Bando n.53.1 – “Imprese storiche verso il futuro – 2026”
Contributo a fondo preso per i negozi storici
Obiettivo del bando è supportare le attività storiche e di tradizione iscritte nell’apposito elenco regionale .In particolare, il sostegno è rivolto alle attività storiche e di tradizione che investono per:
Soggetti beneficiari
Potranno presentare domanda le imprese lombarde in possesso dei seguenti requisiti:
a) Essere iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’art. 148 ter della legge regionale 6/2010. I dati caratterizzanti l’iscrizione nel citato elenco regionale devono essere in linea con quelli risultanti al Registro Imprese, come desumibili dalla visura camerale. Eventuali variazioni di tali dati dovranno essere autorizzate preventivamente da Regione Lombardia – pena la non ammissibilità formale della richiesta di contributo – inviando la relativa richiesta obbligatoriamente prima della presentazione della domanda di contributo, tramite la piattaforma Bandi e Servizi;
b) avere la sede oggetto di intervento sul presente bando iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di Commercio della Lombardia (come risultante da visura camerale) e iscritta nell’elenco regionale delle “Attività storiche e di tradizione”;
c) essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale(1);
d) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia);
e) non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, di scioglimento e liquidazione volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
f) avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare);
g) non essere stata oggetto come impresa di sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, o altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione;
h) avere legali rappresentanti o amministratori per i quali non sussistono condanne, con sentenza definitiva o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ai sensi dell’art.9 Decreto legislativo n. 184 del 27 novembre 2025, per i reati che costituiscono motivi di esclusione di un operatore economico a una procedura di appalto;
i) essere in regola con le disposizioni dell’art. 1 comma 101 della Legge 30 dicembre 2023, n. 213, nel rispetto di quanto disciplinato dal Decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39 (polizze catastrofali) e s.m.i..
Non possono presentare richiesta di contributo le imprese che hanno avuto la concessione2 di contributi a valere sul “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025” come da Determinazioni del Direttore Operativo di Unioncamere Lombardia n. 251/2025 del 16/10/2025 e n. 4/2026 del 19/01/2026.
Le imprese iscritte nell’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione di cui all’articolo 148 ter della legge regionale 6/2010: negozi storici, locali storici e botteghe artigiane storiche e non beneficiarie di contributo per il “Bando Imprese storiche verso il futuro 2025”.
I requisiti di ammissibilità di cui alle lettere a), b) c), d) ed e) dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda e fino all’erogazione dell’agevolazione; il requisito di cui alla lettera f) deve essere posseduto alla data di presentazione della domanda.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al massimo del 50% delle spese considerate ammissibili al netto di IVA.
Il contributo è concesso nel limite massimo di 30.000,00 euro e l’investimento minimo è fissato in 5.000,00 euro al netto di IVA.
L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa liberamente composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di spese in conto capitale pari al 50% del totale. L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime.
Laddove le spese di parte corrente fossero superiori al 50%, queste saranno considerate non ammissibili per la parte eccedente il 50% e, nel caso ciò impattasse sull’agevolazione concedibile, questa sarà ridotta di conseguenza.
Sono ammessi anche progetti che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo.
I progetti finanziati dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30.09.2026.
Domande e spese ammissibili
Sono ammissibili le domande per la realizzazione di uno o più interventi con le seguenti finalità:
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1
Ricambio generazionale e trasmissione di imprese.
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2
Riqualificazione dell’unità locale di svolgimento dell’attività restauro e conservazione innovazione.
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3
Restauro e conservazione delle strutture.
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4
Innovazione del processo produttivo e dell’erogazione dei servizi.
I progetti finanziati dovranno essere conclusi e rendicontati entro il 30.09.2026.
Il contributo sarà erogato ai soggetti beneficiari da Unioncamere Lombardia, in un’unica soluzione a saldo entro 90 giorni dalla data di presentazione della rendicontazione, salvo sospensione dei termini per richieste di integrazioni.
Interventi ammissibili
1. RIQUALIFICAZIONE DELL’UNITÀ LOCALE DI SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITÀ
– Rinnovo degli spazi (compreso l’ampliamento in locali attigui, purché riconducibili alla medesima unità locale) e degli allestimenti per migliorare la funzionalità e l’attrattività. Le attività riconosciute come negozio-locale-bottega storica e insegna storica e di tradizione devono mantenere le qualità strutturali, le caratteristiche storiche e l’impatto visivo originario di locali e arredi, anche a seguito dell’intervento di rinnovo.
– Introduzione di tecnologie e impianti innovativi, inclusi quelli per la riqualificazione energetica e il miglioramento della sostenibilità ambientale.
– Progetti finalizzati ad accrescere l’attrattività dei centri urbani e degli addensamenti dei luoghi storici del commercio.
2. RESTAURO E CONSERVAZIONE
– Restauro e conservazione di strutture (soffitti, pavimenti, eventuali affreschi, …) di particolare interesse storico, culturale, artistico, architettonico presenti all’interno dell’unità locale;
– Restauro e conservazione di arredi mobili storici e/o di pregio, di insegne storiche e/o di pregio, di vetrine di pregio per il fronte stradale;
– Restauro e conservazione di attrezzi, utensili e macchinari di particolare pregio e/o riferiti a tecniche di produzione tradizionali, inclusi interventi di “revamping”.
3. INNOVAZIONE
– Progetti innovativi destinati al miglioramento dei processi, dei prodotti e dei servizi offerti dalla storica attività;
– Progetti di manifattura innovativa;
– Introduzione di soluzioni digitali per la gestione del magazzino;
– Acquisto e implementazione di soluzioni ad alto impatto innovativo e tecnologico per l’artigianato digitale;
– Progetti di sviluppo di servizi condivisi tra due o più attività storiche e di tradizione (es. consegne).
Gli interventi devono essere realizzati unicamente presso l’unità locale oggetto del riconoscimento regionale, sita all’indirizzo iscritto nell’elenco delle attività storiche e di tradizione della Lombardia.
Spese ammissibili e soglie minime di ammissibilità
Le spese dovranno essere fatturate e quietanzate (fa fede la data di emissione della fattura e del pagamento) a partire dal 16.04.2026 ed entro il termine del 30 settmbre 2027.
Termini di presentazione della domanda di incentivo dal 12 MAGGIO 2026 AL 16 GIUGNO 2026
La documentazione dovrà essere consegnata presso i ns. uffici il prima possibile.
Rimozione apparecchi per il gioco d’azzardo lecito
Ai sensi della L.R. 8/2013 le imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito per accedere al contributo devono impegnarsi formalmente a rimuovere, alla scadenza del contratto di installazione stipulato con il concessionario, gli apparecchi per il gioco d’azzardo lecito eventualmente detenuti – a qualsiasi titolo – e non possono procedere con nuove installazioni dalla data di presentazione della domanda di contributo e per i successivi tre anni dall’erogazione del contributo.
Procedura di selezione
Le domande saranno selezionate tramite procedura valutativa a graduatoria finale.
MT CONSULTING Sas di Dott.sa Miriam Tirinzoni
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MTC.082023
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