Dopo il concerto, indubbiamente riuscito, della brava violinista Letizia Lauta (di cui è stato già ampiamente scritto a parte) e dopo la interessante esperienza di una assai apprezzata masterclass di Violino offerta dal maestro Michelangelo Lentini (che da molti anni suona nei “Solisti Veneti” fondati da Claudio Scimone) e che ha dato a tre giovanissime violiniste pugliesi (Sabrina Di Maggio, Silvia Granieri e Kornelia Kuzminaite) la possibilità di perfezionarsi in importanti composizioni di Johann Sebastian Bach, Ludwig van Beethoven ed Arcangelo Corelli, Mario Valentino Scarangella (che da anni offre a giovanissimi talentuosi musicisti la possibilità di esibirsi durante seguitissime manifestazioni concertistiche) ha individuato sette allievi del Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari che hanno dato vita, la scorsa domenica 28 giugno, ad una serata organizzata dall’associazione “Rocco Caporusso” presso il bellissimo settecentesco Palazzo Cesena nel centro storico di Modugno.
La serata si intitolava “il Pianoforte dei Giovanissimi Concertisti in Cammino” perché l’instancabile maestro Scarangella (a cui va il merito di aver fondato la “Nuova Accademia Civera” in ricordo del cavaliere di Gran Croce Ignazio Civera), proseguendo in un progetto già avviato lo scorso anno, ha inteso presentare al pubblico il talento di alcuni allievi del Conservatorio mentre sono impegnati non soltanto nel loro Corso principale, ma rendendo doveroso omaggio anche all’indiscusso “re degli strumenti” che, anche se non dovesse rappresentare la principale scelta di chi decide di approcciarsi allo studio di una qualsiasi altra Scuola, necessita comunque di una assai opportuna conoscenza per cui chi entra in conservatorio per studiare ad esempio Violino oppure Canto Lirico dovrà misurarsi anche con il noto strumento formato da 88 tasti bianchi e neri, inventato da Bartolomeo Cristofori.
Abbiamo infatti ascoltato esecuzioni al pianoforte di chi, pur solitamente suonando ben altro strumento (come nel caso della giovanissima Silvia Granieri), ha voluto sfoggiare la sua volenterosa passione su entrambi gli strumenti.
La serata si è aperta con una delle pagine più note per i giovanissimi violinisti, il Concerto in Si minore Op. 35 di Oscar Rieding, e la brava Rosanna Chiapparino (allieva del M° Corrado Roselli) è stata assai convincente nella sua esecuzione (rigorosamente a memoria, come peraltro è avvenuto con tutti gli altri talentuosi artisti impegnati durante questa serata, che hanno quindi saputo fare a meno del leggio!) che ha evidenziato la natura drammatica del primo tema fino a giungere al più energico e gioioso ultimo movimento che ha suscitato i meritati applausi del pubblico convenuto.
Poi è stata la volta della già citata Silvia Granieri, giovanissima studentessa di Violino che si è dapprima esibita al pianoforte eseguendo il noto Studio in La minore Op. 45 n° 2 di Stephen Heller, mettendo molto bene in risalto il romanticismo di questo compositore la cui tecnica non è mai fine a sé stessa ma si coniuga con la necessità di creare effetti espressivi di notevole rilievo. La giovanissima Silvia si è inoltre resa protagonista di una convincente esecuzione dell’intera Sonatina Op. 55 n° 1 di Friedrich Kuhlau dimostrando un convinto fraseggio, precisione ritmica ed un piglio giocoso e leggero come era nelle intenzioni del compositore.
Come dicevano nel titolo, durante questa serata (patrocinata dal Conservatorio di Musica di Bari, essendo tutti gli esecutori allievi di questa istituzione) ben 3 giovanissimi artisti hanno già brillantemente superato le “Audizioni” che hanno consentito loro di acquisire lo status di “Eccellenza”. La prima tra queste è stata appunto la bravissima Martina Balducci (allieva del m° Carmelo Andriani) che ha suonato, con sensibilità assai apprezzata, l’unica Sonata per Violino e Pianoforte che il sommo Wolfgang Amadeus Mozart scrisse in tonalità minore, la Sonata n° 21 K 304, concepita nel periodo in cui Mozart subì il grande dolore causato dalla morte di sua madre. E Martina Balducci è stata coerente con tale interpretazione dove il primo movimento è caratterizzato da una melodia triste, a volte eseguita all’unisono col fedele pianoforte, e dove il Minuetto finale abbandona il suo consueto ruolo di danza da salotto per lasciare spazio ad una situazione ben diversa e più riflessiva.
Successivamente è stata la volta di un altro bravo “pianista” (anche se il suo strumento principale sarebbe il “Violino”), Davide Maggi, che ha dato il suo notevole contributo alla riuscita della serata eseguendo dapprima il Preludio e Fuga BWV 847 tratto dal monumentale “Clavicembalo ben temperato” del geniale Johann Sebastian Bach e poi anche il primo movimento della celebre Sonata “al chiaro di luna” che Ludwig van Beethoven dedicò ad una ragazza da lui stesso definita “di una bellezza irresistibile”, la contessina Giulietta Guicciardi. Entrambi i brani sono stati ben eseguiti da Davide Maggi che ha così meritato gli applausi sinceri dell’attento pubblico. A questo punto è rientrata in scena Silvia Granieri che, dopo essersi esibita al pianoforte come abbiamo scritto, non ha voluto far mancare la sua altrettanto volenterosa performance al violino eseguendo una selezione tratta dalla “Follia” di Arcangelo Corelli, autentico capolavoro barocco violinistico, che si compone di un Tema in re minore seguito da tante variazioni che inizialmente lasciano ancora riconoscibile il principale inciso per poi diventare alla fine più brillanti e rapsodiche e dove l’energia esplode nella cadenza finale del violino. Anche in questo caso Silvia Granieri (che studia violino con la prof.ssa Francesca Spinelli) ha saputo meritarsi l’apprezzamento del pubblico.
La serata è stata poi un crescendo di ascolti strepitosi come ad esempio è avvenuto con Roberto Reibaldi (“Eccellente” percussionista del Conservatorio barese diretto dal m° Valter Nicodemi) che ha eseguito al pianoforte una assai coinvolgente composizione di Nikolai Kapustin, la Sonatina Op. 100, che sembra musica jazz ma in realtà non lo è perché il compositore non lascia spazio all’improvvisazione in quanto le note sono già tutte scritte in partitura e vanno quindi eseguite con la stessa precisione di tutta la musica cosiddetta colta.
Altrettanto strepitosa è stata un’altra “Eccellenza” violinistica del conservatorio di Bari, la giovanissima Maddalena Moramarco che ha deliziato ed entusiasmato il pubblico con la sua “acrobatica” esecuzione di uno bei brani virtuosistici più noti e più riusciti del grande compositore Pablo de Sarasate, e ci riferiamo a “Zapateado” Op. 23 n° 2. Anche l’abilità tecnica di Maddalena Moramarco (allieva del m° Carmelo Andriani) non è passata inosservata a pubblico e organizzatori tant’è che ci auspichiamo di poterla riascoltare, magari in autunno sempre a Palazzo Cesena, nell’intero Concerto Op. 64 di Felix Mendelssohn, da tempo già nel repertorio della giovanissima artista.
Questo concerto non poteva che concludersi con la potente voce del soprano Anna Chiara Di Chio (che più volte abbiamo già apprezzato durante le manifestazioni i cui esecutori sono sapientemente scelti dall’infallibile “fiuto” di Mario Valentino Scarangella). La giovane cantante si è esibita in un’aria tratta da “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti (Prendi, per me sei libero) e subito dopo col celeberrimo “Bacio” di Luigi Arditi, autentico capolavoro ottocentesco da salotto che richiede abilità e brillantezza, doti che Anna Chiara Di Chio (già allieva del baritono Antonio Stragapede e che adesso, per specializzarsi anche in Canto Rinascimentale e Barocco, studia col maestro Fulvio Bettini), ha ampiamente dimostrato di possedere. Alla fine tanti applausi per tutti, compreso per l’inossidabile pianista Mario Valentino Scarangella che ha assai abilmente accompagnato al pianoforte tutti coloro che si sono esibiti anche al Violino e col Canto. Val bene rammentare che Scarangella è anche il maestro di Pianoforte di tutti coloro che si sono esibiti sui tasti bianchi e neri.
(Nella foto allegata, da sinistra a destra e dall’alto in basso, i 12 protagonisti delle eccellenti attività descritte nell’articolo: Michelangelo Lentini, Sabrina Di Maggio, Letizia Lauta, Kornelia Kuzminaite, Mario Valentino Scarangella, Martina Balducci, Maddalena Moramarco, Roberto Reibaldi, Davide Maggi, Rosanna Chiapparino, Silvia Granieri e Anna Chiara Di Chio).
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Antonio Peragine
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