fino a 512 euro l’anno per circolare


Federconsumatori denuncia le difficoltà nell’applicazione delle nuove disposizioni: poche polizze disponibili, costi superiori alle attese e caschi quasi introvabili nei servizi di sharing. La spesa stimata varia da circa 276 euro l’anno per il noleggio a quasi 512 euro per chi acquista il mezzo.

Dal 16 luglio è entrato in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici, che si aggiunge alle disposizioni relative a casco e contrassegno identificativo. Le nuove regole sono state introdotte con l’obiettivo di aumentare la sicurezza stradale e garantire una maggiore tutela a tutti gli utenti.

A poche settimane dalla loro applicazione, tuttavia, emergono numerose criticità che rischiano di comprometterne l’efficacia. Nelle città italiane molti monopattini continuano a circolare senza targa, le polizze assicurative dedicate sono ancora difficili da reperire e, soprattutto nei servizi di sharing, i caschi risultano quasi del tutto assenti.

Le sanzioni non mancano, ma sembrano non essere sufficienti a contenere il fenomeno.

Alla luce delle numerose segnalazioni ricevute dai consumatori, l’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha avviato un’indagine per fare chiarezza sulle modalità di applicazione della normativa, sulla disponibilità delle coperture assicurative e sui costi sostenuti da chi sceglie il monopattino come alternativa economica e sostenibile all’automobile.

Secondo l’associazione, obblighi analoghi, in particolare per quanto riguarda casco e identificazione del mezzo, dovrebbero inoltre essere valutati anche per altri veicoli sempre più diffusi nei centri urbani, come le biciclette elettriche.

Assicurazioni introvabili e prezzi più alti delle attese

La prima criticità riguarda la scarsa disponibilità di polizze di responsabilità civile specifiche per i monopattini elettrici.

L’offerta è ancora estremamente limitata e non consente ai consumatori di confrontare facilmente le diverse proposte presenti sul mercato. La recente introduzione di questi prodotti assicurativi ha determinato una situazione di scarsa concorrenza, con prezzi spesso superiori rispetto alle stime iniziali.

La normativa aveva prospettato costi indicativi compresi tra 35 e 55 euro l’anno, con la possibilità di arrivare fino a 150 euro. I preventivi monitorati dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, invece, oscillano generalmente tra 100 e 200 euro annui.

Si tratta di cifre considerate elevate anche alla luce delle coperture offerte. La polizza RC di base copre infatti esclusivamente i danni involontariamente causati a terzi, persone o cose, durante la circolazione in aree pubbliche o private.

Restano escluse la tutela legale, la copertura contro il furto e l’incendio, i danni subiti dal conducente e le altre garanzie accessorie, che devono essere acquistate separatamente.

Al momento, inoltre, gli incidenti che coinvolgono i monopattini non rientrano nel sistema del risarcimento diretto. Il danneggiato deve quindi rivolgersi alla compagnia assicurativa del responsabile del sinistro.

Casco obbligatorio, ma assente nei servizi di sharing

Un altro nodo riguarda la disponibilità del casco.

Indossarlo rappresenta un elemento fondamentale per la sicurezza di chi si sposta in città in bicicletta, e-bike o monopattino elettrico. Chi possiede un mezzo privato deve provvedere autonomamente all’acquisto del casco, alla stipula dell’assicurazione e all’apposizione del contrassegno identificativo.

Per i monopattini a noleggio, invece, gli adempimenti relativi al mezzo sono generalmente a carico del gestore. Il problema è che, nella quasi totalità dei servizi di sharing, il casco non viene fornito insieme al veicolo.

Secondo Federconsumatori, gli operatori del settore dovrebbero individuare rapidamente soluzioni organizzative che permettano agli utenti di accedere contestualmente sia al monopattino sia ai dispositivi di protezione individuale.

In assenza di strumenti concretamente disponibili, infatti, il rischio è che l’obbligo rimanga difficile da rispettare, soprattutto per chi utilizza il servizio in modo occasionale.

Sanzioni fino a 800 euro e confisca del mezzo

Le nuove disposizioni prevedono sanzioni amministrative per chi circola senza rispettare gli obblighi previsti.

Il mancato utilizzo del casco, sia su un monopattino privato sia su un mezzo in sharing, può comportare una multa compresa tra 50 e 250 euro.

Per l’assenza di assicurazione RC o del contrassegno identificativo sono previste sanzioni che possono variare da 100 a 400 euro.

Più pesanti le conseguenze per chi manomette il monopattino, modificandone le prestazioni o aumentandone la potenza: in questi casi la sanzione può arrivare fino a 800 euro, con la possibilità di confisca immediata del mezzo a seconda della gravità della violazione.

Quanto costa utilizzare un monopattino

L’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha calcolato la spesa che un cittadino deve sostenere per utilizzare il monopattino come mezzo abituale di trasporto, ipotizzando un impiego medio di circa un’ora al giorno.

Per chi sceglie di acquistare un monopattino, considerando il prezzo del mezzo, l’assicurazione, il casco e il contrassegno identificativo, la spesa complessiva stimata ammonta a 511,98 euro, dei quali 277,99 euro una tantum.

A questa cifra possono aggiungersi circa 255 euro nel caso in cui si decida di acquistare una batteria supplementare.

Chi utilizza un monopattino a noleggio, invece, sostiene una spesa stimata di circa 275,68 euro l’anno.

I nuovi obblighi incidono quindi in maniera significativa sul costo complessivo di un mezzo nato e diffuso come alternativa accessibile, agile e sostenibile rispetto all’automobile e, in alcuni casi, ai mezzi pubblici.

Le richieste di Federconsumatori

Federconsumatori chiede che la prima fase di applicazione delle nuove regole sia accompagnata da interventi concreti.

Tra le priorità indicate dall’associazione ci sono l’aumento della concorrenza nel mercato delle assicurazioni dedicate ai monopattini, la diffusione di informazioni chiare e uniformi per i cittadini e l’introduzione di soluzioni efficaci per rendere realmente disponibile il casco nei servizi di sharing.

L’associazione invita inoltre a monitorare l’impatto economico delle nuove disposizioni, per evitare che l’incremento dei costi finisca per scoraggiare l’utilizzo di una forma di mobilità sostenibile.

L’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale è pienamente condivisibile. Per raggiungerlo, però, gli obblighi devono essere concretamente applicabili, economicamente sostenibili e accompagnati da servizi adeguati alle esigenze degli utenti.

Solo in questo modo sarà possibile conciliare sicurezza, tutela dei consumatori e sviluppo della mobilità sostenibile


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