ma agricoltura e pesca sono in affanno



Anche nel settore della pesca il carburante rappresenta una delle principali voci. Foto: Željko Jerneić

Il diesel potrebbe tirare il fiato questa settimana, dopo una delle più rapide sequenze di rincari degli ultimi mesi. Secondo le attuali proiezioni, ancora non definitive, il prezzo massimo del gasolio potrebbe scendere in Croazia dagli attuali 1,91 euro a 1,83-1,84 euro al litro, con una riduzione di 7-8 centesimi. Il prezzo della benzina, invece, potrebbe salire di uno o due centesimi, arrivando a 1,74-1,75 euro.
Si tratta ancora di calcoli provvisori. Le quotazioni definitive dipenderanno dall’andamento dei mercati e da eventuali nuove decisioni del governo. Anche il cosiddetto “plavi dizel”, il gasolio agevolato destinato esclusivamente all’agricoltura e alla pesca, potrebbe scendere di circa 8 centesimi al litro.
La prospettiva di un ribasso arriva dopo che martedì scorso il diesel era salito a 1,91 euro, 6 centesimi in più rispetto alla settimana precedente, mentre la benzina era passata a 1,74 euro. Ancora più pesante era stato l’aumento del “plavi dizel”, arrivato a 1,50 euro al litro con un rincaro di 10 centesimi. Si tratta di prezzi massimi fissati dal governo per il periodo di sette giorni.

Il possibile calo del diesel
A confermare che sul mercato si è aperto uno spiraglio è stato il ministro dell’Economia, Ante Šušnjar. Nei giorni scorsi il ministro aveva spiegato che le quotazioni dei derivati stavano mostrando segnali di discesa e che, se la tendenza fosse proseguita, ci si sarebbe potuti attendere un calo dei prezzi alla pompa.
Il riferimento era soprattutto al diesel, il carburante che nelle ultime settimane ha registrato le pressioni maggiori. Secondo Šušnjar, le quotazioni internazionali avevano iniziato a raffreddarsi dopo una fase di forte crescita. Il ministro ha anche sottolineato che le scorte di carburante in Croazia sono sufficienti e che la sicurezza dell’approvvigionamento non è in discussione.
La riduzione prevista, tuttavia, non cancellerebbe il problema. Il prezzo del diesel rimarrebbe infatti su livelli elevati rispetto a pochi mesi fa e soprattutto rispetto ai costi che devono sostenere le attività professionali che dipendono dal carburante ogni giorno.
È proprio qui che il dibattito sui prezzi dei carburanti cambia prospettiva. Per un automobilista, 8 centesimi in meno al litro possono significare qualche euro risparmiato al pieno. Per un’azienda agricola o per un peschereccio che consuma centinaia, o addirittura migliaia, di litri, la stessa variazione si trasforma in centinaia di euro.

La terra diventa dura
Il caso più evidente è quello del “plavi dizel”. Il carburante destinato agli agricoltori e ai pescatori è passato da 78 centesimi al litro all’inizio dell’anno a 1,21 euro alla fine di luglio, quindi a 1,32 euro alla fine di agosto e infine a 1,50 euro nella seconda metà di settembre.
In meno di due mesi l’aumento è stato di 29 centesimi al litro. Rispetto all’inizio dell’anno, invece, il rincaro è arrivato a 72 centesimi, pari a circa il 92 per cento.
Per chi lavora la terra, il problema non si ferma al distributore. Il carburante entra praticamente in ogni fase della produzione: dalla preparazione del terreno alla semina, dalla concimazione alla raccolta. Quando aumenta il costo del gasolio, aumentano anche i costi di utilizzo dei trattori, delle mietitrebbie e degli altri macchinari agricoli.
“Se la media dei consumi è di 150 litri di ‘plavi dizel’ per ettaro, quest’anno la lavorazione ci è costata quasi 100 euro in più per ettaro soltanto a causa del carburante. Non è poco”, spiega Mato Brlošić, agricoltore di Piškorevci, nei pressi di Đakovo, e membro del Consiglio direttivo per il settore cerealicolo della Camera croata dell’agricoltura.

Per i produttori, però, il carburante è soltanto una voce di una lista che si sta allungando. Brlošić richiama anche il costo dei fertilizzanti minerali, già aumentato, e quello dei ricambi, degli oli e di tutto ciò che dipende dall’andamento del prezzo del petrolio.
“Possiamo già dire che i costi della semina autunnale e di quelle successive saranno superiori di diverse centinaia di euro per ettaro rispetto al periodo precedente”, sostiene l’agricoltore. Il problema, aggiunge, è che il prezzo del grano non si è adeguato allo stesso ritmo. “Il prezzo del grano è lo stesso di 25 anni fa”, osserva Brlošić, secondo il quale per molti produttori la situazione economica è diventata sempre più difficile.
Il rischio è quello di una riduzione degli investimenti. Alcuni agricoltori, spiega, stanno valutando di diminuire l’impiego dei fertilizzanti perché non hanno più le risorse per acquistarli. Una scelta che può avere conseguenze dirette sulla resa dei raccolti. “Alcuni quest’autunno non useranno affatto fertilizzanti minerali per la semina perché non hanno i soldi. Di conseguenza, questo significa una riduzione significativa dei raccolti. Mi occupo di agricoltura da molto tempo, ma non è mai stato così incerto”, racconta.

Il limite dei 300 litri
A complicare ulteriormente la situazione c’è anche il sistema di distribuzione del carburante agevolato. Gli agricoltori possono acquistare fino a 300 litri di “plavi dizel” al giorno. Per molti si tratta di una quantità sufficiente, ma non per le aziende agricole più grandi. “Per circa 80mila agricoltori è sufficiente, ma per i 20-30mila per i quali questa è l’attività principale e che vivono di questo lavoro, 300 litri al giorno sono molto pochi”, sostiene Brlošić.
Durante i periodi di raccolta, lavorazione dei terreni e nuova semina, alcuni mezzi possono consumare molto più carburante. Per determinate aziende agricole si arriva, secondo il rappresentante degli agricoltori, anche a mille litri al giorno. Lo stesso vale per le aziende con allevamenti, dove il consumo quotidiano può diventare particolarmente elevato. Il sistema, aggiunge, porta alcuni produttori a cercare soluzioni organizzative per aumentare la quantità complessiva disponibile, mentre altri utilizzano le scorte accumulate nei mesi precedenti.
Ma anche queste sono soluzioni temporanee. Se il prezzo del carburante rimane elevato per un periodo prolungato, il problema torna inevitabilmente sui bilanci delle aziende.
Mare sempre più tempestoso
Una situazione analoga riguarda la pesca. Anche in questo settore il carburante rappresenta una delle principali voci di costo e l’impatto varia enormemente in base alle dimensioni dell’imbarcazione.

Dino Božanić, pescatore di Comisa (Komiža), sull’isola di Lissa (Vis), spiega che un’imbarcazione come la sua consuma tra 100 e 150 litri di carburante al giorno, mentre i mezzi più piccoli possono fermarsi intorno ai 50 litri. Il vero problema riguarda però i pescherecci più grandi, soprattutto i motopesca a strascico. “Le imbarcazioni più grandi arrivano a consumare anche una tonnellata di carburante al giorno. Per loro l’attività non è più ai livelli di redditività precedenti”, racconta.
Il rincaro del gasolio non è, comunque, l’unico elemento di pressione. Per i pescatori pesa anche la diminuzione del pescato. È la combinazione dei due fenomeni a rendere più fragile l’equilibrio economico delle imprese. “Il rincaro del carburante colpisce tutti, ma ci preoccupa ancora di più la diminuzione del pescato. Tutto è diventato molto incerto”, afferma Božanić.
Secondo il pescatore, il problema riguarda anche il modo in cui vengono calcolate le agevolazioni. Il sistema tiene conto della media dei consumi giornalieri dell’intero settore e questo può penalizzare gli operatori con imbarcazioni più grandi e consumi più elevati. Il carburante, che un tempo rappresentava una quota relativamente contenuta dei costi complessivi della pesca, oggi pesa molto di più sui bilanci. E se i prezzi dovessero rimanere elevati, il settore avrebbe bisogno di un sostegno pubblico sempre maggiore.

«Facciamo come in Italia: prezzi formati a livello quotidiano»
La Croazia potrebbe cambiare il sistema con cui vengono stabiliti i prezzi massimi dei carburanti. Dopo essere tornato a marzo a un sistema di intervento quindicinale, il governo ha ridotto l’intervallo a una settimana a partire da agosto. Ora il ministero dell’Economia sta studiando la possibilità di aggiornare i prezzi ogni giorno. L’obiettivo indicato dal ministro dell’Economia, Ante Šušnjar, è ridurre gli shock provocati dall’accumulo delle variazioni sui mercati internazionali. Se le quotazioni salgono per diversi giorni consecutivi, infatti, l’aumento può concentrarsi tutto nel momento in cui viene effettuato il nuovo calcolo. Con un sistema quotidiano, invece, gli adeguamenti sarebbero più frequenti.

Il modello esiste già in altri Paesi europei. In Germania i prezzi possono cambiare più volte nell’arco della giornata, mentre Austria e Italia utilizzano anch’esse sistemi nei quali le quotazioni vengono aggiornate con maggiore frequenza rispetto al modello croato.
Secondo l’economista Damir Novotny, il passaggio a un sistema quotidiano potrebbe rendere più diretto il collegamento tra i prezzi internazionali e quelli praticati alla pompa e aumentare la concorrenza tra i distributori. Il governo dovrebbe comunque continuare a fissare un limite massimo.

Tutti i diritti riservati. La riproduzione, anche parziale, è possibile soltanto dietro autorizzazione dell’editore.

L’utente, previa registrazione, avrà la possibilità di commentare i contenuti proposti sul sito dell’Editore, ma dovrà farlo usando un linguaggio rispettoso della persona e del diritto alla diversa opinione, evitando espressioni offensive e ingiuriose, affinché la comunicazione sia, in quanto a contenuto e forma, civile.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม