Aeroporti di Puglia ha pubblicato l’avviso per lo sviluppo della connettività passeggeri da e per l’aeroporto «M. Arlotta» di Grottaglie. L’iniziativa, annunciata nei giorni scorsi dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, è finalizzata a verificare l’interesse concreto delle compagnie aeree per l’attivazione di nuovi collegamenti di linea e si inserisce nel quadro comunitario e nazionale sugli aiuti di Stato per l’avviamento di nuove rotte.
L’obiettivo della procedura pubblica e comparativa è capire quali collegamenti il mercato sia effettivamente disposto a operare, a quali condizioni e con quale sostenibilità economica, nell’ambito dell’equilibrio complessivo della rete aeroportuale pugliese.
L’avviso rappresenta quindi una vera e propria verifica di mercato: saranno i vettori, attraverso le proprie manifestazioni di interesse e le proposte commerciali, a indicare rotte, frequenze, aeromobili, orari, condizioni economiche e modello commerciale. L’ipotesi indicata dalla Regione per questa prima fase prevede complessivamente 12 voli settimanali con destinazione Roma e Milano-Linate.
Non si tratta, dunque, dell’assegnazione automatica di collegamenti già definiti. Saranno le compagnie interessate a proporre le proprie soluzioni e a dimostrare la sostenibilità economica delle rotte. La proposta dovrà essere accompagnata da un business plan in grado di comprovare le effettive prospettive di redditività, in conformità al principio comunitario del Market Economy Operator (MEO).
Il programma di incentivi
Il bando inserisce l’iniziativa in una più ampia politica commerciale per lo sviluppo della connettività passeggeri da e per Taranto-Grottaglie, che Aeroporti di Puglia intende attivare nel periodo 2026-2028.
AdP gestisce in concessione gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie sulla base della convenzione stipulata con l’Enac il 25 gennaio 2002, con scadenza l’11 febbraio 2045. I quattro scali sono gestiti da un’unica società, caratteristica che Aeroporti di Puglia indica come unica, in Italia, nell’ambito delle reti aeroportuali regionali e che consente una pianificazione integrata dello sviluppo degli aeroporti, valorizzandone le diverse specificità funzionali.
La Rete aeroportuale pugliese è stata istituita con il decreto interministeriale n. 6/2018, mentre l’aeroporto di Taranto-Grottaglie è stato qualificato di interesse nazionale ai sensi dell’articolo 698 del Codice della navigazione.
La politica di incentivazione dovrà rispettare la normativa comunitaria sugli aiuti all’avviamento delle rotte, quella nazionale e la regolazione tariffaria dell’Autorità di regolazione dei trasporti, in particolare la Misura 28, «Incentivi all’attività volativa», dell’Allegato A alla delibera n. 38/2023 sui modelli di regolazione dei diritti aeroportuali.
Gli incentivi dovranno essere erogati nel rispetto dei principi di trasparenza e non discriminazione e, più in generale, delle normative nazionali e dell’Unione europea.
Aeroporti di Puglia si propone di promuovere collegamenti diretti di linea nazionali, internazionali e intercontinentali per traffico passeggeri che, sulla base di documentate valutazioni economiche, possano favorire lo sviluppo dello scalo di Grottaglie, la crescita economica e la connettività della Puglia e delle aree comprese nel bacino di utenza aeroportuale, creando nuove opportunità anche per l’area mediterranea.
Per i vettori, gli incentivi potranno essere riconosciuti sotto forma di bonus aggiuntivi legati al totale dei passeggeri trasportati sulle tratte oggetto dell’accordo.
La misura degli incentivi sarà determinata tenendo conto di diversi fattori: il numero di tratte comprese nel programma di sviluppo presentato dal vettore; il numero complessivo dei passeggeri previsto sulle rotte; la penetrazione del vettore sul mercato e il numero di collegamenti già operati dallo scalo di destinazione; la stagionalità delle tratte e la tipologia di aeromobili impiegati, con particolare attenzione alla riduzione delle emissioni inquinanti.
I requisiti per le compagnie
Per partecipare alla procedura, i vettori dovranno possedere i requisiti tecnico-organizzativi ed economico-finanziari necessari allo svolgimento dell’attività.
È richiesta la licenza aerea di esercizio rilasciata da uno Stato membro secondo la normativa europea e il certificato di operatore aereo (COA) o altro analogo certificato abilitativo rilasciato dalle autorità competenti del Paese di origine. Per i vettori non comunitari saranno valutati requisiti equivalenti.
Le compagnie dovranno presentare una manifestazione di interesse corredata da una proposta commerciale relativa alle tratte. Le proposte riguardanti la stessa rotta saranno confrontate per individuare la migliore offerta.
La procedura riguarda l’attivazione di nuove rotte nazionali e internazionali «point to point» non ancora operate e/o di nuove frequenze su collegamenti già esistenti, purché possano determinare un incremento del volume dei passeggeri e un miglioramento della connettività da e per l’aeroporto di Taranto-Grottaglie.
Le eventuali condizioni economiche saranno determinate nel rispetto della Comunicazione della Commissione europea del 4 aprile 2014 sugli orientamenti relativi agli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree.
Le scadenze
Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro le ore 12 del 31 dicembre 2026. Le domande dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata ad Aeroporti di Puglia oppure, nel caso di operatori economici esteri privi di Pec, all’indirizzo indicato nell’avviso.
La partecipazione alla procedura non attribuisce ai vettori alcun diritto, pretesa o preferenza rispetto all’eventuale ottenimento degli incentivi. Aeroporti di Puglia si riserva inoltre la facoltà di individuare, per le rotte per le quali non siano pervenute adesioni, vettori che abbiano manifestato interesse anche per altre tratte di interesse della società.
Parallelamente alla verifica di mercato, la Regione Puglia ha indicato una seconda possibile linea di intervento: la valutazione della richiesta di continuità territoriale per l’aeroporto di Grottaglie, già inoltrata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’iniziativa sul traffico passeggeri si colloca in una fase particolare per lo scalo ionico, interessato contemporaneamente dallo sviluppo delle attività cargo, dalla funzione industriale e da quella aerospaziale.
Il nuovo avviso punta ora a verificare se, e a quali condizioni, il mercato dei vettori sia concretamente disposto a investire anche sul traffico passeggeri di Grottaglie.
*sull’argomento Grottaglie-Istanbul, decolla il cargo per merci pugliesi
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




