Oristano
Documento politico del movimento. Ecco i nuovi dirigenti
Progetto Sardegna potrebbe prendere parte alla competizione elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Oristano, così come potrebbe essere presente in altri comuni alla prossima tornata elettorale. In un documento politico reso noto dal coordinatore provinciale Roberto Martani non si esclude questo passo. Il documento traccia la lines di impegno per il prossimo futuro del movimento.
Lo pubblichiamo di seguito.
“E’ iniziato in provincia il percorso di “Progetto Sardegna Oristano” per dare seguito al programma elettorale delle scorse elezioni regionali con l’obiettivo di contribuire ad attuare, rispetto al sistema bipolare della Sardegna, il progetto che ha contraddistinto la Coalizione Sarda, valorizzando il patrimonio storico, culturale, linguistico e politico della tradizione autonomistica e sardista”.
“Ad oltre due anni dall’insediamento della Giunta regionale siamo ancora più convinti che ci sia bisogno di un cambiamento profondo nelle dinamiche politiche tradizionali, di pensare la Sardegna, e pensarci, in modo differente, di vincere il vittimismo e la rassegnazione che sta contraddistinguendo quest’ennesima stagione politica, e di ritrovarci nella partecipazione democratica”.
“E’ necessario alzare lo sguardo alle opportunità di un’Europa che ridefinisce la propria identità attorno ai valori della qualità ambientale, dell’istruzione, dei saperi e della creatività, dell’apertura e dell’inclusione”.
“La transizione energetica, la necessità di salvaguardare l’ambiente, la transizione digitale, la diffusione dei robot e ora dell’intelligenza artificiale, disegnano un cambiamento epocale e un presente di opportunità come la Sardegna non ha mai avuto nel suo passato”.
“Possiamo credere e investire impegno e speranze nella forza propulsiva di questa transizione multicolore. Possiamo pensare alla nostra Isola come alla culla di questi cambiamenti, un luogo in cui riconsiderare i valori, definire un progetto che ci permetta di uscire dalla trappola della povertà che ci attanaglia”.
“La irrisolta crisi politica in seno all’Amministrazione Comunale di Oristano, l’irrilevanza politica della Provincia, assente nella giunta regionale, così da minarne l’autorevolezza e la capacità di incidere sul scelte della massima assise regionale, giustificano un nuovo progetto anche per l’antica capitale giudicale”.
“Il tracollo demografico e lo spopolamento giovanile, insieme all’emergenza sanitaria, ed alla necessità di una differente visione sulla tutela ambientale, paesaggistica e territoriale – anche a difesa dalla speculazione sulle fonti rinnovabili – nonché sulle politiche del lavoro e di sostegno alle imprese, rappresentano una sfida che non si può più affrontare secondo paradigmi ormai inadeguati. Progetto Sardegna intende riparte dagli incontri di cittadine e cittadini, giovani, studenti, famiglie, professionisti, che condividono l’amore per il proprio territorio e la volontà di contribuire attivamente alla sua emancipazione e crescita”.
“Miriamo ad unire valori e idee di ispirazione civica, democratica e progressista, centrista e europeista, autonomista ed indipendentista, con l’obiettivo di dare il via ad un profondo cambiamento”.
“È ora di cambiare, di cambiare modello, di mettere al centro i bisogni e gli interessi dei Sardi e della Sardegna. L’obiettivo è affrontare le sfide dei prossimi anni con spirito costruttivo e visione strategica”.
“Tra le priorità abbiamo messo le questioni legate alla legge elettorale, sopratutto quella Sarda, ai colpi di mano del governo in materia di autonomia differenziata, con la complicità dei parlamentari Sardi, alle tematiche ambientali in relazione alla speculazione energetica, nonché un contributo al percorso per l’attuazione e l’estensione del Piano Paesaggistico Regionale, nonché all’aggiornamento del PUC di Oristano”.
“Lavoreremo con grande determinazione in vista delle prossime elezioni provinciali, sperando nell’elezione diretta, perché contestiamo questa ennesima spartizione di potere e la scelta che ha portato alla nomina dell’attuale presidente); sarà un appuntamento decisivo per ridare forza contrattuale e autorevolezza a un territorio dimenticato e sottostimato. Allo stesso tempo, come ormai ci viene richiesto, non escludiamo affatto la nostra partecipazione alle prossime elezioni comunali nei vari centri della provincia, Oristano compresa, consapevoli che la Città capoluogo abbia necessità di una nuova visione e nuovi interpreti, che forniscano idee e stimoli per superare la crisi amministrativa e politica che ha caratterizzato la consiliatura in corso”.
“Progetto Sardegna sarà, come in passato, uno spazio aperto al confronto e al dialogo, invitando tutti i cittadini che desiderano contribuire con idee e proposte. Nei prossimi mesi saranno organizzati incontri pubblici, con il format di “ProgettiAmoOristano”, e momenti di ascolto per raccogliere suggerimenti e istanze delle Comunità”.
“Coordinatori di Progetto Sardegna per la Provincia di Oristano sono Roberto Martani e Marco Garau di Uras, designati dal Coordinamento Regionale di Progetto Sardegna, ai quali si affiancano Laura Casula ed Antoni Urru (responsabili di ProgettoGiovani), Franco Frongia (edilizia scolastica e pubblica istruzione), Maria Carmela Contini (responsabile di ProgettoDonna e welfare e integrazione), Renato Orrù (rapporti con la Coalizione Sarda), Gianluca Melis (responsabile della Marmilla), Alessandro Porcu (responsabile Guilcer), Matteo Soru (responsabile di ambiente ed attività produttive), Salvatore Madau (lavori pubblici e viabilità), Sergio Vacca (ambiente e suolo)”.
“Siamo di più. Siamo più di quanto ci hanno fatto credere. Più di quanto fatto finora. Siamo più di quello che ci è stato promesso e mai mantenuto. Siamo più della rassegnazione e del disinteresse. Siamo storia da millenni, costruttori, navigatori, combattenti. Siamo una lingua e un sapere antico. Siamo innovazione, creatività, abilità, concretezza, e coraggio. Siamo accoglienza, cura, amicizia e solidarietà. Siamo brace sotto la cenere. Siamo una comunità che prende in mano il proprio destino”.
“Siamo una Rivoluzione Gentile”.
Giovedì, 8 ottobre 2026
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