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L’accesso agli investimenti del Fondo di sostegno al venture capital è subordinato al rispetto dell’obbligo di assicurazione contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali. Le imprese interessate devono quindi risultare in regola con la polizza Cat Nat per poter beneficiare delle risorse pubbliche destinate a sostenere l’innovazione, la crescita e lo sviluppo imprenditoriale.
È quanto stabilisce il decreto interministeriale 7 settembre 2026, adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione.
Il provvedimento adegua la disciplina del Fondo alla normativa sulle coperture assicurative obbligatorie, individuando nell’adempimento assicurativo un requisito necessario per accedere agli interventi di investimento.
Fondo venture capital: assicurazione catastrofale tra i requisiti di accesso
L’articolo 1 del decreto interministeriale del 7 settembre 2026 stabilisce che gli interventi del Fondo di sostegno al venture capital, istituito dall’articolo 1, comma 209, della legge n. 145/2018, sono consentiti esclusivamente alle imprese che hanno adempiuto all’obbligo di stipulare una copertura assicurativa contro i rischi catastrofali.
La disposizione riguarda:
- le imprese con sede legale in Italia, soggette all’iscrizione nel Registro delle imprese;
- le imprese estere con stabile organizzazione in Italia, tenute al medesimo adempimento;
- le imprese beneficiarie delle operazioni di investimento effettuate attraverso le risorse del Fondo, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
L’obbligo di assicurazione deriva dall’articolo 1, comma 101, della legge n. 213/2023, che richiede la stipula di contratti a copertura dei danni direttamente causati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale.
La copertura riguarda i beni indicati nell’articolo 2424, primo comma, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3), del Codice civile, ossia:
- terreni e fabbricati;
- impianti e macchinari;
- attrezzature industriali e commerciali.
Restano fermi gli ulteriori requisiti di ammissibilità e le cause di esclusione già previsti dalla disciplina attuativa del Fondo.
Investimenti diretti e indiretti: come funzionano i controlli
Il decreto disciplina anche le modalità di verifica dell’adempimento assicurativo, distinguendo tra investimenti diretti e indiretti.
- Investimenti diretti: la società di gestione del risparmio (SGR) verifica il rispetto dell’obbligo assicurativo al momento del perfezionamento dell’operazione di investimento nell’impresa.
- Investimenti indiretti: le modalità di verifica sono definite attraverso appositi atti di indirizzo adottati dalla SGR.
La verifica della copertura assicurativa assume, pertanto, rilievo nell’ambito delle procedure di investimento finanziate con le risorse del Fondo.
Per le operazioni dirette, il decreto individua espressamente il momento del controllo, mentre per quelle indirette rinvia alla definizione di specifiche modalità operative.
Nota bene: Il decreto non individua nel momento della presentazione della domanda quello in cui effettuare la verifica per gli investimenti diretti, ma fa riferimento al perfezionamento dell’investimento. Per gli investimenti indiretti occorre invece fare riferimento agli atti di indirizzo della SGR.
Polizze Cat Nat e incentivi pubblici: il quadro normativo
L’adeguamento della disciplina del Fondo si inserisce nel sistema di disposizioni che collega l’accesso alle agevolazioni pubbliche al rispetto dell’obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali.
La legge n. 213/2023 ha introdotto l’obbligo di stipulare le polizze, mentre il decreto MEF-MIMIT 30 gennaio 2025, n. 18 ne ha definito le modalità attuative e operative.
Successivamente, il decreto-legge n. 39/2025, convertito dalla legge n. 78/2025, ha differito i termini per alcune categorie di imprese, prevedendo:
- 1° ottobre 2025 per le medie imprese;
- 31 dicembre 2025 per le microimprese e le piccole imprese.
Un ulteriore passaggio è rappresentato dal Codice degli incentivi, introdotto dal decreto legislativo 27 novembre 2025, n. 184.
L’articolo 9, comma 1, lettera f), dispone che, dal 1° gennaio 2026, l’inadempimento dell’obbligo di stipulare le coperture assicurative costituisce una causa di esclusione dall’accesso alle agevolazioni finanziate con risorse pubbliche.
La disciplina del Fondo di sostegno al venture capital viene quindi coordinata con tale previsione, rendendo esplicita la necessità di rispettare l’obbligo assicurativo per beneficiare delle operazioni di investimento.
Venture capital e sviluppo delle imprese innovative
Il venture capital rappresenta uno strumento di finanziamento particolarmente rilevante per le startup e le imprese innovative, soprattutto nelle fasi di sviluppo caratterizzate da elevate esigenze di capitale e da maggiori rischi imprenditoriali.
Il sostegno agli investimenti contribuisce a rafforzare:
- la crescita delle startup e delle imprese ad alto potenziale;
- gli investimenti in ricerca e sviluppo;
- la competitività delle filiere produttive strategiche;
- l’attrazione di capitali nazionali e internazionali;
- i percorsi di internazionalizzazione delle imprese italiane.
In questo contesto si inserisce anche l’attività del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, impegnato a promuovere l’attrazione di investimenti di venture capital verso l’Italia e a sostenere la proiezione delle imprese innovative italiane sui mercati esteri.
Il rafforzamento dell’ecosistema nazionale dell’innovazione punta a consolidare il ruolo dell’Italia come destinazione per gli investimenti e come polo imprenditoriale competitivo a livello internazionale.
La disponibilità di strumenti di finanziamento si accompagna, tuttavia, alla necessità per le imprese di rispettare le condizioni normative previste per l’utilizzo delle risorse pubbliche.
In conclusione:
- l’assenza della copertura assicurativa obbligatoria impedisce alle imprese soggette all’adempimento di beneficiare degli investimenti effettuati attraverso il Fondo di sostegno al venture capital.
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