LAZIO, ISTITUITO IL GARANTE REGIONALE PER GLI ANZIANI


Il Lazio istituisce il Garante regionale per i diritti delle persone anziane: approvazione all’unanimità in Consiglio

Con 31 voti favorevoli passa la proposta di legge n. 187: nasce una figura indipendente a tutela degli over 65 per promuovere i diritti, vigilare sui servizi sociosanitari, contrastare solitudine e abusi e favorire l’invecchiamento attivo.

Con voto unanime, il Consiglio regionale del Lazio compie un passo in avanti sul fronte della tutela della terza età. L’Aula della Pisana, presieduta dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, ha infatti approvato con 31 voti favorevoli la Proposta di legge regionale n. 187 del 15 gennaio 2025, presentata dal già consigliere Marco Colarossi e dal capogruppo di Forza Italia Giorgio Simeoni, che istituisce il Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane. La seduta si era aperta con lo svolgimento del “Question Time” dedicato alle interrogazioni a risposta immediata.

L’approvazione della legge rappresenta un traguardo significativo per il sistema di welfare del Lazio, che si dota di una figura indipendente chiamata a promuovere, vigilare e difendere i diritti delle persone con più di 65 anni, rafforzando le politiche di inclusione e di sostegno a una fascia della popolazione sempre più numerosa.

Simeoni e Colarossi: “Restituiamo dignità e attenzione ai nostri anziani”, soddisfazione è stata espressa dai promotori del provvedimento. “Da oggi la nostra Regione si dota del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane, una figura che avrà il diritto-dovere di rappresentare le istanze della popolazione anziana del Lazio. Con l’approvazione di questo provvedimento restituiamo la giusta attenzione e la dignità che meritano le persone che, con il loro impegno e il loro contributo, hanno dato tanto alla nostra comunità”. Secondo Simeoni e Colarossi, il nuovo Garante avrà il compito di promuovere e difendere i diritti degli over 65, favorire l’accesso ai servizi sociosanitari, vigilare sulle strutture assistenziali, sostenere l’invecchiamento attivo e contrastare fenomeni di solitudine, marginalizzazione e abuso. Particolare rilievo sarà attribuito alla collaborazione con il Terzo Settore e con gli enti locali per costruire una rete sempre più efficace di tutela. I due esponenti di Forza Italia hanno inoltre ricordato che la legge nasce da un lungo percorso di confronto con associazioni, sindacati, Case Sociali delle persone anziane e con il contributo della Garante delle persone anziane di Roma Capitale, Laila Perciballi, ringraziando il presidente della Regione Francesco Rocca, l’assessore Giancarlo Righini, la presidente della Commissione Sanità Alessia Savo e tutti i consiglieri che hanno sostenuto il provvedimento.

Il testo ha raccolto un consenso bipartisan. Il capogruppo di Fratelli d’Italia Daniele Sabatini ha sottolineato come il Garante rappresenti un organo indipendente chiamato a promuovere e tutelare i diritti delle persone anziane, contrastando ogni forma di discriminazione, abuso e marginalizzazione, con la possibilità di ricevere segnalazioni, interagire con le strutture sanitarie e formulare proposte alla Giunta e al Consiglio regionale.

Per il Partito Democratico, Salvatore La Penna ha annunciato il voto favorevole del gruppo, auspicando un impegno costante affinché la tutela delle persone anziane inizi fin dall’ingresso nella terza età.

Anche Nazzareno Neri (Gruppo Misto Noi Moderati) ha espresso apprezzamento per una legge che tutela in maniera ampia la persona anziana.

Il capogruppo della Lista Civica Rocca Mario Luciano Crea, tra i sottoscrittori della proposta, ha definito il provvedimento “un passo concreto verso una società più inclusiva, attenta e vicina alle esigenze di una fascia di popolazione che rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio”, evidenziando il ruolo del Garante nella promozione del diritto alla vita, alla famiglia, all’assistenza sociosanitaria e alla partecipazione.

Favorevoli anche Laura Cartaginese (Lega), che ha ringraziato Marco Colarossi per l’iniziativa, e Marietta Tidei (Italia Viva), che ha evidenziato l’importanza della nuova figura per migliorare la qualità della vita degli anziani e promuovere l’invecchiamento attivo.

La nuova normativa istituisce il Garante presso il Consiglio regionale del Lazio con il compito di promuovere, garantire e vigilare sulla piena attuazione dei diritti delle persone con almeno 65 anni residenti o domiciliate nel territorio regionale.

Tra le principali funzioni figurano: la tutela della dignità e dell’autonomia delle persone anziane; la promozione dell’accesso ai servizi sociosanitari; il sostegno all’invecchiamento attivo e alla valorizzazione dell’esperienza degli anziani; il contrasto alla solitudine e all’isolamento sociale attraverso progetti condivisi con il Terzo Settore; la vigilanza sulle strutture sanitarie e socioassistenziali pubbliche e private, con possibilità di segnalare eventuali criticità; la formulazione di pareri e proposte sugli atti regionali riguardanti la terza età.

Il Garante sarà eletto dal Consiglio regionale con una maggioranza dei tre quinti, resterà in carica cinque anni e potrà essere rieletto per un massimo di due mandati. Dovrà possedere comprovata esperienza nella tutela dei diritti o nelle problematiche sociali, giuridiche e sanitarie degli anziani e presenterà ogni anno una relazione sull’attività svolta e sulle criticità riscontrate nel territorio.

Per l’attuazione della legge è previsto uno stanziamento di 36.750 euro per il 2026 e di 63.000 euro annui a decorrere dal 2027, mentre la struttura di supporto utilizzerà le risorse umane e strumentali già disponibili.

Con questo provvedimento il Lazio entra tra le prime Regioni italiane a dotarsi di un Garante dedicato esclusivamente ai diritti delle persone anziane, rafforzando gli strumenti di tutela, partecipazione e inclusione per una componente della popolazione destinata ad assumere un ruolo sempre più centrale nella società.

“Ho condiviso e votato la proposta di legge che istituisce la figura del Garante regionale per i diritti delle persone anziane, un organo indipendente incaricato di promuovere e tutelare i diritti degli over 65, contrastando ogni forma di discriminazione, abuso o marginalizzazione. Il via libera dato oggi dal Consiglio regionale del Lazio rappresenta un passaggio importante per la crescita della nostra società. L’iniziativa nasce in risposta all’aumento della popolazione anziana nel Lazio e alla necessità di rafforzare i meccanismi di ascolto, vigilanza e segnalazione relativi alle condizioni di vita degli anziani, in particolare quelli fragili, soli o non autosufficienti.

La figura del Garante sarà molto importante per gli anziani. La nuova legge è apprezzabile per l’approccio integrato che offre una visione completa delle necessità e dello stato di salute dell’anziano. In questo modo sarà più semplice poterne individuare segni di fragilità, controllare i requisiti qualitativi dell’assistenza e dei servizi erogati, vigilare sulle condizioni di vita degli anziani ricoverati in strutture residenziali, troppo spesso vittime di maltrattamenti. Rivolgo il mio ringraziamento al consigliere capogruppo di FI Giorgio Simeoni e al consigliere uscente Marco Colarossi, per aver elaborato una proposta di legge che renderà la nostra regione più vicina alle esigenze delle persone più anziane e più fragili”.

Lo dichiara in una nota Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.




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 Comunicato Stampa

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