Imputato per corruzione con l’accusa di aver ricevuto una mazzetta da un imprenditore, Enrico “Frato’” Tiero torna in pista al 24mila Baci
Evidentemente noncurante delle accuse gravi che lo stesso Tribunale del Riesame ha confermato nei suoi confronti, il consigliere regionale Enrico “Fratone” Tiero, al momento parcheggiato al Gruppo Misto alla Pisana ed eletto con circa 14mila voti nella lista di Fratelli d’Italia, di cui è stato vice coordinatore regionale, ha organizzato una serata con lustrini e pailettes al 24mila Baci, il noto locale notturno che si trova al Piccarello di Latina.
“Frato’”, come è conosciuto da tutti, deve affrontare un processo piuttosto delicato, avendo sul groppone accuse pesantissime. La Procura di Latina, infatti, gli contesta la corruzione e tra i capi d’imputazione c’è anche una mazzetta che il politico di lungo corso avrebbe intascato per favorire il responsabile delle relazioni esterne e socio di Innova Spa, Lorenzo Morabito (37 anni, indagato). Una società da cui se ne irradiano diverse anche nel ramo dei trasporti.
Da quest’ultimo, secondo gli inquirenti, avrebbe ricevuto, tramite un ristoratore di Latina, la somma di 6mila euro che in realtà sarebbero stati dati in tre tranche. L’ipotesi è che Innova, che opera nel settore della ristorazione in campo sanitario (convenzionata con la Regione Lazio per il servizio presso le aziende sanitarie), abbia assunto, e ne abbia prorogato i contratti, tra il 2023 e il 2024, due raccomandati di Enrico Tiero.
D’altra parte, Innova Spa intrattiene rapporti milionari con l’Asl di Latina e le sue società “figlie” hanno a loro volta affidamenti con la Regione come, ad esempio, la Adapta spa che si occupa di lavanderie e attrezzature per presidi ospedalieri. Morabito, quindi, non è uno sprovveduto e ha rapporti economici importanti con Regione e Asl. Un aspetto che non non deve essere sfuggito a Tiero che con lui intrattiene rapporti, raccomandandogli alla sua maniera giovani da assumere.
Secondo gli inquirenti, come accennato, Morabito avrebbe versato tramite un ristoratore di Latina la cifra di 6mila euro a Tiero per una cena aziendale. È lo stesso ristoratore di un locale sul lungomare di Latina a dire all’esponente politico di poter emettere la fattura solo a metà. La fattura, alla fine, riporta la somma intera di 6mila euro destinataria la Innova Spa di Morabito come prestazione “cena aziendale”. Ma per gli investigatori si tratta di una fattura falsa utile a giustificare il trasferimento di denaro da Innova Spa a Tiero passando per il ristorante. La questione è resa evidente dal fatto che il ristoratore dice a Tiero che deve pagare l’Iva sui 6mila euro, ma non dovrebbe essere lui a preoccuparsi, in quanto potrebbe detrarla come imprenditore che emette fattura. È per tale ragione che, secondo chi indaga, quella fattura è fittizia.
La cena aziendale si sarebbe consumata il 31 ottobre 2023, giorno di Halloween, ma gli investigatori rilevano che in quel giorno furono serviti solo 9 coperti, a fronte di un pasto che avrebbe dovuto comportare, per 6mila euro, dagli 80 agli 85 commensali. Infatti, quel giorno, gli scontrini fiscali riportano la cifra di 609 euro e non vi è traccia di scontrini per una somma di 6mila euro. C’è solo una traccia di quella somma: si tratta di una annotazione nelle comande del ristorante dove, a fronte di 6mila euro, venivano corrisposti dieci coperti. Un dato che appare irrealistico e per l’appunto falso.
Dopo meno di un mese, Tiero, a novembre 2023, contatta il ristoratore e gli dice che sarebbe passato a ritirare la somma. Quest’ultimo gli spiega che, però, il bonifico di 6mila euro non è arrivato. Tiero scrive: “Frate’ passo stasera”. E il ristoratore: “Enrico fino a ieri ancora nulla”. E lui: “Più tardi vedi che sicuramente arriva anche”. Dopodiché arrivano sul conto del ristoratore i soldi: “Ciao Enrico tutto ok”.
Il 24 novembre 2023, il ristoratore preleva 3mila euro dal suo conto. Secondo gli investigatori, in quel giorno Tiero passa per prelevare quella somma in contanti. Il resto dei soldi sarebbe stata data in due date distinte a dicembre 2023. Lo evincono i detective rilevando, nella seconda data individuata a dicembre, il cellulare di Tiero agganciare la cella sul lungomare di Latina. L’11 dicembre, peraltro, è il ristoratore a dirgli: “Vieni dove stavo l’altra sera, ti fermi là e ti do“.
Morabito avrebbe corrisposto quei soldi in ragione dei solidi rapporti con Tiero. In un caso, il politico si darebbe da fare in Regione per una gara a cui era interessato Morabito, tanto da dire al suo interlocutore di “fare come l’altra volta”. In riferimento a un affidamento con la Asl di Rieti, Morabito dice al politico di Fratelli d’Italia: “Con quello di Rieti hai fatto un colpo da maestro e poi ti volevo dire un’altra cosa”, riferendosi al servizio di sterilizzazione dei ferri chirurgici all’Asl di Latina e prospettando un nuovo affare da far seguire al politico e ai suoi molteplici contatti.
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Solo una delle accuse, probabilmente quella meno difendibile, che Tiero deve affrontare davanti al primo collegio penale del Tribunale di Latina. Eppure, ieri sera, al 24mila Baci, nessuno ci ha fatto caso. La partecipazione è stata numerosa tra amici, elettori, parenti, sodali, beneficianti del modo di fare di “Frato’” e soprattutto politici. Tra di loro gli assessori della Giunta del Comune di Latina, Gianluca Di Cocco e Annalisa Muzio, entrambi in prima fila e l’uno in quota Fratelli d’Italia e l’altra in quota Forza Italia, tendente al nuovo Futuro Nazionale del generalissimo Roberto Vannacci. Ma anche il consigliere comunale Claudio Di Matteo (Lista Celentano) e il consigliere provinciale Pierluigi Torelli (Fratelli d’Italia). Presente, su tutti, anche la sindaca di Latina, Matilde Celentano.
Tutti insieme appassionatamente sotto gli stendardi che dichiaravano “Sono ancora qua, eh già”, scimmiottando la nota canzone di Vasco Rossi. Sì perché “Frato’”, dopo che la Cassazione ha fatto venire meno le esigenze cautelari, dichiara urbi et orbi a giornali unificati che lui ha superato la sua vicenda giudiziaria e che ormai tutto è finito. Il problema è che nessuno gli spiega che il quadro accusatorio nei suoi confronti è praticamente rimasto intonso e le accuse a suo carico, al momento, sono integre.
Uno di coloro a cui non è stato spiegato bene cosa è successo è l’imprenditore formiano, Roberto Sorrenti, patron dell’hotel Bajamar, nominato a settembre 2025, dal Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alla guida della Comunità Arcipelago Isole Ponziare. Sorrenti, molto vicino al presidente del consiglio comunale formiano, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, legale di Tiero, ha ottenuto la sua nomina in quota corrente “Frato’.
“Ieri sera – scrive Sorrenti sui social -, al 24 Mila Baci di Latina, eravamo in tantissimi per condividere un momento importante: la conclusione di una vicenda giudiziaria che, con la sentenza della Corte di Cassazione, ha segnato la piena liberazione del nostro amico Enrico Tiero, dopo sette mesi di arresti domiciliari. Vedere così tante persone presenti, credo quasi un migliaio, è stato il segno più bello dell’affetto, della stima e della vicinanza che in tutti questi mesi non sono mai venuti meno. Un ringraziamento particolare va anche all’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, le cui parole hanno emozionato tutti i presenti e ci hanno fatto riflettere sul valore della giustizia, della dignità e della forza di non arrendersi mai. La serata di ieri ci ha lasciato una certezza: questo gruppo è vivo, è unito, è forte. E soprattutto ha ancora tanta strada da fare insieme”.
Se non altro Sorrenti ha il merito di scrivere ciò che in molti credevano ieri sera: ossia che vi è stata “la conclusione di una vicenda giudiziaria”. Se ci fanno o ci credono davvero non è importante, tutto fa brodo nel paese del sottosopra dove uno accusato di corruzione viene celebrato come fosse un salvatore della Patria. Il punto è che con tutti i favori che hanno fatto e fanno Tiero e suo fratello Raimondo, presidente del consiglio comunale di Latina, la fila dei beneficianti e di chi vuole beneficiare è lunga.
È probabile che “Frato’” si faccia forza del sistema giudiziario italiano per cui il suo processo durerà anni in primo grado. Nel frattempo, dopo il passaggio probabile con Roberto Vannacci, Tiero sarà in Parlamento, con buona pace delle accuse di corruzione. D’altra parte, il generalissimo Vannacci ha dimostrato di non avere pelo sullo stomaco, dal momento che si è andato a raccattare direttamente fuori dal carcere Gianni Alemmano. Vuoi che abbia problemi con Frato’ che è un incensurato e che reclamerà un posto al caldo a Roma? Eh già, sono ancora tutti qua.
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Bernardo Bassoli
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