Le preoccupazioni della minoranza per il Latium Festival
Anche quest’anno l’Amministrazione del Comune di Cori organizzal’iniziativa Latium Festival per la quale ha ottenuto il finanziamento regionale di € 20.000,00. Questa longeva manifestazione che, con alterne vicende, si tiene da oltre 50 anni, porta a Cori circa 300 artisti del folclore da tutto il mondo.
Per 15 giorni questi artisti internazionali vengono alloggiati nella Scuola Elementare “Laurienti” di Cori e da lì si muovono per fare spettacoli in varie città del circondario, riservando alla piazza di Cori 3 o 4 serate al massimo.
“Per molti anni, l’Amministrazione comunale ha affidato la realizzazione della manifestazione all’Associazione Festival della Collina attraverso la stipula di un protocollo di intesa che quest’anno non è stato rinnovato. Pertanto non è neanche chiaro chi materialmente realizzerà la manifestazione. C’è da segnalare, però che un’associazione denominata Latium ha ottenuto un altro finanziamento regionale di ulteriori € 20.000,00 per l’iniziativa “2026 Latium Festival”, che sembrerebbe proprio la stessa di quella che la Regione ha finanziato al Comune di Cori. Se così fosse, questo doppio finanziamento regionale risulterebbe alquanto anomalo, per non dire irregolare.
La location delle scuole elementari di Cori è la stessa dagli anni ‘70 quando la si allestiva come un ostello della gioventù ante litteram. Ma a distanza di 50 anni, i locali scolastici risultano assolutamente inadeguati a questo tipo di accoglienza, anche per mancanza di misure di sicurezza e di servizi igienici adeguati.
Il plesso scolastico, infatti, è in pessime condizioni tanto che alcuni locali risultano interdetti da tempo per le pessime condizioni in cui versano e, per di più, da oltre un anno, il plesso ospita anche la scuola materna – praticamente inagibile ed in attesa di messa a norma -, con notevole riduzione di disponibilità degli spazi disponibili.
La mancanza dei requisiti igienico-sanitari risulta una condizione strutturale del plesso, ma a questo si aggiungono ulteriori rischi igienico-sanitari proprio a seguito dell’uso promiscuo dei locali. Negli scorsi anni sono state predisposte docce di fortuna all’aperto nel cortile antistante l’ingresso del piano terra; l’Amministrazione comunale ha dovuto provvedere d’urgenza alla derattizzazione del plesso scolastico per l’anomala infestazione determinatasi nei locali dove erano depositati arredi utilizzati per il Latium Festival ed ha dovuto ricorrere a misure eccezionali di sanificazione per la presenza di materiali non consoni rinvenuti anche dopo i normali interventi di pulizia di fine manifestazione.
È noto, infine, che per la mancanza delle norme di sicurezza – per l’antincendio, l’impianto elettrico, etc. – nel febbraio scorso il Comando dei Vigili del Fuoco di Latina ha aperto una procedura per la messa a norma urgente della struttura, con relativa segnalazione alla Procura della Repubblica.
Dagli atti amministrativi, risulta che l’Ente comunale ha ottenuto € 200.000,00 di finanziamento Ministeriale ed il progetto per la messa a norma è stato predisposto. Non si hanno aggiornamenti circa lo stato di questo intervento, ma risulta in notevole ritardo rispetto alle prescrizioni, pertanto ci auguriamo che i lavori inizino durante questo periodo estivo per conseguire quella sicurezza e decoro che la Scuola ed i suoi operatori meritano.
Considerate tutte queste criticità, il Consiglio d’Istituto, in modo responsabile, non ha dato il consenso ad occupare per due mesi il plesso scolastico per l’iniziativa, unica posizione favorevole è stata, forse non a caso, quella della ex-Presidente del Consiglio Comunale.
La posizione del Consiglio d’Istituto è assolutamente condivisibile, anche perché l’occupazione per ben due mesi dell’intero palazzo scolastico porta alla riconsegna a ridosso della ripresa delle attività didattiche, ben sapendo che le attività scolastiche continuano anche durante il periodo estivo.
Ma sappiamo bene che, anche in passato, pur avendo ricevuto il diniego dal Consiglio d’Istituto, sulla base proprio del Protocollo d’Intesa con l’Associazione Festival della Collina, l’Amministrazione Comunale ha sempre concesso il plesso scolastico, con l’allestimento di cucina, mensa, docce di fortuna.
Proprio per tutte queste ragioni riteniamo che sia una pericolosa leggerezza continuare ad utilizzare il plesso scolastico per l’ospitalità degli ospiti internazionali del Latium Festival. Tra l’altro, molti ospiti hanno manifestato disappunto e indignazione per una sistemazione di 15 giorni così poco rispettosa nei loro confronti.
Per questo abbiamo inoltrato una sollecitazione al sindaco ed a tutti consiglieri, affinché si trovino urgentemente alloggi alternativi per gli ospiti, per evitare di continuare a ledere l’immagine della Città di Cori nel Mondo, per garantire la sicurezza degli ospiti ed il decoro della Scuola, e per dare priorità agli interventi di messa a norma del plesso scolastico.
La manifestazione, sebbene dovrebbe avere inizio tra meno di due settimane, è stata programmata fin dallo scorso anno, ma, come tutti gli anni, non se ne conoscono né il programma né il calendario né tantomeno i gruppi internazionali partecipanti, mentre per la sua rilevanza dovrebbe prevedere una pianificazione e pubblicizzazione consone all’interno di un calendario preordinato delle manifestazioni estive del Comune di Cori.
Rappresenta comunque un’occasione di socialità per alcuni giovani volontari che prestano la loro opera come accompagnatori, interpreti, e che allestiscono con fatica le camerate, la cucina e la mensa; ed in cambio ricevono occasioni di incontro con altre culture.
Andrebbe pertanto fatta uscire dalle secche della precarietà e dell’insicurezza delle condizioni logistiche e organizzative, garantendone, inoltre, la trasparenza della gestione”.
Così, in una nota, i consiglieri comunali di minoranza Germana Silvi, Aristide Proietti, David Mariani, Evaristo Silvi e Tommaso Cerubini.
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Comunicato Stampa
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