Cultura e lavoro a Policoro, Ugl Matera: la presentazione del romanzo di Silvia Trupo diventa un segnale per donne, famiglie e futuro della Basilicata


Policoro Una sala gremita nella Parrocchia della Chiesa Madre di via Siris, i saluti istituzionali, la voce di un’autrice lucana che torna a parlare alla sua comunità. La presentazione del romanzo “Tutto in una notte” di Silvia Trupo, giornalista e scrittrice di Policoro (Matera), pubblicato da Edigrafema Casa Editrice, si è trasformata in un momento corale in cui cultura e lavoro hanno trovato un terreno comune. L’iniziativa, promossa dall’associazione Nuova Hera con il patrocinio del Comune di Policoro, ha visto la partecipazione dell’UGL Matera, rappresentata dal segretario provinciale Pino Giordano, intervenuto anche a nome del segretario generale Paolo Capone.

La cornice è quella del Metapontino, area dinamica della provincia di Matera dove la filiera agricola, il terziario, il turismo costiero e il piccolo artigianato scandiscono la quotidianità tra il lungomare di via Lido e le contrade che circondano il centro. In questo tessuto sociale, spesso attraversato da contratti discontinui e da servizi che non sempre tengono il passo con i bisogni delle famiglie, un romanzo può diventare pretesto e strumento di confronto pubblico sui temi della dignità, della maternità, della conciliazione, del coraggio personale.

Il messaggio dell’ugl: persona, famiglia, dignità del lavoro

Nel suo intervento, Pino Giordano ha sottolineato una linea chiara: “La cultura cresce quando racconta il valore della persona, del lavoro, della famiglia e del ruolo della donna”. Il sindacato, ha aggiunto, guarda con favore a iniziative capaci di tenere insieme riflessione e comunità, perché in provincia di Matera – dalla città capoluogo ai comuni della fascia ionica, fino alle aree interne di Montagna Materana – sono proprio le donne e i giovani a pagare il prezzo più alto di precarietà, servizi insufficienti e mobilità forzata verso altre regioni.

Il saluto a nome del segretario generale Capone ha ribadito il perimetro culturale dell’UGL: centralità della persona, tutela della famiglia, dignità del lavoro come chiavi per una crescita che tenga insieme ambizione economica e qualità della vita. Un’impostazione che a Policoro è stata accolta con attenzione dal pubblico presente e dall’autrice, accompagnata dall’editrice Antonella Santarcangelo e dai referenti del network Il Corriere Lucano.

“Tutto in una notte”: temi universali che parlano alla Basilicata

Con “Fridda” Silvia Trupo aveva già messo a fuoco fragilità e resilienze dell’animo umano. “Tutto in una notte” conferma una cifra narrativa attenta al quotidiano, alle scelte difficili, alle attese. Coraggio, maternità, sacrificio, speranza: parole che, nel perimetro lucano, prendono forma in storie fatte di turni, pendolarismo sulla SS106, contratti stagionali sulla costa, famiglie che si reggono su nonni e reti informali. Il romanzo mette a fuoco ciò che spesso le statistiche riassumono in percentuali: il carico mentale delle donne, la fatica di tenere insieme cura e lavoro, il bisogno di servizi prossimi (asili nido, tempo prolungato, sostegno socio-sanitario) per evitare che la scelta tra famiglia e occupazione diventi un aut aut.

Giordano ha legato il messaggio del libro a un appello che chiama in causa istituzioni, imprese, scuola, terzo settore e parti sociali: assumersi una responsabilità condivisa per costruire una società più giusta e inclusiva, capace di mettere davvero al centro la persona. Un’agenda che a Policoro significa anche ragionare di politiche attive locali, di incentivi all’occupazione femminile e giovanile, di sicurezza sul lavoro nei comparti stagionali, di trasporti che colleghino le frazioni e i centri scolastici, di spazi culturali accessibili nei quartieri di nuova espansione.

Occupazione femminile e servizi: cosa serve nel materano

“Il lavoro è dignità, libertà, emancipazione”, ha rimarcato l’UGL. Per trasformare i principi in misure concrete, l’organizzazione sindacale indica alcune priorità: contratti stabili e non meramente stagionali, salari adeguati al costo della vita, ambienti di lavoro sicuri anche nei picchi estivi, nidi e servizi educativi realmente fruibili, strumenti di welfare aziendale e territoriale che favoriscano la conciliazione. Temi che toccano da vicino le famiglie del litorale ionico e dei comuni contermini (Scanzano Jonico, Tursi, Rotondella, Nova Siri), dove il pendolarismo su Matera, Taranto e Metaponto è routine e il tempo di cura diventa variabile che incide sulle scelte occupazionali.

L’UGL richiama anche la questione dello spopolamento: trattenere competenze e far rientrare i giovani lucani che oggi lavorano a Bari, Bologna, Milano significa rendere attrattivo il territorio con lavoro qualificato, servizi stabili, una rete culturale e associativa viva. In questo quadro, eventi come la presentazione di “Tutto in una notte” non sono parentesi, ma tasselli di una strategia più ampia in cui biblioteche, scuole, parrocchie, associazioni e editori locali collaborano per costruire comunità attive.

Cultura come prevenzione e alfabetizzazione civica

Nelle parole di Giordano, la cultura è anche prevenzione: promuove rispetto della persona, legalità, solidarietà, riconoscimento delle differenze. Libri che raccontano scelte e conseguenze aiutano a nominare problemi spesso taciuti (isolamento, ricatti occupazionali, stereotipi di genere) e offrono linguaggi condivisi per chiedere cambiamenti. È la stessa logica che guida l’azione sindacale sul territorio: tutela dei lavoratori, dialogo con i datori di lavoro, contrattazione di misure di conciliazione, ascolto dei bisogni reali.

Da Policoro parte dunque un segnale che prova a legare crescita economica e crescita sociale. L’UGL Matera annuncia che continuerà a sostenere iniziative capaci di mettere insieme cultura e partecipazione, perché “difendere il lavoro” significa anche difendere la dignità delle donne, tenere insieme famiglia e occupazione, rafforzare il welfare e dare alle nuove generazioni opportunità concrete in Basilicata. Una visione che invita amministrazioni comunali, scuole superiori del territorio (dall’IPSIA al Liceo Scientifico), mondo produttivo e terzo settore a fare squadra su progetti misurabili: occupazione femminile di qualità, nidi e servizi per l’infanzia diffusi anche nelle contrade, sicurezza nei luoghi di lavoro, programmazione culturale capace di rendere Policoro e l’intero Materano luoghi dove restare e tornare.


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