Centro comunale di raccolta in via Annino Gentile, oltre 400 firme contro il progetto: depositata la petizione


FOGGIA – Sono oltre 400 le firme raccolte a sostegno della petizione popolare con cui i residenti chiedono la sospensione dell’iter per la realizzazione del Centro comunale di raccolta (Ccr) previsto in via Annino Gentile.

I cittadini della zona, riuniti in un comitato spontaneo di quartiere, contestano la scelta dell’area individuata per l’opera, ritenendola incompatibile con il contesto residenziale. La petizione, promossa ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto comunale, è stata depositata al Comune di Foggia e alla Prefettura dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Claudio Amorese, primo firmatario dell’iniziativa.

Nei giorni scorsi una delegazione del comitato, accompagnata dallo stesso Amorese, aveva incontrato la sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessora all’Ambiente Lucia Aprile e il direttore generale di Amiu Antonello Antonicelli per rappresentare le preoccupazioni dei residenti.

Il nuovo Centro comunale di raccolta dovrebbe essere realizzato nell’area compresa tra via Lucera, via Annino Gentile e via Pasquale Trecca, a ridosso delle abitazioni.

«Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto la raccolta differenziata e il ruolo dei Centri comunali di raccolta come strumenti di civiltà ambientale – afferma Claudio Amorese –. Proprio per questo riteniamo che un progetto condivisibile nei principi non possa essere realizzato in un sito che presenta evidenti criticità e senza un adeguato confronto con i residenti».

La petizione arriva in una fase ritenuta decisiva dai promotori. Il Comune ha infatti richiesto al Ministero una proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026, prevista dal Pnrr per la realizzazione dell’intervento, mentre il cantiere non risulta ancora avviato.

«Se il cronoprogramma iniziale è già stato superato – prosegue Amorese – esiste oggi la possibilità di rivalutare la localizzazione dell’opera e individuare un’area più idonea, evitando di procedere con un progetto che continua a suscitare una forte contrarietà nel quartiere».

Nel documento consegnato alle istituzioni vengono evidenziate diverse criticità. Secondo i firmatari, l’area era originariamente destinata a servizi pubblici, verde e istruzione, mentre oggi è inserita in un quartiere in forte espansione, caratterizzato dalla presenza di nuove abitazioni, attività commerciali e spazi destinati alle famiglie.

Tra le osservazioni contenute nella petizione figurano inoltre la presunta assenza di uno studio sulla viabilità di quartiere, la vicinanza della linea ferroviaria senza specifiche verifiche sulle possibili interferenze e la mancata valutazione comparativa di siti alternativi.

«Non siamo contrari ai Centri comunali di raccolta – sottolinea Fabrizio Laccetti, componente del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia –. Chiediamo semplicemente che un’infrastruttura di questo tipo venga collocata in un’area compatibile con il contesto urbano, senza penalizzare un quartiere ad alta densità abitativa».

Secondo quanto riferito da Fratelli d’Italia, durante il confronto con i residenti la sindaca avrebbe manifestato una disponibilità a valutare possibili correttivi al progetto. Il partito annuncia che seguirà l’iter della petizione anche nelle sedi istituzionali e chiede l’apertura di un tavolo di confronto pubblico con il comitato di quartiere prima di assumere decisioni definitive.

«Il tempo per individuare una soluzione condivisa c’è ancora – concludono Amorese e Laccetti –. Spetta ora all’Amministrazione decidere se cogliere questa opportunità».

Il comitato dei residenti chiede di sospendere l’iter per la realizzazione del Ccr. Fratelli d’Italia: «Va ripensata la localizzazione»

FOGGIA – Sono oltre 400 le firme raccolte a sostegno della petizione popolare con cui i residenti chiedono la sospensione dell’iter per la realizzazione del Centro comunale di raccolta (Ccr) previsto in via Annino Gentile.

I cittadini della zona, riuniti in un comitato spontaneo di quartiere, contestano la scelta dell’area individuata per l’opera, ritenendola incompatibile con il contesto residenziale. La petizione, promossa ai sensi dell’articolo 48 dello Statuto comunale, è stata depositata al Comune di Foggia e alla Prefettura dal capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Claudio Amorese, primo firmatario dell’iniziativa.

Nei giorni scorsi una delegazione del comitato, accompagnata dallo stesso Amorese, aveva incontrato la sindaca Maria Aida Episcopo, l’assessora all’Ambiente Lucia Aprile e il direttore generale di Amiu Antonello Antonicelli per rappresentare le preoccupazioni dei residenti.

Il nuovo Centro comunale di raccolta dovrebbe essere realizzato nell’area compresa tra via Lucera, via Annino Gentile e via Pasquale Trecca, a ridosso delle abitazioni.

«Fratelli d’Italia ha sempre sostenuto la raccolta differenziata e il ruolo dei Centri comunali di raccolta come strumenti di civiltà ambientale – afferma Claudio Amorese –. Proprio per questo riteniamo che un progetto condivisibile nei principi non possa essere realizzato in un sito che presenta evidenti criticità e senza un adeguato confronto con i residenti».

La petizione arriva in una fase ritenuta decisiva dai promotori. Il Comune ha infatti richiesto al Ministero una proroga rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026, prevista dal Pnrr per la realizzazione dell’intervento, mentre il cantiere non risulta ancora avviato.

«Se il cronoprogramma iniziale è già stato superato – prosegue Amorese – esiste oggi la possibilità di rivalutare la localizzazione dell’opera e individuare un’area più idonea, evitando di procedere con un progetto che continua a suscitare una forte contrarietà nel quartiere».

Nel documento consegnato alle istituzioni vengono evidenziate diverse criticità. Secondo i firmatari, l’area era originariamente destinata a servizi pubblici, verde e istruzione, mentre oggi è inserita in un quartiere in forte espansione, caratterizzato dalla presenza di nuove abitazioni, attività commerciali e spazi destinati alle famiglie.

Tra le osservazioni contenute nella petizione figurano inoltre la presunta assenza di uno studio sulla viabilità di quartiere, la vicinanza della linea ferroviaria senza specifiche verifiche sulle possibili interferenze e la mancata valutazione comparativa di siti alternativi.

«Non siamo contrari ai Centri comunali di raccolta – sottolinea Fabrizio Laccetti, componente del direttivo cittadino di Fratelli d’Italia –. Chiediamo semplicemente che un’infrastruttura di questo tipo venga collocata in un’area compatibile con il contesto urbano, senza penalizzare un quartiere ad alta densità abitativa».

Secondo quanto riferito da Fratelli d’Italia, durante il confronto con i residenti la sindaca avrebbe manifestato una disponibilità a valutare possibili correttivi al progetto. Il partito annuncia che seguirà l’iter della petizione anche nelle sedi istituzionali e chiede l’apertura di un tavolo di confronto pubblico con il comitato di quartiere prima di assumere decisioni definitive.

«Il tempo per individuare una soluzione condivisa c’è ancora – concludono Amorese e Laccetti –. Spetta ora all’Amministrazione decidere se cogliere questa opportunità». Lo riporta foggiatoday.it


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