Non c’è quasi il tempo di assorbire il rammarico per la battaglia persa contro il Giappone. A meno di ventiquattro ore dal tie-break dell’Asue Arena, l’Italia deve già voltare pagina e concentrarsi su una partita dal peso specifico elevatissimo nella corsa alle Finals della Volleyball Nations League 2026. Domani, giovedì 16 luglio alle ore 8.30 italiane, la squadra di Ferdinando De Giorgi affronterà il Belgio nel secondo appuntamento della Pool 9 di Osaka, con la necessità di tornare immediatamente alla vittoria per consolidare la propria posizione tra le qualificate.
Gli azzurri hanno aperto l’ultima settimana della fase intercontinentale cedendo 3-2 al Giappone al termine di una sfida spettacolare e combattuta davanti a oltre diecimila spettatori. L’Italia si è aggiudicata il primo set per 26-24, ha subito il ritorno dei padroni di casa nel secondo e nel terzo parziale, quindi ha avuto la forza di trascinare la capolista al tie-break grazie a un ottimo quarto set. Nel quinto, però, il Giappone ha trovato il break decisivo e si è imposto 15-12, impedendo agli azzurri di completare la rimonta.
La sconfitta ha lasciato inevitabilmente qualche rimpianto, ma ha consegnato all’Italia anche un punto prezioso, che ha permesso a Giannelli e compagni di salire a quota 17. La Nazionale occupa ora il quinto posto con cinque vittorie, alle spalle di Giappone, Slovenia, Stati Uniti e Polonia. La situazione resta favorevole, considerando che alle Finals accederanno le prime sette della graduatoria insieme alla Cina, qualificata di diritto come Paese organizzatore, ma il gruppo delle inseguitrici è ancora molto compatto. Ucraina, Turchia, Bulgaria e Brasile non sono lontane e ogni risultato può modificare rapidamente gli equilibri.
Contro il Giappone l’Italia ha mostrato uno spirito positivo, riuscendo a restare agganciata a una formazione che ha conquistato nove successi consecutivi e che sta giocando con grande continuità fin dall’inizio della manifestazione. Alessandro Bovolenta ha chiuso da miglior realizzatore azzurro con 15 punti, seguito da Daniele Lavia con 13, Giovanni Sanguinetti con 12 e da Mattia Bottolo e Luca Porro, entrambi a quota 11. Proprio Porro è stato uno dei protagonisti della reazione nel quarto set, mentre Pardo Mati ha trovato spazio al centro facendo il proprio esordio nella gara.
De Giorgi potrà ripartire dall’atteggiamento mostrato nei momenti più complicati, ma dovrà chiedere alla squadra un passo avanti nella fase break. Contro il Giappone sono arrivati soltanto due muri vincenti, un dato che racconta le difficoltà incontrate nel contenere una squadra straordinaria in difesa e molto efficace nel contrattacco. Il commissario tecnico potrebbe inoltre valutare qualche variazione nel sestetto, anche alla luce delle poche ore disponibili per recuperare. Yuri Romanò, entrato nel terzo set, potrebbe avere maggiore spazio, così come Roberto Russo, rimasto fuori dalla sfida inaugurale dopo il ritorno nel gruppo.
L’avversario non può essere sottovalutato, nonostante il difficile debutto nella tappa giapponese. Il Belgio è stato sconfitto 3-0 da Cuba, perdendo con i parziali di 23-25, 19-25 e 20-25. La squadra di Emanuele Zanini è riuscita a rimanere in equilibrio nel primo set, ma successivamente ha sofferto la potenza in attacco e al servizio della formazione caraibica. Ferre Reggers è stato il miglior realizzatore belga con 17 punti, mentre Simon Plaskie ne ha messi a segno 10. Nel complesso il Belgio ha chiuso con 34 attacchi vincenti, tre muri e quattro ace, commettendo però diverse imprecisioni nei momenti decisivi.
La classifica vede i belgi al quattordicesimo posto con tre vittorie e nove punti, ma il loro cammino racconta una squadra capace di creare problemi anche ad avversarie di alto livello. Nella prima settimana disputata a Brasilia sono arrivati i successi contro Bulgaria e Iran, mentre Brasile e Serbia hanno avuto la meglio. A Gliwice, il Belgio ha poi superato la Cina e ha trascinato la Polonia al tie-break, prima delle sconfitte contro Germania e Turchia. Il passaggio alle Finals appare ormai molto complicato, ma proprio l’assenza di pressioni può rendere la formazione di Zanini particolarmente pericolosa.
Anche i precedenti recenti impongono prudenza. Il Belgio ha infatti battuto l’Italia nella fase preliminare dei Mondiali della scorsa stagione, prima della rivincita azzurra nella fase a eliminazione diretta, e si è imposto anche nell’amichevole disputata alla vigilia della VNL 2026. Zanini conosce bene la pallavolo italiana e dispone di diversi elementi legati alla SuperLega, a cominciare proprio da Reggers, opposto di livello internazionale e principale terminale offensivo della squadra. Dopo tre stagioni a Milano, il ventitreenne belga si trasferirà a Perugia, dove sarà chiamato a confermarsi ai massimi livelli.
In banda agiranno con ogni probabilità Simon Plaskie, nuovo acquisto di Macerata in Serie A2 dopo l’esperienza al Berlin Recycling Volleys, e Seppe Rotty, reduce dalla stagione con l’Allianz Milano. Nel reparto centrale spicca Wout D’Heer, giocatore già visto in Italia con le maglie di Trento, Taranto e Civitanova e destinato a proseguire la propria carriera in SuperLega con la neopromossa Prata. Al suo fianco dovrebbe essere confermato Sam Fafchamps, mentre in regia Zanini può scegliere tra l’esperto capitano Matthias Valkiers e Seppe Van Hoyweghen, schierato titolare nella gara contro Cuba.
Il Belgio costruisce gran parte del proprio gioco sulla potenza di Reggers e sulla capacità delle bande di trovare soluzioni anche con palla staccata da rete. L’Italia dovrà dunque aumentare l’aggressività al servizio, limitare la qualità della ricezione avversaria e ritrovare maggiore efficacia a muro. Al tempo stesso servirà continuità in cambio palla, evitando quei passaggi a vuoto che contro il Giappone hanno permesso agli avversari di prendere il controllo del secondo e del terzo set.
La parola d’ordine sarà recuperare in fretta, dal punto di vista fisico ma soprattutto mentale. Il punto conquistato contro la capolista può assumere un valore importante soltanto se seguito da una vittoria contro il Belgio. Dopo questa partita, gli azzurri avranno un giorno senza gare prima di affrontare Argentina e Cuba nel fine settimana conclusivo. Fare bottino pieno domani significherebbe avvicinarsi concretamente alle Finals e affrontare gli ultimi due appuntamenti con maggiore tranquillità. Per l’Italia, insomma, è già tempo di una nuova battaglia.
Il Belgio, allenato dal capitano di vecchio corso Emanuele Zanini, ha battuto per ben due volte nelle ultime due stagioni la squadra italiana, lo scorso anno nel girone preliminare dei Mondiali, prima poi di essere sconfitto nella fase ad eliminazione diretta, e quest’anno nell’amichevole che ha preceduto la VNL 2026. In cabina di regia Zanini si affida ad un regista esperto come Matthias Valkiers, 36 anni, da cinque stagioni punto di forza del Volley Haasrode Leuven. Al suo fianco in panchina c’è Seppe Van Hoyweghen, 26 anni, trasferitosi in estate dal Knack Volley Roeselare al Lindemans Aalst. L’opposto titolare è una conoscenza del volley azzurro, uno dei top players mondiali, Ferre Reggers, 23 anni, tre anni a Milano e dalla prossima stagione a Perugia. In panchina c’è il ventenne Warre Vandecruys, alla terza stagione nel Thuismakers Brabo Antwerp VT.
In banda i titolari sono Simon Plaskie, 25 anni, nuovo acquisto del Macerata di serie A2, proveniente dal club tedesco del Berlin Recycling Volleys e Seppe Rotty, 25 anni, punto di forza dell’Allianz Milano. In panchina ci sono Michel Fransen, ex Tectum Achel, nella prossima stagione in forza al Volley Haasrode Leuven, Kobe Verwimp, 21 anni, da tre stagioni al Volley Haasrode Leuven e Seppe Baetens, 37 anni, alla seconda stagione con la maglia del CSA Steaua București in Romania.
Al centro c’è una delle conoscenze dei tifosi azzurri, Wout D’Heer, 25 anni, già a Trento, Taranto, Civitanova e dalla prossima stagione in Superlega con la maglia del neo-promosso Prata, assieme a Sam Fafchamps, alla terza stagione con la maglia del VC Greenyard Maaseik. In panchina ci sono Martijn Colson, 32 anni,, passato in estate dal Tectum Achel al Knack Volley Roeselare e Lasse Van Genechten, 22 anni, bandiera del Thuismakers Brabo Antwerp VT. Il libero è Gorik Lantsoght del VC Greenyard Maaseik.
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Enrico Spada



