La rinascita di Collegiove parte dal cinema: folla delle grandi occasioni per il ritorno di Daniele Vicari


Collegiove – Esistono serate estive destinate a rimanere impresse a lungo nella memoria collettiva di una piccola comunità, momenti magici in cui l’arte, la condivisione e il senso di appartenenza si fondono per regalare un’emozione pura. È esattamente quello che è accaduto a Collegiove in occasione del debutto ufficiale della prima edizione del Cineforum all’Aperto. L’iniziativa, promossa con coraggio dall’Amministrazione comunale, ha superato ogni più rosea aspettativa, trasformando un tranquillo weekend in una straordinaria festa popolare all’insegna della cultura d’autore. Il grande protagonista della serata non è stato soltanto lo schermo illuminato sotto le stelle, ma soprattutto uno splendido giardino pubblico letteralmente strappato al degrado e restituito ai cittadini, che per l’occasione lo hanno gremito in ogni ordine di posto, testimoniando una fame di socialità che la provincia italiana conserva gelosamente intatta.

Il ritorno alle radici: l’abbraccio del paese a Daniele Vicari

Il momento più alto e toccante della serata inaugurale è coinciso con la presenza di un ospite d’eccezione, il celebre regista e sceneggiatore Daniele Vicari. Per l’autore, la partecipazione al Cineforum non ha rappresentato un semplice impegno istituzionale o professionale, ma un autentico e commosso ritorno a casa. Collegiove è infatti il paese in cui Vicari ha trascorso gli anni spensierati della propria infanzia, un luogo del cuore in cui continua a fare ritorno per ritrovare gli affetti familiari e le radici della sua ispirazione artistica. Vedere un cineasta del suo calibro, da decenni abituato ai tappeti rossi dei grandi festival internazionali, dialogare con la stessa genuinità di un tempo con i suoi storici concittadini, ha conferito all’intero evento un sapore intimo, vero e profondamente umano, azzerando in un istante le distanze tra il grande schermo e la platea.

“Prima che la notte”: grande cinema d’autore e impegno civile

Il cuore pulsante dell’incontro è stata l’analisi corale del film “Prima che la notte”, l’intensa e celebre pellicola che racconta la figura eroica del giornalista e scrittore Pippo Fava. Per approfondire un tema così delicato e cruciale per la storia civile del nostro Paese, Vicari è stato affiancato da due figure di altissimo profilo: lo scrittore Michele Gambino e il magistrale direttore della fotografia Gherardo Gossi. Prima che il proiettore si accendesse, i tre ospiti hanno dato vita a un dialogo serrato e altamente coinvolgente, svelando al pubblico aneddoti inediti, riflessioni personali e difficoltà vissute durante le riprese sul set. I cittadini hanno risposto con un’attenzione quasi religiosa, dimostrando come il cinema, quando affronta con onestà intellettuale temi di profondo spessore etico, sia ancora un formidabile strumento capace di catturare le coscienze e stimolare il pensiero critico di intere generazioni.

Il giardino ritrovato: la cultura come motore di rinascita urbana

Il successo del Cineforum di Collegiove assume un significato ancora più vitale se si guarda allo spazio fisico che lo ha ospitato. L’Amministrazione comunale, infatti, ha compiuto una scelta dal fortissimo valore simbolico: organizzare la rassegna all’interno di un’area verde precedentemente segnata dall’abbandono. Attraverso il lavoro meticoloso dei volontari, delle associazioni e dei residenti, questo spazio è stato bonificato, allestito e trasformato per una notte in un’elegante arena cinematografica. È la dimostrazione lampante di come gli investimenti culturali non siano mai un inutile spreco di risorse per le casse pubbliche, ma rappresentino piuttosto il motore principale per la riqualificazione del territorio. La cultura, quando è vissuta in modo corale e partecipativo, ha il potere straordinario di riaccendere la luce nei luoghi bui e di restituire dignità estetica ai nostri borghi.

La presenza dello Stato e il prezioso lavoro delle Forze dell’Ordine

La proiezione di un’opera dal forte impatto narrativo come “Prima che la notte” ha richiamato a Collegiove non solo un folto pubblico di residenti e turisti, ma anche le massime autorità istituzionali del territorio. L’Amministrazione comunale e il Sindaco hanno voluto rivolgere un ringraziamento particolarmente sentito al Prefetto di Rieti, al Vice Questore e al Comandante locale dei Carabinieri, oltre che a tutti i volontari mobilitati per la logistica. La presenza fisica e attenta delle Forze dell’Ordine alla manifestazione ha rappresentato il suggello di un’alleanza solida tra la cittadinanza, le associazioni e lo Stato. In un momento storico complesso, avere le istituzioni al fianco dei cittadini durante un momento di aggregazione culturale costituisce un messaggio rassicurante e un presidio irrinunciabile di democrazia e legalità.

Una scommessa vinta: il Cineforum diventerà un appuntamento fisso

L’entusiasmo palpabile che si respirava al termine dei titoli di coda ha spinto l’Amministrazione a tracciare già un bilancio definitivo e a guardare al futuro con rinnovata determinazione. «La straordinaria partecipazione registrata in questa prima edizione – hanno sottolineato i promotori – conferma quanto la nostra comunità abbia voglia di cultura e di momenti di condivisione autentica. Questo successo ci sprona a proseguire con ancora maggiore convinzione». L’impegno assunto pubblicamente dal Sindaco e dalla giunta è ormai ufficiale: il Cineforum all’Aperto non rimarrà un meraviglioso evento isolato, ma diventerà un appuntamento fisso e imperdibile di ogni estate collegiovese. La chiara volontà è quella di ampliare progressivamente l’offerta, richiamando nuovi ospiti di rilievo, perché investire sul cinema significa scommettere sul futuro della provincia, rafforzare il senso di comunità e offrire ai giovani un validissimo motivo per vivere e amare il proprio territorio.

Taglio del nastro a Collegiove


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