“Nessun intervento per la messa in sicurezza e investimenti solo dal 2030 in poi”, ecco i dubbi dell’opposizione a Cori
Nei giorni scorsi si è chiusa la gara per la concessione degli impianti sportivi di Stoza. Ha partecipato la sola società Cori Football Club SDD S.r.l., neocostituita, che si è aggiudicata sia il campo da calcio sia il palazzetto dello sport ed i campi da tennis. Potenzialmente la concessione valeva € 790.000,00 per ognuno dei due lotti per una durata di 15 anni.
Il palazzetto ed i campi da tennis sono stati aggiudicati per € 494.000,00 di cui € 91.500,00 di canone (€ 6.100,00 all’anno), € 251.000,00 per interventi migliorativi e € 151.500,00 di manutenzione straordinaria, il tutto spalmato su 15 anni.
Il campo da calcio è stato invece aggiudicato per € 505.000,00 di cui € 91.500,00 di canone (€ 6.100,00 all’anno), € 262.000,00 per interventi migliorativi e € 151.500,00 di manutenzione straordinaria, il tutto, sempre, spalmato su 15 anni.
Come da bando di gara, la decorrenza della concessione è fissata al 1° settembre di quest’anno, e la società Cori Football Club SDD S.r.l. dovrà garantire l’avvio delle attività non oltre 60 giorni dalla decorrenza della concessione stessa. Sempre il bando prevede la presentazione delle migliori che la società intende realizzare con la stima dei costi e la data entro la quale l’intervento sarà eseguito.
Inoltre, prevede anche che la società si faccia carico di adeguare la struttura a tutte le norme di sicurezza, delle quali, difettano sia il campo da calcio sia il palazzetto.
“Dai documenti prodotti in fase di gara, ottenuti previo regolare accesso agli atti, – spiegano i consiglieri comunali d’opposizione, Germana e Evaristo Silvi – risulta che la Cori Football Club SDD S.r.l. si sia impegnata ad apportare migliorie che non incidono minimamente sulla sicurezza degli impianti, e per di più la gran parte dei lavori proposti verrà realizzata dal 2030 in poi! Per capire, vediamo nel dettaglio.
Per il campo di calcio, per il quale l’offerta per migliorie ammonta a € 262.500,00, il primo intervento è previsto entro 60 giorni per il ripristino degli spogliatoi e degli “impianti base” – che non si sa quali siano – per 50 mila euro. Poi nel 2027 la realizzazione di un nuovo campo da calcio a 8 per 18 mila euro; nel 2028 la realizzazione di un pozzo e dell’impianto di irrigazione per 52 mila euro; nel 2032-33 gli impianti fotovoltaici e termico (€ 16.000,00); nel 2034 la ristrutturazione del bar (€ 45.000,00) e nel 2037 la sostituzione dell’illuminazione per tutti i campi (€ 81.000,00).
Invece per il palazzetto dello sport, per il quale l’offerta per migliorie ammonta a € 251.000,00, il primo investimento di 23 mila euro è previsto per il 2028 e prevede la ristrutturazione degli spogliatoi e delle docce. Poi, salvo la sostituzione degli scaldabagni, si passa al 2030 con il rifacimento delle guaine di copertura (sappiamo tutti che il palazzetto è un colabrodo!) con un investimento di 37mila euro; poi la climatizzazione nel 2034 (€ 25.000,00), 2 campi da padel nel 2036 (€ 80.000,00), impianto fotovoltaico nel 2037 (€ 37.650,00), impianto solare termico nel 2035 (€ 4.500,00), la sostituzione degli infissi nel 2035 (€ 21.000,00) e per finire la tinteggiatura delle facciate nel 2036 (€ 12.000,00).
Innanzitutto, non sembra che le migliorie proposte dalla società affidataria vadano nella direzione di adeguare la struttura a tutte le norme di sicurezza, come previsto dal bando. Sappiamo bene che, sia il palazzetto dello sport, sia il campo da calcio e le strutture ad esso connesse non sono dotate delle certificazioni di sicurezza elettriche ed antincendio. Eppure, in fase di valutazione delle offerte economica e tecnica per i due lotti, la commissione di gara del comune di Cori non ha avuto niente a che ridire sulla tipologia delle migliorie proposte dalla società.
Così come non ha avuto niente da obiettare che gli interventi vengano spalmati su oltre 10 anni. A questo proposito, altro elemento sconcertante riguarda le previsioni dei costi sulle singole migliorie. Siamo al paradosso che i lavori sono stimati con i prezzi di “oggi” ma verranno realizzati tra 11 anni!!
Ci auguriamo che i prezzi restino stabili ai valori odierni, altrimenti la società sarà legittimata a realizzare solo le migliorie possibili con l’impegno economico approvato, il che vorrebbe dire che gran parte di quanto “promesso” non verrebbe realizzato.
Già in fase di pubblicazione dei primi avvisi di giugno, avevamo evidenziato molte criticità ed avevamo chiesto l’annullamento in autotutela. La nostra richiesta ha avuto però l’effetto di costringere l’Amministrazione di De Lillis a riaprire i termini dell’avviso per introdurre la modalità di presentazione telematica delle domande di partecipazione, in quanto quella cartacea non è più consentita da tempo.
Il problema serio è che ora le attività sportive e sociali continueranno ad essere realizzate in ambienti non sicuri perché carenti di tutte le certificazioni degli impianti; e, sempre per questioni di sicurezza, l’uso degli spalti dello stadio è consentito solo per 200 persone. Ma la sicurezza, anche in questo caso, non appare al primo posto per l’amministrazione, mentre dovrebbe essere garantita prima di ogni cosa e/o interesse .
Ci sono luoghi dove la “disattenzione” alla sicurezza è grave: negli impianti sportivi e nelle scuole dove vengono ospitati soprattutto bambini e ragazzi. Per inciso, siamo ancora in attesa di capire quando saranno messe in sicurezza le 4 scuole di Cori e Giulianello che attendono gli interventi richiesti dai Vigili del Fuoco!
Gli impianti sportivi rappresentano un servizio pubblico importante per la collettività e pertanto è fondamentale che vengano affidati, che si dia continuità alle attività che vi vengono svolte e che si pianifichi anche il loro sviluppo. Eppure, in tutti questi anni l’amministrazione di De Lillis ha gestito tutto con poca trasparenza e leggerezza.
Dal 2019 al 2024 sono state presentate da società private due proposte di project financing ma non è mai stato chiaro perché si siano ritirate, tuttavia il procedimento amministrativo non rispondeva alle norme. Successivamente, all’inizio del 2026 il sindaco De Lillis da indirizzo agli uffici di procedere con un altro project financing, questa volta promosso dall’Ente, ma anche in questo caso il procedimento amministrativo non viene espletato correttamente, proprio a partire dall’insufficienza dell’indirizzo del sindaco stesso.
All’inizio di giugno 2026, la Giunta comunale da indirizzo di avviare le procedure per concedere in concessione le strutture, ma la Delibera di Giunta è “introvabile” e non risulta pubblicata!
Quindi, al solito, l’Amministrazione De Lillis procede senza mai informare e confrontarsi sul destino degli impianti di Stoza, non è mai stata convocata una commissione urbanistica o lavori pubblici, ma questo vale anche per il Borgo Protetto, per l’housing first e per molto altro. Poi ci troviamo sempre di fronte a cose fatte “irregolari”, i cui effetti negativi alla fine gravano sui cittadini, come nel caso del vecchio procedimento di concessione alla SIN.TUR. degli impianti di Stoza, per il quale, a distanza di oltre 20 anni, i cittadini di Cori e Giulianello dovranno caricarsi di oltre mezzo milione di euro. Ora aspettiamo di conoscere la convenzione sottoscritta”.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Comunicato Stampa
Source link



