Il prospetto dei righi RS401-RS402 consente all’Agenzia di iscrivere ex post nel Registro nazionale le agevolazioni tributarie quantificate in dichiarazione. Il nodo decisivo è capire se la misura sia un aiuto selettivo, che l’art. 4 del D.Lgs. 209/2023 subordina alle regole europee. Il provvedimento 14 maggio 2026, n. 143075, riapre la partita degli errori 2022.
Funzione del prospetto e cornice normativa
Per i modelli REDDITI 2026 dei soggetti «solari», il termine di trasmissione slitta al 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato. Il prospetto resta invariato.
La disciplina poggia sull’art. 52 della L. 24 dicembre 2012, n. 234, e sull’art. 10 del D.M. 31 maggio 2017, n. 115. Per gli aiuti fiscali che non richiedono un atto di concessione, o il cui importo emerge solo dalla dichiarazione, è l’Agenzia delle Entrate a curarne la registrazione nell’RNA (o, per agricoltura e pesca, in SIAN e SIPA), in base ai dati dichiarati e nell’esercizio finanziario successivo all’invio del modello.
La cornice è stata precisata dall’art. 8 del D.Lgs. 18 dicembre 2025, n. 192, che ha riscritto la parte introduttiva del comma 1 dell’art. 4 del D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209. Se un’agevolazione fiscale ha i tratti di un aiuto di Stato (art. 107 TFUE), imprese e lavoratori autonomi con sede o stabile organizzazione in Italia possono fruirne solo in tre casi: se la misura è stata autorizzata dalla Commissione europea, se rispetta il regolamento generale di esenzione per categoria (Reg. (UE) n. 651/2014) oppure se rientra nei massimali de minimis.
Selettività: il filtro che precede il codice
Prima di cercare il codice, occorre stabilire se l’agevolazione sia un aiuto: un vantaggio finanziato con risorse pubbliche, riservato a talune imprese o produzioni, idoneo a falsare la concorrenza e a incidere sul commercio intra-UE (Comunicazione della Commissione 2016/C 262/01). Le misure generali, accessibili a ogni impresa alle stesse condizioni, restano fuori dal prospetto anche quando figurano in altri quadri. Istruzioni e prassi escludono, inoltre:
- gli aiuti fruibili su tributi diversi dalle imposte sui redditi (quelli IRAP si indicano nel relativo modello) e le riduzioni contributive;
- le agevolazioni subordinate a istanza presso amministrazioni diverse dall’Agenzia;
- i benefici IMU, estranei alla gestione dell’Agenzia (FAQ 17 novembre 2022);
- i residui fruiti nel 2025 ma riferiti ad aiuti sorti in periodi precedenti.
Qualificazione di alcune agevolazioni ricorrenti
| Agevolazione | Riferimento | Aiuto di Stato | Codice aiuto |
|---|---|---|---|
| Credito investimenti ZES unica | Art. 16 D.L. 124/2023 | Sì | 86 |
| Credito ZES unica settori agricolo, pesca e acquacoltura | Art. 16-bis D.L. 124/2023 | Sì | 89 |
| Credito investimenti ZLS | Art. 13 D.L. 60/2024 | Sì | 90 |
| Credito investimenti pubblicitari | Art. 57-bis D.L. 50/2017 | Sì | 56 |
| Credito commissioni pagamenti elettronici | Art. 22 D.L. 124/2019 | Sì | 58 |
| Credito beni strumentali «4.0» | Art. 1, c. 1051 ss., L. 178/2020 | No | — |
| Credito ricerca, sviluppo e innovazione | Art. 1, c. 198 ss., L. 160/2019 | No | — |
| Credito Transizione 5.0 | Art. 38 D.L. 19/2024 | No (FAQ MIMIT, § 8.2) | — |
I codici sono tratti dalla tabella «Codici aiuti di Stato» delle istruzioni di REDDITI 2026. Il «Sì» comprende anche gli aiuti de minimis, come i crediti per investimenti pubblicitari e per commissioni sui pagamenti elettronici, soggetti alla verifica del massimale sull’impresa unica. Il codice 999 ha natura esclusivamente residuale.
Competenza temporale, codice 999 e coerenza tra quadri
Conta il periodo in cui si sono perfezionati i presupposti dell’aiuto: il prospetto accoglie gli aiuti maturati nel 2025, anche se non ancora utilizzati. L’esposizione nei quadri RU o RF non esonera dalla sezione RS, e le specifiche tecniche incrociano i dati: per il bonus pubblicità, il codice E4 in RU esige un rigo con codice aiuto 56. Il codice 999 è riservato agli aiuti automatici non tabellati: oltre al quadro, si indicano gli estremi della base giuridica oppure, se la misura è registrata nell’RNA entro la presentazione della dichiarazione, il codice CAR ricavato dalla sezione trasparenza (colonna 11A).
I campi più esposti a scarto
Cinque i punti critici:
- pluralità di progetti: se l’aiuto riguarda più strutture produttive o più tipologie di costo, si compila un rigo per ciascuna e la colonna 17 accoglie la somma degli importi di colonna 29;
- forma giuridica e dimensione (colonne 12 e 13): la prima segue la codifica RNA, la seconda i parametri della Raccomandazione 2003/361/CE, tenendo conto delle imprese associate e collegate;
- codice ATECO e settore (colonne 14 e 15): vanno riferiti all’attività che beneficia dell’aiuto, non a quella prevalente; dal settore dipende il registro di destinazione;
- importo (colonna 17): va indicato il risparmio d’imposta o il credito, non la deduzione da cui deriva; l’errore si corregge con integrativa, come ha chiarito la ris. 15 aprile 2021, n. 26/E, con riguardo al prospetto IRAP;
- impresa unica (rigo RS402): per gli aiuti de minimis, e per gli altri i cui massimali si calcolano sull’impresa unica, si riportano, tramite codice fiscale, le imprese che costituiscono con il beneficiario un’unica entità. Se si supera il massimale generale di 300.000 euro su un periodo mobile di tre anni (Reg. (UE) 2023/2831; 750.000 euro per i SIEG, Reg. (UE) 2023/2832), l’aiuto non è registrabile e, secondo le istruzioni, la fruizione diventa illegittima.
Omissioni, rimedi e lettere di compliance
La tesi delle istruzioni, secondo cui l’esposizione condiziona la legittima fruizione, poggia sull’art. 17, comma 2, del D.M. 115/2017, che collega l’illegittimità della fruizione alla mancata registrazione. Sulla stessa linea si colloca il MEF, a proposito dei contributi COVID (interrogazione 23 giugno 2021, n. 5-06180). Parte della dottrina ritiene la tesi eccessiva, perché fondata su una fonte regolamentare. Il legislatore, però, ne ha confermato la portata: l’art. 13 del D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, nell’escludere la decadenza per i crediti d’imposta non indicati in dichiarazione, fa salvo proprio l’art. 17, comma 2, del regolamento quando si tratta di aiuti di Stato o de minimis.
Questa regola definisce anche le conseguenze dell’omissione. Poiché l’Agenzia iscrive gli aiuti automatici e semiautomatici sulla base dei dati del prospetto, un rigo RS401 non compilato impedisce la registrazione nell’RNA e, ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.M. 115/2017, rende illegittima la fruizione dell’aiuto, con il rischio che il credito sia recuperato in sede di controllo. Non si tratta di una decadenza in senso tecnico, legata all’omessa indicazione in sé, ma della conseguenza della mancata registrazione; l’effetto pratico, tuttavia, può coincidere se l’omissione non viene corretta.
L’omessa compilazione del prospetto si regolarizza presentando un’integrativa e pagando la sanzione dell’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 471/1997, riducibile con il ravvedimento: così la ris. 29 settembre 2021, n. 58/E, resa sul prospetto aiuti del modello IRAP. Per l’Agenzia, con l’integrativa l’aiuto viene iscritto nel Registro nell’esercizio finanziario successivo alla sua presentazione. Il rimedio non basta, invece, quando l’aiuto non è registrabile per ragioni sostanziali, come il superamento del massimale de minimis.
Per il 2022, il provv. 14 maggio 2026, n. 143075, ha avviato l’invio al domicilio digitale di comunicazioni sugli aiuti respinti dai registri. Chi ha usato il codice 999 per un aiuto presente in tabella, o ha sbagliato i campi ATECO, settore, localizzazione, dimensione o tipologia di costi, rettifica con integrativa e ottiene l’iscrizione nell’esercizio successivo alla rettifica. Se l’anomalia non dipende dalla compilazione, all’integrativa si accompagna la restituzione dell’aiuto con gli interessi. Trattandosi di violazioni anteriori al 1 settembre 2024, il ravvedimento opera nella versione precedente al D.Lgs. 87/2024.
Prima dell’invio conviene verificare agevolazioni 2025, codici e posizione de minimis del gruppo: un errore di qualificazione produce un aiuto che il Registro non riconosce.
di Roberto Bianchi
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