Tra le Rally1 Toyota porta cinque GR Yaris, Hyundai risponde con tre i20 N e Sordo che torna sugli sterrati che conosce meglio. Ma a far rumore è soprattutto l’assenza della Lancia ufficiale nel WRC2, nonostante quattro Ypsilon HF siano regolarmente al via.
Il Rally Italia Sardegna 2026 ha finalmente scoperto tutte le proprie carte. L’elenco iscritti approvato dalla FIA il 12 settembre mette insieme 60 equipaggi, undici Rally1 e una quantità impressionante di Rally2. Alghero sarà ancora una volta il centro del mondo rallystico italiano dall’1 al 4 ottobre, ma dietro alla lotta per la vittoria assoluta si prepara una seconda gara che potrebbe essere persino più feroce.
Perché se le Rally1 saranno undici, le Rally2 saranno addirittura trentotto. E dentro quelle trentotto macchine ci sono nomi, squadre e marchi sufficienti per trasformare il WRC2 in una guerra senza tregua. Poi c’è Lancia. La Ypsilon HF Rally2 sarà presente. Quattro esemplari, infatti, saranno al via. Ma nessuno sarà schierato direttamente dalla squadra ufficiale Lancia Corse HF. Ed è probabilmente questo il dettaglio più difficile da ignorare dell’intero elenco.
Toyota porta cinque Rally1, Sordo torna nel suo territorio
A guidare il gruppo sarà Elfyn Evans, affiancato da Scott Martin, sulla Toyota GR Yaris Rally1 numero 33. Dietro di lui Toyota schiererà Sami Pajari con Marko Salminen, Oliver Solberg con Elliott Edmondson, Takamoto Katsuta con Aaron Johnston e Sébastien Ogier con Vincent Landais.
Cinque Toyota GR Yaris Rally1. È la formazione più numerosa della classe regina e, considerando il livello dei piloti, anche una delle più pesanti.
Hyundai risponderà con Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe, oltre a Daniel Sordo e Patricia Sáiz. Proprio Sordo sarà uno dei nomi più attesi. La Sardegna è uno dei suoi rally, una gara nella quale ha costruito una parte importante della propria storia e nella quale conosce ogni sfumatura del fondo. Il cambio di navigatore con Patricia Sáiz aggiunge inoltre un elemento particolare a una partecipazione che potrebbe avere un peso speciale nella stagione Hyundai.
M-Sport Ford completerà il gruppo delle Rally1 con Joshua McErlean ed Eoin Treacy, Jon Armstrong e Shane Byrne, oltre a Mārtiņš Sesks e Renārs Francis. Undici Rally1 sono abbastanza per costruire una gara assoluta di livello. Ma è dietro che l’elenco diventa davvero assurdo.
Il WRC2 è praticamente un secondo rally mondiale
Robert Virves e Jakko Viilo apriranno la lunghissima fila delle Rally2 con la Skoda Fabia RS Rally2 di Toksport WRT 2. Subito dietro arriveranno Roope Korhonen e Anssi Viinikka con la Toyota GR Yaris Rally2, seguiti da Teemu Suninen e Antti Haapala, ancora su Toyota. Poi arriva la prima Ypsilon HF Rally2, quella di Léo Rossel e Guillaume Mercoiret.
E da quel momento la lista diventa una sequenza di nomi che sarebbe perfettamente credibile trovare in una finale di campionato. Andreas Mikkelsen e Jørn Listerud saranno sulla Skoda Fabia RS di Toksport WRT. Roberto Daprà e Luca Guglielmetti saranno un’altra coppia da tenere sotto stretta osservazione, sempre sulla Fabia. Gus Greensmith e Jonas Andersson porteranno invece un’altra Toyota, mentre Emil Lindholm e Gabriel Morales saranno sulla Skoda di Toksport.
Ci saranno poi Fau Zaldivar e Marcelo Der Ohannesian, Jan Solans e Rodrigo Sanjuan, entrambi su Skoda, mentre Yuki Yamamoto e James Fulton correranno con la Toyota GR Yaris Rally2. Giovanni Trentin e Pietro Elia Ometto saranno al via sulla Skoda Fabia RS, mentre Pablo Sarrazin e Yannick Roche rappresenteranno la seconda Ypsilon HF Rally2.
Kajetan Kajetanowicz e Maciej Szczepaniak aggiungeranno un’altra Toyota al gruppo di vertice, prima dell’arrivo di Benjamin Korhola e Kristian Temonen sulla Skoda Fabia RS. E poi Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, sulla Toyota GR Yaris Rally2. Questo non è più un gruppo di supporto. È una categoria che potrebbe tranquillamente rubare la scena alle Rally1.
E Lancia, invece, dov’è?
Qui arriva il punto che farà discutere. La Ypsilon HF Rally2 sarà rappresentata da Léo Rossel, Pablo Sarrazin, Conner Martell e Stefano Avandero. Quattro vetture. Quattro occasioni per capire quanto la nuova Lancia sia realmente competitiva contro Skoda e Toyota. Ma nessuna sarà la vettura ufficiale di Lancia Corse HF.
È una scelta che lascia parecchi interrogativi. Lancia è tornata nei rally con un progetto che punta proprio al WRC2. Ha investito nella Ypsilon HF Rally2, ha costruito una struttura ufficiale e ha portato nel programma piloti del calibro di Yohan Rossel e Nikolay Gryazin. Eppure, nella gara mondiale italiana, davanti al proprio pubblico, quei due piloti non ci saranno.
È una scelta difficile da vendere come normale strategia sportiva. La Sardegna è una gara nella quale una Rally2 può accumulare una quantità enorme di informazioni. È dura, selettiva, veloce, tecnica e soprattutto permette di capire immediatamente se una macchina è realmente competitiva. Se Lancia vuole confrontarsi con Skoda e Toyota, questo è esattamente il tipo di terreno sul quale dovrebbe voler mettere due vetture ufficiali.
Non farlo significa rinunciare a uno dei palcoscenici più naturali per il progetto. E non è una questione puramente sentimentale. È la gara di casa. È l’ultima Sardegna mondiale. È un WRC2 stellare. E Lancia decide di non esserci ufficialmente. Difficile non chiedersi perché.
Una Ypsilon contro una marea di Skoda e Toyota
Conner Martell e Alessandro Gelsomino saranno sulla terza Ypsilon HF Rally2, mentre Fabio Schwarz e Axel Coronado correranno con una Toyota. Alejandro Mauro e Carla Salvat porteranno un’altra Skoda Fabia RS, così come Aron Domżała e Michał Kuśnierz. Simone Romagna e Dino Lamonato saranno sulla Fabia, mentre Giuseppe Dettori e Carlo Pisano avranno una vettura identica. Per Dettori, naturalmente, sarà uno degli appuntamenti più attesi davanti al pubblico sardo.
La lista continua con Miguel Granados e Marc Martí, ancora su Skoda, Uğur Soylu e Mehmet Yalçın sulla Fabia RS e Johannes Keferböck e Ilka Minor sulla Toyota GR Yaris Rally2. Kevin Raith e Claudia Maier saranno invece sulla Ford Fiesta Rally2, mentre Fabio Frisiero e Danilo Fappani, Giovanni Galleni e Alessandro Scartabelli porteranno altre due Skoda.
Eugen Cărăgui e Robert Fus saranno l’equipaggio della Citroën C3 Rally2.
Sebastiano Serpelloni e Nicola Petrin correranno con una Skoda Fabia, mentre Giuseppe Pozzo e Pietro Paolo Cottu avranno una Fabia Evo.
Francesco Tali e Gianina Libera saranno sulla Ford Fiesta Rally2. Carlo Covi e Michela Lorig iola porteranno un’altra Skoda Fabia RS. A quel punto la lista potrebbe già sembrare infinita.
E invece non è finita. Luis Arceluz ed Ezequiel Queralt saranno sulla Toyota GR Yaris Rally2. Piano Piano e Dominique Savignoni correranno con la Citroën C3 Rally2. Francesco Marrone e Francesco Fresu saranno sulla Skoda Fabia evo, Martin Grigg e Liam Dunn porteranno un’altra Toyota GR Yaris Rally2, mentre Stefano Avandero e Lorenzo Granai completeranno il quartetto delle Ypsilon HF Rally2. Trentotto Rally2.
Questo è il dato che racconta davvero il Rally Italia Sardegna 2026.
La generazione successiva si prende la Sardegna
Il WRC2 non sarà soltanto una sfida tra piloti esperti. Benjamin Korhola, Matteo Fontana, Fabio Schwarz, Conner Martell, Alejandro Mauro e altri giovani interpreti avranno davanti una delle occasioni migliori per misurarsi contro nomi già affermati. E proprio questa mescolanza rende la categoria così interessante.
Da una parte Mikkelsen, Greensmith, Suninen, Lindholm e Kajetanowicz. Dall’altra piloti che stanno cercando di trasformare una buona carriera nelle categorie propedeutiche in qualcosa di molto più grande. La Sardegna non farà sconti a nessuno. Le prove sono abbastanza lunghe e dure da punire un errore, ma anche abbastanza tecniche da permettere a un pilota molto veloce di recuperare secondi importanti.
Qui non basta avere una buona macchina. Bisogna avere ritmo. E bisogna averlo per tutto il weekend.
Anche il WRC3 avrà una bella storia da raccontare
Dietro al gigantesco gruppo Rally2 ci saranno otto Rally3. Tymek Abramowski e Jakub Wróbel apriranno la categoria con una Ford Fiesta Rally3, seguiti da Georgios Vasilakis e Allan Harryman, sempre su Ford.
Ci saranno anche gli italiani Alex Lorenzato e Nicolò Lazzarini, ancora su Fiesta Rally3. La Rally3 proseguirà con Giuseppe Bitti e Giuseppe Pirisinu sulla Renault Clio Rally3, Timo Weigert e Jasmin Weigert sulla stessa vettura, Giuliano Tilocca e Fabrizio Musu sulla Ford Fiesta, Slaven Šekuljica e Goran Glad ancora sulla Ford e Gianluca Mara e Veronica Cottu, anche loro sulla Fiesta Rally3.
Per il pubblico sardo sarà una categoria da seguire con particolare attenzione, perché dentro questo gruppo ci sarà una presenza italiana importante e diversi equipaggi abituati a correre su terreni molto diversi tra loro.
Ledda unico in Rally4, poi due Clio a chiudere il gruppo
Valentino Ledda e Claudio Mele saranno l’unico equipaggio Rally4, al volante della Opel Corsa Rally4 numero 69. Dietro di loro arriveranno le due Rally5 che chiuderanno l’elenco. Giampaolo Fosci e Angelo Tendas saranno sulla Renault Clio RS Line numero 70, mentre Giovanni Di Luigi e Andrea Di Luigi porteranno la seconda Clio RS Line, con il numero 71. Saranno loro a chiudere una lista di 60 equipaggi che, guardando la distribuzione delle categorie, racconta un rally molto più profondo di quanto possa suggerire il numero delle sole Rally1.
307 chilometri per decidere tutto
Il Rally Italia Sardegna 2026 sarà composto da 17 prove speciali per 307,02 chilometri cronometrati, con Alghero al centro dell’evento. Giovedì 1 ottobre si partirà con lo shakedown di Monte Baranta, prima dell’Ittiri Arena Show che darà il via alla gara.
Venerdì arriveranno Tula-Erula, Su Filigosu-Lerno e Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno, tutte da affrontare due volte. Sarà la giornata nella quale inizieranno a pesare posizione di partenza, pulizia della strada, scelta delle gomme e capacità di conservare la macchina.
Sabato il rally entrerà ancora più profondamente nel territorio con Lerno-Monti di Alà, Coiluna-Loelle e Solorche. Quest’ultima rappresenterà una delle novità dell’edizione 2026, mentre il ritorno del Micky’s Jump aggiungerà uno dei passaggi più spettacolari del weekend. Domenica il finale si sposterà verso il nord-ovest dell’Isola con i due passaggi sulla lunga Osilo-Tergu e sulla Sassari-Argentiera.
Il secondo passaggio sulla prova costiera sarà la Power Stage. Poi Alghero. Sipario.
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