Piano Sociale di Zona: ampia partecipazione all’incontro


Ampia partecipazione all’incontro di concertazione per il nuovo Piano Sociale di Zona 2026/2028 dell’Ambito Territoriale di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta. L’appuntamento, ospitato nell’Auditorium comunale di Manfredonia, ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori sociali, enti del Terzo Settore, associazioni, organizzazioni sindacali, scuole, servizi territoriali e cittadini.

All’incontro hanno preso parte il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, le assessore dei Comuni coinvolti, la responsabile dell’Ambito Territoriale Romina La Macchia, il dirigente dei Servizi Sociali Matteo Ognissanti, le assistenti sociali dell’Ambito e numerosi rappresentanti delle realtà che operano quotidianamente nel settore del welfare.

Nel corso della giornata sono stati presentati il percorso già avviato, i servizi consolidati e le nuove priorità del Piano Sociale di Zona 2026/2028, con particolare attenzione al rafforzamento del welfare di comunità, all’integrazione sociosanitaria, alla presa in carico personalizzata delle persone fragili e alla collaborazione tra tutti gli attori del territorio.

Un elemento particolarmente rilevante è stato rappresentato dalla partecipazione numerosa. Come spiegato dal dirigente dei Servizi Sociali Matteo Ognissanti, “per la prima volta un incontro di concertazione del Piano Sociale di Zona si è svolto nell’Auditorium comunale e la risposta del territorio è stata straordinaria. In passato momenti analoghi si tenevano spesso in stanze molto più piccole. Oggi, invece, la presenza così ampia di enti, associazioni, operatori e cittadini dimostra che il Piano Sociale di Zona è percepito sempre più come uno strumento vivo, condiviso e centrale per il futuro delle nostre comunità”.

Il sindaco di Manfredonia, Domenico La Marca, ha sottolineato il valore strategico del percorso partecipativo: “Il Piano Sociale di Zona è uno degli strumenti più importanti attraverso cui un territorio sceglie come prendersi cura delle persone, soprattutto di quelle più fragili. La partecipazione così numerosa di oggi conferma che la comunità vuole essere protagonista e che il welfare non può essere costruito in maniera solitaria, ma attraverso il confronto, l’ascolto e la responsabilità condivisa. Come Comune capofila sentiamo forte il dovere di accompagnare questo percorso con serietà, visione e attenzione verso tutti i Comuni dell’Ambito”.

Durante l’incontro sono intervenute anche le amministratrici degli altri Comuni coinvolti, evidenziando l’importanza di una programmazione condivisa capace di valorizzare le caratteristiche dei diversi territori.

“Questa grande partecipazione ci dice che il welfare non può essere costruito dentro gli uffici, ma deve nascere dall’ascolto dei bisogni reali delle persone e dalla collaborazione con chi ogni giorno vive e presidia il territorio”, ha dichiarato l’assessora al Welfare e Cultura del Comune di Manfredonia Maria Teresa Valente. “Il Piano Sociale di Zona non è solo uno strumento amministrativo, ma una scelta politica e comunitaria: significa decidere insieme quale idea di cura, inclusione, prossimità e benessere vogliamo garantire ai cittadini. Partiamo da una rete di servizi importante, ma anche dalla consapevolezza che le fragilità cambiano, si intrecciano e richiedono risposte sempre più integrate”.

L’assessora del Comune di Monte Sant’Angelo, Lea Basta, ha evidenziato il valore della collaborazione tra enti: “Per i Comuni è fondamentale sentirsi parte di una programmazione comune, capace di rispettare le diverse identità territoriali ma anche di costruire risposte condivise. I bisogni sociali non si fermano ai confini amministrativi: anziani, famiglie, minori, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità hanno bisogno di servizi accessibili, continui e coordinati. La concertazione serve proprio a questo: mettere insieme competenze, esperienze e responsabilità”.

Sulla stessa linea l’assessora del Comune di Mattinata, Raffaella Santoro: “La partecipazione di oggi è un segnale molto positivo, perché dimostra che il territorio vuole esserci e contribuire. Per realtà come la nostra è essenziale che il Piano Sociale di Zona tenga conto delle distanze, delle difficoltà di accesso ai servizi, delle esigenze delle famiglie e della necessità di rafforzare la prossimità. Solo attraverso un lavoro condiviso possiamo garantire pari opportunità a tutti i cittadini dell’Ambito”.

Un ruolo centrale nella costruzione del nuovo Piano è affidato alle assistenti sociali dell’Ambito Territoriale, impegnate quotidianamente nell’ascolto, nell’accoglienza e nell’accompagnamento di persone e famiglie in situazioni di difficoltà.

Il nuovo Piano Sociale di Zona nasce in un contesto caratterizzato da profondi cambiamenti sociali: invecchiamento della popolazione, calo demografico, nuove forme di povertà economica ed educativa, fragilità delle reti familiari e crescente necessità di integrazione tra servizi sociali, sanitari ed educativi.

Negli ultimi anni l’Ambito ha consolidato una rete di interventi dedicati alla domiciliarità, ai minori e alle famiglie, al contrasto della povertà, al sostegno delle persone con disabilità, alla prevenzione della violenza e alla collaborazione con il Terzo Settore.

Il percorso di concertazione proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di raccogliere ulteriori contributi e proposte, affinché il Piano Sociale di Zona 2026/2028 possa diventare un vero patto territoriale per il benessere delle comunità di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Zapponeta.

“L’auspicio – è stato ribadito nel corso dell’incontro – è che questa partecipazione diventi metodo stabile di lavoro: ascolto, corresponsabilità, rete e visione condivisa devono accompagnare tutto il triennio di attuazione del nuovo Piano Sociale di Zona”.


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