Dichiarazione del Consigliere Comunale Pasquale Cataneo in merito alle recenti analisi sul calo dei passeggeri nei primi 7 mesi del 2026 e sulla gestione dello scalo foggiano.
I dati diffusi da Assaeroporti relativi ai primi sette mesi del 2026 ed i condivisibili commenti dei comitati Mondo Gino Lisa e Vola Gino lisa confermano quanto andiamo sostenendo da anni in tutte le sedi istituzionali: la Capitanata e la sua vasta catchment area, pure senza continuità territoriale, hanno risposto con vigore ogni volta che viene garantita un’offerta di volo adeguata, continua e diversificata. Anche con orari scomodi e prezzi più alti rispetto agli altri aeroporti pugliesi.
Leggere il calo del 30% dei passeggeri senza contestualizzarlo alla drastica riduzione dei voli (-36% dei movimenti aerei) significa alimentare il consueto e falso mito dell’incapacità del nostro territorio di generare domanda come reiterato dal presidente di AdP. La verità è un’altra ed è sotto gli occhi di tutti: nessun aeroporto cresce se gli si dimezzano tratte, operativi e frequenze, non c’è la continuità territoriale e adeguato marketing, investimenti infrastrutturali finanziati senza cantieri aperti.
L’indirizzo politico-amministrativo del Consiglio Comunale (Delibera n. 151/2024)
Su questi argomenti non solo ci avevamo visto lungo, dopo aver ascoltato Associazioni e Comitati, abbiamo fornito alla Sindaca Episcopo e alla Giunta comunale uno strumento d’indirizzo politico-amministrativo chiaro, organico e votato all’unanimità dall’intero Consiglio Comunale con la Deliberazione n. 151 del 2 luglio 2024 (Mozione a mia prima firma). E dopo oltre due anni dalla Giunta non si riesce a saper nemmeno se l’atto approvato all’unanimità è stato inviato, com’era previsto, ai soggetti istituzionali indicati con precisione.
Nella delibera consiliare avevamo già tracciato l’unica strada percorribile per sottrarre il “Gino Lisa” alla marginalità e rendere lo scalo foggiano un vero hub intermodale, sostenibile e competitivo: Continuità Territoriale ed Oneri di Servizio Pubblico (SIEG): Impegnare la Regione ed il MIT a concludere rapidamente la Conferenza dei Servizi per l’imposizione degli oneri di servizio pubblico, al pari di quanto avviene per altri scali regionali e nazionali (Trieste, Ancona, Crotone), garantendo frequenze stabili e costi accessibili per i cittadini d’area vasta.
Superamento dei Limiti Classe antincendio, della Pista e delle altre infrastrutture. Caserma VV.F e innalzamento classe antincendio, con eliminazione degli ostacoli fisici e limitazioni presenti che non consentono l’utilizzo appieno della pista allungata fino a 2000 mt., oltre a inserire nei piani di sviluppo l’ulteriore possibile prolungamento (anche attraverso opere infrastrutturali come il sottovia stradale sulla Tangenziale SS 673) per rendere la struttura pienamente attrattiva per i vettori low-cost, i voli charter e il trasporto cargo food.
Piani di Marketing, Tassa di Imbarco e Servizi Integrati: Utilizzare anche risorse della tassa comunale d’imbarco per la promozione dello scalo aereo e del territorio, attivando al contempo navette e collegamenti veloci integrati su ferro con le stazioni ferroviarie centrale e AV e su gomma con i nodi della viabilità provinciale e non come ad esempio Campobasso. Protezione Civile e Cargo: Sollecitare l’effettivo avvio della sede logistica della Protezione Civile regionale e del polo logistico pubblico, finanziato da reiterate deliberazioni regionali ma ad oggi ancora incompiuto.
Le opportunità mancate e l’inerzia da superare
Se oggi assistiamo ad un’offerta estiva monca, priva di rotte turistiche stagionali e penalizzata dal continuo cambio di operativi o di aeromobili, è proprio perché gli indirizzi del Consiglio Comunale di Foggia sono rimasti senza azioni dalla Giunta Episcopo vs. AdP, Regione Puglia, Anas, ENAC, ENAV e MIT. L’unica vera novità è stata la reintroduzione del Gino Lisa come scalo nazionale.
La Regione Puglia e Aeroporti di Puglia S.p.A. continuano ad adottare un doppio binario: da un lato sostengono massicciamente con investimenti, politiche tariffarie, nuove rotte e marketing mirati gli altri scali pugliesi; dall’altro lasciano il “Gino Lisa” in un limbo operativo con minore attrattività che costringe i cittadini foggiani e delle province limitrofe a subire elevati costi, orari inadeguati, minore accessibilità e inadeguata offerta di voli nazionali/esteri con evidente “danno da perdita di chance”.
Il “Gino Lisa” ha un potenziale enorme per sostenere lo sviluppo e la crescita territoriale, come previsto dal S.I.E.G e dalle leggi n. 289/2002 (art.82) e n. 350/2003 (art.4) sulla Continuità territoriale, che anche alla sua collocazione in un territorio da Bari a Pescara senza scali aerei è stato rivalorizzato dal Governo reinserendolo nel Piano Nazionale Aeroporti vigente e in quanto infrastruttura essenziale nel Regolamento UE 2024/1679: servono cantieri e.
Non c’è più tempo da perdere in analisi. Servono azioni, investimenti e cantieri aperti, infrastrutture adeguate, programmazione, marketing e la volontà politica di fare rispettare gli atti già deliberati. La Provincia di Foggia da azionista di AdP deve farsi sentire visto che pur se il Consiglio Comunale ha approvato una precisa clausola di monitoraggio semestrale (punto 11 della Delibera C.C. n. 151/2024) ciò è stato completamente disatteso dall’Assessore Galasso e dal resto della Giunta.
Noi consiglieri comunali lo abbiamo messo nero su bianco, inascoltati, da tempo. Il “baricentrismo” risulta così evidente anche in questo “storico” ambito. E’ indispensabile agire insieme pretendendo formale e rigoroso conto a Bari e a Roma, oltre che a Foggia finora reiteratamente senza risposte come nella seduta del 31.07 u.s., di chi o cosa si stia aspettando per attuare gli indirizzi forniti, aprire i cantieri e fornire le stesse opportunità e servizi ai cittadini e alle imprese dell’intero bacino di traffico dell’aeroporto di Foggia.
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