Tra le foreste montane della Thailandia occidentale è stata identificata una nuova specie di lucertola appartenente al genere Acanthosaura. Il rettile, trovato a oltre 1.300 metri di quota nel Mae Wong National Park, è stato chiamato Acanthosaura syrax in riferimento a Syrax, il drago cavalcato da Rhaenyra Targaryen nella serie televisiva House of the Dragon. Dietro il curioso omaggio alla saga fantasy, però, c’è una scoperta scientifica che porta con sé anche una preoccupazione: per ora la specie sembra avere un areale estremamente ristretto e potrebbe quindi essere particolarmente vulnerabile alle alterazioni del suo habitat.
Una nuova specie di lucertola sulle montagne thailandesi
A descrivere Acanthosaura syrax è stato un gruppo di ricercatori guidato da Poramad Trivalairat, della Chulabhorn Royal Academy e della Kasetsart University. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica ZooKeys, prende in esame due esemplari della nuova specie individuati nelle foreste sempreverdi del Mae Wong National Park, nell’area compresa tra le province di Tak e Kamphaeng Phet.
L’habitat conosciuto del rettile si trova a più di 1.300 metri di altitudine e, sulla base delle informazioni disponibili al momento, Acanthosaura syrax non è stata osservata in nessun’altra località. La scoperta porta così a 23 il numero complessivo delle specie conosciute del genere Acanthosaura.
Questi animali appartengono alla famiglia degli agamidi e sono comunemente conosciuti come draghi cornuti di montagna. Il loro aspetto è caratterizzato soprattutto dalle creste ricoperte di spine che percorrono il collo e il dorso. La nuova specie presenta però una combinazione di caratteristiche morfologiche e genetiche che permette di distinguerla dalle altre lucertole dello stesso genere.
Perché si chiama Acanthosaura syrax
Il riferimento a House of the Dragon non è soltanto un omaggio dei ricercatori alla cultura popolare. Il nome scientifico Acanthosaura syrax nasce infatti da alcune somiglianze tra le caratteristiche della lucertola e quelle attribuite a Syrax, il drago di Rhaenyra Targaryen nell’universo creato da George R.R. Martin.
Nella serie, Syrax si distingue per la sua colorazione gialla, per dimensioni relativamente contenute rispetto ad altri draghi e per la capacità di deporre un numero particolarmente elevato di uova. Secondo gli studiosi, elementi analoghi si ritrovano nella nuova specie thailandese: Acanthosaura syrax presenta infatti una colorazione tendente al giallo-verde, è tra le specie di dimensioni più ridotte del genere e, considerando la propria corporatura, produce un numero insolitamente alto di uova.
Da qui è nata anche la proposta del nome comune inglese “Syrax mountain horned dragon”, accompagnato da un nome thailandese dal medesimo significato.
Le caratteristiche che la rendono diversa dalle altre lucertole
Il richiamo al mondo di Westeros è l’aspetto più curioso della scoperta, ma sono soprattutto i dettagli anatomici a confermare l’identità della nuova specie. Gli esemplari analizzati presentano infatti caratteristiche che non coincidono con quelle delle altre Acanthosaura già conosciute.
Tra gli elementi più distintivi ci sono le squame delle creste dorsali e cervicali, che risultano essere le più piccole finora documentate all’interno del genere. Anche le dimensioni complessive dell’animale sono relativamente contenute.
Acanthosaura syrax si differenzia inoltre dalle specie affini per l’assenza della macchia nera attorno agli occhi, presente invece in diversi altri esemplari del gruppo. Sul corpo è visibile anche una particolare marcatura scura che ricorda la forma di un collare.
Il DNA conferma la nuova specie
Le differenze nell’aspetto sono state accompagnate dalle analisi genetiche, che hanno fornito un’ulteriore conferma dell’identità del rettile. I ricercatori hanno esaminato due geni e hanno stabilito che Acanthosaura syrax costituisce una linea geneticamente distinta sia dalla specie considerata più vicina, Acanthosaura lepidogaster, sia dalle altre specie conosciute dello stesso gruppo.
La scoperta scientifica si accompagna però a un elemento che desta attenzione: l’area nella quale la nuova lucertola è stata individuata è estremamente limitata. Gli studiosi ritengono infatti che possa essere confinata a una stretta fascia di foresta d’alta quota.
L’habitat di Acanthosaura syrax
La particolare conformazione della zona potrebbe aumentare ulteriormente i rischi. Il terreno accidentato della catena montuosa contribuisce a isolare naturalmente le diverse popolazioni, rendendo più difficile lo scambio tra gruppi di animali e aumentando potenzialmente la loro esposizione agli effetti di eventuali cambiamenti ambientali.
Per una specie conosciuta finora soltanto all’interno di un’area così circoscritta, qualsiasi pressione significativa sull’habitat potrebbe quindi avere conseguenze rilevanti. La distribuzione limitata di Acanthosaura syrax rappresenta già di per sé un possibile fattore di vulnerabilità, anche se saranno necessarie ulteriori ricerche per comprenderne con maggiore precisione consistenza e distribuzione.
La nuova lucertola come simbolo della conservazione
Proprio per questo i ricercatori ritengono importante rafforzare la tutela delle foreste d’alta quota del Mae Wong National Park e propongono di trasformare Acanthosaura syrax in una possibile specie simbolo per la conservazione dell’area.
Il rettile non è infatti l’unico animale raro che vive in questo particolare ecosistema. Le foreste del parco ospitano anche specie come la tartaruga asiatica delle foreste, la tartaruga foglia di Oldham e la tigre indocinese, citate dagli stessi studiosi tra gli animali di interesse conservazionistico presenti nella zona.
La scoperta di Acanthosaura syrax aggiunge dunque un nuovo tassello alla biodiversità conosciuta della Thailandia occidentale. E, al tempo stesso, ricorda quanto gli ambienti montani più isolati possano ancora nascondere specie mai descritte dalla scienza: questa volta, con un nome che sembra uscito direttamente da Westeros, ma con una sopravvivenza legata a una foresta reale e molto più fragile.
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Alessandro Bolzani
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