MARTEDÌ 18 E GIOVEDÌ 20 AGOSTO A SPECCHIA GLI ULTIMI APPUNTAMENTI DEL SEI FESTIVAL DI COOLCLUB CON LA MUSICA DEI PALLIDA CAVTAT E LA DANZA DI TARÀN TARÀN TARANTELLA.
di Pierpaolo Lala
Dopo il concerto all’alba di Ferragosto con la cantautrice Mille, martedì 18 agosto con la musica dei Pallida Cavtat e giovedì 20 agosto con la danza Taràn Taràn Tarantella a Specchia si conclude “Venti a Sud Est”, ventesima edizione del SEI Festival. Ideata, prodotta e promossa da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci e Veronica Clarizio, la manifestazione è sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia – Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027 e da numerose realtà pubbliche e private.
L’esordio dei Pallida Cavtat
Martedì 18 agosto alle 21:00, nell’atrio di Palazzo Risolo a Specchia, grazie al sostegno del Comune e di Puglia Culture, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Assomusica e Puglia Sounds, i Pallida Cavtat presenteranno dal vivo “La distanza tra noi e la riva”, album d’esordio pubblicato il 14 agosto da NOS Records con distribuzione Believe Music. Registrato, mixato e masterizzato da Marco Ancona, il disco segna il debutto della giovanissima formazione alternative rock nata nel basso Salento nell’estate del 2024. Virginia Massi (voce e basso), Lorenzo Paiano (batteria) e Alberto Ruberti (chitarre e basso) trovano nella musica una lingua comune per raccontare adolescenza, provincia, fragilità e inquietudini. Il loro alt-rock emotivo ed eclettico riflette l’esperienza di una generazione cresciuta tra internet, videogiochi, musica, cinema e relazioni sovraesposte. Batterie sincopate, chitarre abrasive e voci sospese costruiscono un paesaggio attraversato da suggestioni wave, incursioni noise e riferimenti all’alternative degli anni Novanta, nel quale disagio e tensione diventano materia espressiva. Dopo i primi singoli “Incendio/Accordi” e “Il molo degli Inglesi”, arrivano le altre sei tracce – “Elisa”, “Freccia Rossa”, “Enoch”, “Estrogeni”, “Mandarino” e “Il motivo per cui non sarò un pianeta” – a completare una tracklist senza traiettorie prestabilite, segnata da disorientamento, urgenza e bisogno di appartenenza. “La distanza tra noi e la riva” restituisce così il ritratto di un’età e di un luogo senza trasformarsi in un diario strettamente autobiografico: la provincia diventa insieme spazio fisico e mentale, rifugio e margine, mentre il rumore dà forma a emozioni che spesso faticano a trovare parole. A pochi giorni dalla pubblicazione, l’appuntamento di Specchia sarà la prima occasione ufficiale per portare sul palco gli otto brani, mettendo in luce quell’equilibrio tra delicatezza e impatto che definisce l’identità dei Pallida Cavtat. La loro presenza conferma inoltre l’attenzione del SEI Festival verso le nuove generazioni e le produzioni del territorio, accanto a una programmazione nazionale e internazionale.
Taràn Taràn Tarantella
Giovedì 20 agosto alle 21:00, sulle terrazze di Palazzo Risolo, il sipario calerà con la restituzione di “Taràn Taràn Tarantella”, laboratorio ideato da Maristella Martella e Tarantarte, realtà che nel 2026 celebra venticinque anni di ricerca, formazione e creazione intorno alla pizzica, alle tarantelle e alle culture coreutiche del Mediterraneo. Da domenica 16 agosto, infatti, un percorso gratuito e aperto a tutte e tutti esplorerà le potenzialità espressive del corpo come strumento di connessione con memoria, paesaggio e patrimonio culturale. Prendendo spunto dall’omonimo spettacolo della compagnia, per cinque giorni le persone partecipanti attraverseranno movimento, ritmo, ascolto e improvvisazione, avvicinandosi ai gesti e alle energie delle danze del Sud Italia e dell’area mediterranea. La performance conclusiva unirà tradizione e linguaggi contemporanei, elementi popolari e ricerca teatrale, tra ritualità del tarantismo, morso simbolico della taranta e antiche forme coreutiche di Puglia, Campania, Basilicata e Calabria. Una rilettura di pizzica e tarantella come pratiche vive, ancora capaci di generare relazione, espressione e comunità.
Dopo un lungo percorso iniziato in primavera e proseguito durante l’estate tra Lecce, Corigliano d’Otranto, Copertino e Melpignano, il festival è approdato da Ferragosto in uno dei borghi più belli d’Italia per gli ultimi appuntamenti tra canzone d’autore con il live all’alba di Mille, nuove generazioni e danza. Da marzo ad agosto il SEI ha celebrato i suoi primi vent’anni attraversando ancora una volta generi, linguaggi e luoghi differenti. Dalla spring edition nel capoluogo salentino alla lunga sessione estiva, il programma ha messo insieme Litfiba, Fulminacci, Iosonouncane, Fat Dog, Nobraino, Lamante, Bull Brigade, El Búho e numerosi altri artisti, affiancando ai concerti incontri, libri, teatro, laboratori e progetti speciali.
Sei Festival
Con gli appuntamenti di Specchia si chiude così un’edizione particolarmente significativa per una manifestazione nata nel 2006 come Sud Est Indipendente e cresciuta negli anni mantenendo al centro curiosità, contaminazione e attenzione tanto alla scena internazionale quanto alle nuove proposte. In vent’anni sui palchi del SEI sono passati, tra gli altri, Arab Strap, Beach Fossils, Gogol Bordello, Cat Power, Dengue Dengue Dengue, Kings of Convenience, Joan As Police Woman, Goran Bregović, Lee Ranaldo, Patrick Watson, Peter Hook and The Light, Suzanne Vega, Shame, Thurston Moore Group, The Jon Spencer Blues Explosion, Yīn Yīn, Afterhours, CCCP – Fedeli alla Linea, Calibro 35, Calcutta, Clap! Clap!, Daniele Silvestri, Francesco Bianconi, Niccolò Fabi, Il Teatro degli Orrori, Tre Allegri Ragazzi Morti, Venerus, Populous. Con l’identità visiva di Giuseppe Laselva, graphic designer e animatore pugliese con una formazione tra Bari e Urbino, oggi Art Director di Push Studio, “Venti a Sud Est” ha celebrato questa storia senza fermarsi alla memoria, scegliendo ancora una volta di guardare avanti attraverso incontri tra artisti affermati, voci emergenti, territori e comunità. Il SEI Festival è ideato, prodotto e promosso da Coolclub, con la direzione artistica di Cesare Liaci e Veronica Clarizio, con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Puglia (Intervento finanziato con risorse del Fondo di rotazione POC 2021-2027), Puglia Culture, nell’ambito del protocollo d’intesa tra Assomusica e Puglia Sounds, e dei Comuni di Corigliano d’Otranto, Melpignano e Specchia, in collaborazione con Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali Puglia, Open Castle, DAMS – Università del Salento, ITS Turismo Puglia, ESNS – Eurosonic Noorderslag Exchange, Distretto Produttivo Puglia Creativa, Assomusica, Castello Volante, KeepOn, Accademia Mediterranea dell’Attore, Tarantarte e altri soggetti pubblici e privati, con il supporto di Garofano Vigneti e Cantine.
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Redazione Corriere PL
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