giornaliero a 45 o 55 euro


Una tariffa sembra una cifra ferma sullo schermo. Poi entra nella vita reale: c’è chi parte all’alba per una sola giornata e chi prenota più notti con i figli. Il listino 2026/27 è costruito attorno a queste abitudini, con distanze di prezzo che cambiano parecchio il conto finale.

Da tenere a portata: per ottenere la tariffa riservata ai residenti serve un documento valido oppure una Ticket Card sulla quale la residenza FVG risulti già convalidata. In mancanza di uno dei due requisiti viene applicato il prezzo destinato ai visitatori.

Sommario dei contenuti

La distanza di prezzo nasce nel giornaliero

Sul prezzo adulto dell’alta stagione la distanza fra le due categorie è di dieci euro. Per il residente l’aumento rispetto ai 44 euro dell’inverno precedente si ferma a un euro, circa il 2,3%; per una coppia che arriva da fuori regione il solo accesso agli impianti richiede 110 euro, prima di aggiungere viaggio, attrezzatura, eventuali lezioni e pasti.

La bassa stagione riduce il divario. L’adulto residente paga 32 euro e il visitatore 38,50 euro, dunque la differenza scende a 6,50 euro. La residenza e il periodo scelto agiscono insieme, lasciando alle settimane meno affollate un prezzo più leggero.

Il giornaliero intero copre tutti i poli montani della rete regionale per la sola data di emissione. Il biglietto termina quindi con quella giornata anche quando viene acquistato nel pomeriggio.

Più giorni consecutivi, il costo medio cambia passo

Nel tariffario plurigiornaliero la residenza scompare e conta la durata. Due giorni consecutivi costano 83 euro: un residente risparmia sette euro rispetto a due acquisti separati in alta stagione, per chi arriva da fuori il vantaggio sale a 27 euro. La media si assesta a 41,50 euro al giorno.

Fra questo primo gradino e la settimana completa, il prezzo adulto passa a 120,50 euro per tre giorni e a 155,50 euro per quattro. Cinque giornate costano 187,50 euro, sei arrivano a 217 euro. La progressione mostra un dato preciso: il terzo giorno aggiunge 37,50 euro al pacchetto, il quarto 35; il quinto pesa 32 euro, il sesto 29,50 e il settimo 27.

Il pass adulto di sette giorni costa 244 euro, cioè circa 34,86 euro per ciascuna giornata; il risparmio raggiunge 71 euro per un residente e 141 euro per un visitatore rispetto a sette giornalieri acquistati uno alla volta. In bassa stagione lo stesso pacchetto scende a 174 euro, poco meno di 24,86 euro al giorno. Gli altri totali adulti della fascia economica sono 59 euro per due giorni, 86 per tre, 110,50 per quattro, 133,50 per cinque e 155 per sei.

Anche le categorie ridotte seguono una scala leggibile. In alta stagione il Senior parte da 73 euro per due giorni e arriva a 214,50 euro per sette; nella fascia meno cara si muove da 52,50 a 155 euro. Junior e Over 75 pagano undici euro per ogni giornata compresa nel pacchetto, da 22 euro per due giorni fino a 77 euro per una settimana, mentre il Baby conserva la gratuità.

Resta una condizione decisiva: le giornate devono essere consecutive. Una pausa nel mezzo spezza la logica del prodotto e rende più adatto un monte ore oppure lo stagionale, a seconda della frequenza con cui si torna sulle piste.

Le età si leggono dall’anno di nascita

Il listino ragiona per annualità e questo evita interpretazioni diverse alla cassa. La fascia Baby comprende i nati dal 2020 al 2024; gli Junior vanno dal 2008 al 2019. Gli adulti sono i nati fra il 1963 e il 2007, i Senior coprono il periodo 1952-1962. Chi è nato nel 1951 o prima rientra nella categoria Over 75.

Conta quindi l’anno riportato sul documento, indipendentemente dal giorno del compleanno. Per i Senior il giornaliero in alta stagione costa 39,50 euro con residenza FVG e 48,50 euro per chi vive altrove; in bassa stagione le cifre diventano 28,50 e 34 euro. La quota Over 75 coincide con quella Junior della rispettiva categoria territoriale.

Stagionali e monte ore accompagnano chi torna spesso

La CARTAneve individuale mantiene 495 euro in prevendita e 550 euro nel periodo ordinario per un adulto. Il Senior paga 434 oppure 482 euro. Junior e Over 75 si attestano a 124 euro in prevendita e 138 euro successivamente, mentre il Baby conserva la gratuità prevista dal regolamento.

Il pacchetto famiglia applica una riduzione del 30% quando vengono acquistati nello stesso momento almeno tre abbonamenti riferiti al medesimo nucleo. L’adulto scende a 347 euro in prevendita e 385 euro dopo; il Senior paga 304 oppure 338 euro. Per Junior e Over 75 le cifre sono 87 e 97 euro.

Sci@sempre offre invece 15 ore a 169 euro per l’adulto e 148 euro per il Senior. Il pacchetto da 30 ore costa rispettivamente 249 e 218 euro. La versione famiglia riduce del 25% le quote adulte e Senior, portandole a 127 e 112 euro per 15 ore oppure a 187 e 164 euro per 30 ore; Junior e Over 75 restano a 43 o 63 euro in base al monte ore scelto.

Il regolamento guarda alla composizione concreta del nucleo. Un figlio già collocato nella fascia Adult contribuisce al minimo di tre pass soltanto se è nato nel 2000 o in un anno successivo. Un Baby viene conteggiato quando il suo abbonamento è acquistato alla quota Junior; con due Baby in una famiglia di quattro persone soltanto il primo paga quella quota e il secondo resta gratuito. Lo sconto CARTAneve esclude ulteriori riduzioni. Per Sci@sempre i tre pass devono avere lo stesso monte ore e l’operazione comprende anche il titolo del figlio.

Restano fermi anche i prezzi riservati ai gruppi e agli operatori turistici convenzionati. Le scuole mantengono il precedente impianto tariffario.

Sei poli gestionali, sette località nel tariffario

Le comunicazioni regionali parlano di sei poli sciistici, mentre le pagine dei prezzi mostrano sette nomi: Forni di Sopra, Sauris, Piancavallo, Sappada, Sella Nevea, Tarvisio e Ravascletto-Zoncolan. La differenza nasce dall’organizzazione della rete, perché Forni di Sopra e Sauris formano un unico polo gestionale pur restando due destinazioni riconoscibili per chi acquista e programma il viaggio.

I plurigiornalieri valgono nell’intera rete regionale. Questo permette di cambiare comprensorio durante la vacanza e rende il pass più flessibile quando le condizioni in quota oppure il desiderio di conoscere piste diverse suggeriscono di spostarsi.

Il calendario divide l’inverno in due fasce

L’alta stagione parte il 19 dicembre 2026 e arriva al 14 marzo 2027. La fascia più economica comprende i giorni dal 5 al 18 dicembre e riprende il 15 marzo fino alla conclusione programmata.

Il calendario indica il periodo commerciale, mentre l’apertura effettiva di piste e impianti dipende dalle condizioni nivometeorologiche e dal lavoro nei singoli comprensori. Prima di mettersi in viaggio conviene consultare Infoneve, che fotografa la situazione operativa del giorno scelto.


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