Intesa Sanpaolo lancia un piano da 20 miliardi di euro per sostenere le piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo. Le misure, presentate giovedì 8 ottobre 2026 a Milano, nascono dal rinnovo degli accordi di collaborazione con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato e puntano a rafforzare la competitività di oltre 4,4 milioni di realtà imprenditoriali attive in tutta Italia.
Il piano, gestito attraverso la Divisione Banca dei Territori, prevede finanziamenti per investimenti in innovazione, digitalizzazione e riqualificazione. Tra le novità più rilevanti, l’azzeramento delle commissioni sui pagamenti effettuati con Pos fisico per importi fino a 20 euro. Una misura che, secondo le stime della banca, genererà un risparmio complessivo di circa 100 milioni di euro a beneficio dei piccoli esercenti nell’arco di 14 mesi, con un risparmio stimato di 450 euro per ciascun esercente.
Le nuove soluzioni di finanziamento
Per i nuovi prestiti fino a 50.000 euro, Intesa Sanpaolo introdurrà la soluzione “Prima Rata Zero”: la banca si farà carico della quota interessi della prima rata e di quelle in scadenza a fine 2027 e fine 2028, il cosiddetto “Bonus Natale”. Il risparmio stimato è di 600 euro per ogni impresa. È prevista anche una “Formula Flessibilità”, che consente la sospensione della quota capitale delle rate dei finanziamenti in essere, allungandone la durata per liberare liquidità.
Gli accordi con le associazioni di categoria prevedono interventi specifici per ciascun settore. Per il commercio, oltre all’azzeramento delle commissioni sui micro-pagamenti, sono previste condizioni agevolate sopra la soglia dei 20 euro e un’iniziativa dedicata al canone del Pos. Per l’artigianato, soluzioni di finanziamento per investimenti in digitale ed energia e agevolazioni sulle linee di anticipo fatture. Per il turismo, sostegno alla riqualificazione energetica delle strutture ricettive e nuovi strumenti come le linee di “Anticipo Prenotazioni Alberghiere” per gestire la stagionalità.
I numeri del tessuto imprenditoriale italiano
Le microimprese – con fatturato inferiore ai 2,5 milioni di euro o meno di 10 addetti – rappresentano il 95% delle imprese italiane, impiegano circa 7,5 milioni di addetti (il 41% della forza lavoro) e generano circa il 25% del valore aggiunto nazionale. La Lombardia è la regione con la maggiore concentrazione di queste realtà: circa 870.000 su 4,4 milioni a livello nazionale, pari al 18% del totale. La Divisione Banca dei Territori ha destinato alla regione circa il 20% dei finanziamenti concessi nel periodo 2020-2026.
Dal 2020 al giugno 2026, Intesa Sanpaolo ha già erogato oltre 20 miliardi di euro di finanziamenti alle aziende di questo segmento, che conta circa 800.000 imprese clienti della divisione.
“Il nostro Paese reso vitale da piccoli imprenditori”
Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, ha inquadrato l’iniziativa nel contesto della missione del gruppo: “Il nostro Paese è reso vitale da piccoli imprenditori che trasmettono tra diverse generazioni il saper fare italiano e arricchiscono le filiere produttive. Dobbiamo tutelare questo patrimonio e dobbiamo farlo insieme al mondo associativo, da sempre interlocutore decisivo per le nostre iniziative. Il nostro patto strategico con Confcommercio, Federalberghi e Confartigianato vuole favorire sviluppo, competitività e innovazione: lo faremo con 20 miliardi di nuovo credito e con le nostre nuove misure annunciate oggi. La Banca infatti si farà carico degli interessi sulla prima rata dei nuovi prestiti e su quelle a fine 2027 e fine 2028 con un risparmio stimato di 600 euro per ogni impresa, mentre l’azzeramento delle commissioni per pagamenti Pos inferiori a 20 euro consentirà a ciascun esercente risparmi per 450 euro. In questo modo contribuiremo all’economia dei territori restituendo circa 100 milioni di euro in termini di minori costi, nell’arco di 14 mesi. Il nostro impegno e la nostra presenza capillare vogliono così contribuire allo slancio delle piccole imprese di commercio, turismo e artigianato, per affrontare con una visione di lungo periodo le fasi più complesse dello scenario economico”.
Carlo Sangalli, presidente Confcommercio, ha sottolineato il valore dell’accordo per le microimprese associate: “Il patto di sistema siglato oggi con Intesa Sanpaolo per la crescita delle piccole imprese e dei territori è di grande importanza. Si potrà tradurre, infatti, in interventi e strumenti di accesso al credito che aiuteranno in particolare le microimprese a poter beneficiare di risorse per restare competitive sul mercato. E’ inoltre di particolare rilevanza che in questi nuovi accordi, per le imprese associate a Confcommercio, nelle transazioni digitali non ci siano più commissioni per gli importi fino a 20 euro. Si passa da 10 a 20 euro come limite d’esenzione, e non è poco. L’innalzamento della soglia di esenzione a 20 euro porterà ai nostri operatori associati un risparmio stimato in circa 100 milioni di euro. Un balzo in avanti che indica il percorso giusto: i costi di sistema non devono pesare in modo eccessivo sulle imprese. E con questi accordi associarsi a Confcommercio conviene ancora di più”.
Marco Granelli, presidente Confartigianato, ha posto l’accento sulla necessità di un credito più vicino alle imprese: “Le piccole imprese stanno affrontando una fase complessa che, nonostante le difficoltà, impone di accelerare gli investimenti per mantenere competitività e capacità di crescita. Per questo oggi serve un credito più vicino agli imprenditori, in grado di comprenderne progetti, competenze, potenzialità e specificità territoriali. È su questa logica che si fonda la collaborazione con Intesa Sanpaolo, per rafforzare un dialogo banca-impresa ispirato alla conoscenza e alla fiducia. Soddisfare le esigenze creditizie degli artigiani e delle piccole imprese significa sostenere la forza produttiva del made in Italy. Significa creare le condizioni affinché chi crea valore nei territori possa continuare a crescere, innovare, creare occupazione ed affrontare con maggiore vigore le grandi transizioni del nostro tempo”.
Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, ha espresso soddisfazione per il supporto ricevuto: “L’iniziativa di Intesa Sanpaolo che ci vede qui presenti oggi e che ci coinvolge in prima persona, ci fa sentire meno soli. Nel nostro percorso così accidentato, sottoposto ai pericolosi imprevisti che l’attualità riserva inevitabilmente all’andamento delle nostre aziende, in questo percorso noi, oggi, siamo accompagnati dal più grande gruppo bancario italiano che si mette al nostro fianco, consentendoci di proseguire nell’intento di fare il bene dell’Italia. Con i finanziamenti destinati alle necessità delle nostre piccole e medie imprese, infatti, si sostiene il sistema Paese, il cui tessuto primario è fatto del lavoro di quelle aziende di prossimità, a volte minime, che con il loro fare operoso riescono ad arricchire i nostri territori. Siamo fieri di essere integrati in questo patto di sistema che ha il merito di rappresentare una visione, quella di sostenere i piccoli miracoli dell’imprenditorialità italiana, con finanziamenti diluiti nel tempo, unica condizione per garantire ossigeno all’economia dell’Italia e permetterne il continuo sviluppo”.
Per promuovere le misure, Intesa Sanpaolo e le associazioni hanno avviato il roadshow “Vicini a chi fa impresa ogni giorno”, con tappe già svolte a Padova, Firenze e Napoli. L’iniziativa proseguirà nei prossimi mesi con nuovi incontri sul territorio.
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