novità Irpef, pensioni e partite IVA


La Legge di Bilancio 2027 vale circa 23,5 miliardi di euro, ma il testo con le misure non c’è ancora: il Documento programmatico di bilancio, approvato il 13 ottobre e inviato a Bruxelles il 15, fissa la cornice e rinvia le scelte a dopo il via libera Ue alla clausola per energia e difesa. Per i lavoratori dipendenti la partita è la proroga della flat tax al 5% sugli aumenti contrattuali e l’Irpef al 33% fino a 60.000 euro. Per i pensionati dal 1° gennaio scatta comunque la vecchiaia a 67 anni e 1 mese. Per le partite IVA il forfettario a 100.000 euro resta bloccato dalla direttiva Iva europea. Il nostro calcolo: per le misure fiscali ci sono 47 centesimi per ogni euro richiesto.

Per orientarsi tra regole già scritte e semplici proposte, sul network trovate anche la guida alle novità pensioni 2026-2027 in 20 domande e le 200 FAQ sulle tasse in Italia.

Sommario

A che punto è la Legge di Bilancio 2027

La manovra 2027 ha già un perimetro ma non ha ancora un testo. Il 2 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), il 13 ottobre il Parlamento ha autorizzato a maggioranza assoluta uno scostamento di circa 29 miliardi nel biennio 2027-2028 e, nella stessa serata, il governo ha varato il Documento programmatico di bilancio (DPB), trasmesso alla Commissione europea nella notte tra il 14 e il 15 ottobre.

Lo scostamento però non è un assegno in bianco. Attraverso la clausola di salvaguardia nazionale (NEC) finanzia soltanto energia e difesa, circa 7 miliardi ciascuna nel 2027. Il deficit sale al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028; senza la spesa extra sarebbe al 2,8%. Taglio Irpef, detassazioni e bonus devono invece essere pagati con tagli di spesa o nuove entrate.

È la vecchia regola che già i Romani conoscevano: pecunia nervus belli, “il denaro è il nervo della guerra”. Questa volta è letterale: il nervo dei conti pubblici 2027 è stato teso prima di tutto verso difesa ed energia, e il resto del bilancio dovrà arrangiarsi con quel che avanza. Il quadro macro su cui poggia tutto è prudente, con crescita stimata allo 0,8% e debito al 138,5% del Pil, in linea con le nostre previsioni sull’economia italiana.

Voce del DPB 2027 % Pil Valore stimato
Famiglie e spesa sociale 0,21% circa 5 miliardi
Difesa (risorse aggiuntive) 0,19% circa 4,5 miliardi
Sostegno alle imprese 0,14% circa 3,3 miliardi
Infrastrutture 0,13% circa 3,1 miliardi
Sanità 0,10% circa 2,4 miliardi
Misure fiscali 0,09% circa 2,16 miliardi

Fonte: tabelle del DPB 2027 trasmesso alla Commissione europea (MEF, 15 ottobre 2026), elaborazione Economia Italiacom.

Il calcolo: 47 centesimi per ogni euro chiesto

Le richieste fiscali più concrete della maggioranza valgono circa 4,55 miliardi, ma il DPB ne stanzia 2,16: la copertura è del 47%. È il dato che nessuno ha ancora messo in fila e che spiega perché Giorgetti abbia chiesto un approccio “più prudente” sulle promesse.

Abbiamo sommato solo le misure che hanno già una stima di costo pubblica: Irpef al 33% fino a 60.000 euro (circa 2,7 miliardi secondo il viceministro Leo), proroga delle agevolazioni in busta paga su rinnovi contrattuali e turni (circa 1 miliardo), tredicesima agevolata al 15% per i redditi bassi (circa 500 milioni) e flat tax al 5% sugli aumenti degli under 35 (fino a 350 milioni). Il risultato è una manovra fiscale con il cappotto troppo corto: copre le spalle, ma lascia scoperti i polsi.

Misura fiscale richiesta Costo stimato 2027
Irpef al 33% fino a 60.000 euro 2,7 miliardi
Proroga 5% aumenti contrattuali e 15% turni 1,0 miliardi
Tredicesima al 15% (redditi fino a 15.000 euro) 0,5 miliardi
Flat tax 5% aumenti under 35 0,35 miliardi
Totale richieste 4,55 miliardi
Stanziato nel DPB per misure fiscali 2,16 miliardi (47%)

Elaborazione Economia Italiacom su stime di costo diffuse da MEF, viceministro Leo e stampa economica. Non includiamo il forfettario a 100.000 euro, l’uscita a 64 anni e il blocco dell’età pensionabile, che porterebbero il fabbisogno ben oltre i 7 miliardi.

Tradotto: la sola estensione dello scaglione al 33% costa più di tutto il fondo fiscale. Non a caso l’Irpef per il ceto medio, l’unica misura su cui la maggioranza è compatta, è finita “nel congelatore” fino a novembre. Qualcosa andrà ridimensionato, rinviato o finanziato con nuove coperture.

Cosa cambia per i lavoratori dipendenti

Per i dipendenti la manovra 2027 serve soprattutto a non perdere quello che scade il 31 dicembre 2026. Il taglio Irpef è la novità più visibile, ma per milioni di buste paga conta di più la proroga delle agevolazioni in vigore quest’anno.

Irpef al 33% fino a 60.000 euro: chi ci guadagna

Oggi l’aliquota del 33% si applica tra 28.000 e 50.000 euro, oltre scatta il 43%. Estendere il 33% fino a 60.000 euro vale 100 euro di risparmio ogni 1.000 euro di reddito tra 50.000 e 60.000, fino a un massimo di 1.000 euro l’anno. Chi guadagna meno di 50.000 euro non ha alcun beneficio: è un intervento per il ceto medio-alto, come già accaduto con il taglio del cuneo fiscale.

Reddito imponibile Risparmio annuo Risparmio mensile (su 13 mensilità)
fino a 50.000 euro 0 euro 0 euro
52.000 euro 200 euro circa 15 euro
55.000 euro 500 euro circa 38 euro
58.000 euro 800 euro circa 62 euro
60.000 euro e oltre 1.000 euro circa 77 euro

Risparmio teorico lordo, prima di eventuali correttivi su detrazioni e redditi elevati. In alternativa si discute di abbassare la prima aliquota dal 23% al 22%, misura che raggiungerebbe tutti ma senza costo ancora stimato.

Aumenti contrattuali al 5%: quanto si perde senza proroga

L’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti da rinnovo contrattuale vale solo per gli incrementi pagati nel 2026, ai dipendenti privati con reddito 2025 fino a 33.000 euro. Il governo ha annunciato la proroga, ma serve una nuova norma. La misura ha riguardato oltre 4 milioni di lavoratori.

Il nostro esempio: un dipendente con 30.000 euro di reddito e un aumento contrattuale di 100 euro al mese per 13 mensilità (1.300 euro l’anno). Con il 5% paga 65 euro; con l’aliquota marginale del 33% più addizionali indicative al 2% ne pagherebbe circa 455. Senza proroga, lo stesso aumento costerebbe circa 390 euro di tasse in più all’anno. Una cifra che pesa in un Paese dove gli stipendi sono fermi da trent’anni.

Turni, notturni, tredicesima e giovani

Scade a fine anno anche la tassazione al 15% su notturni, festivi e indennità di turno, fino a 1.500 euro per i dipendenti privati con reddito fino a 40.000 euro. Il governo valuta la conferma o il taglio al 5%: su 1.500 euro sarebbero 150 euro netti in più. Restano invece già coperti per il 2027 i premi di produttività all’1% fino a 5.000 euro.

Le novità vere sono due proposte ancora senza testo: la tredicesima agevolata (imposta al 15% per i redditi fino a 15.000 euro, con un risparmio stimato tra 200 e 500 euro) e la flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio degli under 35, con un incentivo per l’impresa che li concede.

Cosa cambia per i pensionati

Dal 1° gennaio 2027 i requisiti per la pensione salgono di un mese, qualunque cosa decida la manovra. L’adeguamento alla speranza di vita è già fissato dalla circolare INPS n. 28 del 16 marzo 2026: per bloccarlo servirebbe una norma da circa 1,1 miliardi che il DPFP non finanzia.

Canale di uscita Requisito 2026 Requisito 2027
Pensione di vecchiaia 67 anni 67 anni e 1 mese
Anticipata ordinaria uomini 42 anni e 10 mesi 42 anni e 11 mesi
Anticipata ordinaria donne 41 anni e 10 mesi 41 anni e 11 mesi
Anticipata contributiva (solo contributivi puri) 64 anni 64 anni e 1 mese
Ape sociale 63 anni e 5 mesi Scade, serve proroga

Esclusi dall’adeguamento i lavori gravosi e usuranti. Quota 103 e Opzione donna non sono state rinnovate già dalla manovra 2026. Per verificare la propria data di uscita è utile il nostro calcolo pensione 2026.

Uscita a 64 anni e Quota 41: le richieste della Lega

La Lega chiede di estendere l’uscita a 64 anni anche a chi ha contributi prima del 1996, con ricalcolo interamente contributivo dell’assegno: un taglio che secondo simulazioni sindacali può superare il 10%, per un costo di circa 1,6 miliardi l’anno. Si valuta anche di abbassare la soglia minima dell’assegno per disoccupati e fragili. Quota 41 resta invece una bandiera politica senza disegno tecnico né coperture.

Rivalutazione e pensioni minime

Per tutti scatterà la rivalutazione automatica, stimata intorno al 2,9% sui dati di agosto, con un costo di circa 10 miliardi lordi. Attenzione: l’inflazione di settembre è salita al 4,2%, quindi il dato definitivo potrebbe essere più alto. Su una pensione da 1.500 euro lordi, il 2,9% vale circa 43,50 euro lordi al mese, poco più di 565 euro l’anno.

Sulle pensioni minime scade l’incremento straordinario dell’1,3%, che porta l’assegno da 611,85 a 619,80 euro: senza proroga sono circa 8 euro al mese in meno, oltre 100 euro l’anno, prima della rivalutazione ordinaria. Forza Italia spinge per portare gli assegni più bassi verso gli 800-850 euro, ma senza fondi individuati. Per chi è lontano dalla pensione, le scelte su piani individuali pensionistici e previdenza integrativa diventano sempre più centrali.

Cosa cambia per le partite IVA

Il forfettario a 100.000 euro difficilmente sarà operativo nel 2027. La Lega chiede di alzare il tetto da 85.000 a 100.000 euro mantenendo il 15%, Giorgetti è favorevole, ma la soglia è agganciata all’esonero Iva previsto dalla direttiva europea 2006/112/CE: per superarla serve un negoziato con Bruxelles.

C’è invece una novità certa che quasi nessuno segnala: dal 2027 il limite di reddito da lavoro dipendente compatibile con il forfettario torna da 35.000 a 30.000 euro, salvo proroga. Chi ha un impiego da 32.000 euro e una piccola attività in proprio rischia quindi di uscire dal regime agevolato. Il nodo dei contributi resta centrale, come spiegato nella guida su forfettario, previdenza e deducibilità.

Partite IVA Oggi Dal 2027
Soglia ricavi forfettario 85.000 euro 85.000 euro (100.000 solo con via libera Ue)
Reddito da dipendente compatibile 35.000 euro 30.000 euro, salvo proroga
Cedolare secca negozi Regime ordinario 21% allo studio, con condizioni
Iperammortamento Investimenti entro 30/9/2028 Proroga al 30/9/2029 allo studio
Voucher intelligenza artificiale PMI Non previsto 8.000-15.000 euro, dotazione circa 200 milioni (ipotesi)

Per chi sta valutando l’apertura o il cambio di regime, il quadro aggiornato degli incentivi è nella nostra guida agli sgravi fiscali per le aziende 2026-2027.

Casa, famiglie e bollo auto

Senza un intervento, dal 1° gennaio scende il bonus ristrutturazioni: dal 50% al 36% sulla prima casa e dal 36% al 30% sugli altri immobili. Su 20.000 euro di lavori nell’abitazione principale la detrazione passa da 10.000 a 7.200 euro: 2.800 euro in meno, circa 280 euro l’anno per dieci anni. Il viceministro Leo ha proposto di mantenere il 50%; si valuta anche un Ecobonus al 65% finanziato con la quota energia della clausola. Il bonus mobili vale solo per gli acquisti entro il 31 dicembre 2026.

Per le famiglie, il nuovo esonero contributivo per le madri lavoratrici con almeno due figli parte nel 2027, ma importi e modalità attendono ancora i provvedimenti attuativi; scade invece l’esonero totale per le madri con tre o più figli. Il quadro degli aiuti già in essere è nella guida ai bonus genitori e sostegni INPS.

Il bollo auto è l’unica misura già decisa fuori dalla manovra: il DL n. 162 del 17 settembre 2026 esenta per il solo 2027 un veicolo per persona fisica, auto a benzina o gasolio (anche ibride) fino a 80 kW, oppure una moto. Costa 2,3 miliardi; per renderla triennale ne servirebbero altri 5 circa.

Chi paga la manovra: banche, ministeri e giochi

Banche e assicurazioni dovrebbero contribuire con circa 5 miliardi nel 2027 e quasi 11 nel triennio 2027-2029. A queste si aggiungono tagli ai ministeri per oltre un miliardo e un apporto dal settore dei giochi; le società energetiche sembrano invece aver evitato un nuovo prelievo dopo il price cap volontario sui carburanti.

Il settore bancario però non ci sta. Lo scorso anno era stato firmato un accordo triennale da circa 10 miliardi e le fonti del comparto parlano di misura “non negoziata”. È il classico pacta sunt servanda, “i patti vanno rispettati”: le banche lo invocano per ricordare l’intesa già pagata, il governo risponde che i conti 2027 sono un nuovo capitolo. Lo strumento non è ancora deciso: tra le ipotesi un nuovo intervento sulle imposte differite attive (DTA). Per gli azionisti è un tema da monitorare sul fronte delle banche con i dividendi più alti.

Calendario fino al 31 dicembre

Il disegno di legge difficilmente arriverà alle Camere entro il termine ordinario del 20 ottobre. Giorgetti ha già indicato che l’esame in Consiglio dei ministri potrà slittare, in attesa della decisione europea sulla clausola di salvaguardia.

Data Passaggio
2 ottobre (fatto) DPFP approvato in Consiglio dei ministri
13 ottobre (fatto) Voto sullo scostamento e DPB in Consiglio dei ministri
15 ottobre (fatto) DPB trasmesso a Commissione Ue e Parlamento
20 ottobre Termine ordinario per il ddl alle Camere (probabile slittamento)
21 ottobre Notifica Eurostat sul deficit italiano
9 novembre Ecofin sulla clausola di salvaguardia italiana
24 novembre Parere della Commissione europea sulla manovra
31 dicembre Approvazione definitiva per evitare l’esercizio provvisorio

Fino a novembre, quindi, ogni cifra resta una proposta. Ciò che è già legge, e che conviene pianificare subito, sono l’aumento dei requisiti pensionistici, il calo dei bonus edilizi e la stretta sul forfettario per chi ha anche un lavoro dipendente.

Domande frequenti sulla Legge di Bilancio 2027

Quando viene approvata la Legge di Bilancio 2027?

Entro il 31 dicembre 2026, per entrare in vigore dal 1° gennaio 2027. Il disegno di legge è atteso dopo il confronto con Bruxelles sulla clausola di salvaguardia, quindi probabilmente oltre il termine del 20 ottobre, con l’esame parlamentare concentrato tra novembre e dicembre.

Il taglio Irpef al 33% fino a 60.000 euro è confermato?

No, è ancora una proposta senza copertura certa. Costa circa 2,7 miliardi, più dei 2,16 miliardi che il DPB riserva a tutte le misure fiscali. È condiviso da tutta la maggioranza, ma potrebbe essere ridimensionato o finanziato con nuove entrate.

Da gennaio 2027 serve più tempo per andare in pensione?

Sì, un mese in più: la vecchiaia passa a 67 anni e 1 mese. L’anticipata ordinaria sale a 42 anni e 11 mesi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Lo scatto è già previsto dalla circolare INPS n. 28/2026 e si può fermare solo con una nuova norma.

Il forfettario arriva a 100.000 euro nel 2027?

Molto difficilmente, perché serve l’autorizzazione dell’Unione europea. La soglia di 85.000 euro è legata all’esonero Iva della direttiva comunitaria. Dal 2027, inoltre, il limite per chi ha anche un reddito da lavoro dipendente torna a 30.000 euro, salvo proroga.

Chi paga la manovra 2027?

In buona parte banche e assicurazioni, con circa 5 miliardi nel 2027. Contribuiranno anche tagli ai ministeri oltre il miliardo e il settore dei giochi, mentre energia e difesa sono finanziate in deficit tramite la clausola di salvaguardia nazionale.

Il bollo auto viene abolito?

Solo per il 2027 e solo per un veicolo a persona. L’esenzione riguarda auto a benzina o gasolio, anche ibride, fino a 80 kW, oppure una moto. Il bollo 2026 e gli arretrati restano dovuti; per estenderla oltre il 2027 servono nuove coperture.

Avvertenza

Le misure descritte sono proposte e ipotesi aggiornate al 16 ottobre 2026: nessuna è definitiva finché non sarà approvato il testo della Legge di Bilancio. Le stime di costo derivano dal Documento programmatico di bilancio, da dichiarazioni del governo e da elaborazioni di stampa; gli esempi numerici sono indicativi e non sostituiscono una consulenza fiscale o previdenziale personalizzata. Per i documenti ufficiali si possono consultare il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’INPS per i requisiti pensionistici e l’Agenzia delle Entrate per le regole fiscali. Per scelte di investimento è opportuno rivolgersi a un consulente iscritto all’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF).




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