A un anno dall’apertura dello sportello per la richiesta di incentivi per l’avvio di nuove imprese o attività professionali sono oltre 3200 i progetti approvati, con 260 milioni di euro di investimenti attivati per 215 milioni di euro di agevolazioni concesse con il coinvolgimento complessivo di circa 3500 giovani. Questi i principali risultati del Piano Integrato Autoimpiego (PIA) avviato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla legge n. 95/2024) per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali promosse da giovani under 35 in tutta Italia.
“Sono risultati che confermano la coerenza di una strategia che il Governo porta avanti fin dall’inizio del mandato su 2 direttrici complementari. Da un lato, il sostegno all’occupazione attraverso incentivi e strumenti che favoriscono assunzioni stabili, regolari e retribuite con il Salario Giusto; dall’altro, il sostegno all’autoimpiego per accompagnare i giovani nella creazione di nuove attività economiche capaci, a loro volta, di generare occupazione e sviluppo nei territori – ha affermato il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone -. I numeri danno concreta evidenza delle ricadute che questo approccio sta producendo sul tessuto economico e sociale del Paese. Particolarmente significativa è la percentuale delle domande per nuove imprese e attività professionali da parte delle donne, soprattutto per la tradizionale propensione di queste realtà a creare nuove opportunità di lavoro per altre, rafforzando così un circolo virtuoso di partecipazione, autonomia economica e crescita occupazionale”.
“La possibilità di fare impresa si costruisce anche rendendo gli incentivi più accessibili e portando competenze e servizi nei territori in cui nascono le idee – ha dichiarato l’Ad di Invitalia, Bernardo Mattarella – ed è su questo terreno che si misura il valore dell’accompagnamento di Invitalia: aiutare gli aspiranti imprenditori a trasformare un’intuizione in un progetto solido, dall’accesso alle agevolazioni fino alla realizzazione dell’attività. Un lavoro che sviluppiamo insieme alle istituzioni e agli attori economici locali, attraverso il supporto alla progettazione e le iniziative di animazione territoriale. Il Piano Integrato Autoimpiego dà concretezza a questo approccio: grazie alle risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al finanziamento dei nuovi investimenti si affianca un percorso di accompagnamento che mette le persone nelle condizioni di costruire e dare attuazione al proprio progetto imprenditoriale”.
L’iniziativa, co-finanziata dall’Unione Europea attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro – Fse+ 2021-2027, si avvale per l’attuazione di una partnership istituzionale tra Ente Nazionale Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia.
Invitalia segue l’intero ciclo di attuazione delle misure attraverso le linee di intervento Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, dalla valutazione delle domande all’erogazione degli incentivi, affiancando i beneficiari, insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito, con servizi di accompagnamento, tutoring e supporto allo sviluppo delle iniziative finanziate. Per far conoscere le opportunità offerte dal Piano e favorire l’accesso alle agevolazioni, nel corso del primo anno sono stati organizzati 185 incontri di animazione territoriale e orientamento su tutto il territorio nazionale. Inoltre, nell’ambito del “Sistema Invitalia Startup”, si sono svolti 54 incontri focalizzati sull’attivazione di percorsi di autoimpiego ad alto contenuto di innovazione di processo/prodotto.
Le iniziative ammesse interessano soprattutto turismo (28%),servizi alla persona (24%) e servizi alle imprese (15%), l’ICT (8%) e il manifatturiero (7%). Il restante 18% è diviso tra i settori agroalimentare, commerciale e costruzioni con progetti che puntano anche su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La maggior parte delle iniziative riguarda attività d’impresa 82%, la quota restante interessa il lavoro autonomo e le professioni (18%).
Tra le iniziative finanziate, una quota significativa punta sull’innovazione, sulla digitalizzazione dei processi e sulla sostenibilità ambientale, ma emerge anche la volontà di molti giovani di rientrare in Italia o di tornare nei territori di origine portando con sé esperienze e competenze maturate all’estero. Accanto a queste esperienze emerge l’interesse a valorizzare attività familiari e tradizioni produttive locali, reinterpretandole in chiave moderna e sostenibile. Numerose iniziative inoltre si distinguono per la loro capacità di generare impatto sociale e rispondere a bisogni collettivi delle comunità di riferimento.
Dall’avvio della misura sono state presentate 5946 domande, per circa 363 milioni di euro di agevolazioni richieste, pari al 63% della dotazione disponibile, che hanno coinvolto più di 6300 giovani. Le richieste provengono da tutte le regioni italiane ma sono le aree della Zona Economica Speciale a far registrare la percentuale più elevata di domande sul totale (il 66%). Circa l’80% delle agevolazioni concesse è destinato al Sud.
Particolare rilievo assume la partecipazione delle donne: il 39% delle domande presentate riguarda iniziative a guida femminile, con un’incidenza più elevata nelle regioni del Mezzogiorno.
Prosegue parallelamente poi l’attività di formazione per chi voglia partecipare ai bandi di finanziamento, gestita dall’Ente Nazionale Microcredito (ENM), finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL). In poco più di 5 mesi, dei 9860 allievi entrati in formazione attraverso la piattaforma SIISL del Ministero sono 1428 quelli che hanno concluso con successo il corso di 100 ore per la realizzazione e l’ottimizzazione del business plan. Di questi, 1098 hanno ricevuto l’attestato di premialità, utile a ottenere fino a 10 punti in più nella valutazione della domanda di accesso alle agevolazioni “Resto al Sud 2.0” o “Autoimpiego Centro-Nord”. Ancora attivi 1307 corsi, gestiti da 5304 docenti accreditati.
Il Piano Integrato Autoimpiego sostiene in questo modo la nascita di nuove attività economiche insieme alla valorizzazione delle competenze e delle idee dei giovani, favorendo nuove opportunità professionali e occupazionali nei territori. Lo sportello per la presentazione delle domande sulle linee di incentivazione è ancora aperto: gli interessati possono inviare la richiesta attraverso il sito di Invitalia.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

