Cosa ha fatto (e cosa no) il governo Meloni finora, realizzate 40 promesse su 100: ecco quali


Roma, 21 ottobre 2026 –  Quattro anni dopo l’insediamento, il governo guidato da Giorgia Meloni (il più longevo della storia repubblicana) ha realizzato meno della metà delle sue promesse elettorali. Con lo spettro di elezioni anticipate nella primavera del prossimo anno, l’agenda di governo sempre più occupata dai nuovi decreti sicurezza, il tempo a disposizione si accorcia, trasformando molti di quei progetti in promesse mancate (almeno entro questa legislatura). Un esempio tra tutti? Il ponte sullo Stretto… Con l’aiuto del promessometro di Pagella politica, che considera mantenuti 40 dei 100 impegni contenuti nel programma depositato nel 2022, ecco il bilancio dei quattro anni a Palazzo Chigi.

Un rendering del Ponte sullo Stretto

Economia, fisco e lavoro

Il bilancio economico dall’insediamento dell’esecutivo a Palazzo Chigi a oggi mostra un netto contrasto tra le promesse mantenute e gli obiettivi mancati. Il governo è riuscito, ad esempio, a rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori dipendenti e a varare la riforma dell’Irpef, ha introdotto i provvedimenti della pace fiscale e ha mantenuto la promessa di non applicare alcuna tassa patrimoniale.

Di contro, però, l’impegno di alleggerire il carico fiscale complessivo è stato smentito dai dati economici reali. La pressione fiscale è infatti salita al 42,9% del Pil nel 2025 ed è ulteriormente cresciuta fino al 43,5% nel secondo trimestre del 2026. Sul fronte del lavoro autonomo, inoltre, è rimasta del tutto inattuata l’estensione della flat tax fino a centomila euro di ricavi.

Sul piano del welfare, l’esecutivo ha rinnovato la carta Dedicata a te per il sostegno alle spese alimentari, mentre il trimestre anti-inflazione avviato nel 2023 è rimasto un’iniziativa temporanea. Secondo i dati Istat richiamati nel monitoraggio di Pagella Politica, le retribuzioni reali hanno registrato lievi recuperi nel 2024 e nel 2025, dopo la contrazione del 2023. Gli aumenti, però, non sono stati sufficienti a compensare le perdite accumulate; e alla fine del 2025 il potere d’acquisto delle retribuzioni risultava ancora inferiore dell’8,6 per cento rispetto al 2019.

Cosa ha fatto (e cosa no) il governo Meloni finora, realizzate 40 promesse su 100: ecco quali

Le grandi riforme

Il percorso dell’autonomia differenziata è ancora incompleto. La legge ha infatti subito una brusca frenata dopo la bocciatura di alcune sue parti da parte della Corte Costituzionale, costringendo il Parlamento a ridiscutere la delega sui livelli essenziali delle prestazioni, mentre proseguono a rilento le intese parziali con le regioni del Nord. Nell’ottobre 2026 sono stati approvati schemi d’intesa con Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto sulle materie non soggette ai livelli essenziali. Gli accordi devono però completare l’esame parlamentare e non equivalgono a una piena attuazione della riforma.

Peggiore è il bilancio della riforma costituzionale della giustizia, naufragata definitivamente dopo la netta bocciatura da parte degli elettori nel referendum dello scorso marzo. Resta invece ancora in una fase di transizione il percorso della riforma dei processi civili e penali, su cui il governo sta ancora lavorando.

Ma è sul terreno delle riforme istituzionali che l’esecutivo affronta il percorso più complesso e dibattuto della legislatura. Il progetto iniziale di introdurre l’elezione diretta del presidente della Repubblica è stato accantonato per virare sul premierato, la proposta che punta all’elezione diretta del presidente del Consiglio. Sebbene l’iter della riforma costituzionale sia rimasto a lungo rallentato nei passaggi parlamentari, la maggioranza ha incassato una svolta decisiva l’8 ottobre 2026, con l’approvazione definitiva alla Camera della nuova legge elettorale, lo Stabilicum, concepita proprio per garantire il premio di maggioranza e la stabilità legati all’indicazione del premier.

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Il centro per immigrati realizzato dall’Italia in Albania

Immigrazione e sicurezza

L’immigrazione è un tema identitario del centrodestra; e il governo, in effetti, ha adottato diversi provvedimenti in materia migratoria, riducendo il numero degli sbarchi durante il mandato. Tuttavia, la promessa di creare centri di accoglienza extra-europei gestiti direttamente dalle istituzioni è fallita. I due hotspot aperti in Albania (il cui conto è stato salatissimo per l’Italia) sono sotto gestione italiana e la loro efficacia è stata parecchio contestata, alla luce dei quasi 700 milioni spesi per la realizzazione, da un numero incerto di transiti e dai continui stop legali imposti dai tribunali ordinari. A livello europeo, il nuovo quadro sui rimpatri contempla la possibilità di realizzare hub in Paesi terzi, ma non prevede una gestione diretta da parte delle istituzioni comunitarie.

Istruzione e ricerca

Sul fronte dell’istruzione l’esecutivo rivendica il modello formativo 4+2 per gli istituti tecnici e professionali (rinominati nel 2026 “licei tecnologici e professionali”) e l’avvio del liceo del Made in Italy, sebbene quest’ultimo registri pochissimi iscritti. Positivi anche il rilancio del prestito d’onore universitario e il superamento del target Pnrr sull’housing studentesco, con oltre 63.200 nuovi posti letto. Di contro, permangono pesanti criticità negli investimenti a lungo termine e nelle politiche di impatto generazionale. Si registra infine come promessa mantenuta sul piano del diritto allo studio il restyling del Fondo Studio gestito da Consap, che ha rilanciato il sistema del prestito d’onore consentendo agli studenti meritevoli di accedere a finanziamenti agevolati fino a 70.000 euro senza necessità di garanzie personali o Isee.

Sul fronte della ricerca scientifica l’Italia manca l’allineamento ai parametri europei, restando ferma a una quota dell’1,4% del Pil a fronte di una media continentale del 2,3%. Resta inoltre incompiuta e priva dei necessari decreti attuativi la valutazione dell’impatto generazionale delle leggi, introdotta sulla carta nel 2025 ma rimasta di fatto inattuata.  

Sanità e politiche sociali

Sul fronte sanitario, il governo ha previsto nuove assunzioni nelle strutture regionali e, con la legge di bilancio 2026, ha stanziato 450 milioni di euro per il personale sanitario. Il rafforzamento degli organici tuttavia non sembra tradursi in una maggiore capacità di risposta del sistema. La promessa di potenziare la sanità di prossimità si scontra con una realtà in cui, secondo i dati, solo una minima parte delle nuove Case di comunità risulta effettivamente operativa sul territorio. Parallelamente, il piano per abbattere i tempi delle liste d’attesa negli ospedali non ha ancora prodotto effetti misurabili per i pazienti, nonostante il varo di un decreto legge dedicato, i cui benefici strutturali richiedono tempi lunghi per consolidarsi. 

Sul fronte delle politiche sociali, il governo ha incassato un risultato concreto sul tema della casa. È stata infatti mantenuta la promessa sulle agevolazioni per i mutui prima casa destinati alle giovani coppie, grazie al rifinanziamento del fondo di garanzia prorogato fino al 31 dicembre 2027 e al parziale ripristino dei crediti d’imposta per recuperare le tasse versate in eccesso. A questo si aggiungono l’aumento dell’assegno universale per le famiglie numerose e i sostegni sull’affitto per i genitori separati.

Lo sforzo economico non è stato però sufficiente a colmare il divario con il resto d’Europa sul piano della natalità. L’allineamento alla media europea della spesa pubblica per infanzia e famiglia è formalmente fallito: nel 2025 l’Italia ha stanziato appena l’1,68% del Pil, rimanendo ampiamente al di sotto del dato medio europeo che si attesta al 2,41%.

Elenco delle promesse mantenute e mancate

  1. Valutazione dell’impatto generazionale delle leggi e dei provvedimenti a tutela delle future generazioni (Non mantenuta)
  2. Valorizzazione e promozione delle scuole tecniche professionali volte all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro (Mantenuta)
  3. Tutela e promozione del Made in Italy, con riguardo alla tipicità delle eccellenze italiane (Mantenuta)
  4. Tutela della nautica e delle imprese balneari (Non mantenuta)
  5. Tutela del potere d’acquisto di famiglie, lavoratori e pensionati di fronte alla crisi economica e agli elevati tassi di inflazione (Non mantenuta)
  6. Tutela degli interessi nazionali nella discussione dei dossier legislativi europei, con particolare riferimento alla transizione ecologica (In corso)
  7. Taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori (Mantenuta)
  8. Sviluppo della sanità di prossimità e della medicina territoriale, rafforzamento della medicina predittiva e incremento dell’organico di medici e operatori sanitari (In corso)
  9. Supporto alla digitalizzazione dell’intera filiera del settore turistico e della cultura (Mantenuta)
  10. Sostituzione dell’attuale reddito di cittadinanza con misure più efficaci di inclusione sociale e di politiche attive di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro (Mantenuta)
  11. Sostegno concreto alle famiglie con disabili a carico attraverso l’incremento dei livelli essenziali di assistenza sociale (In corso)
  12. Sostegno alle politiche di price-cap a livello europeo (Mantenuta)
  13. Sostegno all’Ucraina di fronte all’invasione della Federazione Russa (Mantenuta)
  14. Sostegno ai genitori separati o divorziati in difficoltà economica (Mantenuta)
  15. Semplificazione del Codice degli appalti (Mantenuta)
  16. Salvaguardia della biodiversità, anche attraverso l’istituzione di nuove riserve naturali (In corso)
  17. Rivedere in senso meritocratico e professionalizzante il percorso scolastico (In corso)
  18. Rispetto degli impegni assunti nell’alleanza atlantica, anche in merito all’adeguamento degli stanziamenti per la difesa (Mantenuta)
  19. Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici (In corso)
  20. Ripristino delle prestazioni ordinarie e delle procedure di screening, abbattimento dei tempi delle liste di attesa (In corso)
  21. Riordino delle scuole di specializzazione dell’area medica (Non mantenuta)
  22. Rimboschimento e piantumazione di alberi sull’intero territorio nazionale, in particolare nelle zone colpite da incendi o calamità naturali (Non mantenuta)
  23. Riforma della giustizia e dell’ordinamento giudiziario: separazione delle carriere e riforma del Consiglio superiore della magistratura (Non mantenuta)
  24. Riforma del processo civile e penale: giusto processo e ragionevole durata, efficientamento delle procedure, stop ai processi mediatici e diritto alla buona fama (In corso)
  25. Riforma del diritto penale: razionalizzazione delle pene e garanzia della loro effettività, riforma del diritto penale dell’economia, interventi di efficientamento su precetti e sanzioni penali (In corso)
  26. Riduzione IVA sui prodotti energetici (Non mantenuta)
  27. Riduzione della pressione fiscale per famiglie, imprese e lavoratori autonomi (Non mantenuta)
  28. Riduzione dell’aliquota IVA sui prodotti e servizi per l’infanzia (Non mantenuta)
  29. Ridefinizione del sistema di ammortizzatori sociali al fine di introdurre sussidi più equi e universali (Non mantenuta)
  30. Ricorso alla produzione energetica attraverso la creazione di impianti di ultima generazione senza veti e preconcetti, valutando anche il ricorso al nucleare pulito e sicuro (In corso)
  31. Revisione delle regole del Patto di stabilità e della governance economica al fine di attuare politiche in grado di assicurare una crescita stabile e duratura e la piena occupazione (In corso)
  32. Revisione del Piano oncologico nazionale (Mantenuta)
  33. Reintroduzione e rafforzamento del sistema del prestito d’onore per studenti universitari (Mantenuta)
  34. Rapporto più equo tra fisco e contribuenti: procedure semplificate, onere della prova fiscale a carico dello Stato, riforma della giustizia tributaria e superamento dell’eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio (In corso)
  35. Rafforzamento operazione “Strade sicure”, poliziotto di quartiere e videosorveglianza (In corso)
  36. Rafforzamento delle politiche attive per il lavoro (In corso)
  37. Rafforzamento della prevenzione degli infortuni e defiscalizzazione dei costi della sicurezza sul lavoro (In corso)
  38. Rafforzamento dei meccanismi di decontribuzione per il lavoro femminile, gli under-35, i disabili e per le assunzioni nelle zone svantaggiate (Mantenuta)
  39. Promozione di una politica agricola comune e di un piano strategico nazionale, capaci di rispondere alle esigenze di oggi, per uno sviluppo che coniughi indipendenza e sostenibilità ambientale ed economica (In corso)
  40. Progressiva introduzione del quoziente familiare (Non mantenuta)
  41. Programma di investimento e potenziamento dell’impiantistica sportiva, anche scolastica e universitaria (In corso)
  42. Potenziamento e sviluppo delle infrastrutture digitali ed estensione della banda ultralarga in tutta Italia (In corso)
  43. Potenziamento della rete dell’alta velocità per collegare tutto il territorio nazionale dal Nord alla Sicilia, realizzando il ponte sullo Stretto (Non mantenuta)
  44. Potenziamento degli strumenti di finanziamento per esperienze formative e lavorative all’estero per giovani diplomati e laureati (Mantenuta)
  45. Potenziamento degli strumenti di contrasto al caporalato e al lavoro irregolare (Mantenuta)
  46. Politiche fiscali ispirate al principio del “chi più assume, meno paga” (Mantenuta)
  47. Politiche di sostegno alle aziende ad alta intensità occupazionale (In corso)
  48. Pieno utilizzo delle risorse nazionali, anche attraverso la riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale in un’ottica di utilizzo sostenibile delle fonti (Mantenuta)
  49. Pieno utilizzo delle risorse del PNRR, colmando gli attuali ritardi di attuazione (In corso)
  50. Piano straordinario per la tutela e la salvaguardia della qualità delle acque marittime e interne ed efficientamento delle reti idriche per limitare il fenomeno della dispersione delle acque (Mantenuta)
  51. Piano straordinario europeo per lo sviluppo del continente africano (Non mantenuta)
  52. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie (In corso)
  53. Piano per l’eliminazione del precariato del personale docente e investimento nella formazione e aggiornamento dei docenti (In corso)
  54. Piano di sostegno alla natalità, prevedendo anche asili nido gratuiti, asili nido aziendali, ludoteche (Mantenuta)
  55. Pace fiscale e “saldo e stralcio” (Mantenuta)
  56. Norme più severe per gli atti contro il decoro (Mantenuta)
  57. No a patrimoniali dichiarate o mascherate (Mantenuta)
  58. Maggiori tutele per lavoro autonomo e libere professioni (Mantenuta)
  59. Lotta alle mafie e al terrorismo (In corso)
  60. Lotta alla concorrenza sleale (Mantenuta)
  61. Lotta al nutri-score e all’italian sounding (Mantenuta)
  62. Introduzione di borse di studio universitarie per meriti sportivi (Mantenuta)
  63. Introduzione del “conto unico fiscale” per la piena e immediata compensazione dei crediti e dei debiti verso la pubblica amministrazione (Non mantenuta)
  64. Innalzamento delle pensioni minime, sociali e di invalidità (In corso)
  65. Innalzamento del limite all’uso del denaro contante, allineandolo alla media dell’Unione Europea (Mantenuta)
  66. Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e promuovere e favorire politiche di mobilità urbana sostenibile (In corso)
  67. Incentivare il processo di designazione di sedi di enti internazionali sul territorio italiano (In corso)
  68. Incentivare i corsi universitari per le professioni STEM (Mantenuta)
  69. Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso alla pensione, favorendo il ricambio generazionale (Non mantenuta)
  70. Flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti (Non mantenuta)
  71. Favorire l’inclusione sociale e lavorativa degli immigrati regolari (In corso)
  72. Favorire il rientro degli italiani altamente specializzati attualmente all’estero (In corso)
  73. Facilitazione per l’accesso al credito per famiglie e imprese (Mantenuta)
  74. Estensione prestazioni medico-sanitarie esenti da ticket (Non mantenuta)
  75. Estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro, in particolar modo per i settori del turismo e dell’agricoltura (Mantenuta)
  76. Estensione della flat tax per le partite IVA fino a 100 mila euro di fatturato (Non mantenuta)
  77. Elezione diretta del presidente della Repubblica (Non mantenuta)
  78. Diversificazione degli approvvigionamenti energetici e realizzazione di un piano per l’autosufficienza energetica (In corso)
  79. Diritto al conto corrente per tutti i cittadini (In corso)
  80. Difesa dei confini nazionali ed europei come richiesto dall’UE con il nuovo Patto per la migrazione e l’asilo, con controllo delle frontiere e blocco degli sbarchi per fermare, in accordo con le autorità del Nord Africa, la tratta degli esseri umani (In corso)
  81. Defiscalizzazione e incentivazione del welfare aziendale, anche attraverso detassazione e decontribuzione premi di produzione e buoni energia (Mantenuta)
  82. Definizione e attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali (In corso)
  83. Decreti “Sicurezza” (Mantenuta)
  84. Creazione di hot-spot nei territori extra-europei, gestiti dall’Unione Europea, per valutare le richieste d’asilo (Non mantenuta)
  85. Contrasto all’esercizio abusivo delle professioni e delle attività del turismo e della cultura (Mantenuta)
  86. Contrasto al fenomeno delle baby gang e alla microcriminalità (Mantenuta)
  87. Combattere lo spaccio e la diffusione delle droghe con ogni mezzo, anche attraverso campagne di prevenzione e informazione (Mantenuta)
  88. Bonus edilizi: salvaguardia delle situazioni in essere e riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati (In corso)
  89. Azioni incisive e urgenti per il contrasto al crescente fenomeno della violenza nei confronti delle donne (In corso)
  90. Aumento dell’assegno unico e universale (Mantenuta)
  91. Aumento della produzione dell’energia rinnovabile (Mantenuta)
  92. Attuare il percorso già avviato per il riconoscimento delle autonomie ai sensi dell’articolo 116, comma 3 della Costituzione (In corso)
  93. Ammodernamento, messa in sicurezza, nuove realizzazioni di edilizia scolastica e residenze universitarie (In corso)
  94. Allineamento alla media europea della spesa pubblica per infanzia e famiglia (Non mantenuta)
  95. Allineamento ai parametri europei degli investimenti nella ricerca (Non mantenuta)
  96. Aggiornamento dei piani pandemici e di emergenza e revisione del Piano sanitario nazionale (In corso)
  97. Agevolazioni per l’accesso al mutuo per l’acquisto della prima casa per le giovani coppie (Mantenuta)
  98. Adeguamento dell’organico e delle dotazioni delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco (Mantenuta)
  99. Accordo con la Commissione europea, così come previsto dai regolamenti europei, per la revisione del PNRR in funzione delle mutate condizioni, necessità e priorità (Mantenuta)
  100. Abolizione dei micro tributi che comportano eccessivi oneri di gestione per lo Stato (In corso).


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