52° Festival della Valle d’Itria


Con il ditticoPulcinelladi Stravinskij /La favola di Orfeodi Casella si apre il 14 luglio a Martina Franca il 52° Festival della Valle d’Itria

A Palazzo Ducale due lavori in un atto unico che reinterpretano il mitoe la Commedia dell’Arte in chiave novecentesca, fra ironia, reinvenzione del passato e continuità storica, con la direzione di Nicolò Umberto Forone la regia di Jean Renshaw.

In programma fino al 2 agosto, il Festival mette in scena la versione originale dellaCarmenancora mai rappresentata al mondo, riscopreIl schiavo di sua moglieopera del Seicento napoletano e produce un nuovo lavoro di Marco Baliani sul Mediterraneo, tema dell’edizione di quest’anno del Festival.

Arricchiscono il cartelloneconcerti e incontri di approfondimento sul“Mare nostrum”, a Martina Franca e nei luoghi di maggior bellezzadella Valle d’Itria.

Si inauguramartedì 14 luglio(ore 21) a Palazzo Ducale di Martina Franca la52^ edizione del Festival della Valle d’Itria, dedicato quest’anno al tema delMediterraneo, “culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie”e curato dalla compositriceSilvia Colasanti.

Con una nuova produzione, il Festival mette in scena un dittico formato daPulcinelladiIgor StravinskijeLa favola di OrfeodiAlfredo Casella, due lavori in un atto unico che reinterpretano il mito e la tradizione classica in chiave novecentesca e che ci portano alle radici della nostra cultura (repliche il 26, 29 luglio, 1° agosto, ore 21).

Pulcinella“balletto con canto in un atto” del 1920, venne composto da Stravinskij su commissione di Sergej Diaghilev per i Balletti russi, prendendo spunto dalle maschere della tradizione mediterranea e dalla musica di Pergolesi e del Settecento napoletano.La favola di Orfeo, di più rara esecuzione, è un’opera da camera in un atto, scritta da Casella nel 1932 su libretto di Corrado Pavolini dallaFabula di Orfeodi Poliziano in cui si ripercorre il mito del cantore tracio, poeta tra i poeti che scende nell’Ade per riportare in vita la sua amata Euridice. Regia e coreografia sono diJean Renshaw, artista anglo-tedesca già ospite del Festival;Nicolò Umberto Foron, giovane talento italo-tedesco, classe 1998, già affermato sulla scena internazionale e per la prima volta impegnato in Italia nella direzione di un’opera, guida l’Orchestra e il Coro del Teatro Petruzzelli di Bari, mentre la danza sarà affidata alla compagniaEko Dance Project. Le voci principali, in entrambe le opere, sono diChiara Mogini(Mezzosoprano/Una driade),Matteo Falcier(Tenore/Orfeo) eRoberto Lorenzi(Basso/Plutone), affiancati da tre giovani talenti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” impegnati nell’opera di Casella –Cecilia Taliani Grassosoprano (Euridice),Willingerd Giménezbaritono (La voce di Aristeo),Flavia Fiorettimezzosoprano (Una baccante).

Rappresentato per la prima volta al Théâtre de l’Opéra di Parigi il 15 maggio 1920, il ballettoPulcinellacoinvolse alcuni dei più geniali artisti dell’epoca: insieme a Stravinskij, a dirigere la prima fu chiamato Ernest Ansermet, mentre la coreografia venne firmata da Léonide Massine, le scene e i costumi da Pablo Picasso. Un team artistico eccezionale, che reinventò i personaggi della Commedia dell’Arte con lo sguardo innovatore dell’avanguardia, mentre le pagine di Pergolesi (o presunte tali) vennero riscritte in maniera ironica e dissacrante. Diverso l’approccio verso l’antico operato da Casella nella suaFavola di Orfeo, che debuttò al Teatro Goldoni di Venezia il 6 settembre 1932. Un lavoro, per dirla con le stesse parole dell’autore, di “purezza e compiutezza stilistica”, dove la favola, il mito e il passato vengono pensati in una continuità ideale, che si trasforma con la sensibilità del Novecento, nel solco di un recupero più storico.

Due letture diverse e complementari verso l’antico, come racconta il direttore d’orchestraNicolò Umberto Foron: «Tra i due autoric’è una dialettica: da una parte la distanza critica e ironica, dall’altra un recupero più “storico” e identitario. Ma entrambi lavorano per stratificazioni, per livelli di lettura». Prosegue: «Stravinskij e Casella costruiscono due modalità molto diverse di riattivare il passato musicale europeo. In Stravinskij il Settecento viene osservato come un materiale storico che perde la sua funzione originaria e diventa oggetto di reinvenzione, quasi un processo di astrazione, in cui il linguaggio barocco viene smontato e ricomposto. In Casella, invece, il riferimento al passato, il Rinascimento, le origini del teatro musicale italiano, sono pensati quasi come una linea genealogica che non si interrompe, ma si trasforma».

Letture differenti anche per la regista e coreografaJean Renshaw: «I due pezzi abitano universi del tutto distinti: “Pulcinella” luminoso e giocoso; “La favola di Orfeo” cupo e freddo. Il primo trabocca di ‘joie de vivre’, una celebrazione che viene improvvisamente interrotta nel suo momento culminante, come se qualcuno accendesse le luci alla fine di una festa e disperdesse gli ospiti. La cupa Ouverture di Casella che segue appare per contrasto devastante: le luci si spengono e ci si ritrova in una distesa ghiacciata in un giorno di novembre. Come se improvvisamente il mondo apparentemente solido – il nostro mondo – vacillasse, e il tenue filo su cui pendeva la vita fosse stato messo a nudo. Così abbiamo deciso di unire i due pezzi: celebrare la vita e rappresentare quell’istante in cui le mura della casa sicura crollano, per ricordare quanto sia preziosa “questa piccola vita circondata dal sonno».

LE ALTRE NUOVE PRODUZIONI DEL FESTIVAL

Il schiavo di sua moglie(1672) dramma per musica in un prologo e tre atti diFrancesco Provenzale, è la seconda, nuova, produzione in scena il24 luglionel Chiostro del Carmine di Martina Franca (repliche il 27 e 30 luglio, ore 21). Confermando l’attenzione verso la riscoperta e le rarità del repertorio barocco, il Festival allestisce in prima esecuzione in tempi moderni una delle opere più celebri del musicista napoletano del Seicento, grazie al lungo lavoro di ricerca su Provenzale diAntonio Floriomusicologo e direttore, alla guida del complesso barocco, da lui fondato,Cappella Neapolitana. Il cast sarà formato dagli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”che approfondiranno lo studio dell’opera nel loro percorso di perfezionamento; firma la regiaRita Cosentino, già apprezzata nella regia di due produzioni degli ultimi anni, nonché curatrice dei laboratori didattici del Festival, mentre i costumi sono diCarla Galleri.

Il Festival torna a Palazzo Ducale il25 luglio(ore 21, repliche il 28, 31 luglio, 2 agosto) per un atteso nuovo allestimento dellaCarmendiGeorges Bizet. La celebreopéra-comiqueviene presentata nella partitura originale del 1874 in una prima assoluta in forma scenica, restituendo al pubblico una versione mai rappresentata finora, grazie alla recente revisione critica di Paul Prévost per l’editore Bärenreiter. La partitura che sarà eseguita è quella originariamente predisposta dal compositore, prima che cantanti e dirigenti dell’Opéra Comique di Parigi chiedessero importanti cambiamenti.Fabio Luisi, direttore musicale del Festival, guida l’Orchestra e ilCoro del Teatro Petruzzelli di Barie ilCoro di voci bianche della Fondazione Paolo Grassioffrendo per la prima volta nella sua lunga carriera la lettura del capolavoro di Bizet: regia, scene e costumi (questi ultimi insieme aCarla Galleri) saranno diDenis Krief, artista di grande e consolidata esperienza che torna a Martina Franca dopo una lunga assenza. Nel ruolo del titolo il mezzosoprano turco-tedescoDeniz Uzun, mentre il soprano moldavoNatalia Tanasiisarà Micäela; nel cast principale ritroviamo anche il tenoreMatteo Lippi(Don José) e il baritonoAlessandro Luongo(Escamillo) e gli artisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”.

Alle tre produzioni liriche si affianca un altro progetto ispirato al Mediterraneo che il Festival ha commissionato aMarco Baliani, scrittore, attore e regista dedito a un teatro di ricerca e di impegno civile.Vennero da ogni dove. Narrar cantando umanità in camminoandrà in scena il20 e 21 luglioal Chiostro di San Domenico (ore 21). Con Baliani ritroviamo la voce diVincenzo Capezzuto, artista versatile, affiancato daLuciano Orologi(sax),Giancarlo Bianchetti(chitarra classica) eMarco Forti(contrabbasso), per uno spettacolo che è intreccio di musica, canzoni e racconti intorno al tema del viaggio per mare, viaggio che a volte è transito, altre volte fuga, altre volte ancora disperato tentativo di approdo.

I CONCERTI

Parte integrante del Festival saranno i numerosi concerti lirici, sinfonici e cameristici, che arricchiranno la programmazione valorizzando chiostri, basiliche, masserie, luoghi storici e di grande bellezza del barocco martinese e del territorio della Valle d’Itria. Saranno tutti dedicati ad approfondire e a riflettere sul tema “Mediterraneo” e sulla musica dei compositori in cartellone.

IlConcerto dello Spiritoalla Basilica di San Martino (17 luglio, ore 21) vedrà protagonista l’Orchestra ICO della Magna Greciadiretta daGiovanni Pelliccia(viola solistaFrancesco Peverini) con musiche di Stravinskij, Britten e la prima assoluta diLamento dal maredel giovane compositore spagnolo Jorge Coll Navarro.

Il 19 luglio ilConcerto Sinfonicoa Palazzo Ducale viene affidato all’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scaladiretta dal trentenneDiego Ceretta, solista l’affermata violinistaFrancesca Dego(musiche di Schubert, Stravinskij e Castelnuovo-Tedesco).

I treConcerti del Sorbettofra Chiostro di San Domenico e Chiostro delle Agostiniane (ore 18), ospitano ilQuartetto Adorno(18 luglio) e il giovane violinistaParide Losacco(1° agosto) in un percorso nel Novecento storico italiano ed europeo; presentano pagine di Casella, Stravinskij e Ravel per quartetto d’archi, Petrassi, Stravinskij, Prokof’ev e Kurtág per violino solo. Gliartisti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”con il pianistaFrancisco Manuel Sorianoapprofondiranno invece il ricco repertorio della musica vocale francese di Otto-Novecento, ruotando intorno alla musica di Bizet (25 luglio).

Quattro infine gli appuntamenti (ore 21) di“Mediterraneo in musica”fra chiostri e masserie del territorio della Valle d’Itria: si inizia il 15 luglio al Giardino del Giannettino di Cisternino, con il violoncellistaDanilo Squitieriin un viaggio di più secoli che parte dallaPrima Suitedi Bach fino adAlonedi Giovanni Sollima; il 16 luglio al Leonardo Trulli Resort di Locorotondo ilConcerto del Mediterraneocon gli allievi dell’Accademia “Rodolfo Celletti”; il 22 luglio alla Masseria Palesi di Martina Franca il concertoNotturno Adriaticosul tema del mare nella musica del XX e XXI secolo conFrancesco D’Orazioal violino eLiubov Gromoglasovaal pianoforte; infine il 23 luglioPino De Vittoriosarà protagonista diTarantelle del rimorsoal Chiostro di San Domenico, una serata dedicata al repertorio di tarantelle del Gargano e di canti del Sud Italia di cui De Vittorio, accompagnato dal chitarristaMarcello Vitale, è fra i maggiori interpreti.

APPROFONDIMENTI E INCONTRI

In programma il 18 e 19 luglio ilConvegno di studi “Riscoprire l’antico nel Novecento. Mito e Mediterraneo in Stravinskij e Casella”, con il coordinamento scientifico diLuca Aversanoe in coproduzione con l’Associazione Docenti Universitari Italiani di Musica. Il convegno, presso l’Auditorium della Fondazione Paolo Grassi, aperto a studiosi e momento di formazione per il pubblico del Festival, approfondisce le modalità attraverso cui gli immaginari dell’antico, del mito e del Mediterraneo si ricompongono nella musica del Novecento, con particolare riferimento alle poetiche di Stravinskij e Casella, due autori in cui il dialogo con l’antico assume una valenza simbolica profonda.

Momento di riflessione e dialogo sul significato contemporaneo del Mediterraneo sarà poi l’incontro del 28 luglio (ore 18) nel Chiostro di San Domenico di Martina Franca, fra la direttrice artistica del Festival Silvia Colasanti e il presidente nazionale dellaCroce Rossa Italiana, Rosario Maria Gianluca Valastro. IlMare Nostrumsarà osservato non soltanto come crocevia di civiltà e culla della nostra cultura, ma anche come spazio in cui si intrecciano oggi questioni umanitarie, migrazioni, accoglienza e tutela della dignità della persona. Un dialogo che metterà in relazione la prospettiva dell’arte con quella dell’impegno umanitario, interrogandosi sul ruolo della cultura nel favorire comprensione, responsabilità e solidarietà di fronte alle grandi sfide del presente.

IL FESTIVAL FRA PIAZZE E CONTRADE

Dopo il successo degli ultimi anni, anche quest’anno il Festival avrà la sua anteprima con la rassegna “In Orbita”(10-12 luglio, ore 21), approdando nelle piazze e contrade di Martina Franca. Due gli appuntamenti in programma: il 10 e 11 luglioNaufragi, uno spettacolo di teatro e musica liberamente ispirato aLa tempestadi Shakespeare, prodotto dalla Fondazione Arturo Toscanini: ilTrio d’archi della Filarmonica Arturo Toscaninie gli attori della compagnia teatraleAnellodebolecoinvolgeranno nello spettacolo alcuni migranti e minori di comunità del territorio pugliese, nonché lo stesso pubblico, stimolando la riflessione sul naufragio reale e metaforico, sul viaggio e sulla migrazione.In quartetto all’opera(12 luglio, Villa del Carmine), vedrà invece il pianistaFrancesco Libettaaffiancarsi ai suoi allievi dei corsi della Fondazione Paolo Grassi –Christian De Nicolais, Simone MaoeGiovanni Mascia– in un programma di ampio respiro fra opere di Paisiello e Mozart, sinfonie e valzer, tutto eseguito sul pianoforte: un solo strumento che si presta a essere suonato a due o quattro mani, ma anche a sei, otto o con una mano sola.

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Bigliettiopere da 70 a 30 euro; concerti da 40 a 5 euro; Concerto dello spirito e Concerto a Cisternino ingresso libero su prenotazione. Agevolazioni dedicate per senior, under 30 e under 18. Vendita on line su vivaticket.com e presso la biglietteria del Festival a Martina Franca (piazza XX Settembre 5B, aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 17 alle 21).

Info: tel. +39 080 4805100,info@festivaldellavalleditria.it

Il 52° Festival della Valle d’Itria è organizzato da Fondazione Paolo Grassicon il sostegno diMinistero della Cultura, Regione Puglia, Puglia Promozione, Provincia di Taranto, Comune di Martina Franca, Comune di Cisterninoin collaborazione conCamera di Commercio Brindisi-Taranto, European Festivals Association, ItaliaFestivalcon il contributo diBCC Locorotondo –Platinum PartnerEurospin –Media PartnerSKY Classica, Aeroporti di Puglia –Major PartnerASI – Area Sviluppo Industriale Taranto, Basile Srl, Electronic’s Time, Malu, Marraffa, Relmef, Tagliatore, Werent –CertificazioniEcoevents-Legambiente.

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 Redazione Corriere PL

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