Ci sonoparoleche raccontano. Altre che interrogano. Altre ancora che, con discrezione, raccolgono i frammenti dell’esistenza e li restituiscono al lettore con un significato nuovo.
Anche questa settimanaVersi e Raccontipropone un percorso che attraversa esperienze profondamente diverse ma unite da un filo comune, la ricerca di ciò che rende autentica la vita. Dalla memoria familiare alla fede, dalla forza dei simboli alla riflessione sul nostro tempo, gli autori ci ricordano che la letteratura continua a essere uno spazio privilegiato di ascolto e consapevolezza.
Ogni testo invita a rallentare, a osservare oltre la superficie, a riconoscere quella dimensione interiore che troppo spesso il rumore della quotidianità rischia di soffocare.
Joseph Zurlo –
La luce dietro al cane
Joseph Zurlo conferma una cifra stilistica ormai riconoscibile, partire da unframmentodi quotidianità per trasformarlo in unviaggio interioredove realtà, memoria e simbolo si intrecciano senza soluzione di continuità.
La luce dietro al canesi apre con una tempesta improvvisa che sconvolge la quiete domestica. Ma la bufera esterna diventa presto il preludio di un’altra tempesta, quella che si manifesta nel sogno, popolato da figure simboliche che non chiedono di essere spiegate, bensì ascoltate.
Il cane, il serpente bianco, gli animali senza nome, la madre silenziosa, la figlia da proteggere e quella luce che continua a filtrare dalla cucina costruiscono un racconto sospeso tra memoria, inconscio e affetti. Zurlo non offre interpretazioni, ma accompagna il lettore dentro il mistero dell’esperienza umana.
Il ritorno alla realtà, con i cocci raccolti, il dondolo rimesso al suo posto e il prato finalmente dissetato dalla pioggia, restituisce una metafora di straordinaria efficacia, dopo ogni tempesta resta sempre qualcosa da ricomporre, ma anche qualcosa che torna a vivere.
Antonella Polenta –
Su un tavolo
Antonella Polentaaffida alla forza dell’essenzialità il compito di evocare significati profondi. In pochiversicostruisce una scena sospesa tra realtà e simbolo, dove ogni elemento naturale sembra custodire un messaggio silenzioso.
La bottiglia “ripiena di vento”, il pettirosso, la rosa, l’arancia ancora attaccata al ramo compongono un fragile equilibrio destinato a spezzarsi con la leggerezza di un volo.
Il frutto ammaccato, il ramo staccato e la bottiglia vuota diventano immagini di una precarietà che appartiene a ogni esperienza umana. L’autrice suggerisce con delicatezza che la bellezza non sempre trova dimora nei luoghi che attraversa e che anche un gesto lieve può cambiare il destino delle cose.
Una poesia essenziale, capace di lasciare nel lettore uno spazio aperto alla riflessione.
Francesca Ulisse –
Preghiera
ConPreghiera, Francesca Ulisseconsegna una lirica di intensa spiritualità, costruita sulla semplicità di un dialogo personale con Dio.
L’alba che dissolve il buio accompagna il cammino di un’anima che affida al Signore le proprie ombre, trasformandole in attesa e speranza.
Il verso «Io ho soltanto battiti» rappresenta il cuore della composizione, quando le parole si arrestano, resta il linguaggio più autentico, quello del cuore, che la fede riconosce come pienamente comprensibile a Dio.
La poetessa conferma una scrittura limpida, raccolta e profondamente meditativa, ricordando che la preghiera più vera nasce dalla sincerità di chi continua ad attendere con fiducia.
Mariangela Potì –
Bastava poco
Mariangela Potìaffida alla memoria uno dei suoi gesti più autentici, riconoscere il valore delle cose semplici quando ormai appartengono al passato.
Un viaggio in automobile, uno sguardo oltre il finestrino, la famiglia accanto. Una scena ordinaria che il tempo trasforma in una delle ricchezze più grandi della vita.
Il desiderio di voltarsi e ritrovare quelle presenze amate si trasforma progressivamente in una consapevolezza più profonda, l’amore continua ad abitare i ricordi, i luoghi e i gesti quotidiani, accompagnando silenziosamente chi resta.
La conclusione, affidata al ringraziamento rivolto a Dio, apre il testo a una dimensione spirituale nella quale l’assenza non coincide con la perdita definitiva, ma con una presenza invisibile che continua a camminare accanto a noi.
Roberto Pignataro –
Restare umani nell’era dell’intelligenza artificiale
Roberto Pignataro affronta uno dei temi più attuali del nostro tempo spostando l’attenzione dalla tecnologia all’uomo.
La suapoesianon teme il progresso, ma invita a interrogarsi su ciò che rischiamo di perdere mentre diventiamo sempre più efficienti. Le stelle vengono contate, ma non contemplate; le macchine riconoscono i volti, mentre gli esseri umani faticano ancora a guardarsi negli occhi.
Particolarmente significativa è la riflessione sulla vera intelligenza, identificata nella capacità di accorgersi della sofferenza, della speranza e delle ferite altrui prima che diventino invisibili.
Più che una denuncia, il testo rappresenta un invito a custodire ciò che nessuna macchina potrà sostituire: la compassione, lo stupore, la coscienza e la capacità di amare.
Gli autori di questa settimana
- Joseph Zurlo
- Antonella Polenta
- Francesca Ulisse
- Mariangela Potì
- Roberto Pignataro
In allegato i testi integrali corredati dalle relative recensioni.
Quando la parola resta
Ogni settimana questi autori ci ricordano che la scrittura non serve soltanto a raccontare una storia o a comporre una poesia. Serve a custodire ciò che il tempo rischia di disperdere, una memoria, una domanda, una fede, una carezza, una coscienza.
In un’epoca in cui tutto corre, la parola continua ad avere il coraggio di fermarsi. Ed è proprio in quella sosta che il lettore ritrova, spesso senza accorgersene, qualcosa di sé.
Il mantra della settimana di Marilù Murra
“Le parole più vere non cercano applausi: cercano un cuore disposto ad ascoltarle. Ed è lì, nel silenzio di quell’incontro, che continuano a vivere.”
Nota agli autori
Si ricorda che i testi destinati alla prossima uscita dovranno perveniremartedì 14 Luglio.
L’invio dell’opera equivale a dichiarazione di originalità, di inedità e di mancata pubblicazione, anche sui social network, blog o piattaforme amatoriali, nonché ad autorizzazione implicita alla pubblicazione nell’ambito della rubricaVersi e Racconti della Settimana.
Versi e racconti della settimana, rubrica per ilCorriere di Puglia e Lucaniaa cura diMarilù Murraincollaborazione con Anim
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Marilu Murra
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