La piazza di Porto Cervo intitolata al principe Karim Aga Khan


L’intitolazione della piazza di Porto Cervo all’Aga Khan.

Una giornata storica per la Costa Smeralda e per l’intera isola. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 9 luglio, si è svolta a Porto Cervo la solenne cerimonia di intitolazione della celebre piazzetta al principe Karim Aga Khan IV, fondatore e visionario artefice dello sviluppo turistico, architettonico ed economico del territorio.

L’evento, promosso dal Comune di Arzachena, ha richiamato nel cuore del borgo un parterre istituzionale di altissimo profilo e un folto pubblico di residenti e turisti. Alla cerimonia erano presenti il sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, la presidente della Giunta regionale della Sardegna, Alessandra Todde, e Sua Altezza il principe Rahim Aga Khan V, giunto in rappresentanza della famiglia. Al loro fianco hanno preso parte alla celebrazione i vertici di Smeralda Holding, insieme alle principali autorità civili, militari e religiose, tra cui hanno spiccato le massime cariche di Pubblica Sicurezza della provincia, il Prefetto di Sassari e il Questore.

A fare da cornice alla complessa gestione logistica dell’evento è stato un imponente servizio d’ordine. La Polizia locale, ha garantito la massima sicurezza stradale per tutta la durata della manifestazione. Gli agenti hanno gestito e regolato l’intenso traffico automobilistico e pedonale della località, assicurando una viabilità fluida e senza disagi nonostante la straordinaria affluenza di pubblico.

La manifestazione ha preso il via ufficialmente alle ore 19 con un’introduzione culturale curata da Andrea Concas, alla quale sono seguiti i discorsi delle istituzioni. Il sindaco Roberto Ragnedda ha preso la parola esprimendo il profondo orgoglio della comunità gallurese e sarda: “Con profondo sentimento di orgoglio istituzionale prendo la parola qui a Porto Cervo per celebrare un mito, per celebrare un momento che va a rinverdire un rapporto storico che la famiglia Aga Khan ha garantito nel corso di questi 60 anni con la nostra terra. È un patto di reciproco rispetto, di collaborazione che ci porta a guardare avanti, a far sì che questa terra possa scrivere altre pagine assieme. È un piacere oltre che un onore ricordare quello che Sua Altezza il principe Karim Aga Khan ha fatto per noi. 60 anni fa. Sua Altezza Karim Aga Khan venne qui, ventenne, e con una filosofia straordinaria ha cambiato le sorti di questa destinazione. Momenti storici in cui non vi erano leggi urbanistiche, dove si sarebbe potuto fare qualsiasi tipo di intervento. Invece ha deciso di sposarsi col nostro territorio e creare qualcosa che ha fatto epoca. Un’esperienza che è tuttora viva e la Costa Smeralda proprio in questi anni suggella un momento senza tempo”.

“È bellissimo vedere le persone che continuano a venire nella nostra destinazione, tantissimi brand e l’internazionalità che questa terra continua a garantire – ha ripreso Ragnedda -. Il rispetto della natura, il rispetto delle identità locali, il rispetto delle persone, sono stati i crismi, il mantra che ha guidato l’opera di Karim Aga Khan. Il nostro cittadino onorario nel 1965 ha fatto sì che questa terra potesse avere una nuova vita, un nuovo sviluppo dei valori profondi e una straordinaria rivoluzione sociale, culturale, occupazionale che tuttora vive ancora nella nostra realtà. Quindi è con profondo orgoglio che oggi celebriamo due momenti. Il primo è l’intitolazione di questa piazza dove tutto è nato e il secondo è una celebrazione che va proprio oltre, come un sogno di immortalità. Una scultura dedicata a Sua Altezza Karim Aga Khan, una scultura che vuole ricordare l’uomo, una scultura che dialoga col territorio, non imposta nel territorio, così come era quella la filosofia del nostro Karim Aga Khan. Tra poco la sveleremo ed è emozionante soprattutto perché il principe Karim Aga Khan ha ovviamente una storia che parla da sé. Però è altrettanto importante che le nuove generazioni sappiano chi è stato Karim Aga Khan, cosa ha fatto per la nostra terra e quelle che sono le opportunità che ci ha garantito. Ha garantito a tante generazioni, di Arzachenesi, di sardi, che oggi hanno avuto l’opportunità di vivere e crescere all’interno dell’isola, all’interno della nostra Sardegna, senza dover emigrare e senza dover andare altrove per cercare una speranza, un futuro. Il futuro ce l’ha garantito la sua lungimiranza, la sua sensibilità e oggi vogliamo celebrare questo momento con un dialogo che sia infinito, con il nostro territorio, con la nostra gente e sono sicuro che assieme andremo a scrivere ancora tante pagine di questa meravigliosa storia. Grazie”.

Subito dopo, la presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Alessandra Todde, ha preso la parola per esprimere il profondo riconoscimento dell’intera isola verso la figura del principe, ponendo l’accento sulla tutela del paesaggio e sul valore del modello di sviluppo introdotto.

“Oggi inauguriamo una piazza, una scultura, ma soprattutto affidiamo alla memoria collettiva un nome e una visione che hanno profondamente segnato la storia della Sardegna contemporanea. Intitolare questa piazza, a sua altezza il principe Karim Aga Khan IV, significa riconoscere i valori di un uomo che ha saputo immaginare il futuro quando quel futuro sembrava ancora impossibile. Una personalità capace di vedere nella Gallura e nella Costa Smeralda non soltanto un luogo di straordinaria bellezza, ma un patrimonio da valorizzare con rispetto, intelligenza e lungimiranza. La sua intuizione ha cambiato il destino di questo territorio. L’ha fatto con un progetto che sin dalle sue origini ha cercato un equilibrio tra sviluppo economico, qualità architettonica e tutela del paesaggio. Un modello che ha reso la Costa Smeralda conosciuta in tutto il mondo e che ha contribuito a costruire un’immagine internazionale della Sardegna fondata sull’eccellenza, sull’accoglienza e sull’unicità del suo ambiente”.

I momenti istituzionali e i discorsi sul palco sono stati intervallati da intermezzi musicali di straordinario spessore artistico affidati alla celebre violinista Anna Tifu, che ha incantato i presenti eseguendo la celebre Ciaccona dalla Partita numero 2 in re minore di Johann Sebastian Bach e il brano “Les Furies” dalla Sonata numero 2 di Eugène Ysaÿe. Successivamente si è tenuta la presentazione e lo svelamento della scultura dedicata al principe, l’opera d’arte citata dal sindaco e curata da Roberto Concas, che ha preceduto i saluti finali, lo scambio di doni istituzionali e le foto ufficiali.

La serata è proseguita a partire dalle ore 20:30 nella suggestiva cornice della corte interna dell’Hotel Cervo, dove gli ospiti hanno preso parte a un cocktail d’onore. Anche la seconda parte dell’evento è stata impreziosita dalle note della violinista Anna Tifu, che ha proposto pagine di Bach, Jules Massenet e la Cadenza per violino solo da “Tzigane” di Maurice Ravel, accompagnando l’evento fino alla sua chiusura ufficiale, avvenuta in tarda serata.




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 Pietro Paolo Lobrano

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