Il commento di Giulia Colarieti: “Sono state due giornate incredibili e ricche di emozioni intense. Vincere il titolo italiano sui 1500 ieri è stata una gioia immensa, il coronamento di tantissimo lavoro. L’argento di oggi negli 800 è un’ulteriore, bellissima conferma del percorso che stiamo facendo. Salire sul podio in due gare così ravvicinate non è mai scontato e mi dà un’enorme iniezione di fiducia. Le sensazioni in vista del Mondiale? C’è sicuramente tanta voglia di far bene e di continuare a lavorare sodo. Questo weekend è stato importante e ci dà indicazioni chiare su dove siamo, ma l’obiettivo ora è rimanere concentrati e dare il massimo, un passo alla volta, come abbiamo sempre fatto. Voglio ringraziare il mio allenatore, la squadra e chi mi sostiene ogni giorno. Per la mia famiglia è un momento particolare e difficile. Mio zio Maurizio è venuto a mancare proprio quando io ero già qui a Caorle. Se posso, vorrei dedicare questi due importantissimi traguardi proprio a lui: era una persona speciale per me, che ha sempre seguito il mio percorso sportivo con grande partecipazione e che non mancava mai di scrivermi un messaggio subito dopo ogni gara. Questi podi sono per lui, che so che mi ha guardato anche da lassù, e per le mie cugine Chiara e Giorgia, alle quali sono particolarmente vicina e che stringo forte in questo momento”. Queste invece le parole di Sofia Marcucci: “Il risultato della gara mi lascia grande gioia. La gestione non è stata facile, non entravo da favorita come lo scorso anno ma con il quarto tempo di accredito che oltretutto non sentivo granché mio. Ma sicuramente, se non col tempo, un buon piazzamento agli Italiani avrebbe dimostrato il mio valore. Il titolo bisognava prenderselo e perciò dopo neanche due giri dall’inizio della gara mi sono piazzata davanti e ho tirato le altre concorrenti. Come conferma Marcello il mio punto di forza è stata sicuramente la tecnica su ostacoli e soprattutto riviera che mi ha permesso di staccare sempre più il gruppo con convinzione. Ho vinto la paura, mi sono buttata e ne è valsa decisamente la pena. Per me ottenere il titolo al primo anno di categoria significa veramente tanto e mi da’ tanta fiducia per il prossimo anno”.
Si chiudono nel segno dei record i Campionati italiani Assoluti 2026 di atletica leggera paralimpica allo Stadio Zecchini di Grosseto. L’acuto di giornata – dopo la vittoria e il titolo di campione italiano paralimpico nei 400 metri categoria T38 di sabato – è il nuovo primato europeo stabilito da Ange Bertin Poggiani sui 200 metri categoria T38 nella giornata di domenica. La freccia arancionera ferma il cronometro a 22.22, firmando il miglior tempo di sempre a livello continentale. Nei 400 metri Poggiani – primatista italiano nei 100-200-400 categoria T38 e tra i più attesi sulla pista di Grosseto dopo la medaglia d’oro al debutto in maglia azzurra al Grand Prix di Rabat, terza tappa del circuito di World Para Athletics 2026 – aveva vinto in 50.04 ma non si era detto soddisfatto del tempo. “Il crono lascia il tempo che trova, ma ci tenevo a essere presente nella prima gara all’aperto dei 400. Ho passato un periodo un po’ complesso ma pian piano torneremo” aveva detto dopo la vittoria nei 400 ed è stato di parola. Non ci ha messo molto a tornare sui suoi livelli, firmando nel giro di 24 ore il nuovo record europeo. Dalla velocità ai lanci dove la squadra arancionera vanta una lunga e solida tradizione dimostrata anche dai recenti piazzamenti in Coppa Italia. Il Campionato italiano di Fispes di Grosseto si chiude con Mersed Becirovic quarto nel Lancio del Peso F57 con 6.63, terzo nel Giavellotto con 16.02 e secondo nel Disco con 20.10. Nicusor Sandu (fuori classifica) è secondo nel Lancio del Giavellotto F63 con 21.93 mentre nel Disco ottiene la misura di 15.95 e nel Peso di 7.52.
Il presidente dell’#iloverun Athletic Terni, Leonardo Bordoni: “E’ stato un Campionato italiano Under 20 da incorniciare. Sapevamo di avere la possibilità di tornare a casa con delle medaglie. Ne sono arrivate quattro, più due finali e tutti piazzamenti molto buoni. Prestazioni ottime di tutti i ragazzi e le ragazze. La staffetta ha dimostrato un grande spirito di squadra in condizioni difficili sia per il vento sia per le tante gare fatte dalle nostre atlete che erano stanche ma hanno dato il massimo. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna nella staffetta ma paradossalmente avremmo potuto vincere anche l’oro, quindi va benissimo così. Giornata super su due fronti con il record europeo paralimpico di Poggiani nei 200 che ormai è entrato in una dimensione di assoluta importanza e la conferma dell’ottimo lavoro nel settore Lanci del nostro team paralimpico”.
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