Roma, l’Università Salesiana lancia il manifesto internazionale AI AnthropoCosmic


La continuità accademica della Facoltà Salesiana ed il percorso storico avviato dal 2019

Roma – Un imponente, coordinato e quanto mai lungimirante progetto accademico internazionale incentrato sulle riforme dei sistemi digitali, sulla salvaguardia dei principi etici applicati alle nuove tecnologie e sulla necessità impellente di governare lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale a beneficio del bene comune globale è stato ufficialmente lanciato nella capitale. La Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, guidata dal Decano professore Fabio Pasqualetti, ha formalizzato il varo dell’ambiziosa iniziativa scientifica denominata Ai Anthropocosmic. Il percorso di ricerca e divulgazione nasce in stretta collaborazione operativa con l’associazione senza fini di lucro Aiopenmind, potendo contare sul prestigioso patrocinio istituzionale concesso da Uninfo e sulla media partnership della testata giornalistica Media Duemila. L’obiettivo primario della scuderia universitaria risiede nella volontà di orientare l’innovazione scientifica verso la sostenibilità globale, superando le logiche predatorie dei mercati per edificare un modello collaborativo e responsabile incentrato sul rispetto di ogni forma di vita sul pianeta. Il piano culturale si propone di ridurre la distanza strutturale tra l’evoluzione tecnologica e la vita quotidiana dei cittadini attraverso la condivisione della conoscenza.
L’iniziativa rappresenta l’evoluzione sistemica di un cammino di studio avviato dall’ateneo romano già nel corso del duemila diciannove, quando venne organizzato il primo convegno pionieristico italiano dedicato al rapporto tra Intelligenza Artificiale e computer quantistici. Nel duemila venti la Facoltà ha proseguito la riflessione ospitando l’assise incentrata sulla governance umana dell’evoluzione digitale, anticipando le attuali questioni normative legate alla responsabilità sociale dei sistemi algoritmici complessi. Oggi il progetto Ai Anthropocosmic espande questa visione su una scala multilivello, integrando la tecnologia e la tutela dell’ambiente per diventare un punto di riferimento globale per università, imprese e istituzioni pubbliche. I promotori intendono contribuire alla definizione di linee guida condivise per orientare le politiche comunitarie, i parametri tecnici e i piani industriali in modo armonizzato. Il programma di lavoro si articolerà attraverso lo svolgimento di tre seminari interattivi in modalità telematica e un grande convegno internazionale in presenza.

I tre appuntamenti seminariali autunnali dedicati alla persona alla biodiversità ed alla governance globale

La prima sessione formativa andrà in scena sabato sette novembre duemila ventisei, affrontando le implicazioni etiche dell’interazione tra uomo e sistemi intelligenti, con un focus mirato sulla difesa dei diritti umani, sul lavoro e sull’educazione critica per tutelare i processi democratici e la qualità dell’informazione. Sabato quattordici novembre i lavori si sposteranno sull’analisi del rapporto tra tecnologia e ambiente, esaminando il potenziale dei sistemi informatici per il monitoraggio della biodiversità e la prevenzione dei disastri ecologici, senza tralasciare l’impatto energetico causato dai grandi data center. Il terzo appuntamento è fissato per sabato ventuno novembre e risulterà incentrato sulle connessioni tra la scienza del clima, l’esplorazione del cosmo, il quantum computing e gli scenari futuri della cooperazione tra gli Stati. Sabato ventotto novembre duemila ventisei l’Aula Paolo VI di Roma accoglierà il convegno internazionale intitolato Ai Anthropocosmic per un’intelligenza artificiale a servizio dell’uomo, dell’ambiente e del cosmo, un evento finalizzato alla stesura di un Libro Bianco collettivo aperto ai contributi di studiosi e professionisti.
L’evento promuoverà un cambio di paradigma culturale per trasformare i sistemi informatici da strumenti di potere geopolitico a beni comuni orientati alla tutela della vita e dello sviluppo integrale dei popoli della terra. In linea con le risultanze del Report Tecnico internazionale contrassegnato dalla sigla Iso Iec Tr ventiquattromilatrenta del duemila ventiquattro, l’Intelligenza Artificiale si configura come una tecnologia orizzontale in grado di trasformare tutti i principali ecosistemi economici, sociali e industriali del pianeta. Per questa ragione il progetto mette in campo l’attivazione di diciotto Laboratori del Domani, chiamando a raccolta i centri di ricerca e le federazioni di categoria per elaborare proposte concrete e soluzioni sostenibili per l’industria. In questo quadro normativo gli standard tecnici risultano fondamentali per tradurre i principi etici in criteri verificabili sul campo.

L’importanza dei criteri tecnici normativi con Uninfo e le prospettive industriali dell’Ai Act europeo

A tali attività parteciperà l’ente Uninfo, dando continuità al lavoro avviato nel Comitato Tecnico per connettere le disposizioni europee dell’Ai Act e del Data Act alla governance dei dati aziendali. La costruzione di tecnologie etiche e socialmente responsabili consentirà alle imprese di incrementare la fiducia dei consumatori, garantendo la perfetta conformità rispetto alle future leggi nazionali ed europee. I lettori mobili e i professionisti della penisola continueranno a ricevere guide utili e aggiornamenti puntuali sui temi dell’economia, della scuola, del lavoro, della sanità e dello sviluppo delle riforme dei corpi sociali della nostra bellissima penisola.


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 Diana Daneluz

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