Claudio Casisa al Galà di premiazione del 30 agosto..
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Violenza digitale, crisi climatica, disagio generazionale, relazioni umane, identità personale e collettiva. Sono i temi, profondamente attuali, al centro delle cinque opere selezionate dalla Giuria Tecnica per la 43ª edizione del Premio Città di Leonforte- sezione Teatro. Sei produzioni variegate e trasversali a più generazioni – scelte tra le 66 presentate da compagnie teatrali e artisti indipendenti provenienti da undici diverse regioni italiane- che saranno messe in scena tra Piazza Margherita e l’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, cittadina nell’ennese ormai nota per una solida tradizione teatrale.
Il via il 9 agosto alle ore 21, in Piazza Margherita, con la commedia “La seduta spiritica- C’era una volta a Vigàta”, tratta da un racconto breve di Andrea Camilleri, della Compagnia Teatro delle Nevi di Acireale, destinataria della Menzione Speciale “Teatro Popolare”. Sul palco prende vita un nutrito gruppo di personaggi esuberanti, che si rincorrono, si scontrano, si alleano con le loro trame oscure e manifeste, tutti intenti a decifrare l’incomprensibile o all’allontanare da sé la soglia dell’aldilà, fino all’inevitabile spassosa beffa finale.
Il 21 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Granfonte, in scena “Ex Pose Me”, della Compagnia Senza Confine Teatro di Fasano, destinataria della Menzione Speciale “Giuria Giovani”. EX-POSE-ME è un viaggio senza filtri nel corpo e nella voce di una giovane donna che rifiuta di essere definita dal modo in cui viene vista. La pièce è una cruda indagine sulle connessioni profonde tra universo digitale, economico e politico, analizzando senza filtri il concetto di Manosfera – comunità online maschile caratterizzata da un’accesa misoginia e violenza verbale, nonché la valorizzazione di una mascolinità tossica.
“Spaccati di vita”, opera proposta dall’artista indipendente Daniele Profeta (Roma), è invece una delle tre finaliste della 43esima edizione del Premio Leonforte. In scena il 24 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Granfonte, si tratta di una drammaturgia a quadri composta da episodi autonomi attraversati da una stessa tensione: il tentativo disperato dell’essere umano di dare ordine, senso e stabilità a relazioni che lentamente sfuggono al controllo.
“Tre di Picche”, produzione della Compagnia La tela bianca di Roma, è un’altra finalista. Una commedia contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell’identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio, che potrà esser goduta dal pubblico il 26 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Gianfonte. In bilico tra le aspettative esterne e i propri sogni, i tre protagonisti si muovono tra sarcasmo, disincanto e affetto sincero, cercando un senso nelle giornate che scorrono.
Infine, la terza finalista, l’opera “20 grammi” di Caraboa Teatro di Trieste, sarà fruibile al pubblico il 28 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Gianfonte di Leonforte. Il titolo dello spettacolo, richiama la misura- 20 grammi appunto- che, secondo uno studio della Royal Society, corrisponde al peso di anidride carbonica prodotto dall’invio di una e-mail. La riflessione sull’impatto ambientale che hanno tutte le nostre azioni è inevitabile.
Le produzioni selezionate sono state presentate nel corso della Cerimonia di benvenuto di sabato 18 luglio, nella cornice di Villa Bonsignore a Leonforte, alla presenza tra gli altri del Sindaco Piero Livolsi, dell’Assessora alla Cultura Sabrina La Ferrara e dell’Assessora Nella Benintende, del Direttore Artistico Giuseppe Oriti e di Benny Ilardo, alla codirezione artistica, del Presidente della Compagnia Stabile dei Nomadi Alessandro Spinello.
“Da oltre quarant’anni Leonforte rinnova la propria vocazione teatrale attraverso il Premio Città di Leonforte, una delle manifestazioni più longeve dedicate alla drammaturgia e al teatro contemporaneo in Sicilia- hanno dichiarato il Sindaco Piero Livolsi e l’Assessora Sabrina La Ferrara- Siamo felici di vedere crescere, anno dopo anno, il prestigio della manifestazione. Le 66 proposte presentate da compagnie provenienti da undici diverse regioni italiane testimoniano il crescente rilievo nazionale del Premio e confermano come Leonforte sia diventata un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del teatro contemporaneo”.
Presentata da Irene Varveri Nicoletti, la serata inaugurale della 43esima edizione ha preso il via con “Sogno di un’antica speranza”, toccante omaggio a Giorgio Gaber messo in scena da Gianmarco Arcadipane e Nicola Costa.
“Uno spettacolo bellissimo- dichiara il Direttore artistico di questa edizione del Premio Leonforte, Giuseppe Oriti- che rappresenta anche una sorta di manifesto di quella che ho voluto fosse la linea editoriale di quest’anno. Giorgio Gaber, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, era un giovane artista che voleva rinnovare la scena, esattamente come noi oggi: un ideale anello di congiunzione per unire le generazioni tra memoria in musica e modernità in parole. È chiaro che un concorso con oltre quarant’anni di storia deve continuare a riconoscersi nella propria identità. La sfida è stata quindi piuttosto quella di farlo evolvere, dimostrando che tradizione e contemporaneità possono convivere. Rileggendo oggi il programma, credo che questa coerenza emerga”.
La 43edizione del Premio Città di Leonforte- organizzata dal Comune di Leonforte con la direzione artistica di Giuseppe Oriti, e la codirezione di Benny Ilardo- si concluderà il prossimo 30 agosto dalle ore 20.30, all’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, con il Galà di Premiazione e la consegna dei riconoscimenti al migliore attore, miglior attrice, migliore regia, migliore drammaturgia, premio gradimento pubblico e il miglior spettacolo vincitore.
Nel corso della serata, condotta da Michele Sciancalepore, sarà conferito anche il Premio alla Sicilianità 2026 all’attore, autore e comico Claudio Casisa, artista poliedrico “che, pur appartenendo a una nuova generazione, ha già saputo distinguersi nel teatro e nel cinema italiani, diventando interprete credibile di una sicilianità contemporanea e ambasciatore di una cultura capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità”.
Ospite del Galà di Premiazione anche la Compagnia Guardastelle, una realtà teatrale inclusiva molto apprezzata che coinvolge ragazzi e ragazze con varie forme di disabilità, utilizzando il teatro come strumento di crescita personale, espressione artistica e inclusione sociale.
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