Cani
20 Luglio 2026
Il medico veterinario comportamentalista Chiara Boncompagni indica i criteri clinici per la visita pre-partenza, il riconoscimento dei segnali di stress da viaggio e la gestione del colpo di calore nel cane
di Redazione Vet33
La preparazione del cane alle vacanze estive è un ambito in cui il ruolo del medico veterinario di fiducia diventa centrale, dalla valutazione pre-partenza al riconoscimento dei segnali di distress acuto durante il tragitto. Chiara Boncompagni, medico veterinario esperto in comportamento di NapoHub, piattaforma dedicata alla relazione consapevole tra persona e animale, indica i criteri clinici da applicare nella visita di controllo e i protocolli pratici per la gestione dello stress da viaggio e del rischio di colpo di calore, distinguendo tra segnali di allarme da attivazione simpatica e quelli da esaurimento fisiologico.
La visita pre-partenza: cosa valutare
Secondo Boncompagni, la preparazione dovrebbe iniziare almeno due settimane prima della partenza, con una visita veterinaria mirata a verificare lo stato di salute generale dell’animale, controllare la profilassi antiparassitaria e, per i viaggi all’estero, accertare la completezza di vaccinazioni e documentazione. Nei soggetti con anamnesi di ansia da viaggio o cinetosi, la visita è anche l’occasione per valutare insieme al proprietario eventuali supporti farmacologici o comportamentali specifici.
Un elemento clinicamente rilevante ma spesso sottovalutato è la durata della vacanza: un soggiorno breve, di circa una settimana, può risultare più stressante che benefico per l’animale, perché il tempo necessario all’adattamento a un ambiente nuovo con odori, stimoli e ritmi diversi, non viene rispettato. Questo aspetto va discusso con il proprietario in fase di counseling pre-partenza, soprattutto per soggetti con bassa resilienza comportamentale.
Trasporto: prevenzione più che emergenza
Per i cani con pregressa difficoltà in auto, la strategia raccomandata da Boncompagni è preventiva: il kennel o il sistema di trasporto omologato va introdotto e reso familiare all’animale prima del viaggio, non il giorno della partenza. L’improvvisazione, sottolinea la specialista, è tra i principali fattori di rischio per l’insorgenza di quadri ansiosi acuti durante il trasporto.
Boncompagni indica un quadro sintomatologico preciso da monitorare durante il tragitto: ansimazione continua, scialorrea, agitazione, irrequietezza, difficoltà a mantenere la posizione, movimento ripetuto sul sedile. In alternativa, possono comparire segni opposti come stanchezza marcata, debolezza, fino alla sincope, che indicano un quadro di esaurimento fisiologico piuttosto che di attivazione ansiosa.
Gestione del sospetto colpo di calore in itinere
In presenza di questi segnali, la prima misura indicata è l’arresto del veicolo e il raffreddamento corretto dell’animale, per prevenire l’evoluzione verso un colpo di calore conclamato. Boncompagni precisa una distinzione tecnica rilevante: non è indicato inumidire solo un asciugamano o bagnare superficialmente il pelo, poiché il pelo stesso può agire da isolante. È invece più utile bagnare in modo abbondante zampe e polpastrelli, evitando di versare acqua sul muso, per non interferire con la termoregolazione respiratoria dell’animale.
Le controindicazioni al mare per alcuni soggetti
Boncompagni segnala che il mare, pur essendo una delle mete estive più scelte, non è indicato per tutti i profili: nei soggetti con cute sensibile o dermatiti preesistenti, l’esposizione ad acqua salata non è affatto benefica, come spesso si sente dire. Se rimane sul pelo, andrebbe risciacquata con acqua dolce perché può rovinarlo, favorire prurito e infiammazione cutanea. La scelta della destinazione dovrebbe quindi tenere conto anche di eventuali quadri dermatologici pregressi del paziente.
Montagna: indicazioni per un’attività fisica sicura
La montagna viene indicata come alternativa generalmente più gestibile, a condizione che le escursioni siano calibrate sulle condizioni fisiche individuali del cane e sulla temperatura della giornata, privilegiando percorsi con tratti ombreggiati per limitare il rischio di ipertermia da sforzo.
Il ruolo del counseling professionale
Boncompagni indica nella mancata richiesta di supporto professionale l’errore più frequente commesso dai proprietari in vista delle vacanze estive. Viaggi in automobile, treno o nave richiedono una pianificazione strutturata e non un approccio improvvisato, elemento che il medico veterinario può contribuire a trasmettere già nella visita di controllo pre-partenza.
CITATI: CHIARA BONCOMPAGNI
TAG: CANE, COLPO DI CALORE, ESTATE, MEDICINA COMPORTAMENTALE, PREVENZIONE, STRESS DA CALDO, STRESS DA VIAGGIO, VACANZE, VISITA VETERINARIA
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