Il Finance Study di Teads, realizzato con Censuswide su oltre 8.000 consumatori in otto Paesi, evidenzia come contesto, contenuti e rilevanza siano diventati elementi chiave per influenzare le scelte dei consumatori. In Italia, su 1.000 consumatori, emerge il ruolo centrale dei siti finance, delle fonti editoriali autorevoli e delle esperienze digitali integrate lungo tutto il customer journey.
Nel digital marketing del settore Finance, la fiducia è diventata una leva strategica di crescita. In una categoria caratterizzata da elevata complessità, crescente concorrenza e decisioni d’acquisto sempre più articolate, i consumatori non cercano semplicemente informazioni: cercano fonti credibili, contenuti utili e brand capaci di accompagnarli lungo tutto il percorso decisionale.
È quanto emerge dal nuovo Finance Study di Teads, realizzato in collaborazione con la società di ricerca Censuswide su oltre 8.000 consumatori con intenzione di acquistare prodotti o servizi finanziari nei successivi sei mesi in otto mercati – Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Spagna, Australia e Giappone – nelle categorie banking, investimenti, assicurazioni, carte di credito, criptovalute, prestiti e mutui.
In Italia la ricerca ha coinvolto 1.000 consumatori maggiorenni, equamente distribuiti tra uomini e donne, coinvolti nelle decisioni finanziarie del proprio nucleo familiare e con intenzione di acquistare prodotti o servizi finanziari entro sei mesi.
“La fiducia è oggi il principale driver nella scelta di un brand finanziario”, spiega Gloria Invernizzi, Industry and Performance Director di Teads Italia, la piattaforma omnicanale orientata ai risultati. “Senza fiducia non c’è conversione. Per questo i marketer devono ripensare non solo cosa comunicano, ma anche dove e come entrano in relazione con le persone”.
La ricerca mostra come gli ambienti digitali più autorevoli abbiano un ruolo determinante nel processo di scelta. A livello globale, il 64% dei consumatori considera i siti specializzati in ambito finance le fonti più utili per supportare le proprie decisioni, mentre il 59% consulta quotidianamente articoli provenienti da fonti editoriali affidabili. Inoltre, il 60% dichiara di aver scoperto per la prima volta un prodotto finanziario attraverso l’open internet.
Anche in Italia emerge una forte centralità dei contesti informativi qualificati. Nel percorso che porta all’acquisto di un prodotto finanziario, i canali online più rilevanti sono i siti specializzati in ambito finance (57,3%), i contenuti presenti sui siti di news (45,5%) e i motori di ricerca (42,4%). Il ruolo dei social media rimane invece più limitato (14,8%), confermando come le decisioni finanziarie richiedano ambienti percepiti come affidabili e capaci di offrire approfondimento.
Anche sul fronte della fiducia, il mercato italiano evidenzia una chiara gerarchia delle fonti: al primo posto ci sono i consulenti finanziari (59,8%), seguiti dai siti ufficiali dei brand (39,9%) e dai contenuti editoriali pubblicati da editori autorevoli (34,2%).
“Per i brand finanziari la sfida non è più soltanto raggiungere il pubblico, ma costruire una relazione di valore nei momenti che contano”, continua Invernizzi. “Questo significa sviluppare strategie capaci di integrare branding e performance, sfruttando la qualità dei contesti editoriali e la capacità dei dati di rendere la comunicazione più rilevante”.
Contenuti, creatività e strategie full funnel
In un settore dove l’offerta aumenta e le scelte diventano più complesse, il contenuto assume un ruolo sempre più strategico. Gli utenti non cercano esclusivamente messaggi promozionali, ma strumenti che li aiutino a comprendere, confrontare e decidere.
A livello globale, gli articoli rappresentano il formato più richiesto dagli utenti interessati a prodotti finanziari (51%), seguiti dalle recensioni dei consumatori (44%) e dai video (39%). Anche in Italia emerge una forte preferenza per contenuti informativi: articoli (51,5%), recensioni (42,6%) e video (36%) sono i formati maggiormente utilizzati.
Questo scenario richiede un approccio capace di accompagnare il consumatore in ogni fase del percorso: dalla scoperta del brand alla valutazione delle alternative, fino alla decisione finale. Il customer journey finanziario non è più lineare, ma composto da molteplici momenti di interazione digitale.
“Non basta presidiare un singolo punto del funnel”, osserva Anna Slater, Global VP, Travel, Finance & Entertainment di Teads. “I brand devono essere presenti lungo tutto il percorso, con contenuti e messaggi coerenti rispetto al momento in cui si trova il consumatore. La combinazione di creatività, dati e qualità dei contesti permette di costruire esperienze più rilevanti e di trasformare l’attenzione in risultati concreti”.
In questo scenario, Teads supporta i brand finanziari nello sviluppo di campagne full funnel e omnicanale, combinando advertising premium nell’open internet, formati ad alto impatto, video, display, Connected TV e soluzioni basate sui dati per raggiungere gli utenti con messaggi pertinenti in ogni fase del percorso decisionale.
L’esperienza maturata con operatori del settore, tra cui Bper e Nexi in Italia, dimostra come un approccio integrato possa contribuire a rafforzare la relazione tra brand e consumatori, unendo capacità di costruire awareness, generare consideration e sostenere le performance.
La direzione è chiara: nel marketing Finance il valore nasce dall’incontro tra fiducia, contenuto e contesto. In un mercato in cui la scelta è sempre più complessa, i brand che riescono a essere utili, credibili e presenti lungo tutto il customer journey sono quelli che trasformano la comunicazione in una relazione duratura e in un ritorno sugli investimenti pubblicitari positivo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione
Source link



