Alert sanitari
24 Luglio 2026
Il Commissario straordinario nazionale per la Psa, Giovanni Filippini, è stato ascoltato dalle commissioni regionali toscane Sviluppo economico e rurale e Ambiente: annunciate nuove ordinanze e il passaggio di San Marcello Pistoiese in Zona 3
di Redazione Vet33
Si è tenuta lunedì 20 luglio l’audizione del Commissario straordinario nazionale per la Peste suina africana (Psa), Giovanni Filippini, davanti alle commissioni regionali toscane Sviluppo economico e rurale, presieduta da Brenda Barnini, e Ambiente, presieduta da Gianni Lorenzetti, riunite in seduta congiunta. L’audizione ha riguardato la diffusione del virus, le azioni in corso e le misure di prevenzione e contenimento. Filippini ha annunciato l’imminente pubblicazione di nuove ordinanze e il passaggio di San Marcello Pistoiese in Zona 3, la classificazione più elevata per le aree contaminate.
L’area interessata e la classificazione delle zone
L’area che coinvolge la Toscana rappresenta l’ultimo cluster ancora aperto nell’Italia centro-settentrionale, e si estende dal Sud del Piemonte, in provincia di Cuneo, attraverso parte della Liguria, fino all’area nord-occidentale della Toscana, con particolare allarme nel pistoiese. Filippini ha confermato che Pistoia è già inserita in Zona 2, mentre San Marcello Pistoiese sarà a breve inserito in Zona 3, la classificazione più elevata per le aree contaminate.
Il Commissario Filippini ha illustrato la strategia di contrasto a una malattia che, pur non avendo effetti sulla salute umana e colpendo esclusivamente suini e cinghiali, causa la morte del 90% dei capi colpiti e si diffonde con estrema facilità. Il virus presenta una fortissima resistenza ambientale, sopravvive a lungo e viene trasportato principalmente dai cinghiali, in grado di coprire vasti territori nei loro spostamenti. Il Commissario ha inoltre spiegato che il virus può essere veicolato da altri animali e anche attraverso il fattore umano, ad esempio tramite terreno contaminato rimasto attaccato alle suole delle scarpe.
Le risorse economiche stanziate per la Toscana
In Toscana sono presenti circa 125mila capi di suini domestici, distribuiti in circa 3.500 allevamenti, per lo più di tipo semibrado. Filippini ha spiegato che alla Regione sono stati assegnati 420mila euro nell’ambito delle misure in atto.
Per il barrieramento fisico sono stati inoltre stanziati 8 milioni di euro destinati alla realizzazione di chiusure agli attraversamenti dei cinghiali lungo i tratti autostradali che circondano il cluster. In Toscana gli interventi riguardano l’A11, dove sono state completate tutte le chiusure nel tratto tra Firenze e Viareggio, e l’A1, con lavori nel territorio comunale di Castiglione del Pepoli (km 225+500) fino al comune di Barberino di Mugello (km 257+509), passando anche per i comuni di San Benedetto Val di Sambro e Firenzuola. La conclusione degli interventi sull’A1 è prevista entro marzo 2027.
Le altre misure di contenimento: barrieramento biologico e sorveglianza
Oltre al barrieramento fisico, la strategia prevede il barrieramento biologico, tramite azioni di depopolamento dei cinghiali nelle zone interessate attraverso abbattimento e cattura, la sorveglianza negli allevamenti domestici e la ricerca delle carcasse di cinghiali morti a causa del virus, oltre alla bonifica delle aree colpite. Filippini ha più volte ribadito il ruolo potenzialmente strategico dei cacciatori in queste azioni.
Le richieste dei consiglieri regionali
Il consigliere Alessandro Capecchi, che ha richiesto l’audizione, ha chiesto chiarimenti sull’interessamento del territorio pistoiese, sui tempi di azione della Regione Toscana e sulla necessità di campagne di informazione nei territori coinvolti, sottolineando il rischio di distruzione di un patrimonio economico rilevante.
Altri consiglieri hanno sollecitato un sostegno economico ai singoli Comuni (Mario Puppa), chiarimenti sulla densità dei cinghiali in Toscana rispetto ad altre regioni (Luca Minucci), informazioni sulle gabbie fornite alle Regioni per la cattura nelle zone di contagio (Claudio Gemelli, vicepresidente della commissione Ambiente) e sul possibile coinvolgimento dei Monti Pisani (Massimiliano Ghimenti), a cui Filippini ha risposto che sono in corso interventi decisi anche per contenere la diffusione del virus in Liguria.
Il chiarimento sui fondi stanziati
Il consigliere Gabriele Veneri ha chiesto quanto la Toscana abbia già investito dei 420mila euro assegnati. Filippini ha risposto che, a quanto gli risulta, la Regione non ha ancora erogato le risorse. La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha precisato che i 420mila euro sono arrivati alla Regione nell’aprile 2026, che l’incarico del commissario è scaduto l’11 maggio ed è rimasto vacante per oltre un mese, fino al 15 giugno, e che la nuova ordinanza ministeriale è stata emanata il 6 luglio. Saccardi ha inoltre precisato che le risorse stanziate dal Ministero della Salute erano destinate agli abbattimenti, non alle catture o alle gabbie.
CITATI: GIOVANNI FILIPPINI
TAG: CINGHIALI, DEPOPOLAMENTO, PESTE SUINA AFRICANA, PSA, TOSCANA, ZUR
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