Drone con esplosivo scoperto all’aeroporto di Lipsia/Halle


Nella notte tra martedì e mercoledì un dipendente dello scalo tedesco di Lipsia/Halle ha notato, sulla pista sud, un velivolo senza pilota fermo a pochi passi da quattro aerei da trasporto della compagnia di bandiera ucraina Antonov Airlines. Al drone risultava agganciato un pacco: al suo interno, un innesco e una sostanza sospetta, che l’uomo ha supposto potesse essere esplosivo. Il ritrovamento ha messo in moto in pochi minuti un dispositivo di sicurezza su vasta scala, che ha bloccato per ore l’operatività dell’aeroporto, tra i principali snodi logistici della Germania orientale e, secondo diverse fonti, punto di transito per le forniture belliche destinate a Kiev.

Il pacco esplosivo trovato sul drone: dai primi test alla conferma di PETN e Semtex

Un primo esame, effettuato da artificieri, ha rilevato tracce di nitrati, mentre due controlli successivi non hanno dato esito positivo. È stato un quarto accertamento, curato da tecnici specializzati della polizia regionale sassone, a stabilire con certezza la natura del carico: gli esplosivi ad alto potenziale PETN e Semtex, sostanze impiegate anche in contesti militari.

NDR, WDR e Süddeutsche Zeitung riferiscono di aver consultato documenti riservati, i quali riporterebbero anche altre informazioni, come il fatto che il detonatore collegato al pacco risultasse strappato, circostanza che avrebbe impedito la deflagrazione. Gli specialisti della Polizia federale hanno poi provveduto a rimuovere l’innesco e a rendere innocuo l’ordigno.

Collisione in volo a causa del ritrovamento del drone con esplosivo

Anche se, per fortuna, questo ritrovamento ha permesso di disinnescare l’esplosivo senza che questo detonasse, il blocco dell’aeroporto che si è reso necessario ha causato un piccolo incidente. Un aereo cargo, impossibilitato ad atterrare per via della chiusura dello scalo, è entrato in contatto con un altro oggetto volante a poche centinaia di metri di altitudine, nei pressi dell’aeroporto. Il velivolo ha dirottato su Hannover, dove la Polizia federale ha rilevato danni lievi alla fusoliera anteriore. Un portavoce di DHL, proprietaria del cargo, ha confermato lo scontro con un “oggetto”, mentre l’Ufficio federale per le indagini sugli incidenti aerei (BfU) ha fatto sapere di non voler aprire un fascicolo sul caso. Resta da chiarire se i due oggetti, il drone armato e l’oggetto che ha colpito l’aereo in volo, siano collegati. Secondo il portavoce della polizia di Lipsia Olaf Hoppe, l’accesso non autorizzato alla pista è difficile, il che rende plausibile una caduta dall’alto.

Gli effetti sul traffico aereo

L’aeroporto ha sospeso le operazioni per circa due ore prima che la pista nord tornasse attiva. Durante la notte sono stati dirottati un volo passeggeri e diciannove aerei cargo. Gli investigatori dell’Ufficio criminale regionale (LKA) hanno escluso rischi per l’incolumità di passeggeri e personale, precisando che il traffico passeggeri non ne risente. La pista sud, teatro del ritrovamento, è invece rimasta chiusa.

Sospetti sulla Russia

La direzione delle indagini è passata alla Procura generale di Dresda, in collaborazione con il Centro di contrasto al terrorismo e all’estremismo (PTAZ), incardinato presso l’LKA. Gli inquirenti non escludono un movente politico, e classificano l’aeroporto tra le infrastrutture critiche del Paese. In Bassa Sassonia, la polizia valuta l’episodio della collisione in volo come possibile reato contro la sicurezza dello Stato.

L’ambasciatore ucraino in Germania Oleksii Makeiev ha indicato pubblicamente Mosca come possibile mandante, dichiarando al canale Welt TV di attendersi che le autorità tedesche facciano piena luce sui fatti. Un precedente pesa sulla vicenda: due anni fa un pacco diretto nel Regno Unito prese fuoco in un centro logistico DHL nello stesso scalo, episodio poi attribuito a un’operazione dei servizi segreti russi. In Lituania sono attualmente sotto processo cinque persone accusate di appartenere alla rete di sabotaggio collegata a quel caso.

Intanto, la polizia della Sassonia ha attivato un numero verde e un portale dedicato per raccogliere segnalazioni. Chiunque si trovasse nell’area dell’aeroporto tra il pomeriggio di martedì 4 agosto 2026 e la mattina di mercoledì 5 agosto 2026, e disponga di informazioni su persone, veicoli o movimenti sospetti, può contattare il numero 0800/200 8000 o utilizzare il portale sn.hinweisportal.de.

Le reazioni della politica e del settore aeroportuale

Il ministro dell’Interno della Sassonia Armin Schuster (CDU) ha definito l’accaduto estremamente grave sotto il profilo della sicurazza. Sulla stessa linea il sindaco di Lipsia Burkhard Jung (SPD), secondo cui un drone equipaggiato con esplosivo dimostra in modo inequivocabile che la sicurezza collettiva è a rischio, e le infrastrutture richiedono una protezione più solida. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU) ha interrotto le vacanze per recarsi allo scalo e partecipare a un vertice con Schuster e i vertici delle autorità di sicurezza federali e regionali.

Anche l’Associazione degli aeroporti tedeschi (ADV) è intervenuta sulla vicenda. L’amministratore delegato Ralph Beisel ha sollecitato l’installazione rapida e la piena operatività di sistemi di difesa anti-drone, definendo gli scali strutture rilevanti per la sicurezza nazionale che necessitano della massima protezione possibile.

Il fenomeno dei droni sospetti in Germania

Da quando è iniziata l’aggressione russa contro l’Ucraina, gli avvistamenti di droni e le attività di sorveglianza illecita di infrastrutture critiche e siti militari sono aumentati sensibilmente sul territorio nazionale. Nel solo primo semestre dell’anno, il servizio di controllo del traffico aereo tedesco (DFS) ha censito 145 casi di interruzione delle operazioni negli aeroporti del Paese a causa di voli non autorizzati di droni. Nella maggioranza dei casi, l’identità dei piloti resta sconosciuta.

A luglio, in Baviera, le forze dell’ordine hanno arrestato un cittadino moldavo di 37 anni, sospettato di aver utilizzato un drone per sorvegliare un’azienda produttrice di armamenti. L’arresto è scattato dopo segnalazioni di residenti che avevano notato l’uomo nei pressi dello stabilimento. La Procura generale di Monaco conduce le indagini: secondo fonti dei servizi di sicurezza, l’uomo potrebbe aver agito su incarico dell’intelligence russa.

Il drone individuato la scorsa notte si trovava, secondo fonti della sicurezza, nei pressi di un Antonov AN-124 Condor, mentre la compagnia ucraina Antonov sta realizzando un nuovo hangar di manutenzione proprio all’aeroporto di Lipsia/Halle, dettaglio che rafforza, agli occhi degli inquirenti, l’ipotesi che l’obiettivo fosse da collegarsi proprio al conflitto fra Russia e Ucraina.


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 Redazione Il Mitte

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