La Giunta del sindaco Matilde Celentano risponde, punto per punto, alle critiche mosse dalle opposizioni consiliari sull’azione amministrativa, nel corso di una conferenza stampa tenuta ieri.
A prendere la parola per primo è il vice sindaco Massimiliano Carnevale, con delega ai Lavori pubblici: “Sulle opere di Pnrr – afferma – occorre ristabilire la verità dei fatti. Nessuno nega che alcuni progetti siano stati avviati durante l’amministrazione Coletta, ma ottenere un finanziamento non significa aver concluso il lavoro né aver predisposto interventi privi di criticità. Governare significa realizzare le opere, superare gli ostacoli, rispettare tempi e prescrizioni e renderle concretamente fruibili dalla città. Il Parco Falcone e Borsellino è stato riqualificato con i fondi del Pnrr secondo principi di sostenibilità ambientale. L’asfalto è stato sostituito con una pavimentazione drenante e il Giardino del Novecento è stato recuperato nel rispetto del suo disegno originario, con la messa a dimora di nuovi alberi e arbusti.
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Gli abbattimenti hanno riguardato esclusivamente esemplari dichiarati pericolosi sulla base di perizie tecniche, mentre lungo i viali sono oggi visibili decine di nuove alberature. Il Parco dispone inoltre di un’area fitness, di un percorso metabolico, di uno spazio giochi per bambini, di una nuova pista di pattinaggio, di arredi, panchine, cestini e fontanelle, nonché di impianti di illuminazione, irrigazione e videosorveglianza. Rivendicare soltanto la provenienza del finanziamento, ignorando il lavoro necessario per completare l’intervento, significa raccontare una verità parziale”.
“Oltre al Parco Falcone e Borsellino, anche gli altri due progetti Pnrr, ossia la riqualificazione dell’ex scuola di via Milazzo e dell’ex Tipografia sono terminati nei tempi previsti dalla legge confermando il raggiungimento di un obiettivo importantissimo per l’ente e soprattutto per la comunità, alla quale restituiremo due immobili di pregio dal punto di vista culturale, sociale e, nel caso di via Milazzo, anche architettonico come testimoniato dal premio assegnato alla nostra dirigente Micol Ayuso per l’opera di riqualificazione”.
“Quanto ai presunti finanziamenti abbandonati, se il riferimento è ai progetti Housing First e Stazione di Posta, le opposizioni – conclude Carnevale – sanno da tempo che gli immobili nella disponibilità dell’Ente non possedevano i requisiti necessari. La rinuncia a quelle progettualità è stata condivisa con gli altri Comuni del distretto sociosanitario. Trasformare anche questa vicenda in un’accusa significa alimentare l’ennesima polemica sterile”. L’Amministrazione guidata dal sindaco Celentano, in merito ai cantieri “A Gonfie Vele” e alla piscina comunale riferisce che i lavori proseguono e che sono seguiti quotidianamente.
L’assessore all’Ambiente Michele Nasso replica in merito alle polemiche sollevate sulla gestione del servizio di igiene ambientale: “Il progetto del porta a porta spinto voluto dall’amministrazione Coletta – riferisce Nasso – si è rivelato inadeguato alle caratteristiche di Latina. Un modello mutuato dall’esperienza di una città di circa ventimila abitanti è stato applicato a un capoluogo vasto e articolato, composto da quartieri, borghi, aree rurali e litorale. Altro che programmazione: è stata una scelta rigida e calata dall’alto. Non si tratta soltanto di una valutazione politica. L’Ugl, principale organizzazione sindacale tra i lavoratori di Abc, si è espressa nettamente contro il porta a porta spinto, sia a livello locale sia nazionale, mettendone in evidenza le criticità. Oggi Latina è più pulita grazie al lavoro dell’amministrazione comunale, che ha saputo risvegliare Abc, restituendo all’azienda operatività, responsabilità e capacità di intervento. Proprio per tutelare e rilanciare l’azienda, il progetto ereditato deve essere profondamente modificato: difendere un sistema che non ha funzionato significherebbe continuare a scaricarne inefficienze e disservizi sui cittadini.
Segue la ricostruzione di Gianluca Di Cocco, assessore al Turismo e alla Marina, sulla vicenda legata alla Bandiera Blu: “Latina non ha perso il riconoscimento – ribadisce ancora una volta –. La Fee Italia ne ha disposto una rimodulazione, escludendo soltanto l’ultimo tratto di spiaggia in direzione di Rio Martino. La decisione non riguarda la qualità delle acque, dell’ambiente o dei servizi complessivamente offerti sul litorale, che continuano a rispettare gli standard richiesti, ma esclusivamente il servizio di salvamento. La carenza di assistenti bagnanti interessa l’intero Paese e, a Latina, ha determinato anche una gara andata deserta. L’affidamento d’urgenza non è stato quindi il risultato di una mancata programmazione, ma la risposta necessaria a una situazione straordinaria, determinata da circostanze contingenti e concatenate. Ciononostante, il servizio di salvamento risulta così organizzato: 21 postazioni (tra le attività convenzionate e bagnini dell’affidamento diretto) sulle spiagge libere più 25 postazioni degli stabilimenti balneari, con l’aggiunta di due battelli, uno con il protocollo d’intesa della Provincia e uno della Polizia Locale su tutto il litorale”.
“Sul lungomare – aggiunge Di Cocco – abbiamo garantito l’apertura e il funzionamento di ‘Tutti al mare’, la spiaggia inclusiva e accessibile alle persone con disabilità, la manutenzione delle passerelle e dei servizi igienici, oltre a specifiche convenzioni per il noleggio delle attrezzature balneari comprensive del servizio di salvamento. È stata inoltre riaperta la spiaggia di Valmontorio ed è stata riattivata la collaborazione con Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto e Provincia per rafforzare il pattugliamento in mare, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel garantire sicurezza e servizi sul litorale”.
Per l’assessore alle Finanze, Antonia Rodà, “non corrisponde alla realtà neppure la rappresentazione di un bilancio comunale in equilibrio precario”. “I conti dell’Ente – afferma – sono solidi, rispettano gli equilibri previsti dalla legge e garantiscono continuità amministrativa, copertura delle spese obbligatorie e capacità di programmazione. Confondere la necessaria prudenza contabile con una presunta fragilità finanziaria significa travisare i dati. Gli accantonamenti, a cominciare dal Fondo crediti di dubbia esigibilità, non rappresentano un segnale di debolezza, ma una garanzia di serietà e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche. A questa prudenza si accompagna un’azione di potenziamento della riscossione, insieme all’adesione del Comune alla rottamazione quinquies e alla definizione agevolata delle pendenze tributarie. È altrettanto falso parlare di un taglio di 3 milioni e 700mila euro ai servizi. Quella cifra riguarda le richieste avanzate dai diversi settori nell’ambito dell’ordinaria dinamica di bilancio. L’unico importo effettivamente rinviato è pari a 550mila euro e sarà ripreso nella variazione di settembre. Nessun servizio è stato cancellato: si tratta di una rimodulazione temporale necessaria a garantire ordine e sostenibilità nei conti”.
“Le risorse provenienti dalla Provincia – conclude Rodà – hanno certamente rappresentato un contributo utile, ma non sono state determinanti per la tenuta del bilancio, che poggia su un impianto contabile complessivo, solido e conforme alle norme. Sostenere che i conti del Comune reggano soltanto grazie a quella singola entrata significa offrire ai cittadini una ricostruzione parziale e distorta”.
Gli assessori affermano di proseguire nel proprio lavoro con impegno, responsabilità e spirito di servizio per offrire risposte concrete ai bisogni dei cittadini.
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