Famiglie con 4 o più figli, arrivano nuovi contributi e sconti sulla spesa: ecco tutte le agevolazioni e come richiederle subito


Aiuti per famiglie numerose: contributi regionali, isee fino a 25.000 euro, sconti del 10% e convenzioni con carta unika e oasi tigre.

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Più di 5,4 milioni di italiani vivono in povertà assoluta, e tra loro ci sono moltissimi bambini e genitori di famiglie con molti figli. Per queste mamme e questi papà, ogni spesa pesa di più: affitto, bollette, mensa scolastica, libri, visite mediche. In questo scenario diventano fondamentali sia i contributi pubblici dedicati ai nuclei numerosi, sia le convenzioni private che permettono di risparmiare sulla spesa di tutti i giorni.

Nel sistema di welfare locale esistono sussidi economici rivolti ai nuclei con almeno quattro figli fiscalmente a carico e un ISEE non superiore a 25.000 euro, finanziati dalle Regioni attraverso i Piani di Zona e accessibili tramite bandi comunali annuali. Accanto a questi aiuti, alcune catene di supermercati, in accordo con l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, offrono agli iscritti uno sconto del 10% sulla spesa in giorni prestabiliti, tramite la Carta Unika e l’app Oasi Tigre: piccole leve che, sommate, possono fare davvero la differenza per i bilanci delle famiglie numerose.

Famiglie numerose e povertà: quali aiuti economici si possono chiedere

Un primo sostegno concreto arriva dai contributi economici per famiglie con almeno quattro figli a carico, pensati proprio per chi ha redditi medio-bassi.

Questi aiuti:

  • sono rivolti a nuclei con 4 o più figli fiscalmente a carico (non devono essere per forza minorenni);
  • richiedono un ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000 euro;
  • vengono finanziati a livello regionale, attraverso i Piani di Zona dei singoli distretti;
  • sono ripartiti in base al numero di figli presenti nel nucleo che presenta domanda.

Per quanto riguarda i figli “a carico”, vengono considerati tali i componenti che nell’anno precedente hanno avuto:

  • un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili);
  • oppure, se hanno non più di 24 anni, un reddito complessivo uguale o inferiore a 4.000 euro.

Questi limiti sono importanti perché permettono a molte famiglie con figli grandi, magari universitari o con lavoretti saltuari, di rientrare comunque nel requisito dei “figli a carico”.

Come si presenta la domanda

Per accedere al contributo è necessario:

  • avere i requisiti ISEE aggiornati (serve una DSU – Dichiarazione Sostitutiva Unica – valida);
  • verificare di avere almeno quattro figli fiscalmente a carico nel nucleo;
  • presentare la domanda online sul sito del proprio Comune, quando viene aperto il bando annuale.

Il periodo di raccolta delle domande viene fissato di anno in anno con un atto dell’amministrazione (Determinazione Dirigenziale). Per esempio, è possibile che un Comune stabilisca un arco temporale preciso, come dall’8 giugno al 10 luglio, entro cui caricare la domanda sul portale.

È fondamentale controllare:

  • la sezione “bandi” o “contributi” del sito del Comune di residenza;
  • l’avviso pubblico dedicato alle famiglie numerose, dove sono spiegati nel dettaglio requisiti, documenti necessari e scadenze.

In caso di variazioni del valore ISEE nel corso dell’anno (per esempio, perdita del lavoro, cambio importante di reddito, nascita di un altro figlio) è richiesto di comunicare subito la modifica all’ufficio competente, perché questo può comportare un ricalcolo del contributo.

Per dubbi o problemi tecnici, i Comuni mettono a disposizione:

  • un ufficio bandi o contributi economici;
  • un numero di telefono dedicato;
  • spesso anche FAQ online o la possibilità di prenotare un appuntamento.

Sconti e convenzioni per famiglie numerose: come risparmiare sulla spesa

Accanto agli aiuti pubblici, esistono anche iniziative private che cercano di dare una mano concreta. Un esempio è la collaborazione tra alcune catene di supermercati e l’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, pensata per ridurre il peso della spesa settimanale.

Chi è iscritto all’Associazione e possiede la Carta Unika può ottenere:

  • uno sconto del 10% sul totale della spesa, ogni martedì e sabato;
  • il buono sconto direttamente sull’App Oasi Tigre, da attivare e utilizzare nella stessa giornata.

Come funziona lo sconto del 10%

Per entrare nel programma servono tre passaggi:

  • registrarsi all’App Oasi Tigre;
  • presentare al box assistenza clienti:
  • la Carta Unika digitale,
  • un documento di identità,
  • la tessera (o App) dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose in corso di validità;
  • rinnovare ogni anno l’iscrizione al programma, mostrando la tessera aggiornata dell’Associazione.

Una volta iscritti:

  • ogni martedì e sabato compare in App un buono del 10% sul totale spesa;
  • prima del conto è necessario cliccare su “ATTIVA” qualche minuto prima;
  • alla cassa basta mostrare la Carta Unika nell’App: lo sconto viene detratto automaticamente.

Lo sconto:

  • è valido per un solo scontrino e solo nel giorno indicato;
  • è personale, quindi non cedibile a terzi;
  • non è cumulabile con:
  • altri sconti sul totale spesa,
  • altre iniziative promozionali in corso,
  • prodotti già in promozione,
  • alcuni articoli esclusi per legge (per esempio ricariche, gift card, giornali, latte per neonati formula 1, ecc.).

Gli sconti sono utilizzabili in una lunga lista di punti vendita Oasi, Tigre e Tigre Amico distribuiti in diverse province (Abruzzo, Marche, Lazio, Umbria, Molise, ecc.

). Ogni famiglia può verificare sul sito della catena o tramite la stessa App quali negozi aderiscono nella propria zona.

Perché convenzioni e contributi contano davvero

In un contesto in cui milioni di persone in Italia vivono in povertà assoluta, per un nucleo con molti figli anche un 10% in meno sulla spesa o un contributo economico una tantum può rappresentare:

  • la possibilità di coprire spese scolastiche impreviste;
  • qualche margine in più per le bollette;
  • un po’ di respiro nella gestione del budget familiare.

Per questo, per chi ha 4 o più figli e un ISEE entro i 25.000 euro, può essere utile:

  • informarsi ogni anno sui bandi comunali e regionali dedicati alle famiglie numerose;
  • valutare l’iscrizione all’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, anche per accedere a sconti e convenzioni come quelle sulla spesa;
  • tenere sempre aggiornato l’ISEE, così da non perdere eventuali possibilità di sostegno.

Non risolve tutto, certo, ma conoscere e utilizzare questi strumenti può aiutare le famiglie a non sentirsi sole in un momento in cui i numeri sulla povertà dicono chiaramente che avere figli, oggi, spesso significa anche dover fare i conti con tanti ostacoli economici in più.




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