FOGGIA – Distributori clandestini, gasolio agricolo agevolato destinato illegalmente all’autotrazione e sistemi organizzati per sottrarsi al pagamento delle accise. Foggia e la Capitanata emergono tra i territori interessati dalle operazioni condotte dalla Guardia di finanza nell’ambito del rafforzamento dei controlli sulla filiera dei carburanti.

Due, in particolare, le attività che riguardano direttamente il territorio foggiano. La prima ha portato alla scoperta, a Orta Nova, di un’area utilizzata illegalmente per la vendita di carburante. La seconda, condotta dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Foggia, ha permesso di ricostruire l’attività di un presunto sodalizio dedito alla sistematica evasione delle accise sui carburanti.

Un quadro che si inserisce nella più ampia offensiva nazionale delle Fiamme Gialle contro le frodi nel settore energetico, intensificata anche alla luce delle tensioni sui mercati e della necessità di tutelare consumatori e operatori che rispettano le regole.

Orta Nova, carburante venduto illegalmente vicino a un supermercato

Uno degli interventi più significativi in Capitanata è stato eseguito dal Gruppo Foggia della Guardia di finanza a Orta Nova.

Nei pressi di un supermercato, i finanzieri hanno individuato un’area che, secondo quanto ricostruito, era stata adibita illegalmente alla vendita di carburante.

Il punto di distribuzione era privo delle necessarie autorizzazioni e delle misure di sicurezza ed era dotato di serbatoi, pompe e altre attrezzature utilizzate per la distribuzione clandestina.

Gli accertamenti hanno fatto emergere la vendita di gasolio agricolo agevolato a 1,50 euro al litro a soggetti che non ne avevano diritto.

Un meccanismo particolarmente rilevante perché il carburante destinato alle attività agricole beneficia di un trattamento fiscale agevolato e non può essere liberamente utilizzato per finalità differenti.

L’operazione si è conclusa con il sequestro di circa 1.400 litri di carburante e delle attrezzature utilizzate per la distribuzione.

Due persone sono state deferite all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di sottrazione all’accertamento e al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici. È stata inoltre contestata una sanzione a un automobilista sorpreso mentre effettuava il rifornimento.

Foggia, cinque indagati e sequestri per oltre un milione di euro

Ancora più articolata l’attività investigativa portata avanti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Foggia.

Le indagini hanno consentito alle Fiamme Gialle di ricostruire l’operatività di un presunto sodalizio criminoso dedito alla sistematica evasione delle accise sui carburanti.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’organizzazione si sarebbe avvalsa della complicità di un’azienda florovivaistica che disponeva di una consistente assegnazione di gasolio agricolo ad accisa agevolata.

Il carburante sarebbe stato acquistato sfruttando il regime fiscale più favorevole previsto per gli impieghi agricoli per poi essere destinato illegalmente all’autotrazione.

Per la distribuzione sarebbe stato utilizzato un rudimentale distributore abusivo, privo – secondo quanto riferito dalla Guardia di finanza – degli standard di sicurezza previsti.

L’indagine si è conclusa con l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di cinque soggetti indagati, a vario titolo, per l’ipotesi di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici.

Eseguito anche un sequestro preventivo, anche per equivalente, superiore a un milione di euro, tra beni e disponibilità finanziarie.

In Italia 1.371 interventi in cinque mesi

Le operazioni foggiane rientrano in un’attività di controllo molto più ampia condotta dalla Guardia di finanza sull’intera filiera dei prodotti energetici.

Tra il 1° marzo e il 31 luglio 2026, i Reparti del Corpo hanno concluso 1.371 interventi in materia di accise sui prodotti energetici.

Il bilancio nazionale parla di 265 persone denunciate all’Autorità giudiziaria, oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti energetici sequestrati e più di 6,5 milioni di chilogrammi di consumi in frode accertati.

Nel mirino sono finite diverse modalità di frode: carburanti sottratti al regime impositivo, prodotti immessi irregolarmente sul mercato, utilizzo illecito di carburanti agevolati e commercializzazione di prodotti non conformi.

Tra i sistemi individuati figurano anche i cosiddetti “designer fuels”, prodotti petroliferi ai quali vengono attribuite denominazioni differenti con l’obiettivo di eludere gli obblighi fiscali, oltre a depositi clandestini e distributori abusivi.

Prezzi alla pompa, oltre 2.200 violazioni contestate

I controlli non hanno riguardato soltanto le frodi sulle accise.

Dal 1° marzo al 31 luglio sono stati effettuati in Italia 3.428 interventi negli impianti di distribuzione stradale, nell’ambito delle verifiche sul rispetto degli obblighi di trasparenza dei prezzi.

Il bilancio è di 2.279 violazioni contestate a 937 operatori.

Tra le irregolarità riscontrate figurano la mancata esposizione dei prezzi e le differenze tra gli importi comunicati e quelli effettivamente applicati alla pompa.

Parallelamente sono stati sottoposti ad approfondimento oltre 400 contesti tra depositi fiscali, depositi commerciali e altri operatori della filiera.

La stretta contro il mercato clandestino dei carburanti

Le due operazioni condotte nel Foggiano mostrano due diverse facce dello stesso fenomeno: da una parte la vendita diretta e abusiva di carburante, dall’altra sistemi più strutturati attraverso i quali prodotti acquistati beneficiando di agevolazioni fiscali vengono successivamente destinati a utilizzi differenti.

La Guardia di finanza ha rafforzato i controlli lungo l’intera filiera con l’obiettivo di contrastare l’evasione delle accise, tutelare gli operatori regolari e garantire maggiore trasparenza in un settore particolarmente sensibile per famiglie e imprese.

E proprio Foggia e la Capitanata, con le operazioni di Orta Nova e del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, rappresentano uno dei fronti territoriali dell’attività di contrasto alle frodi sui carburanti.


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 Michele Solatia

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