Sicilia, approvata la manovra: le reazioni politiche


L’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera al disegno di legge sulle variazioni di bilancio, ribattezzato “Coesione e crescita”, che prevede uno stanziamento complessivo di circa 1,4 miliardi di euro. Il provvedimento, promosso dal governo Schifani, mette in campo finanziamenti destinati al sistema produttivo, al sostegno delle famiglie e alle amministrazioni locali, oltre a una serie di investimenti per affrontare le principali criticità dell’Isola e favorirne lo sviluppo economico e sociale. Ecco le reazioni di maggioranza e opposizione.

Assenza: “Maggioranza compatta a sostegno dei settori in crisi”

“Con il Ddl ‘Coesione e crescita’ abbiamo anzitutto dato risposte concrete alle emergenze attuali della Sicilia, sostenendo ad esempio il comparto cerealicolo, il settore della pesca e gli autotrasportatori. Inoltre abbiamo garantito la copertura dell’intero fabbisogno del credito d’imposta per gli investimenti nella Super Zes. Lo abbiamo fatto con una maggioranza finalmente compatta e dopo un iter condotto magistralmente in commissione Bilancio dal presidente Daidone e qui in aula dal presidente Galvagno, con Fratelli d’Italia in prima linea”. Lo afferma Giorgio Assenza, capogruppo di Fdi. “Respingiamo con fermezza – prosegue – le accuse delle opposizioni, che vorrebbero sminuire l’importanza di questa manovra puntando l’indice contro i fondi per gli investimenti territoriali. Fit che difendiamo con forza, perché finanziano interventi importanti che hanno ricadute positive sui territori e, ricordiamolo, sono già dotati di progetti immediatamente realizzabili”.

“I colleghi delle opposizioni hanno dimenticato che più volte in passato loro stessi si sono vantati pubblicamente di avere fatto finanziare interventi di questo tipo e non solo? – si chiede – Allora erano atti di pregevole politica e ora diventano vili mance? Dovremmo forse vergognarci, ad esempio, di avere garantito fondi per cittadelle giudiziarie, ospedali, porti, cimiteri, chiese, riqualificazioni urbane, oratori e impianti sportivi?” “Noi – conclude Assenza – siamo orgogliosi di avere portato a termine una manovra che contemporaneamente dà risposte concrete alle emergenze e viene incontro alle legittime istanze provenienti dai territori della nostra Sicilia”.

Pellegrino: “Governo Schifani ha rimesso in ordine i conti”

“Se oggi l’Ars ha potuto approvare una manovra da circa 1,4 miliardi di euro è perché a monte c’è stato un lavoro paziente e rigoroso del governo Schifani che ha rimesso in ordine i conti, riorganizzando la spesa e accompagnando la crescita dell’economia regionale, che a sua volta produce maggiori entrate per centinaia di milioni”. Lo dichiara Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars, commentando il voto sull’assestamento di bilancio.

“Al di là dei singoli provvedimenti – aggiunge – è questo il dato politico da sottolineare, il risultato di scelte fatte negli anni con costanza, spesso senza clamore. Grazie a quel lavoro possiamo dare risposte a chi oggi ne ha urgente bisogno per una crisi economica e un quadro nazionale e internazionale gravato da conflitti e cambiamento climatico. Penso prima di tutte alle categorie produttive che oggi sono schiacciate fra aumento dei costi di produzione, difficoltà di filiera e costi bassissimi di vendita: primi fra tutti gli agricoltori, a partire da chi coltiva grano, e i pescatori”.

“E non posso non pensare – osserva Pellegrino – alle comunità del Trapanese colpite dal maltempo, che possono sentire e sanno di avere la Regione al loro fianco. Sono emergenze sempre nuove, in un quadro nazionale e internazionale difficile, e possiamo affrontarle perché i conti della Regione oggi lo consentono. Dispiace che una parte delle opposizioni abbia scelto l’ostruzionismo, rallentando misure attese da tanti siciliani. Non è di questo che la Sicilia ha bisogno”. “Adesso – conclude – il nostro impegno è far arrivare queste risorse a destinazione nel più breve tempo possibile, perché chi le aspetta possa vederne presto gli effetti”.

D’Agostino: “209 milioni per la SuperZes: bravo Schifani”

“Sono stato piacevolmente sorpreso per i 209 milioni che il presidente Schifani ha voluto destinare alla SuperZes, onorando un impegno preso con gli imprenditori”. A dirlo è Nicola D’Agostino, deputato regionale di Forza Italia. “Non sono stati utilizzati fondi extra regionali, ma denaro contante nella disponibilità della cassa della Regione. Ringrazio Renato Schifani ed anche Alessandro Dagnino: avevo proposto lo scorso anno il provvedimento che il Presidente aveva fatto proprio, averlo portato a realizzazione è un fatto di enorme importanza per la politica economica della Sicilia. I fondi statali stanziati per la Zes siciliana per il 2025 non erano stati sufficienti e con questo poderoso intervento il segnale verso il nostro sistema economico è davvero rilevante e di fiducia anche oltre i confini dell’isola. La manovra di oltre 1 miliardo di euro farà storia ed i meriti vanno riconosciuti al presidente Galvagno e ad una maggioranza che finalmente si è dimostrata unita e compatta come non mai”.

Figuccia: “Il nostro impegno non si esaurisce qui”

“Una lunga notte all’Assemblea Regionale Siciliana, tra emendamenti, confronti serrati e risultati concreti. Una manovra che dà risposte importanti a famiglie, lavoratori e imprese: dai forestali agli ASACOM, dalla sanità al diritto alla casa, dall’agricoltura alla pesca, dagli autotrasportatori alle infrastrutture, fino ai professionisti dell’ARPA”. Lo dichiara Vincenzo Figuccia, deputato questore dell’Assemblea Regionale Siciliana, sottolineando il legame tra l’attività parlamentare e le battaglie portate avanti quotidianamente nei territori.

“Ma il nostro impegno non si esaurisce tra i banchi del Parlamento – precisa – Continua nelle strade, accanto agli autotrasportatori contro il caro carburante, alle famiglie che affrontano il caro vita, ai lavoratori che rivendicano dignità e ai cittadini che chiedono risposte concrete. Gli oltre 400 Comitati per i Diritti dei Cittadini rappresentano oggi una straordinaria esperienza di partecipazione e mobilitazione popolare. Nati nei quartieri di Palermo e cresciuti in tutta la Sicilia, stanno superando i confini regionali, con nuove realtà che prendono forma anche a Milano, Torino, Napoli e Salerno”.

“Non si tratta di semplici sigle, ma di comunità attive, donne e uomini che scelgono di organizzarsi, avanzare proposte e trasformare i problemi quotidiani in vertenze collettive. Una rete che assume ormai una dimensione nazionale e che rappresenta la forma più autentica di partecipazione e progettazione dal basso”. “È questo il modello di politica in cui crediamo: ascoltare, unire, agire – conclude – Portare nelle istituzioni le istanze raccolte nei territori e trasformare il lavoro parlamentare in risultati tangibili per i cittadini. Nelle istituzioni con responsabilità, nelle strade con coraggio, tra la gente senza mai arretrare. Con Palermo nel cuore e la Sicilia nella mente, la nostra battaglia continua”, conclude Figuccia.

La Vardera: “Dopo 21 ore di aula no stop si sono spartiti l’osso”

“Dopo 21 ore di aula e mentre la Sicilia affonda la maggioranza ha pensato bene di bruciare i soldi dei siciliani spendendo 5 milioni per campi da padel e 27 milioni per le chiese. L’ennesima follia siciliana perché, guarda caso ai comuni in cui ci sono sindaci deputati piovono mancette”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera. “Ad esempio a Ribera (il sindaco è il deputato Pace) 2 milioni, mentre a Modica 10 milioni. Potrei continuare per ore – afferma – Ma non ripeto questa terra oggi è amministrata in modo assurdo: se hai deputati in paradiso ti arrivano soldi, altrimenti muori. Parliamo di 190 milioni spartiti come un osso con i deputati che hanno preso da 2 a 3 milioni”. “Vergogna, consegnerò i documenti in mio possesso alla procura”, conclude La Vardera.

Cracolici: “Distribuito ‘mangime’ ai Comuni, non ‘mancette’”

“Ogni primato è stato battuto, avete distribuito il ‘mangime’ per le galline, che sono i Comuni, altro che le ‘mancette’, è passata l’idea di poter comprare il consenso nei territori attraverso il ‘mangime’ distribuito con questa operazione finanziaria, è inaudito”. Lo ha detto il deputato Pd Antonello Cracolici nel dibattito all’Ars sulla variazione di bilancio, prima di abbandonare l’aula col resto dell’opposizione per non partecipare al voto finale.

“Non mi era mai capitato di fare una variazione da oltre un miliardo – ha aggiunto – ma il modo di spenderli dimostra che questa Regione, in un momento in cui la Sicilia sta vivendo una particolare tensione, è più propensa a costruire un sistema di elargizione che genera consenso elettorale, anziché risolvere i problemi. Oltre 1.500 interventi finanziati individuando strade, numeri civici, persino marciapiedi di circa 250 comuni. Mai visto niente di simile: i soldi pubblici piegati allo scambio elettorale, senza alcun rossore da parte dei deputati del centrodestra. Abbiamo assistito alla peggiore cultura clientelare, con interventi a partire da 50.000 euro per oltre 170 milioni di euro”.

“Non siete degni – ha concluso Cracolici riferendosi ai deputati di maggioranza – di essere considerati classe dirigente di questa Regione, questo Parlamento sta scrivendo una delle sue pagine più bieche: pensare che i siciliani siano dei servi e non dei cittadini ai quali garantire pienezza e universalità dei diritti è veramente una delle pagine più buie della sua storia. Prima si scioglie questa pantomima, prima si può tentare di far ripartire la Sicilia, perché voi non siete in grado di farlo”. 

Catanzaro: “Comuni divisi tra figli e figliastri”

“Dopo un’intera notte di lavori d’Aula è apparso chiaro il vero obiettivo della maggioranza: trasformare una variazione di bilancio nata per affrontare le emergenze della Sicilia, in una distribuzione di contributi utili alla prossima campagna elettorale”. Lo dice Michele Catanzaro, capogruppo del Partito Democratico all’Assemblea regionale siciliana.

“Sostenere i territori rientra nei compiti di un deputato – continua – ma le risorse devono rispondere a una programmazione, a criteri trasparenti e a un’idea di sviluppo. Parcellizzare i finanziamenti in contributi da 40 o 50 mila euro significa costruire consenso elettorale. Nel provvedimento trovano spazio circa 250 Comuni, mentre gli altri rimangono esclusi perché privi del referente politico o dell’emendamento giusto. È una Sicilia divisa tra figli e figliastri”.

“Le opposizioni hanno garantito l’approvazione delle misure urgenti per famiglie, lavoratori e imprese, comprese quelle destinate ai comparti agricolo e della pesca, e hanno chiesto di fermarsi agli interventi concordati. Il centrodestra ha scelto invece di proseguire con la spartizione – conclude Catanzaro –. Noi abbiamo dato risposte ai siciliani; alla maggioranza lasciamo la responsabilità politica di una manovra delle mancette”.

A. De Luca: “La colla delle ‘mancette’ più forte di tutto”

“Abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare per smontare una delle manovre peggiori della legislatura, ma contro questa maggioranza compattata come non mai dalla colla delle mancette c’era poco da fare”. Lo afferma il capogruppo del M5a all’Ars Antonio De Luca al termine della maratona di Sala d’Ercole. “Noi comunque siamo soddisfatti per avere portato a casa le principali norme che aspettavano i siciliani – prosegue – e per aver fatto stralciare articoli tutt’altro che urgenti e importanti. In un momento drammatico come questo per la Sicilia sottrarre la folle cifra di quasi 150 milioni di euro ai bisogni della collettività per spartirli ai deputati della maggioranza è veramente vergognoso e il governo dovrebbe solo vergognarsi per aver partorito un abominio del genere”.

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Nel corso del dibattimento i deputati di opposizione hanno dato vita a interventi fiume “per cercare – dice De Luca – di convincere governo e maggioranza a rinunciare alle ingenti somme stanziate per quelli che il governo ha chiamato Fondi per interventi territoriali, ma che in realtà non sono altro che mancette sotto mentite spoglie”. “Noi – continua – perché è impensabile fare clientele nel proprio territorio quando quei soldi possono essere usati per finanziare, come siamo riusciti a fare, categorie che in questo momento di crisi sono in ginocchio e mi riferisco alle famiglie in difficoltà per il pagamento degli affitti, al comparto cerealicolo, ai trasportatori con l’acqua alla gola per il caro carburanti, alle marinerie”.

“Siamo riusciti a ottenere stanziamenti anche per l’abbattimento delle liste d’attesa nella sanità, per la climatizzazione delle scuole – aggiunge – A questi provvedimenti vanno aggiunti la deroga al blocco delle assunzioni per tutto il personale in servizio nelle Asp e misure per il personale a tempo determinato dell’Arpa, e l’incremento delle ore lavorative del personale stabilizzato e per stanziamenti in favore degli enti locali”. “Finché questo centrodestra continuerà a perseguire la politica degli interessi personali piuttosto che gli interessi della politica – conclude De Luca – saranno tempi duri per la Sicilia. Per fortuna le elezioni sono ormai imminenti e io credo che i siciliani dentro la cabina elettorale si ricorderanno anche delle mancette, oltre che dei numerosi disastri del governo Schifani e degli scandali a ripetizione che hanno travolto il centrodestra”.


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