Nell’ambito delle attività promosse da Regione Piemonte e dal sistema Camerale Piemontese, gestite da Ceipiemonte, risultano essere oltre ottocento le aziende estere potenziali investitrici intercettate, delle quali 170 attualmente in assistenza e 42 che hanno annunciato l’imminente investimento. Questo è ciò che emerge dalla seconda edizione di “Summit Invest in Piemonte”, svoltosi tra Palazzo della Luce e Palazzo Madama a Torino. L’appuntamento, organizzato da Regione Piemonte, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte e Ceipiemonte, ha riunito istituzioni, settanta multinazionali già presenti sul territorio e potenziali nuovi investitori internazionali finalizzati a rafforzare le relazioni economiche e favorire nuovi progetti di sviluppo. Il Premio Nobel 2021 per l’Economia, David Card, e l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Vincenzo Esposito, hanno tenuto gli interventi inaugurali del Summit.
“Il Piemonte consolida il proprio ruolo tra le grandi regioni industriali europee – hanno dichiarato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio, alle Attività produttive e all’Internazionalizzazione Andrea Tronzano – grazie a un patrimonio di imprese, competenze, ricerca e innovazione che rappresenta un fattore decisivo nelle scelte degli investitori. I 42 dossier di investimento conclusi con successo e le ricadute potenziali per 4 miliardi di euro dimostrano la concretezza del lavoro svolto. A questa attività affianchiamo strumenti finanziari e amministrativi per accompagnare nuovi insediamenti e ampliamenti produttivi. Abbiamo portato a 92,3 milioni di euro la dotazione complessiva della misura regionale per l’attrazione degli investimenti, prorogando all’11 febbraio 2027 il termine per presentare le domande. Vogliamo consolidare la presenza delle imprese internazionali, attrarne di nuove e creare opportunità di occupazione qualificata”.
Secondo i recenti dati di ISTAT, le unità locali dei gruppi multinazionali esteri presenti in regione sono oltre 5.820 e impiegano 184.500 addetti, raggiungendo un valore aggiunto di 17 miliardi di euro. In aggiunta, secondo l’ultima indagine sulle multinazionali estere in Piemonte condotta da Unioncamere Piemonte e Camera di Commercio di Torino, oltre la metà dispone di unità produttive e operative sul territorio e il 13,4% ha in Piemonte anche un centro di ricerca. Quasi due imprese su tre sono di piccole e medie dimensioni, mentre il 10% appartiene alla categoria delle grandi imprese. Francia e Germania sono i principali Paesi di provenienza delle multinazionali europee, mentre tra quelli extraeuropei prevalgono gli Stati Uniti. Il 6% delle imprese fa capo a gruppi dell’Estremo Oriente, comprese società giapponesi. La presenza internazionale interessa soprattutto manifattura, commercio e attività scientifiche e tecniche, con una particolare concentrazione nell’area torinese.
L’attività di attrazione si sviluppa attraverso la costante promozione dell’offerta territoriale regionale verso potenziali investitori internazionali e nazionali e con un accompagnamento che comprende la definizione dei progetti industriali, l’individuazione delle aree disponibili, la ricerca delle agevolazioni e il supporto nelle procedure di insediamento. A questo lavoro contribuisce anche il Team Attrazione della Regione Piemonte, che opera per coordinare le competenze dell’amministrazione a servizio degli investitori. La misura regionale «Attrazione e sostegno della propensione agli investimenti nel territorio», finanziata nell’ambito del PR FESR 2021-2027, dispone di una dotazione complessiva di 92,3 milioni di euro. Sostiene l’arrivo di nuove imprese, il reinsediamento di attività produttive e gli investimenti iniziali delle aziende già presenti, affiancando agli interventi produttivi specifiche agevolazioni per l’incremento dell’occupazione. Per i bandi attualmente aperti sono disponibili 45 milioni di euro, di cui 40 destinati agli investimenti e 5 al sostegno occupazionale.
“Come Sistema camerale, osserviamo un netto salto di qualità: il Piemonte ha accelerato l’attrazione dei progetti internazionali, consolidando una crescita che ci distingue nel panorama nazionale – ha commentato Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte – questo risultato conferma l’efficacia della sinergia tra istituzioni, atenei e sistema produttivo, capace di offrire un territorio accogliente e distretti ad alta competitività globale. La nostra regione garantisce agli investitori una posizione strategica, una capacità manifatturiera eccellente e competenze in grado di ridurre le frizioni burocratiche e generare occupazione qualificata. Il nostro impegno comune prosegue per rafforzare questo ecosistema, affinché i capitali esteri si traducano in innovazione, sviluppo tecnologico e crescita sostenibile per il nostro Piemonte”.
“Le imprese estere in Piemonte generano il 20% del valore aggiunto e impiegano il 13,4% degli addetti, sono 48mila gli addetti che derivano da queste performance che sono sopra la media nazionale – ha aggiunto Andrea Amalberto, presidente di Confindustria Piemonte – questo e tanti altri dati, confermano questa notevole propensione a localizzarsi nel Nord-Ovest, perché qui è facile integrarsi in filiere produttive, competenze, infrastrutture, servizi agli investitori e capacità di attuazione che trasformano progetti in produttività stabile, crescita e valore per il Paese. Ecco perché è necessario proseguire e rafforzare il confronto tra istituzioni, imprese, e sistema Confindustria sulle capacità del Piemonte di attrarre, accompagnare e consolidare investimenti esteri di qualità. Infine, le imprese estere hanno livelli persistentemente elevati di competitività della realtà regionale, inducendo effetti moltiplicativi sugli investimenti esteri anche delle nostre imprese, come dimostrano i dati sull’export”.
“L’attrazione degli investimenti è un’attività quotidiana, grazie a cui ogni settimana entriamo in contatto in media con quattro nuove imprese per aiutarle a valutare nuovi progetti di investimento in Piemonte – ha sottolineato Giorgia Garola, Presidente di Ceipiemonte – insieme al Team Attrazione Regionale, stiamo seguendo oltre 700 dossier da 26 Paesi. Ma attrarre nuove imprese non basta: è fondamentale consolidare la presenza di quelle che hanno già scelto il Piemonte, affiancandole nel loro investimento sul territorio. Per questo, negli ultimi due anni abbiamo organizzato 17 tavoli di aftercare in tutte le province della regione, occasioni di confronto diretto con le multinazionali estere insediate sul territorio per ascoltarne le esigenze e favorire nuove opportunità di investimento” ha aggiunto”.
M.M.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
