deduzioni fino al 180% allo studio


Il Governo lavora a nuove agevolazioni per le imprese che incrementano l’occupazione. Tra le ipotesi, maggiorazioni del costo del lavoro deducibile fino al 150% per i giovani e al 180% per le giovani madri. La Legge di Bilancio, da circa 23,5 miliardi, è attesa in Consiglio dei ministri la prossima settimana.

ROMA – Nuovi incentivi fiscali per le imprese che assumono giovani e madri lavoratrici. È una delle ipotesi allo studio del Governo nell’ambito della Legge di Bilancio 2027, la cui approvazione in Consiglio dei ministri è prevista per la prossima settimana.

L’obiettivo è favorire l’occupazione stabile, con particolare attenzione alle categorie che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro.

Secondo le anticipazioni pubblicate il 24 ottobre dal Sole 24 Ore e riprese dall’ANSA, la maggiorazione fiscale del costo del lavoro potrebbe arrivare fino al 140-150% per l’assunzione di giovani e fino al 180% per le giovani madri.

Si tratta di misure ancora in discussione, che dovranno trovare conferma nel testo definitivo della manovra.

Assunzioni giovani 2027: come potrebbero funzionare i nuovi incentivi

La proposta punta a rafforzare un meccanismo di agevolazione fiscale già esistente.

Attualmente, per le imprese che rispettano specifici requisiti, è prevista una maggiorazione del costo deducibile relativo alle nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Il beneficio ordinario è pari al 120% del costo agevolabile, con possibilità di arrivare al 130% per determinate categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela.

Con la Manovra 2027 si valuta di aumentare la percentuale per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani.

In particolare, secondo le ipotesi circolate, la maggiorazione potrebbe raggiungere il 140-150% per i nuovi dipendenti al di sotto di una determinata soglia anagrafica, che potrebbe essere fissata a 35 anni.

L’eventuale introduzione della misura richiederà comunque la definizione delle condizioni di accesso e dei requisiti necessari.

Assunzione di giovani madri: deduzione fino al 180%

La novità più significativa potrebbe riguardare le giovani donne con figli.

Le anticipazioni indicano infatti la possibilità di riconoscere alle imprese una maggiorazione del costo del lavoro deducibile fino al 180% in caso di assunzione di giovani madri.

Il provvedimento avrebbe la finalità di sostenere l’occupazione femminile e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo dopo la maternità.

Al momento, tuttavia, non sono stati definiti ufficialmente i requisiti relativi all’età, alla condizione familiare o alla tipologia dei contratti ammessi.

Le percentuali indicate rappresentano quindi ipotesi di lavoro e non agevolazioni già approvate.

Cosa significa deduzione del 180%: attenzione a non confonderla con uno sconto

Un aspetto importante riguarda il funzionamento concreto dell’agevolazione.

Una deduzione fiscale del 180% non significa che lo Stato rimborsi all’azienda il 180% dello stipendio di un lavoratore.

Il meccanismo permette, quando ricorrono i requisiti previsti, di maggiorare il costo del personale considerato deducibile nella determinazione del reddito imponibile.

Per comprendere il principio, si può considerare un esempio puramente illustrativo.

Se un costo del lavoro di 10.000 euro fosse interamente agevolabile con una maggiorazione del 180%, l’importo fiscalmente deducibile potrebbe raggiungere 18.000 euro.

Il vantaggio economico effettivo dipenderebbe però dall’imposta applicabile, dalla situazione fiscale dell’impresa e dalle regole definitive della misura.

Non si tratta quindi di un contributo diretto né di un rimborso automatico.

Manovra 2027 da 23,5 miliardi: risorse anche per imprese e famiglie

Le agevolazioni sulle assunzioni si inseriscono nel quadro più ampio della prossima Legge di Bilancio.

Secondo il Documento programmatico di bilancio trasmesso alla Commissione europea, la manovra dovrebbe avere un valore complessivo di circa 23,5 miliardi di euro.

Il quadro programmatico prevede interventi in diversi ambiti economici e sociali.

Tra le principali destinazioni indicate figurano circa 5 miliardi per famiglia e spesa sociale, 3,3 miliardi per il sostegno alle imprese, 3,1 miliardi per le infrastrutture e 2,4 miliardi per la sanità.

Le cifre rappresentano gli stanziamenti programmati nei documenti di bilancio, non importi già assegnati ai singoli beneficiari.

Il nodo delle risorse e il confronto con l’Unione europea

La definizione della manovra resta strettamente legata alla disponibilità delle coperture finanziarie.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo il 24 ottobre, ha richiamato la necessità di concentrare le risorse sulle priorità considerate maggiormente urgenti.

L’aumento dei costi energetici, l’andamento dei mercati finanziari e il peso degli interessi sul debito pubblico rendono particolarmente delicata la definizione degli interventi.

Il Governo attende inoltre gli sviluppi del confronto con le istituzioni europee sui margini di flessibilità di bilancio.

Tra le priorità indicate figurano il sostegno al potere d’acquisto delle famiglie, l’occupazione, la sanità e il contenimento dei costi dell’energia per cittadini e imprese.

Quando entreranno in vigore i nuovi incentivi?

Al momento non esiste una data ufficiale di applicazione delle maggiorazioni ipotizzate per il 2027.

Il primo passaggio sarà l’approvazione del disegno di legge di Bilancio da parte del Consiglio dei ministri, attesa nella settimana che inizia il 26 ottobre.

Successivamente il testo dovrà essere esaminato dal Parlamento, che potrà introdurre modifiche.

La legge dovrà essere approvata definitivamente entro il 31 dicembre 2026 per entrare ordinariamente in vigore dal 1° gennaio 2027, salvo decorrenze differenti previste dalle singole disposizioni.

Per le imprese interessate ad assumere giovani o madri lavoratrici sarà quindi fondamentale attendere il testo definitivo, prima di considerare le nuove percentuali come benefici fiscali acquisiti.

Imprese e lavoro, una misura da seguire nelle prossime settimane

Il rafforzamento delle deduzioni per le nuove assunzioni potrebbe rappresentare uno degli interventi più rilevanti della Manovra 2027 per le piccole e medie imprese.

La concreta utilità dipenderà tuttavia dalle percentuali effettivamente approvate, dai requisiti di accesso e dalla possibilità per le aziende di utilizzare fiscalmente il beneficio.

Per il momento resta confermato soltanto il lavoro del Governo sulle nuove agevolazioni, mentre i dettagli dovranno essere definiti nel percorso legislativo.

La prossima settimana sarà determinante per capire quali misure entreranno realmente nella Legge di Bilancio 2027 e quali incentivi potranno essere riconosciuti alle imprese.

Articolo aggiornato al 25 ottobre 2026. Le nuove percentuali di deduzione sono ipotesi ancora da approvare.


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