Due truffe online su tre sono tentativi di phishing: servizi di pagamento digitale ed e-commerce i canali più sfruttati.
Due truffe online su tre sono tentativi di phishing o smishing e i servizi di pagamento digitale e l’e-commerce si confermano i settori maggiormente presi di mira. È quanto emerge dall’analisi delle 3.272 segnalazioni raccolte da Altroconsumo attraverso il servizio “Segnala la truffa”, realizzato nell’ambito di Digitalizzati, il progetto finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per rafforzare le competenze digitali dei cittadini, prevenire le frodi online e promuovere un utilizzo più consapevole delle tecnologie.
La crescente digitalizzazione della società ha ampliato le opportunità offerte dalla tecnologia, ma anche l’esposizione a minacce sempre più sofisticate, dalle campagne di phishing ai furti d’identità fino agli attacchi ransomware. Secondo il Rapporto Clusit, nel 2025 sono stati registrati nel mondo oltre 5.200 attacchi cyber gravi, il livello più elevato mai rilevato. Digitalizzati nasce proprio con l’obiettivo di aiutare i cittadini a riconoscere le principali minacce digitali, ridurre il divario nelle competenze e promuovere una cultura della sicurezza online attraverso attività di educazione, sensibilizzazione e raccolta di segnalazioni.
Avviato a settembre 2025, il progetto è stato sviluppato da Altroconsumo insieme a un partenariato composto da realtà impegnate nei settori dell’innovazione, della cittadinanza digitale, dell’educazione, dell’inclusione sociale e della tutela dei consumatori. Particolare attenzione è stata dedicata ai giovani tra i 16 e i 20 anni e agli over 60, attraverso un approccio intergenerazionale che favorisce il dialogo e la collaborazione tra generazioni. I ragazzi sono diventati “ambasciatori digitali” all’interno delle famiglie, mentre gli adulti hanno acquisito strumenti per utilizzare con maggiore sicurezza il web, le app bancarie e i servizi pubblici online.
Sono stati realizzati moduli educativi, quiz interattivi, podcast, video divulgativi e una campagna informativa nazionale per aiutare i cittadini a riconoscere le principali truffe e difendersi in modo efficace. Tra le iniziative è stato coinvolto anche un gruppo di studenti al Social Innovation Campus. Attraverso il form “Segnala la truffa”, Altroconsumo ha raccolto 3.272 segnalazioni di phishing, smishing e altre frodi digitali. Il portale consente ai cittadini di condividere tentativi di truffa, ricevere indicazioni dagli esperti legali dell’associazione e contribuire alla mappatura delle minacce emergenti.
Dall’analisi delle segnalazioni emerge un quadro chiaro: circa due truffe su tre riguardano tentativi di phishing o smishing, che si confermano di gran lunga le modalità di frode più diffuse. Seguono le truffe bancarie, spesso strettamente collegate al phishing, mentre gli acquisti online fraudolenti rappresentano il terzo fenomeno più ricorrente. Più limitate, invece, le segnalazioni relative a fake news e deepfake. L’ indagine evidenzia inoltre come Nexi sia il marchio più frequentemente sfruttato dai criminali informatici, con oltre mille segnalazioni relative a SMS ed e-mail che simulano comunicazioni su pagamenti rifiutati, aggiornamenti della carta, blocchi del conto o verifiche dell’identità. Alla luce di questi risultati, Altroconsumo ha informato Nexi e Banca d’Italia affinché possano valutare le iniziative ritenute opportune.
Più in generale, i servizi finanziari e di pagamento si confermano il settore maggiormente preso di mira, con numerosi tentativi di impersonificazione che coinvolgono anche altri istituti bancari e piattaforme di pagamento. L’e-commerce rappresenta il secondo grande ambito di utilizzo fraudolento dei marchi, con truffe legate soprattutto a falsi ordini, richieste di pagamento, rimborsi inesistenti e annunci fraudolenti. Le campagne di phishing sfruttano inoltre sempre più spesso servizi di uso quotidiano, come operatori telefonici, utility e piattaforme di messaggistica istantanea, con WhatsApp tra i principali canali utilizzati per diffondere tentativi di frode.
Tra le altre iniziative di Digitalizzati figura Legalbot, la prima chatbot legale di Altroconsumo basata sull’intelligenza artificiale, disponibile 24 ore su 24, che fornisce ai cittadini informazioni immediate su diritti dei consumatori, contratti, garanzie e frodi online e che ha già registrato da marzo 2026 circa 4.000 consultazioni. Digitalizzati è stato presentato a Roma nel corso di un convegno organizzato da Altroconsumo e dall’Istituto per la Competitività (I-Com), dedicato alle sfide della sicurezza digitale e dell’educazione dei cittadini. L’incontro ha riunito istituzioni, autorità indipendenti, operatori di mercato e rappresentanti della società civile per confrontarsi sulle strategie necessarie a contrastare un fenomeno in costante evoluzione.
Federico Cavallo, Responsabile Relazioni Esterne Altroconsumo, ha dichiarato: «Digitalizzati nasce dalla convinzione che la tutela dei consumatori passi sempre più anche dalla cultura digitale. Rendere i cittadini consapevoli significa metterli nella condizione di riconoscere le minacce e difendersi prima che il danno si verifichi. Le attività realizzate col progetto ci hanno permesso di raggiungere tutte le fasce della popolazione, soprattutto quelle più vulnerabili, utilizzando diversi canali di comunicazione, dalle news online ai podcast e reel sui social, alle lezioni con quiz interattivi, fino agli incontri fisici sul territorio. Le migliaia di segnalazioni ricevute da Altroconsumo confermano quanto il fenomeno delle frodi online sia pervasivo e quanto sia necessario continuare a lavorare insieme a istituzioni, imprese e associazioni per rafforzare le competenze digitali del Paese».
Stefano da Empoli, Presidente I-Com, ha dichiarato: «La trasformazione digitale produce valore solo se cresce insieme alla fiducia dei cittadini. In un contesto in cui le minacce informatiche diventano sempre più sofisticate e sfruttano anche le potenzialità dell’intelligenza artificiale, investire nelle competenze digitali rappresenta una priorità strategica tanto quanto investire nelle tecnologie. Progetti come Digitalizzati dimostrano che la collaborazione tra istituzioni, imprese, mondo della ricerca e associazioni dei consumatori è la strada giusta per rafforzare la resilienza del Paese, ridurre il divario digitale e consentire a tutti di cogliere le opportunità offerte dall’innovazione in modo sicuro e consapevole».
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre approfonditi il ruolo dell’educazione digitale, l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale e la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, imprese, autorità e società civile per promuovere una cultura della sicurezza digitale sempre più diffusa.
Visualizzazioni: 4
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Redazione Corriere PL
Source link


