Viterbo News 24 – Consiglio comunale, scontro acceso in aula: dibattiti su verde pubblico, piste ciclabili e Viterbo capitale della cultura 2033


Consiglio comunale, scontro acceso in aula: dibattiti su verde pubblico, piste ciclabili e Viterbo capitale della cultura 2033

Dalle polemiche sugli alberi secchi agli affidamenti, fino alla mobilità e alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura: opposizione e maggioranza a confronto

17/07/2026 – 06:24
di Francesco Maria Ricci

 

VITERBO – Si è tenuta oggi la seduta del consiglio comunale a Viterbo nella Sala di Palazzo dei Priori, una seduta ricca di confronti, aperta da un momento di raccoglimento in ricordo delle vittime della strage di Capaci. A proporlo è stata la consigliera Alessandra Croci (Viterbo 2020), che ha invitato l’aula a rendere omaggio a Giovanni Falcone e agli agenti della scorta, sottolineando come il ricordo della lotta alla mafia debba rappresentare un momento di unità istituzionale, al di là delle appartenenze politiche. Croci ha inoltre ringraziato l’amministrazione, Fratelli d’Italia e l’Arma dei Carabinieri per l’impegno nella realizzazione del murale dedicato al magistrato.

Verde pubblico, botta e risposta sugli alberi secchi

Tra i temi più discussi quello del verde pubblico, portato in aula dal consigliere della Lega Andrea Micci. Dopo aver ricordato l’inaugurazione della riqualificazione di Villa Lante e l’importanza di preservare il patrimonio verde della città, Micci ha denunciato la presenza di numerosi alberi secchi nelle aree del Tribunale, del Parco del Carmine e in altri interventi realizzati anche con fondi del Pnrr.

Il consigliere ha chiesto di conoscere il totale delle risorse investite nella piantumazione, il numero degli alberi messi a dimora, quanti siano quelli ormai compromessi, se sia stata effettuata una ricognizione complessiva e a chi spettasse la manutenzione. Secondo Micci il rischio è che il Comune debba sostenere nuove spese per sostituire le piante, con un possibile danno erariale per le casse pubbliche.

L’assessore Emanuele Aronne ha spiegato che ogni appalto presenta situazioni differenti. Nel caso dell’area del Tribunale, alcune essenze non hanno superato il periodo estivo a causa delle temperature eccezionali e di problemi agli impianti di irrigazione, dovuti anche a ritardi nell’attivazione dell’energia elettrica da parte di Enel. Le piante, ha assicurato, saranno sostituite tra settembre e novembre direttamente dalle ditte esecutrici nell’ambito delle garanzie previste dai contratti.

Lo stesso assessore ha ricordato che al Pilastro la rottura di un filtro dell’impianto a goccia ha causato la morte di alcune essenze e che anche in questo caso l’onere della sostituzione ricadrà sulle imprese.

L’assessore al Verde Giancarlo Martinengo ha aggiunto che il Comune ha già avviato irrigazioni di soccorso con personale comunale e ditte incaricate, intervenendo due volte a settimana nelle aree più critiche e ripristinando gli impianti danneggiati, tra cui quelli di Piazza della Rocca, Via Marconi e altri giardini cittadini.

Micci si è dichiarato insoddisfatto, parlando di ‘sciatteria’ e ‘noncuranza’ nella gestione del verde e annunciando che verificherà personalmente che le sostituzioni avvengano realmente senza costi per il Comune.

Ex Eca, polemica sull’affidamento diretto

Al centro del confronto anche il nuovo affidamento della gestione del Centro di aggregazione giovanile dell’ex Eca.

Micci ha contestato l’opportunità politica dell’affidamento diretto al Consorzio Stedi, ricordando che il progetto era nato grazie a un finanziamento regionale e successivamente rifinanziato dal Distretto sociale. Il consigliere ha chiesto perché non siano state coinvolte le associazioni che avevano gestito il centro fino a quel momento e quali competenze specifiche abbia il nuovo soggetto incaricato. Nel suo intervento ha inoltre ricordato i rapporti di partnership con il Consorzio Stedi e lo studio di progettazione riconducibile in passato alla sindaca Chiara Frontini, chiedendo chiarimenti sull’opportunità della scelta.

La sindaca Frontini ha ribadito la piena regolarità della procedura, spiegando che l’affidamento diretto era consentito dalla normativa e che le precedenti associazioni non avevano manifestato disponibilità a proseguire il servizio. Ha inoltre escluso qualsiasi conflitto d’interessi, precisando che eventuali rapporti professionali risalgono a un periodo precedente all’incarico istituzionale.

Piazza della Rocca, proteste per le transenne del mercato

Tra le interrogazioni anche quella dedicata alla gestione del mercato di Piazza della Rocca.

Micci ha riferito le lamentele dei commercianti, spiegando che ogni sabato le transenne posizionate all’ingresso della piazza restano sul posto anche dopo la conclusione del mercato, impedendo il regolare transito.

La sindaca Frontini ha assicurato di aver già interessato gli uffici affinché il problema venga definitivamente risolto. Replica che non ha convinto il consigliere della Lega, secondo cui il disservizio si ripete ormai dal primo giorno di svolgimento del mercato e non può essere risolto con un semplice richiamo agli uffici.

Piste ciclabili, confronto acceso sulla mobilità

Toni accesi anche sul tema della rete ciclabile, affrontato dal consigliere Pietro Maria Amodio (Fratelli d’Italia).

Secondo Amodio il progetto resta incompleto, con tratti scollegati e poco utilizzati. Da qui la richiesta di conoscere quali finanziamenti siano previsti per completare la rete e trasformarla in un’infrastruttura realmente funzionale.

L’amministrazione ha spiegato che il completamento sarà possibile grazie agli strumenti di pianificazione del Pums e ai futuri finanziamenti collegati ai progetti di mobilità sostenibile.

Torre di Piazza del Comune e asfaltature

Il consigliere De Carolis, insieme a Bruzziches, ha chiesto aggiornamenti sui lavori della Torre di Piazza del Comune e sul piano asfaltature.

L’amministrazione ha spiegato che il consolidamento strutturale è ormai concluso e che nei prossimi giorni dovrebbe essere rimossa l’impalcatura che da mesi copre la torre. Per quanto riguarda le asfaltature, è in corso la procedura di gara suddivisa in due lotti, al termine della quale partiranno gli interventi sulle principali arterie cittadine.

Capitale europea della Cultura, Antoniozzi: ‘Più spazio alle associazioni’

Infine il vicesindaco Antoniozzi è intervenuto sul percorso di candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura, riconoscendo il valore del progetto per aver coinvolto numerose realtà del territorio.

Secondo il vicesindaco, però, la candidatura dovrebbe poggiare maggiormente sul mondo della cultura e dell’associazionismo piuttosto che sulla politica, valorizzando il patrimonio culturale cittadino e favorendo una partecipazione ancora più ampia delle realtà locali.




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 Ricci Francesco Maria

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