20.000€ alla nuova impresa under 36


Se nei 12 mesi prima della domanda è stata aperta una partita IVA a tuo nome o a una società di cui sei stato socio, sei fuori anche se l’attività non è mai partita: lo chiariscono le prime quattro FAQ regionali del 14 ottobre 2026. Quella dell’impresa nuova si apre dopo l’invio. È il primo controllo da fare per «Le Marche per i giovani: sostegno all’imprenditorialità giovanile», l’avviso della Regione Marche che dà 20.000 euro fissi a chi ha da 18 a 35 anni, risiede nelle Marche, è disoccupato da almeno 90 giorni, ha almeno il diploma e apre un’impresa, uno studio o un’attività da libero professionista.

La prima finestra su SIFORM2, la piattaforma regionale delle domande, va dal 16 ottobre fino alle 13:00 di lunedì 30 novembre 2026 (l’avviso non indica un’ora di apertura) e vale 3.100.000 euro: 155 contributi pieni, secondo il nostro calcolo. Inviare il primo giorno non serve: conta la graduatoria, con soglia a 60 punti su 100, e la griglia inganna, perché il titolo di studio pesa 25 punti ma il diploma, requisito minimo, ne vale già 12,50.

I fondi sono statali (art. 44, comma 6-bis, del D.Lgs. 148/2015), non del PR Marche FSE+ che finanzia l’avviso per chi ha compiuto 36 anni: requisiti, griglia e termini sono diversi.

In sintesi: Le Marche per i giovani, per chi apre un’impresa sotto i 36 anni

  • Cos’è: 20.000 euro a fondo perduto, forfettari, per ogni nuova impresa, studio o attività professionale, in un’unica tranche e senza spese da rendicontare.
  • Per chi: da 18 a 35 anni, residenti nelle Marche, disoccupati da almeno 90 giorni, con almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado; ammessi gli iscritti all’AIRE.
  • Da non sbagliare: partita IVA solo dopo la domanda; nessuna partita IVA nei 12 mesi prima, nemmeno da socio; nessun contributo per creare impresa negli ultimi cinque anni.
  • Quando: dal 16 ottobre fino alle 13:00 del 30 novembre 2026; seconda finestra dal 18 ottobre fino alle 13:00 del 30 novembre 2027.
  • Come: domanda su SIFORM2, codice CREAZ_2026_GIOVANI, bollo da 16 euro; graduatoria per finestra con soglia 60/100.

20.000€Per impresa, non per socio

155Contributi pieni nella prima finestra (nostro calcolo)

60/100Soglia, con progetto almeno sufficiente

Voce Cosa prevede l’avviso Dove
Atto Decreto n. 306/PSL del 02/10/2026, sul BURM n. 91 dell’08/10/2026; linee guida nella DGR n. 1205 del 28/09/2026 Decreto 306
Fondi Risorse statali residue dell’art. 44, comma 6-bis, del D.Lgs. 148/2015 (decreto interministeriale n. 6/2022), programmate con la DGR n. 565 del 18/05/2026; l’art. 2 cita per errore la DGR n. 577 Scheda di sintesi, art. 2 e decreto 306
Contributo 20.000 euro forfettari a fondo perduto per ogni nuova impresa, in un’unica tranche Art. 2.1 e 14
Regime di aiuto De minimis, Reg. UE 2023/2831: entro 300.000 euro in tre anni per impresa unica, cifra che sta nel regolamento e non nell’avviso Art. 13
Dotazione 5.100.000 euro: 3.100.000 nel 2026, 2.000.000 nel 2027 Art. 2
Finestre Dal 16/10/2026 fino alle 13:00 del 30/11/2026; dal 18/10/2027 fino alle 13:00 del 30/11/2027 Art. 5
Selezione Graduatoria per finestra, di norma entro 60 giorni dalla chiusura; servono 60/100 e un giudizio almeno sufficiente sul progetto Art. 6, 8 e 21

Da non confondere: Marche per le imprese over 36

Dai 36 ai 65 anni, con almeno 180 giorni di disoccupazione e fondi del PR Marche FSE+: anche lì 20.000 euro fissi e graduatoria con soglia 60/100, ma la seconda finestra va dal 1° al 30 settembre 2027. Lo trattiamo nella nostra guida a Marche per le imprese, l’avviso per chi ha compiuto 36 anni.

Da non confondere: Start&Innova Giovani

Sotto i 36 anni, con laurea o diploma ITS Academy e una startup innovativa: 40.000 euro fissi in due tranche, seconda finestra dalle 10:00 del 12 gennaio alle 17:00 del 18 marzo 2027. Chi l’ha già avuto rischia l’esclusione dei cinque anni di questo avviso. Requisiti e scadenze sono nella guida ai 40.000 euro di Start&Innova Giovani per le startup innovative.

Lo stesso nome lo porta anche un avviso per i datori di lavoro, «Le Marche per i giovani: Aiuti alle assunzioni di giovani disoccupati», che trattiamo nella guida agli aiuti regionali per chi assume giovani disoccupati nelle Marche.

Quanto vale il contributo e perché non si rendiconta

L’avviso approvato con il decreto n. 306/PSL dà 20.000 euro «per ogni nuova impresa costituita» (art. 2.1): l’importo viene dalle UCS regionali, le unità di costo standard della creazione d’impresa nel PR Marche FSE+, prese «in analogia» (DGR n. 883/2026). Nessuna percentuale su una spesa, nessun costo da rendicontare. Il piano degli investimenti e delle spese di gestione dei 12 mesi che metti nel progetto d’impresa (Allegato A2) serve solo a giudicare sostenibilità e realizzabilità, e per la FAQ 12 non deve valere 20.000 euro. Niente capitale proprio minimo (FAQ 13), niente fideiussioni.

Il contributo è uno per impresa, non per socio (DGR 1205): ogni candidato può essere ammesso con una sola domanda (art. 5) e nelle società chi presenta deve avere almeno il 50% del capitale (art. 4). Si incassa a progetto in corso, chiedendolo entro 4 mesi dal decreto di impegno, e si chiude a saldo zero, cioè senza altri pagamenti, con la relazione finale. Si ottiene meno di 20.000 euro solo in due casi: spazio de minimis residuo più basso alla concessione (art. 13) o revoca parziale per la stabilità (art. 16). Decurtazioni in percentuale non ce ne sono.

Chi può presentare la domanda: età, disoccupazione, titolo e residenza

I requisiti di «Le Marche per i giovani» li deve avere la persona che firma, alla data della domanda (art. 3), con un’eccezione per gli iscritti all’AIRE, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero.

  • Età: da 18 a 35 anni, cioè 36 non ancora compiuti il giorno dell’invio.
  • Residenza in un Comune delle Marche, che corrisponda alla dimora abituale: le residenze di comodo sono escluse.
  • Disoccupazione da almeno 90 giorni (D.Lgs. 150/2015), con iscrizione e patto di servizio al centro per l’impiego (CPI), che certifica i giorni; sulle collaborazioni informali senza contratto la Regione non si pronuncia in anticipo e rimanda al CPI (art. 7; FAQ 6 e 7).
  • Titolo di studio già conseguito: almeno il diploma di scuola secondaria di secondo grado; chi frequenta un ITS senza averlo finito partecipa con il diploma (FAQ 10).
  • Stranieri con permesso di soggiorno valido per lavorare, o rinnovo avviato.
  • Nessun contributo pubblico per creare impresa nei cinque anni prima, regionale, nazionale o europeo (art. 3, n. 6).
  • Nessuna partita IVA nei 12 mesi prima, anche inattiva, da titolare, professionista o socio (art. 3, n. 7).
  • Nessuna esclusione dell’art. 9, lettere a) e b), del Codice degli incentivi (D.Lgs. 184/2025): cause ostative antimafia, l’esclusione da agevolazioni e contributi prevista dall’art. 9, comma 2, lett. d, del D.Lgs. 231/2001 o sanzioni che vietano di contrarre con la pubblica amministrazione.

Gli iscritti all’AIRE entrano in graduatoria con riserva: residenza nelle Marche e iscrizione al CPI devono averle entro la costituzione dell’impresa, altrimenti decadono (artt. 3, 8 e 10). Un caso l’avviso non lo risolve: se la NASpI anticipata per avviare un’attività conti come contributo per creare impresa. Se l’hai avuta, chiedilo per iscritto alla Regione.

La nuova impresa: partita IVA solo dopo l’invio

Chi firma è la persona; chi incassa è l’impresa che nasce dopo (art. 4): micro, piccole e medie imprese iscritte in Camera di commercio, dalla ditta individuale alla cooperativa, oppure studi professionali e liberi professionisti iscritti all’albo dove serve (FAQ 8). Per l’avviso l’impresa è costituita quando riceve la partita IVA, che deve arrivare dopo la domanda: un’impresa o una partita IVA già esistenti non si possono usare, anche se ferme (FAQ 5 e 9).

Attenzione alla partita IVA da socio. Sei escluso se nei 12 mesi prima della domanda hai avviato un’attività con partita IVA da titolare, da professionista o da socio, anche se è rimasta inattiva (art. 3, n. 7). Per le FAQ da 1 a 4 conta anche la società in liquidazione, e i 12 mesi si contano dalla data di attribuzione della partita IVA: ci ricade, per esempio, chi nei 12 mesi prima ha costituito con altri una società, anche una startup innovativa. Resta incerto il caso di chi è entrato da poco in una società con partita IVA attribuita da anni: lì chiederemmo una conferma scritta alla Regione prima di inviare.

Dopo l’invio la partita IVA si può aprire, ma anticipare non dà punti e, se resti fuori, a nostra lettura, può costarti anche la seconda finestra, perché lì il divieto della partita IVA nei 12 mesi prima (art. 3, n. 7) si verifica alla data della nuova domanda. Dal decreto di ammissione hai 60 giorni per caricare accettazione, costituzione, dichiarazione de minimis e certificato di partita IVA (art. 9): noi aspetteremmo la graduatoria.

  • Soci solo persone fisiche e almeno il 50% del capitale a chi ha presentato la domanda; l’avviso non chiede che sia amministratore.
  • Imprese: Camera di commercio con posizioni INPS e INAIL e comunicazione di inizio attività; l’avvio vero può seguire l’accettazione, purché preceda la richiesta dei 20.000 euro. Professionisti: albo dove previsto e iscrizione a INPS o alla cassa.
  • Sede operativa nelle Marche dal pagamento e per i tre anni di stabilità (art. 4, lett. b; art. 17, lett. a).
  • Codice ATECO, la classificazione delle attività economiche: le prime quattro cifre non devono coincidere con quelle di attività esercitate da te o da un socio, anche di minoranza, nei tre anni prima (art. 4, lett. c), e l’attività deve essere quella del progetto, che la Regione controlla in visura (art. 14.2).
  • Soci senza contributi passati: l’impresa decade se un socio, anche di minoranza, ha avuto contributi per creare impresa nei cinque anni prima (art. 10, n. 4).
  • Settori esclusi: produzione primaria di agricoltura, pesca e acquacoltura (art. 10, n. 8 e 9).

Come si forma la graduatoria: 60 punti e sette indicatori

Le domande di ogni finestra le valuta una commissione, che al 16 ottobre 2026 non era ancora nominata, e si finanzia in ordine di punteggio fino a esaurire la dotazione dell’anno (artt. 6 e 8). La graduatoria è attesa entro 60 giorni dalla chiusura, senza contare agosto e il periodo dal 24 dicembre al 6 gennaio (art. 21): per la prima finestra il 12 febbraio 2027 (nostro calcolo), ma l’avviso scrive «di norma» e ammette un aggravio motivato.

Indicatore Peso Punteggi già ponderati
Giudizio sull’attività prevista (ATT) 35 Ottimo 35, molto buono 28, buono 21, discreto 14, sufficiente 7; con zero si resta fuori anche sopra 60
Impresa proponente (IMP) 5 Società o cooperativa con almeno due soci disoccupati sotto i 36 anni 5; ditta individuale e altre società 3,33; libero professionista 1,67
Condizione occupazionale (COP) 10 Da oltre 12 mesi 10; da 181 a 360 giorni 8,33; da 90 a 180 giorni 6,67; iscritti all’AIRE non ancora residenti né iscritti al CPI 3,33
Titolo di studio (TDS) 25 Laurea magistrale, a ciclo unico o del vecchio ordinamento 25; triennale o diploma ITS 16,67; diploma 12,50; conta il titolo più alto
Localizzazione (LOC) 10 Sede «in uno dei Comuni ricompresi nei borghi storici» 10 (vedi sotto); altrove 5
Tipologia di destinatari (TIP) 5 Donne 5; iscritti all’AIRE o nati nelle Marche rientrati nei 12 mesi prima 3,33, non cumulabili; gli altri 1,67
Politiche attive (PAL) 10 Programma GOL (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) o misura FSE regionale 2014/2020 o 2021/2027 conclusa 10; gli altri 6,67

A parità passa chi ha più punti di efficacia potenziale (da COP a PAL), poi il richiedente più giovane. Per GOL conta anche l’orientamento specialistico; per l’FSE corsi, borse e tirocini conclusi, provati con l’attestato dell’ente (FAQ 15, 16 e 17).

Quattro profili a confronto: da quanti punti parti

Il contributo è fisso, quindi conta il punteggio: su quattro profili tipo abbiamo calcolato con la griglia dell’art. 8 quale giudizio sul progetto serve per arrivare almeno a 60.

Profilo alla data della domanda Punti senza il giudizio sul progetto Giudizio minimo che serve Totale
A. Uomo, diploma, disoccupato da 4 mesi, ditta individuale, sede fuori dai borghi, nessuna misura GOL o FSE 35,83 (IMP 3,33, COP 6,67, TDS 12,50, LOC 5, TIP 1,67, PAL 6,67) Molto buono, 28 punti: con buono si ferma a 56,83 63,83
B. Donna, laurea magistrale, disoccupata da 14 mesi, srl con un altro socio disoccupato sotto i 36 anni, sede in un borgo, programma GOL 65,00 (5, 10, 25, 10, 5, 10) Sufficiente, 7 punti 72,00
C. Uomo, laurea triennale, disoccupato da 7 mesi, libero professionista, sede fuori dai borghi, nessuna misura 40,00 (1,67, 8,33, 16,67, 5, 1,67, 6,67) Buono, 21 punti: con discreto si ferma a 54,00 61,00
D. Uomo iscritto all’AIRE, laurea magistrale, ditta individuale, sede fuori dai borghi, nessuna misura 46,67 (3,33, 3,33 d’ufficio, 25, 5, 3,33, 6,67) Discreto, 14 punti: con sufficiente si ferma a 53,67 60,67

Conti nostri, sui valori esatti della griglia. Fra i residenti, il profilo che parte più in basso (libero professionista, uomo, diploma, disoccupato da 90 a 180 giorni, fuori dai borghi, nessuna misura) ha 34,17 punti; da iscritto all’AIRE ne ha 32,50. In entrambi i casi serve un progetto molto buono.

Il titolo «vale 25 punti», ma il diploma ne dà già 12,50: fra diploma e triennale o ITS lo scarto vero è 4,17, fra diploma e laurea magistrale 12,50 punti, meno di due gradini del giudizio sul progetto, che sale di 7 punti alla volta. Lo stesso per politiche attive (6,67 a tutti, 10 con GOL o FSE) e sede (5 a tutti, 10 nei borghi). Con il diploma non parti battuto: si decide sul progetto d’impresa, l’unico indicatore che la commissione giudica su quello che scrivi.

E 60 punti da soli non bastano: i contributi pieni sono 155 (nostro calcolo) e quante domande arriveranno non si sa. Sulla graduatoria provvisoria hai 10 giorni per i rilievi, ma solo sugli indicatori oggettivi, non sul giudizio (art. 8).

Consiglio operativo. L’Allegato A2 ha righe contate: 10 per il tuo profilo, 30 per il progetto, 15 ciascuna per mercato, marketing e organizzazione. Spendile su ciò che l’art. 8 indica per il giudizio: chiarezza dell’idea, coerenza fra obiettivi, attività, tempi e risultati, mercato, sostenibilità economica e finanziaria, realizzabilità in 12 mesi, innovazione, competenze. Un business plan in più si può allegare, ma si valuta l’A2 (FAQ 14).

Borghi storici: conta il Comune o il borgo?

I 10 punti di localizzazione vanno alla sede operativa «in uno dei Comuni ricompresi nei borghi storici», secondo l’elenco in vigore il giorno prima dell’apertura di ciascuna finestra (art. 8, lett. e). Per la prima finestra vale l’elenco del decreto del Settore Turismo n. 219 del 17 giugno 2026, aggiornato al 19 maggio 2026: secondo il nostro conteggio, 413 borghi in 204 dei 225 Comuni marchigiani. Se conta il Comune, i 10 punti vanno quasi a tutti; se conta il borgo, no. Le linee guida parlano di «imprese localizzate nei borghi storici», i moduli A1, A2 e A7 chiedono il nome del borgo, le FAQ del 14 ottobre tacciono.

Finché la Regione non chiarisce, contiamo i 10 punti solo con la sede dentro un borgo dell’elenco; nel Comune ma fuori dal borgo, prima di inviare chiederemmo una conferma scritta alla Regione. Per la seconda finestra varrà l’elenco in vigore il 17 ottobre 2027.

La domanda su SIFORM2 con il codice CREAZ_2026_GIOVANI

  1. Credenziali: SPID di livello 2 (identità digitale), CNS (Carta nazionale dei servizi, anche la Carta Raffaello) o CIE (carta d’identità elettronica), da procurarsi per tempo.
  2. Codice: su SIFORM2 scegli CREAZ_2026_GIOVANI e crea il progetto con «+ Nuovo progetto»; i dati restano solo con «SALVA».
  3. Allegato A1, la domanda: si compila online e risulta firmata con l’invio.
  4. Allegati A2, A3, A4 e A5 (progetto, dichiarazione di ogni futuro socio, privacy, conflitto di interessi): si stampano, si firmano e si caricano in PDF o ZIP, con i curriculum firmati di tutti, richiedente compreso, e i documenti d’identità.
  5. Bollo da 16 euro: inserisci il codice della marca, poi annullala e conservala.
  6. Invio: lo stato passa da «Bozza» a «Inviata» e compare «Scarica ricevuta di invio»; senza ricevuta, la domanda non è partita.

Un errore dopo l’invio si corregge solo con una domanda nuova. La Regione istruisce l’ultima arrivata. In istruttoria si integrano, entro 10 giorni, solo privacy, conflitto di interessi, documento d’identità e curriculum inviati senza firma o data: un curriculum mai caricato non si recupera (art. 7).

Sono inammissibili le domande fuori termine, inviate per altre vie, incomplete o senza i requisiti degli artt. 3 e 4; prima di escludere, la Regione comunica i motivi (art. 10-bis della legge 241/1990). Che il formulario sia già attivo non l’abbiamo potuto verificare, perché si vede solo dopo l’accesso, e al 16 ottobre sulla pagina manca il manuale SIFORM2 a cui rinvia l’avviso. Webinar regionali martedì 27 ottobre dalle 10:30 alle 11:30 e martedì 17 novembre dalle 15:00 alle 16:00, con iscrizione dalla pagina regionale dell’avviso; help desk SIFORM2: [email protected].

Consiglio operativo. La finestra chiude alle 13:00 del 30 novembre, un lunedì: chi rimanda al fine settimana e trova un errore può farsi aiutare dall’help desk SIFORM2 solo lunedì dalle 8:00 alle 13:00, quindi invia qualche giorno prima.

Dopo la graduatoria: i termini da non far scadere

Il contributo passa per una catena di scadenze, e quasi ogni termine mancato lo fa perdere. L’avviso fissa i termini fra un passaggio e l’altro, non le date.

Passaggio Termine Cosa serve
Graduatoria, cioè decreto di ammissione Di norma 60 giorni dalla chiusura: 12/02/2027 per la prima finestra (nostro calcolo) Prima una provvisoria, con 10 giorni per i rilievi
Accettazione e costituzione 60 giorni dal decreto di ammissione; integrazioni in 10 Lettera di accettazione, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN) di avvenuta costituzione, Allegato A6 (e A6bis), certificato di partita IVA
Decreto di impegno, cioè la concessione Nessun termine nell’avviso Verifiche e registrazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA)
Richiesta dei 20.000 euro 4 mesi dall’impegno; proroga fino a 30 giorni, chiesta prima SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) al SUAP o dichiarazione che non serve, titolo della sede, iscrizione a INPS o cassa, polizza catastrofale se obbligato
Pagamento Di norma 60 giorni dalla richiesta completa, senza contare agosto e dal 24 dicembre al 6 gennaio Visura coerente con il progetto e DURC (documento unico di regolarità contributiva) regolare
Fine del progetto 12 mesi dall’impegno; proroga fino a 30 giorni Restare titolare o socio
Documentazione finale, a saldo zero 60 giorni dalla fine del progetto Relazione A7 e almeno un F24 quietanzato dei tuoi contributi previdenziali, versato entro la fine
Stabilità 3 anni dal pagamento Attività e sede nelle Marche

Con il DURC irregolare il pagamento si ferma: 30 giorni per regolarizzare, poi intervento sostitutivo (la Regione versa agli enti quanto dovuto, trattenendolo dal contributo) o decadenza (art. 14.2). La polizza contro calamità naturali ed eventi catastrofali la presenta, alla richiesta di pagamento, solo chi è obbligato per legge (artt. 14 e 17, lett. n): le imprese tenute all’iscrizione nel registro delle imprese (L. 213/2023, art. 1, comma 101) e, secondo noi, non il libero professionista né lo studio associato. Le linee guida la mettono «in fase di concessione», ma vale l’avviso. E fra costituzione e bonifico passano mesi in cui sede, contributi e polizza li paghi con mezzi tuoi.

Tre anni di stabilità, e cosa succede se chiudi prima

Il contributo resta attribuito all’operazione per almeno tre anni dal «pagamento finale» (art. 16, che richiama l’art. 65 del Reg. UE 2021/1060). Qui il pagamento è uno solo: secondo noi il triennio parte da quel bonifico, che arriva a progetto in corso. Cessazione, trasferimento fuori regione o modifica sostanziale portano a una revoca parziale, in proporzione al periodo mancante (chi chiude a metà del triennio ne restituisce circa metà), e i controlli successivi coprono il 100% di questi aiuti. Le linee guida della DGR n. 1205 escludono la revoca per il fallimento non fraudolento; l’avviso non lo dice.

Per i 12 mesi del progetto resti titolare o socio (art. 17, lett. l) e mantieni gli elementi che ti hanno dato punti: una variazione è ammessa solo se il punteggio ricalcolato resta almeno a 60 e non penalizza gli altri in graduatoria (art. 17, lett. f). Se c’è da restituire si aggiungono gli interessi al tasso ufficiale di riferimento (TUR) vigente alla data del pagamento, più due punti, con 10 giorni per le controdeduzioni (art. 19); un inadempimento accertato prima del pagamento porta invece alla decadenza (art. 19.1).

Come si tassa e come si contabilizza il contributo di 20.000 euro

Avviso, linee guida e FAQ non dicono come trattare il contributo ai fini fiscali, e nessuna norma lo esclude dalle imposte: per l’Agenzia delle Entrate, senza un’esclusione espressa, i contributi pubblici seguono le regole ordinarie (risposta n. 494 del 21/10/2020). I 20.000 euro sono quindi reddito della nuova impresa o dello studio, e pesano secondo la forma e il regime che scegli aprendo la partita IVA.

Conto esercizio o conto capitale. Non è in conto impianti, perché non è legato a beni né a spese (FAQ 12). Fra conto esercizio, che sostiene la gestione, e conto capitale, che rafforza i mezzi senza un investimento preciso (risoluzione n. 2/E del 22/01/2010), l’avviso non sceglie: la lettura prudente, secondo noi, è il conto esercizio, che in nessun regime lascia il contributo fuori dal reddito. La scelta pesa davvero solo nel forfetario.

Se apri Come si tassa il contributo Ritenuta del 4% Ti restano (nostro calcolo)
Ditta individuale in contabilità semplificata IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) nell’anno dell’incasso, art. 66 del testo unico delle imposte sui redditi (TUIR); niente IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive Sì: arrivano 19.200 euro 16.172 euro
Srl IRES (imposta sul reddito delle società) al 24%, più IRAP Sì 15.200 euro prima dell’IRAP
Libero professionista in regime ordinario IRPEF nell’anno dell’incasso (art. 54 del TUIR) Secondo noi no: la norma parla di imprese 16.172 euro
Forfetario, attività professionale (coefficiente del 78%) Imposta sostitutiva del 5% o del 15% sul 78% se in conto esercizio; nulla se in conto capitale (circolare n. 10/E del 04/04/2016) Non determinabile 19.220 euro al 5%, 17.660 al 15%, 20.000 in conto capitale

Ipotesi: contributo pieno incassato in un anno e unico reddito dell’anno, aliquote 2026; esclusi IRAP, addizionali e contributi previdenziali. Ditta e professionista pagano il 23% meno la detrazione di 772 euro (art. 13, comma 5, del TUIR), che alla ditta in contabilità ordinaria non spetta: lì restano 15.400 euro. La cooperativa non l’abbiamo calcolata: se è a mutualità prevalente ha regole IRES proprie (L. 311/2004, art. 1, comma 460), quindi il conto va rifatto con il commercialista. In snc e sas il reddito passa ai soci e l’IRAP la paga la società; per artigiani e commercianti il contributo entra anche nella base dei contributi INPS.

La ritenuta del 4%. Regioni ed enti pubblici trattengono il 4% d’acconto sui contributi alle imprese, salvo quelli per beni strumentali (art. 28, comma 2, del DPR 600/1973): 800 euro al Fisco, 19.200 sul conto, e gli 800 si scalano dalle imposte. L’avviso non ne parla: l’importo va confermato con la Regione.

Il punto delicato è il forfetario. In conto esercizio il contributo è un ricavo: si tassa sul coefficiente e, secondo noi, conta per il limite di 85.000 euro del regime. In conto capitale è una sopravvenienza attiva, che nel forfetario non rileva. Nessun documento dell’Agenzia che abbiamo letto decide il caso: la scelta va motivata per iscritto con il commercialista o chiarita con un interpello. E il 5% spetta solo se nei tre anni prima non hai esercitato attività d’impresa, professionale o artistica, anche in forma associata o familiare, e se la nuova attività non prosegue un tuo lavoro precedente (L. 190/2014, art. 1, comma 65): l’avviso guarda a 12 mesi, il forfetario a tre anni.

IVA e bilancio. Il contributo è fuori campo IVA (art. 2, comma 3, lett. a, del DPR 633/1972): niente fattura. In contabilità ordinaria va in A5, altri ricavi e proventi (OIC 12), e non tocca il fatturato della voce A1 che misura la dimensione d’impresa (DM 18/04/2005). Per la srl e in contabilità ordinaria, in conto esercizio si imputa all’anno in cui il diritto diventa certo, secondo noi quello del decreto di impegno; in conto capitale all’anno dell’incasso. Con ogni probabilità si incassa nel 2027 (nostro calcolo), quando si applicano i nuovi testi unici (D.Lgs. 117/2026 per i redditi, 33/2025 per la ritenuta, 10/2026 per l’IVA): cambiano i numeri degli articoli, ma nelle norme che abbiamo confrontato le regole restano le stesse.

Consiglio operativo. Prima di scegliere la forma, porta al commercialista tre domande: quanto resta dei 20.000 euro con il reddito che prevedi, non con il solo contributo; come qualificarlo e in quale anno; se hai diritto al 5% del forfetario. In graduatoria la forma giuridica sposta al massimo 3,33 punti, nel netto dei nostri esempi oltre 4.000 euro.

De minimis e cumulo: con cosa si somma il contributo

Il tetto non è nell’avviso ma nel Regolamento UE 2023/2831: 300.000 euro per impresa unica nell’arco di tre anni (art. 3, par. 2), su base mobile, cioè a ritroso da ogni nuova concessione (considerando 11). L’avviso parla di 36 mesi (art. 13), anche se il modulo A6 chiede ancora le date dell’esercizio finanziario. I 20.000 euro contano per intero sul tetto, al lordo di ritenuta e imposte, e si concede quanto risulta disponibile sul RNA al momento della concessione (art. 13): con 12.000 euro di spazio, secondo noi, 12.000. Sempre secondo noi, la data che conta è quella del decreto di impegno.

Un’impresa appena nata ha di norma tutto lo spazio, ma l’impresa unica comprende le imprese legate da controllo (art. 2, par. 2) e, per il considerando 4, anche la persona fisica che controlla una società partecipando alla gestione. Secondo noi, se apri una ditta e hai la maggioranza di una srl che amministri, gli aiuti de minimis di quella srl negli ultimi tre anni possono ridurre il tuo spazio: lo valuta la Regione. Il modulo A6 ha una tabella solo per le agevolazioni sullo stesso progetto, non per gli aiuti de minimis già ricevuti, che l’art. 13 chiede di indicare: prepara un elenco con data, ente e importo, e per il conto passo per passo usa la nostra guida al calcolo dello spazio de minimis dell’impresa unica.

Il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso entro il tetto e nel rispetto dell’art. 5, par. 3, del regolamento: un de minimis senza costi precisi, come questo, si affianca ad aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione (art. 13). Resta vietato il doppio finanziamento della stessa iniziativa (art. 17, lett. j).

Incentivo Si somma ai 20.000 euro? Perché
Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia) No Non si cumula con altre agevolazioni, salvo eccezioni come la garanzia del Fondo PMI (DM Lavoro 11/07/2025, art. 15); averlo avuto negli ultimi cinque anni rientra, a nostra lettura, nell’esclusione di questo avviso
Start&Innova Giovani (Regione Marche) No, se l’hai già avuto, a nostra lettura L’avviso non lo nomina e le FAQ non chiariscono: l’esclusione dei cinque anni comprende, a nostra lettura, anche Start&Innova. Chiedi conferma scritta alla Regione, anche con una domanda ancora in valutazione
Nuova Sabatini (MIMIT) Sì, secondo noi Aiuto in esenzione sui beni strumentali, non de minimis (FAQ MIMIT 7.2 e 9.2)
Fondo Credito Nuove Imprese (Regione Marche) Sì Citato dall’avviso (art. 12): prestiti a tasso zero senza garanzie da 10.000 a 50.000 euro, fino all’80% dell’investimento, per imprese nate da non oltre 36 mesi, in de minimis o in esenzione a scelta. Secondo sportello dalle 11:00 dell’8 febbraio alle 11:00 del 12 aprile 2027, salvo esaurimento (avviso del Fondo, art. 10.1; la FAQ 18 di Start&Innova indica il 14 aprile, ma fa fede l’avviso)

Se resti fuori: la finestra 2027 e le alternative sotto i 36 anni

La seconda finestra di «Le Marche per i giovani» va dal 18 ottobre fino alle 13:00 del 30 novembre 2027, con 2.000.000 euro (100 contributi pieni, nostro calcolo) e graduatoria propria: chi non è finanziato nel 2026 può ripresentarsi con i requisiti alla nuova data, età e partita IVA comprese. L’avviso non dice se i fondi non usati nel 2026 passano al 2027 né se la graduatoria scorre dopo rinunce e decadenze; dice solo che la Regione può aumentare la dotazione (art. 2).

Se hai meno di 35 anni, confronta questo avviso con Autoimpiego Centro-Nord, la misura di Invitalia per chi si mette in proprio, che a 35 anni compiuti è chiusa, mentre questo resta aperto fino al giorno prima dei 36. Le due non si sommano (DM Lavoro 11/07/2025, art. 15). Le altre misure aperte alla tua età sono nella rassegna dei bandi a fondo perduto aperti per chi ha meno di 35 anni, le scadenze del mese nell’elenco mensile dei bandi a fondo perduto con le domande ancora aperte.

Domande frequenti su Le Marche per i giovani

Ho 35 anni: posso ancora presentare domanda?

Sì, se il giorno dell’invio non hai ancora compiuto 36 anni (art. 3). Se li compi entro il 18 ottobre 2027, la seconda finestra per te non ci sarà.

Sono stato socio di una srl che non ha mai lavorato: sono escluso?

Sì, se la partita IVA della società è stata attribuita nei 12 mesi prima della tua domanda, anche se la società è inattiva o in liquidazione (FAQ da 1 a 4). Se la partita IVA è più vecchia ma sei entrato da poco nella società, chiedi una conferma scritta alla Regione.

Ho solo il diploma: ha senso partecipare?

Sì. Il diploma vale già 12,50 punti sui 25 del titolo: rispetto alla laurea magistrale perdi 12,50 punti, meno di due gradini del giudizio sul progetto. Nel nostro profilo A, con il solo diploma, un progetto molto buono porta a 63,83.

In due soci sotto i 36 anni prendiamo 40.000 euro?

No: il contributo è di 20.000 euro per impresa e ogni candidato può essere ammesso con una sola domanda. Due soci disoccupati sotto i 36 anni danno 5 punti sull’impresa proponente invece di 3,33, non un secondo contributo.

Devo dimostrare come spendo i 20.000 euro?

Non con fatture o rendiconti: è una somma forfettaria, e il piano del progetto serve solo alla valutazione (FAQ 12). A fine progetto carichi la relazione finale A7 e almeno un F24 pagato dei tuoi contributi previdenziali.

Quanto arriva davvero sul conto?

Alle imprese, se la Regione applica la ritenuta d’acconto del 4%, arrivano 19.200 euro; al libero professionista in regime ordinario, secondo noi, 20.000. Dopo le imposte, nei nostri esempi, restano da 15.200 euro per una srl, prima dell’IRAP, a 20.000 per un forfetario in conto capitale.

Posso sommare questo contributo ad Autoimpiego Centro-Nord?

No. Autoimpiego Centro-Nord non si cumula con altre agevolazioni, e averlo avuto negli ultimi cinque anni rientra, a nostra lettura, nell’esclusione di questo avviso per chi ha già avuto contributi per creare impresa. Lo stesso vale, sempre a nostra lettura, per Start&Innova: se hai avuto uno dei due, o hai una domanda in valutazione, chiedi conferma scritta alla Regione.

Sono iscritto all’AIRE: posso partecipare dall’estero?

Sì: ti impegni ad acquisire la residenza nelle Marche e l’iscrizione al centro per l’impiego entro la costituzione dell’impresa. Entri in graduatoria con riserva e con 3,33 punti d’ufficio sulla condizione occupazionale; se alla costituzione i due requisiti mancano, decadi.

In che anno incasso i 20.000 euro?

Dopo graduatoria, costituzione e decreto di impegno: la richiesta va fatta entro 4 mesi dall’impegno e il pagamento arriva di norma entro 60 giorni. Con la graduatoria attesa entro il 12 febbraio 2027 (nostro calcolo) e un impegno senza termine, con ogni probabilità nel 2027.

Come procedere entro il 30 novembre 2026

  1. Ricostruisci le date di attribuzione delle partite IVA tue e delle società in cui sei stato socio negli ultimi 12 mesi.
  2. Chiedi al centro per l’impiego da quando risulti disoccupato e se il patto di servizio è firmato.
  3. Controlla contributi passati e codici ATECO tuoi e dei futuri soci: cinque anni per i primi, tre per i secondi.
  4. Scegli forma giuridica e regime con il commercialista, guardando insieme punteggio, netto e ritenuta.
  5. Verifica se la sede sta dentro un borgo dell’elenco; se è nel Comune ma fuori dal borgo, chiedi conferma scritta alla Regione.
  6. Leggi il testo integrale dell’avviso, scrivi l’A2 pensando al giudizio sul progetto e non aspettare il lunedì della chiusura.

Hai aperto una partita IVA, anche da socio, o non sai se il tuo profilo regge in graduatoria? Compila il form in alto: noi di Incentivimpresa ti ricontattiamo e controlliamo con te requisiti e punteggio prima che tu invii la domanda.

Fonte ufficiale: Regione Marche, decreto n. 306/PSL del 2 ottobre 2026 e avviso «Le Marche per i giovani: sostegno all’imprenditorialità giovanile»; DGR n. 1205 del 28 settembre 2026, BURM n. 91 dell’8 ottobre 2026, FAQ del 14 ottobre 2026 e pagina dell’avviso sul sito della Regione Marche.


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