In breve
- Nel 2027 un’ibrida a benzina o a gasolio fino a 80 kW non paga il bollo: una sola auto per persona fisica, senza domanda.
- Fuori dall’esenzione nazionale decide la Regione: Veneto, Marche, Puglia, Basilicata e Sicilia esentano le ibride per alcuni anni, Piemonte e Lombardia tagliano il bollo del 50%.
- Lazio e Campania hanno abolito l’esenzione per le ibride; in Emilia-Romagna si paga una tariffa fissa di 2,84 euro per kW.
Il bollo di un’auto ibrida dipende da due regole che si sommano. La prima è nazionale e vale solo per il 2027: chi ha un’ibrida fino a 80 kW non paga, su una sola auto. La seconda è regionale e vale tutti gli anni, con differenze forti fra una Regione e l’altra.
Le regole regionali sono state lette sui siti delle Regioni e sulle schede di ACI il 18 ottobre 2026.
Le auto ibride pagano il bollo
Sì, salvo esenzioni. Il bollo delle ibride è una tassa regionale come quella delle auto a benzina e si paga in base ai kW del motore termico riportati sulla carta di circolazione.
Nel 2027 vale in più l’esenzione nazionale fino a 80 kW. Per le ibride che restano fuori, cioè ibride più potenti o seconde auto della stessa persona, conta solo la legge della Regione di residenza.
Bollo ibride 2027: chi non paga
Il decreto legge 17 settembre 2026, n. 162, all’articolo 2, esenta dal bollo del 2027 le persone fisiche che possiedono auto alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, con potenza fino a 80 kW. La formula comprende le ibride, che rientrano quindi fra le auto che non pagano il bollo nel 2027.
L’esenzione vale per una sola auto per persona. Chi ne ha più di una che rientra nel limite ottiene l’esenzione su quella con meno kW. Non ci sono requisiti di età né di reddito.
Conta la data di scadenza ordinaria, non il giorno in cui si paga. La Regione Toscana fa un esempio preciso: un bollo che scade il 30 settembre 2026 resta dovuto, uno che scade il 31 maggio 2027 è esente, e un arretrato del 2026 pagato nel 2027 non diventa esente per la data del versamento.
Non serve nessuna domanda: lo scrivono la Toscana e la Lombardia, che applicherà l’esenzione in automatico. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province autonome di Trento e Bolzano il decreto vale invece solo dopo un accordo con ciascuna.
Il decreto va convertito in legge entro il 16 novembre 2026 e in Parlamento può cambiare. Il testo del decreto non dice quale potenza conti per le ibride: nel calcolo ordinario del bollo, però, si usano i kW del solo motore termico, e quindi anche un’ibrida con una potenza di sistema molto più alta può restare sotto gli 80 kW.
Come si calcola il bollo di un’ibrida
Il bollo si calcola sui kW scritti sulla carta di circolazione, senza i decimali: secondo ACI, 47,80 kW si pagano come 47. Per le ibride il numero è quello del motore termico, alla voce P.2.
I kW si moltiplicano per una tariffa che cambia con la classe Euro, e oltre i 100 kW ogni kW in più costa una tariffa maggiorata. Il meccanismo della tariffa per kW secondo la classe Euro vale per le ibride come per le auto a benzina, salvo dove la Regione ha deciso diversamente.
Due Regioni hanno una tariffa fissa per le ibride. In Lombardia si pagano 2,58 euro per kW qualunque sia la classe Euro e senza la maggiorazione oltre i 100 kW. In Emilia-Romagna la tariffa agevolata è di 2,84 euro per kW, sempre indipendente dalla classe Euro.
Il calcolo del bollo di ACI dà l’importo dovuto nella Regione di residenza, con le tariffe regionali già applicate.
Le regole regione per regione
Le Regioni con una esenzione ancora aperta alle nuove immatricolazioni sono poche: Veneto, Marche, Puglia, Basilicata, Sicilia e le Province di Trento e Bolzano. Piemonte e Lombardia danno uno sconto del 50%, mentre Lazio, Campania, Liguria, Abruzzo, Umbria e Valle d’Aosta hanno chiuso le loro agevolazioni.
| Regione | Agevolazione per le ibride | A chi spetta | Fonte |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | nessuna per le auto recenti | l’ultima esenzione triennale riguardava le ibride nuove del 2020 e del 2021 | ACI, Abruzzo |
| Basilicata | esenzione per 5 anni | ibride benzina o gasolio con elettrico e benzina/idrogeno, immatricolate nuove dal 2015 | ACI, Basilicata |
| Bolzano | esenzione da 12 a 60 mesi secondo la CO2 | ibride immatricolate dal 2022, fino a 185 kW e 135 g/km di CO2 | ACI, Bolzano |
| Calabria | nessuna | la Regione precisa che per le ibride non è prevista alcuna esenzione | Regione Calabria |
| Campania | nessuna dal 2025 | le ibride immatricolate dal 2014 al 2024 conservano il primo periodo più due annualità | Regione Campania |
| Emilia-Romagna | nessuna esenzione, tariffa di 2,84 euro per kW | tutte le ibride, qualunque sia la classe Euro | Regione Emilia-Romagna |
| Friuli Venezia Giulia | nessuna indicata | l’esenzione regionale riguarda elettriche, GPL e metano | ACI, Friuli Venezia Giulia |
| Lazio | nessuna dal 2023 | l’esenzione triennale vale solo per le ibride nuove immatricolate nel Lazio entro il 31 dicembre 2022 | ACI, Lazio |
| Liguria | nessuna per le auto recenti | le ultime esenzioni riguardavano le ibride nuove del 2022 e del 2023 | ACI, Liguria |
| Lombardia | bollo scontato del 50% per 5 anni, tariffa di 2,58 euro per kW | ibride immatricolate nuove dal 1° gennaio 2021 | Regione Lombardia |
| Marche | esenzione per il primo periodo e 5 annualità | ibride nuove fino a 66 kW di potenza complessiva, immatricolate per la prima volta nelle Marche dal 2023 al 2026 | Regione Marche |
| Molise | nessuna indicata | le esenzioni regionali non comprendono le ibride | Regione Molise |
| Piemonte | bollo ridotto del 50% per 5 annualità | ibride benzina/elettrico nuove dal 1° gennaio 2025, plug-in comprese, fino a 100 kW e almeno Euro 6 | Regione Piemonte |
| Puglia | esenzione per il primo periodo e 5 annualità, poi bollo ridotto del 75% | ibride benzina o diesel con elettrico immatricolate nuove dal 2014 | Regione Puglia |
| Sardegna | nessuna indicata | le ibride compaiono solo fra le esenzioni per disabilità | ACI, Sardegna |
| Sicilia | esenzione per 5 anni | full hybrid e plug-in di nuova immatricolazione dal 2026 al 2028 | ACI, Sicilia |
| Toscana | nessuna indicata | le esenzioni regionali riguardano disabilità e volontariato | Regione Toscana |
| Trento | esenzione da 12 a 60 mesi secondo la CO2 | ibride immatricolate dal 2022, fino a 185 kW e 135 g/km di CO2 | ACI, Trento |
| Umbria | nessuna per le auto recenti | l’ultima esenzione riguardava le ibride nuove del 2016 e del 2017 | ACI, Umbria |
| Valle d’Aosta | nessuna per le auto recenti | l’ultima esenzione riguardava le ibride nuove dal 2017 al 2019 | ACI, Valle d’Aosta |
| Veneto | esenzione per 3 annualità | ibride benzina, diesel o termiche con elettrico e benzina/idrogeno, dalla data di immatricolazione | Regione Veneto |
Veneto, Marche, Puglia, Basilicata e Sicilia
Il Veneto esenta le ibride per tre annualità dalla data di immatricolazione, una regola in vigore dall’anno d’imposta 2014. Rientrano le ibride benzina, diesel e termiche con motore elettrico e le auto a benzina e idrogeno.
Le Marche esentano per il primo periodo fisso e le cinque annualità successive le ibride nuove immatricolate per la prima volta nella Regione dal 2023 al 2026. Il limite è di 66 kW di potenza complessiva, come prevede l’articolo 7 della legge regionale 25 del 2025.
La Puglia ha l’esenzione più lunga: esenzione per il primo periodo fisso e le cinque annualità successive, poi un bollo ridotto del 75%. Vale per le ibride nuove immatricolate dal 1° gennaio 2014, come prevede l’articolo 7 della legge regionale 45 del 2013.
La Basilicata esenta per cinque anni le ibride immatricolate nuove dal 2015; finita l’esenzione si paga il bollo intero. La Sicilia, con la legge regionale 1 del 2026, esenta per cinque anni le full hybrid e le plug-in immatricolate nuove dal 2026 al 2028.
Piemonte e Lombardia
Il Piemonte riduce il bollo del 50% per le prime cinque annualità alle ibride benzina/elettrico nuove dal 1° gennaio 2025, plug-in comprese. Il limite è di 100 kW e serve almeno la classe Euro 6.
La Lombardia sconta del 50% per cinque anni il bollo delle ibride immatricolate nuove dal 1° gennaio 2021. Una persona fisica che compra nel 2026 un’auto Euro 6 fino a 100 kW, ibrida benzina compresa, e nello stesso anno demolisce un’auto inquinante ha tre anni di esenzione e poi due anni al 50%; le auto a gasolio sono escluse.
Le Regioni che hanno chiuso l’esenzione
Il Lazio ha abrogato l’esenzione triennale dal 1° gennaio 2023: resta solo per le ibride nuove immatricolate nel Lazio fino al 31 dicembre 2022. La Campania l’ha abrogata dal 1° gennaio 2025 con la legge regionale 25 del 2024.
Liguria, Abruzzo, Umbria e Valle d’Aosta hanno legato le esenzioni a singoli anni di immatricolazione, l’ultimo dei quali è il 2023 in Liguria. In Emilia-Romagna, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Toscana non risultano agevolazioni regionali per le ibride.
Come sapere se la tua ibrida è esente
Il primo controllo è la carta di circolazione: alla voce P.2 ci sono i kW del motore termico, che decidono l’esenzione del 2027 e la tariffa. Poi servono la data di prima immatricolazione e la Regione di residenza dell’intestatario.
Con questi dati si controlla la regola della propria Regione e si verifica l’importo con il calcolo ACI. I portali delle Regioni, con SPID, CIE o CNS, mostrano la posizione della singola auto, ed è lo stesso percorso che serve per verificare online se il bollo è pagato.
Se l’esenzione regionale finisce, il bollo torna dovuto dalla scadenza successiva. Il mese giusto si ricava dalla data di immatricolazione, perché la scadenza del bollo segue l’immatricolazione.
Mild, full e plug-in: cosa cambia
Per l’esenzione nazionale del 2027 il tipo di ibrida non conta: il decreto parla di auto a benzina o gasolio anche in combinazione con altre fonti, e guarda solo agli 80 kW. Le differenze fra mild hybrid, full hybrid e plug-in pesano invece in alcune Regioni.
La Sicilia nomina solo full hybrid e plug-in. Trento e Bolzano premiano le emissioni più basse: un’ibrida fino a 30 g/km di CO2 ha 60 mesi di esenzione, mentre fra 96 e 135 g/km si scende a 12 mesi.
Il Piemonte comprende espressamente le ibride a ricarica esterna, mentre Veneto, Puglia e Lombardia non distinguono fra i tipi. Le Marche fissano il limite sulla potenza complessiva e non su quella del solo motore termico.
Domande frequenti sul bollo delle auto ibride
Sì, salvo esenzioni. Nel 2027 non paga chi ha un’ibrida a benzina o gasolio fino a 80 kW, su una sola auto per persona. Negli altri casi decide la Regione: Veneto, Marche, Puglia, Basilicata e Sicilia esentano le ibride per alcuni anni, Piemonte e Lombardia danno uno sconto del 50%.
Nel 2026 la Sicilia ha introdotto cinque anni di esenzione per full hybrid e plug-in immatricolate nuove dal 2026 al 2028, e la Lombardia ha confermato per il 2026 lo sconto del 50% per cinque anni. Il Piemonte applica dal 2025 il bollo ridotto del 50%, mentre la Campania ha chiuso l’esenzione dal 2025. La novità più grande è il decreto legge 162 del 2026, che esenta dal bollo del 2027 le auto fino a 80 kW.
Si moltiplicano i kW del motore termico, scritti alla voce P.2 della carta di circolazione, per la tariffa regionale della classe Euro. Lombardia ed Emilia-Romagna hanno una tariffa fissa per le ibride, di 2,58 e 2,84 euro per kW. Il calcolo del bollo di ACI dà l’importo dovuto.
Servono tre dati: i kW alla voce P.2 della carta di circolazione, la data di prima immatricolazione e la Regione di residenza. Sotto gli 80 kW l’auto è esente nel 2027; oltre, conta la regola della Regione. Il calcolo del bollo di ACI e il portale della Regione, con SPID o CIE, mostrano la situazione della singola auto.
No. Il decreto legge 162 del 2026 non prevede domande: la Regione Toscana lo precisa e la Lombardia applicherà l’esenzione in automatico. Nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province di Trento e Bolzano serve prima un accordo con lo Stato.
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