Genitori separati, fino a 6.000 euro per l’affitto: come funziona


Tutto quello che c’è da sapere sulla misura introdotta dalla legge di Bilancio 2026

Fino a 6.000 euro all’anno per pagare l’affitto, ma attenzione alla scadenza: le domande devono essere presentate entro le ore 12 di mercoledì 28 ottobre 2026. È il termine previsto per accedere al contributo economico destinato ai genitori separati o divorziati che, dopo la fine del matrimonio, hanno dovuto lasciare la precedente abitazione familiare e sostenere le spese di una casa in locazione. Il sostegno può arrivare a 500 euro al mese, ma non viene riconosciuto automaticamente a tutti i richiedenti.

Per ottenerlo occorre rispettare precisi requisiti relativi al reddito, ai figli a carico, alla proprietà degli immobili e alla situazione abitativa successiva alla separazione. La misura è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2026, numero 199 del 2025, e disciplinata dal decreto interministeriale del 14 settembre 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 14 ottobre. Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente online, attraverso la piattaforma del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Bonus affitto genitori separati, come ottenerlo

Il contributo è destinato a coprire una parte delle spese sostenute per l’abitazione presa in affitto dopo la separazione o il divorzio. L’agevolazione riconosce il 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro annui. Questo significa che l’importo effettivo dipende dalla somma pagata dal genitore per la casa in cui vive. Chi sostiene un affitto di 600 euro al mese, per esempio, spende complessivamente 7.200 euro in dodici mesi. In presenza di tutti i requisiti, il contributo potrà quindi raggiungere 3.600 euro.

Per ottenere l’importo massimo di 6.000 euro occorre invece pagare almeno 1.000 euro mensili per l’intero anno. Il beneficio viene erogato in un’unica soluzione, secondo le disposizioni previste dalla misura. Le domande possono essere presentate dal 7 ottobre fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026. Dopo la chiusura della piattaforma non sarà più possibile inoltrare nuove richieste nell’ambito di questa finestra.

Genitori separati, chi ha diritto al bonus affitto

Il contributo non è destinato indistintamente a tutte le persone che hanno affrontato la fine di un matrimonio. Per accedere alla misura è necessario essere separati o divorziati sulla base di un provvedimento e avere almeno un figlio fiscalmente a carico di età inferiore a 21 anni alla data del 7 ottobre 2026. Il genitore deve inoltre aver sottoscritto un contratto di locazione regolarmente registrato, ancora in corso di validità quando viene presentata la domanda. È indispensabile anche essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli.

Uno dei requisiti più importanti riguarda il reddito. Il limite massimo è fissato a 35.000 euro annui di reddito individuale, da verificare attraverso l’ultima dichiarazione fiscale disponibile. Non viene preso in considerazione l’Isee dell’intero nucleo familiare. La valutazione economica si basa quindi sul reddito personale del richiedente, secondo le regole stabilite dal provvedimento.

Casa familiare assegnata all’ex coniuge: il requisito decisivo

Tra le condizioni che possono determinare l’esclusione dal beneficio ce n’è una particolarmente importante. La precedente abitazione familiare deve essere stata assegnata all’ex coniuge e deve risultare di proprietà del richiedente, dell’altro genitore oppure dei figli. Non è dunque sufficiente essersi trasferiti in una casa in affitto dopo la separazione. Secondo i chiarimenti ministeriali, restano esclusi i genitori che occupavano la precedente abitazione attraverso un contratto di locazione o un comodato d’uso.

Il contributo non spetta neppure alle coppie che non hanno mai contratto matrimonio e hanno successivamente interrotto la convivenza. Questa esclusione si applica anche quando sia stato emesso un provvedimento relativo all’affidamento dei figli. Si tratta di limitazioni che rendono particolarmente importante verificare la propria situazione familiare e patrimoniale prima di procedere con la richiesta.

Attenzione alle altre case di proprietà

Un altro elemento da controllare riguarda gli immobili eventualmente posseduti dal genitore che intende richiedere il sostegno. La normativa prevede che il beneficiario non debba essere proprietario di ulteriori abitazioni nello stesso Comune della casa assegnata all’ex coniuge o nei Comuni limitrofi entro un raggio di 50 chilometri. Resta esclusa da questa limitazione l’eventuale proprietà dell’immobile che costituiva la precedente residenza familiare.

Anche il possesso di quote di altre abitazioni, comprese quelle acquisite attraverso un’eredità, può incidere sull’ammissibilità della domanda. Non possono inoltre ottenere il contributo i genitori che già usufruiscono di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. L’esclusione riguarda anche chi percepisce altri sostegni economici statali o pubblici destinati alle stesse necessità abitative.

Particolare attenzione deve essere riservata alla durata dell’affitto. Se il contratto è iniziato durante il 2026, il contributo viene determinato considerando soltanto i canoni relativi al periodo effettivo di locazione. Non è invece possibile richiedere l’agevolazione per un contratto terminato prima dell’invio della domanda.

Bonus affitto genitori separati, come fare domanda

La procedura per ottenere il bonus affitto è completamente telematica. Non è prevista la presentazione della richiesta presso sportelli fisici: gli interessati devono utilizzare esclusivamente il portale predisposto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’accesso alla piattaforma avviene attraverso Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) oppure Carta nazionale dei servizi (Cns). Il sito ufficiale per inoltrare l’istanza è: sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it

Durante la compilazione vengono richieste le informazioni necessarie a verificare il possesso dei requisiti. Tra queste figurano gli estremi del provvedimento di separazione o divorzio, i dati della precedente abitazione familiare e quelli relativi alla casa attualmente occupata in affitto. Occorre inoltre indicare gli estremi del contratto di locazione registrato, le informazioni reddituali e il codice Iban sul quale ricevere l’eventuale pagamento. La procedura deve essere completata con l’invio definitivo della richiesta prima delle ore 12 di mercoledì 28 ottobre.

Leggi anche

Come vengono assegnati i 6.000 euro

Presentare la domanda nei termini non significa ottenere automaticamente il contributo. Le richieste che superano la verifica iniziale vengono inserite in graduatorie regionali, attraverso le quali saranno individuati i beneficiari. La posizione di ciascun richiedente dipende da diversi elementi, tra cui il reddito personale e il numero dei figli. Sono considerate anche particolari condizioni di difficoltà economica o familiare.

Tra i fattori rilevanti rientrano la presenza di situazioni di disabilità, la perdita involontaria del lavoro e la residenza in territori nei quali il mercato degli affitti presenta una pressione particolarmente elevata. Nel caso in cui due domande ottengano lo stesso punteggio, viene riconosciuta la precedenza al genitore con il reddito inferiore. L’assegnazione definitiva del beneficio dipenderà dalla disponibilità delle risorse, dalla verifica delle condizioni dichiarate e dal posizionamento in graduatoria.
TUTTE LE NOTIZIE DALL’ITALIA E DAL MONDO SU LIVESICILIA


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม