I vincitori dei Premi Inarchitettura 2026 Sardegna


Premio alla Carriera ad Antonello Cuccu la cui attenzione alle arti applicate e al sapere delle botteghe ha contribuito a restituire piena dignità progettuale alla cultura materiale dell’Isola

21/10/2026 – Si è svolta ieri, 20 ottobre, a Cagliari, presso la Fondazione di Sardegna, la Cerimonia dei Premi In/Architettura 2026 | Sardegna. 

Su 67 opere candidate nelle due categorie del premio, interventi di nuova costruzione e di riqualificazione edilizia, sono risultati vincitori i seguenti progetti.

 

PREMI A INTERVENTI DI NUOVA COSTRUZIONE 2026 | Sardegna

Complesso parrocchiale e Chiesa della Beata Vergine Assunta 
COMMITTENTI: Parrocchia della Vergine Assunta di Bannari, Diocesi di Ales Terralba e Comune di Villa Verde
PROGETTISTI: Carlo Atzeni, Silvia Mocci, Maurizio Manias e Franceschino Serra
IMPRESE: Demelas Edilservice S.a.s. di Francesco Demelas

Complesso parrocchiale e Chiesa della Beata Vergine Assunta, Carlo Atzeni, Silvia Mocci, Maurizio Manias e Franceschino Serra. Ph. © studio Vetroblu

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Il complesso parrocchiale di Bannari Villaverde affronta con misura una scala rilevante per il piccolo centro, stabilendo una relazione equilibrata tra architettura, paesaggio e vita comunitaria. La chiesa torna a essere un riferimento civile e religioso e si apre verso il paesaggio storico della Marmilla. Il progetto interpreta l’edificio liturgico con un linguaggio essenziale e contemporaneo. Un grande muro cavo organizza l’intervento, raccorda l’aula allo spazio pubblico e risolve le differenze di quota del terreno. All’interno, la luce naturale costruisce un’atmosfera insieme raccolta e luminosa: penetra attraverso le schermature tridimensionali in corten delle testate triangolari e le aperture ricavate nel muro. La scelta della pietra e del calcestruzzo, sostenuta dalla precisione della posa e dei dettagli, conferisce coerenza all’insieme.
 
Tenute Maestrale Winery
COMMITTENTE: Tenute Maestrale – Spinarba Società Agricola S.r.l.
PROGETTISTI: Spaziozero (Lorenzo Ciccu, Simone Langiu, Nicola Melis) – Italia e X Architekten (Max Nirnberger) – Austria
IMPRESA: A.P.I.C.E. S.r.l. – Gruppo Puddu

Tenute Maestrale Winery, Spaziozero e X Architekten. Ph. © Giaime Meloni 4
Tenute Maestrale Winery, Spaziozero e X Architekten. Ph. © Giaime Meloni

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La cantina di Donori interpreta il paesaggio agricolo del Parteolla attraverso un rapporto diretto con il suolo. I volumi in gran parte interrati mitigano la presenza dell’edificio, mentre la copertura diventa una nuova superficie inserita nel paesaggio. L’architettura emerge con pochi elementi misurati: il corten, trasformato nel tempo dall’ossidazione, dialoga con il contesto rurale; le aperture incidono i volumi e mettono in relazione gli spazi produttivi, quelli dedicati all’accoglienza e l’esterno. L’organizzazione del ciclo produttivo sfrutta la gravità e l’inerzia termica del terreno, integrando le esigenze funzionali e ambientali nella forma del progetto. Ne risulta un intervento essenziale, nel quale scelte costruttive, uso e paesaggio concorrono a definire un’identità architettonica riconoscibile e misurata.
 
Nuova scuola Via Caravaggio, Sinnai
COMMITTENTE: Comune di Sinnai
PROGETTISTI: Leicho studio associato (Aurora Perra, Claudio Sirigu)
IMPRESA: La Cascina Costruzioni S.r.l.

Nuova scuola Via Caravaggio, Sinnai, leicho studio associato. Ph. © Cédric Dasesson 5
Nuova scuola Via Caravaggio, Sinnai, leicho studio associato. Ph. © Cédric Dasesson

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La nuova scuola di via Caravaggio a Sinnai nasce dalla demolizione e ricostruzione di un edificio esistente e propone una risposta convincente ai temi della sostenibilità, dell’innovazione didattica e dell’apertura alla comunità. L’involucro ondulato e colorato conferisce all’edificio un’immagine unitaria e riconoscibile; all’interno, gli ambienti sono articolati attorno a un’agorà a doppia altezza, spazio comune flessibile posto al centro della vita scolastica. Un grande portale, i percorsi e le visuali collegano questo spazio alle aree esterne, concepite come luoghi per l’apprendimento e l’esperienza sensoriale. La varietà degli ambienti favorisce modalità d’uso inclusive e dinamiche. Pur entro i vincoli economici e temporali dell’intervento, il progetto costruisce un luogo di riferimento per il quartiere e rafforza il senso di appartenenza degli alunni.
 

MENZIONI

Marea BH 
COMMITTENTE: Café & Bistrot S.r.l.
PROGETTISTI: S P A Z I A R E (Giacomo Mulas) e Inhori S.r.l.
IMPRESA: Cooperativa Sarda Edificazioni

Marea BH, SPAZIARE e Inhori S.r.l.. Ph. © Studio Vetroblu 6
Marea BH, SPAZIARE e Inhori S.r.l.. Ph. © Studio Vetroblu

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La menzione a Marea BH riconosce la capacità di trasformare i vincoli morfologici e normativi del lotto in risorse per il progetto. La composizione è misurata e si accompagna a un disegno accurato degli spazi e degli arredi, mantenendo la chiarezza della distribuzione. La continuità tra gli ambienti interni e gli spazi esterni di prossimità amplia le possibilità d’uso e qualifica l’esperienza dell’ospitalità. Le soluzioni tecnologiche contribuiscono al comfort senza prevalere sulla qualità architettonica. L’intervento raggiunge così un equilibrio convincente tra organizzazione funzionale, benessere e carattere degli ambienti: un’architettura essenziale, attenta alla scala del lotto e alla relazione tra le sue parti.

PREMI A INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE EDILIZIA 2026 | Sardegna

Casa delle Tradizioni di Simala
COMMITTENTE: Comune di Simala
PROGETTISTA: Martino Picchedda
IMPRESE: Impresa Nurra S.r.l. e Pisano Bruno Costruzioni S.r.l.

Casa delle Tradizioni di Simala, Martino Picchedda. Ph. © Cédric Dasesson 7
Casa delle Tradizioni di Simala, Martino Picchedda. Ph. © Cédric Dasesson

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Nel centro storico di Simala, i resti di una casa a corte ottocentesca diventano la struttura di un nuovo spazio pubblico. Il progetto conserva le tracce dell’edificio e le rende leggibili, affidando loro il compito di raccontare la storia del luogo e di accogliere una piazza espositiva. Le murature, liberate dalla vegetazione infestante e trattate con intonaci a base di calce, definiscono gli spazi e conferiscono una dimensione scenica coerente con il nuovo uso. Materiali e lavorazioni tradizionali caratterizzano le pavimentazioni, assicurando anche la permeabilità delle superfici. L’intervento nasce dall’attenzione per l’architettura esistente e per la memoria della comunità: trasforma un rudere in un luogo condiviso, capace di tenere insieme la testimonianza del passato e le nuove esigenze della vita collettiva.

Piazza San Pietro e aree limitrofe
COMMITTENTE: Comune di Nuxis
PROGETTISTA: Sebastiano Gaias
IMPRESA: IN.CO. S.r.l. Unipersonale

Piazza San Pietro e aree limitrofe, Sebastiano Gaias. Ph. © Studio Vetroblu 8
Piazza San Pietro e aree limitrofe, Sebastiano Gaias. Ph. © Studio Vetroblu

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La riqualificazione di piazza San Pietro a Nuxis restituisce identità e valore civile a un luogo centrale per la comunità. Il progetto assume la morfologia del suolo come guida per ricomporre uno spazio in precedenza frammentato e ristabilire le relazioni tra lo spazio pubblico e l’architettura storica circostante. Il disegno definisce un ambiente unitario, accessibile e riconoscibile. La sobrietà del linguaggio e l’uso attento dei materiali accompagnano l’integrazione di infrastrutture, arredi urbani e paesaggio. Ne risulta un intervento coerente, nel quale le scelte funzionali e il carattere del luogo concorrono a rafforzare la qualità dello spazio collettivo.

Casa ON
COMMITTENTE: Privato
PROGETTISTI: C+C04STUDIO – Mario Cubeddu e Alessandra Cirina con Pierluigi Locci
IMPRESE: Pisano Bruno Costruzioni S.r.l. e 3A Costruzioni S.r.l.

Casa ON, C+C04STUDIO con Pierluigi Locci 9
Casa ON, C+C04STUDIO con Pierluigi Locci

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Casa ON riunisce due alloggi sovrapposti in un’unica abitazione all’interno di un fabbricato a schiera lungo e stretto. Il progetto affronta la profondità dell’edificio e la scarsità di aperture attraverso un nuovo setto centrale in cemento armato, che sostiene la scala e riorganizza gli ambienti. Le bucature ricavate nel setto regolano il passaggio della luce e costruiscono visuali tra le diverse parti della casa. Il pozzo luce esistente diventa una piccola corte, più strettamente connessa agli spazi interni. Al piano terra, setto e scala favoriscono la continuità tra soggiorno e cucina; al piano superiore distinguono la camera principale, affacciata sul fronte d’ingresso, dalle stanze sul retro. Un solo elemento strutturale dà così chiarezza alla distribuzione e una nuova qualità spaziale all’abitazione.
 

MENZIONI

Casa Cruda
COMMITTENTI: Manuela Serra e Daniele Spiga
PROGETTISTA: Officinevida
IMPRESA: Società edile artigiana F.lli Lai di Lai

Casa Cruda, Officinevida 10
Casa Cruda, Officinevida

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Casa Cruda restituisce vita a un’architettura tradizionale in terra attraverso un recupero attento alla materia, alle tecniche costruttive e alle tracce del tempo. I materiali esistenti vengono valorizzati insieme ai saperi artigianali locali, mentre i nuovi elementi si inseriscono con misura nella struttura originaria. Il progetto costruisce così una relazione convincente tra conservazione e uso contemporaneo, preservando l’identità della casa e rendendola adatta a nuove forme dell’abitare. L’apertura alla comunità amplia il significato dell’intervento: l’edificio diventa anche uno spazio per l’incontro, la produzione culturale e la condivisione.

Palazzo Tirso
COMMITTENTE: Antonio Puddu Costruzioni S.r.l.
PROGETTISTI: Francesco Deplano – Restauro, Studio Marco Piva – Interior Design, Marco Abis – Strutture, Mauro Ledda e Antonio Cabras – Impianti
IMPRESA: A.P.I.C.E.

Palazzo Tirso. Ph. © Andrea Martiradonna 11
Palazzo Tirso. Ph. © Andrea Martiradonna

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La menzione a Palazzo Tirso riconosce la qualità del restauro e del riuso di un edificio di rilievo nel contesto urbano di Cagliari. Il progetto valorizza la doppia natura del palazzo: l’involucro di gusto neorinascimentale e l’organizzazione interna, resa flessibile dalla struttura in cemento armato, tra le prime realizzate in città per un edificio civile. Le caratteristiche strutturali facilitano l’inserimento delle nuove destinazioni d’uso e consentono di inserire spazi decisamente contemporanei in dialogo con quelli storici. All’esterno l’intervento si concentra sulla copertura, dove strutture leggere e reversibili articolano una terrazza panoramica aperta sul centro storico e sul golfo. All’interno, i nuovi elementi mantengono un linguaggio riconoscibile e trovano una misura efficace nel confronto con la preesistenza. Il recupero combina così attenzione conservativa e capacità di interpretare con una sensibilità contemporanea le possibilità offerte dall’edificio.

Casa a due corti
COMMITTENTI: Famiglia Pusceddu-Melis
PROGETTISTA: FPA_Fabrizio Pusceddu Architetto
IMPRESA: RCC Costruzioni di Alfredo Murtas

Casa a due corti, Fabrizio Pusceddu. Ph. Studio Vetroblu 12
Casa a due corti, Fabrizio Pusceddu. Ph. Studio Vetroblu

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Il recupero della Casa a due corti, nel centro storico di Pirri, restituisce respiro e dignità a un antico magazzino vinicolo campidanese. Con un gesto misurato, il progetto libera le corti e ritrova la limpidezza del volume originario, facendo delle tracce del passato una risorsa per l’abitare contemporaneo. La corte d’ingresso accoglie e protegge; il giardino sul retro custodisce la dimensione più intima della casa. Tra questi due luoghi, il legno di betulla disegna soglie, raccoglie funzioni e articola lo spazio con precisione e sensibilità. La calce accompagna la presenza delle murature storiche, mentre la luce rivela profondità, aperture e relazioni inattese.
L’attenzione al comfort e ai consumi completa un intervento di notevole coerenza, nel quale qualità costruttiva e delicatezza compositiva si sostengono reciprocamente. Ne nasce una casa luminosa e raccolta, capacedi trasformare la memoria in una presenza viva e quotidiana.

 

PREMIO SPECIALE FEDERBETON 2026 | Sardegna

Sala dei Giganti di Mont’e Prama
COMMITTENTE: Comune di Cabras
PROGETTISTI: Walter Dejana, Renata Fiamma e Simone Lumbau
IMPRESE: Angius Costruzioni S.r.l. e Styl-comp S.p.A. – prefabbricazione C.A.

Sala dei Giganti di Mont'e Prama, Walter Dejana, Renata Fiamma e Simone Lumbau. Ph. © Dejana Fiamma 13
Sala dei Giganti di Mont’e Prama, Walter Dejana, Renata Fiamma e Simone Lumbau. Ph. © Dejana Fiamma

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La Sala dei Giganti si distingue per l’innovazione nell’utilizzo del calcestruzzo ai fini estetici. Le superfici esterne sono, infatti, realizzate attraverso la tecnica del sand-cast, con bassorilievi ottenuti mediante calchi di sabbia. È un esplicito richiamo alla sperimentazione di Costantino Nivola, riletto però come parte integrante di un’architettura contemporanea. La luce modifica continuamente la superficie scultorea, rendendola diversa nelle ore del giorno e nelle stagioni. La scelta premia quindi un uso del calcestruzzo nel quale tecnica costruttiva, arte, memoria e identità del territorio coincidono.
La Sala dei Giganti nasce per dare una casa adeguata a uno dei patrimoni archeologici più straordinari della Sardegna. Il progetto evita facili richiami figurativi al mondo nuragico e costruisce invece uno spazio sospeso e quasi enigmatico, nel quale la luce naturale definisce i limiti della sala e accompagna l’incontro ravvicinato con le grandi sculture di Mont’e Prama. L’architettura diventa così parte del racconto museale: non semplice contenitore, ma dispositivo capace di accrescere la percezione del mistero, della monumentalità e del valore identitario dei reperti.
Il lavoro dello studio Dejana Fiamma, fondato nel 2011 da Walter Dejana e Renata Fiamma, si colloca tra pratica architettonica e ricerca, con esperienza in progetti pubblici e culturali. Nella sala di Cabras questa sensibilità si riconosce nella scelta di affidare alla materia, alla luce e alla misura dello spazio il dialogo con le opere archeologiche, evitando una scenografia che sottragga centralità ai reperti.

 

PREMIO ALLA CARRIERA 2026 | Sardegna

Antonello Cuccu

Antonello Cuccu, ph. © Nelly Dietzel 14
Antonello Cuccu, ph. © Nelly Dietzel

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​Il Premio IN/ARCHITETTURA Sardegna 2026 alla carriera è assegnato ad Antonello Cuccu per una ricerca quasi cinquantennale condotta con straordinaria continuità ai confini tra architettura, museografia, design, arte ed editoria.
Architetto, artista, designer, curatore e studioso delle arti applicate, Cuccu ha costruito un percorso appartato e rigoroso, nel quale il progetto diviene strumento di conoscenza e interpretazione della cultura materiale e artistica della Sardegna, mantenendo costantemente aperto il confronto con la cultura italiana e internazionale.
Una parte fondamentale della sua opera è rappresentata dagli allestimenti di mostre e musei, attraverso i quali ha contribuito alla riscoperta e alla rilettura critica di figure centrali del Novecento, da Maria Lai a Costantino Nivola, da Francesco Ciusa a Eugenio Tavolara, da Giuseppe Biasi a Mario Sironi. Nei suoi progetti opere, architettura, arredi, grafica, testi e apparati didattici concorrono alla costruzione di quello che egli stesso ha definito un «racconto allestitivo di servizio al visitatore»: una museografia colta ma mai autoreferenziale, capace di mettere in relazione oggetti, luoghi, memorie e persone.
La sua attenzione alle arti applicate e al sapere delle botteghe ha inoltre ricomposto con originalità il rapporto tra progetto e artigianato, tradizione e contemporaneità, contribuendo a restituire piena dignità progettuale alla cultura materiale dell’Isola. Il Premio riconosce così una figura singolare della cultura del progetto in Sardegna, che ha fatto dell’architettura non tanto una disciplina dai confini definiti, quanto un modo di guardare, ordinare e raccontare il mondo.

 




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