Proteste Italia, aggiornamenti su blocco dei camionisti al Sud e scontri a Milano: le ultime news


Il Consiglio dei ministri odierno ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Al suo interno, ha dichiarato il ministro Lollobrigida, \”60 milioni per il costo del carburante agricolo\” utili a \”garantire l’acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi – ha aggiunto\”. La premier Meloni rivendica il lavoro del governo: \”Risposte immediate\”. Ma aggiunge: \”In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo\”.\n

Intanto la sospensione della protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. Le consegne sono ancora a macchia di leopardo, ma si avviano alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel. Gli agricoltori hanno però deciso di proseguire con i presidi in diversi punti della regione. 

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Anche gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. Anche l’Aias ha sospeso la protesta in Sicilia. Mercati vuoti, imprese pronte a fermarsi. I sindaci di Napoli e Bari lanciano l’allarme: \”Città a rischio paralisi\”. 

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Il governo sceglie la linea dura con identificazioni e denunce. Piantedosi scrive a prefetti e questori e chiede di vigilare sulle ‘infiltrazioni criminali’. Il Viminale garantirà i rifornimenti dei beni di prima necessità, le forze dell’ordine pronte a scortare chiunque ne faccia richiesta, già 500 camion tra Napoli e provincia. 

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\”Il ministero degli Interni è impegnato attraverso le prefetture e le questure per verificare. Però sicuramente situazioni di tensione, di violenza e minacce si sono registrate. Io penso che tutto questo dovrà essere attenzionato, valutato e se ci sono casi vanno perseguiti \”. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Luigi Sbarra, a Napoli a margine del forum ‘Cambio di paradigma’, riferendosi a episodi nel corso della protesta degli autotrasportatori.

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\”Al netto delle difficoltà dovute alla limitata circolazione dei mezzi pesanti ed alle fisiologiche riduzioni degli approvvigionamenti, non si sono registrate situazioni di particolare criticità\” nei giorni della protesta degli autotrasportatori nel reggino. E’ quanto emerso nel corso di una riunione svoltasi stamani in Prefettura a Reggio Calabria convocato dalla prefetta Clara Vaccaro, per affrontare le problematiche connesse alle manifestazioni contro il caro carburante al quale hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Assolatte, Assalzoo, dell’Azienda sanitaria provinciale, dell’Ordine dei Farmacisti, della Ssacal e dell’Autorità Rifiuti e risorse idriche Calabria. Sul territorio provinciale, è emerso inoltre, \”non sono mancati farmaci e i presidi sanitari hanno regolarmente erogato le prestazioni; la temporanea disponibilità limitata di carburante per gli aeromobili non ha in alcun modo ridotto l’operatività dello scalo reggino, che oggi pomeriggio riceverà i necessari rifornimenti; sono riprese regolarmente le attività di smaltimento degli scarti di lavorazione dei rifiuti, che negli ultimi giorni avevano comportato un rallentamento nel conferimento a discarica degli Rsu raccolti nei Comuni\”. Durante la riunione è stato sottolineato anche che da oggi, \”con la rimodulazione della protesta si è avviata la progressiva ‘normalizzazione’ della distribuzione dei prodotti, che nel giro di alcuni giorni consentirà di tornare alla piena operatività di tutti i punti vendita\”. La prefetta, nel sottolineare che \”le manifestazioni si sono svolte senza criticità, nel rispetto delle prescrizioni impartite dal questore\”, ha assicurato che l’attenzione \”sarà mantenuta elevata, ed ha invitato a segnalare tempestivamente – ove si verificassero – eventuali situazioni illecite, al fine di consentire il pronto intervento delle forze di polizia\”. 

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Prosegue, e andrà avanti ad oltranza, il presidio degli autotrasportatori sulla statale 85 nel tratto tra Venafro e Sesto Campano, nell’Isernino, dove la lunga colonna tir ha superato il chilometro di lunghezza. Le auto, lungo il tratto interessato, riescono a passare superando, a velocità ridotta, il presidio. Gli effetti si sentono in tutta la provincia di Isernia dove il carburante è esaurito ovunque, le ultime stazioni di servizio che avevano piccole riserve sono state prese d’assalto. Scaffali vuoti nei supermarket e nei discount, mancano prodotti freschi, carne, latte e, in alcuni, anche l’acqua poiché sono esaurite anche le scorte. 

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Al corteo stanno partecipando decine di tir. I manifestanti si sono fermati lungo il percorso per pochi minuti, poi – per non incorrere nel reato di blocco stradale – hanno iniziato a girare in tondo, dentro e fuori dal varco Bausan per l’accesso al porto, causando forti disagi alla circolazione. 

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L’ultimo presidio degli autotrasportatori, ancora attivo a Gela (Caltanissetta), è stato rimosso. I tir hanno ripreso la strada, lasciando sia l’area d’ingresso di Gela sia la rotatoria lungo la statale 117 bis Gela-Catania, che erano diventati punti di raccolta per i mezzi pesanti fermi contro il caro carburante. Fino a questa mattina, un gruppo di autotrasportatori, autonomo e senza riferimenti tra le organizzazioni di categoria, ha cercato di mantenere il presidio sulla strada statale 117 bis, che progressivamente è stato lasciato. Il traffico è regolare anche per i mezzi pesanti. 

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Diverse decine di manifestanti hanno occupato una delle due corsie di marcia di via Nuova Marina, diretti verso il varco Bausan, al Porto di Napoli, a sostegno dei camionisti in protesta da diversi giorni per il caro carburante. Assieme ai manifestanti sfila una serie di camion che procede lentamente suonano il clacson, bloccando così la circolazione. 

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La protesta nel Foggiano si avvia alla conclusione. I presidi che nei giorni scorsi avevano interessato diversi punti strategici della provincia sono stati sciolti e non si registrano più manifestanti ne’ a Poggio Imperiale, né a Cerignola, né a San Giovanni Rotondo. La smobilitazione è arrivata dopo i provvedimenti messi in campo dal governo, che hanno contribuito a ridurre la tensione e a favorire il progressivo rientro della protesta. Con la riapertura dei collegamenti e la ripresa del traffico delle merci, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Restano però alcune conseguenze dei giorni di blocco. In diversi distributori della provincia si segnalano ancora difficoltà legate alla scarsità di carburante, mentre qualche esercizio commerciale non ha ancora recuperato completamente le forniture saltate o rallentate nei giorni della mobilitazione. A Foggia, in particolare, continuano i problemi per il servizio di raccolta dei rifiuti. La carenza di carburante per i mezzi utilizzati dall’azienda di igiene urbana sta infatti rallentando alcune operazioni, con cassonetti pieni e accumuli di immondizia segnalati in diverse zone della città. La criticità dovrebbe comunque attenuarsi con il progressivo ripristino dei rifornimenti. Se la distribuzione di carburante e merci tornerà regolare nelle prossime ore, già entro la serata gran parte dei disagi dovrebbe essere superata.

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Un corteo lento di camion si è svolto poco fa a Napoli: i mezzi pesanti che stazionano da giorni in via Argine, bloccando l’uscita delle cisterne di carburanti e quindi causando la mancanza di benzina e diesel nelle pompe, si sono spostati verso il porto per poi tornare in via Argine, provocando pesanti ripercussioni sul traffico. Ai passanti hanno illustrato le ragioni della protesta, in molti si dicono \”delusi\” dal decreto appena varato dal Governo. 

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\”Il nuovo intervento da 60 milioni di euro sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti, da ultimo anche dal palco del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si è tenuto a Roma in questi giorni. Un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per il Paese, duramente colpito dall’esplosione dei costi di produzione provocata dalle tensioni internazionali. Le nuove risorse, destinate ad alleggerire il costo del carburante agricolo, rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese. E’ stata accolta anche la nostra proposta di semplificazione delle modalità di erogazione che garantirà liquidità più velocemente alle imprese\”. Così Coldiretti, in una nota, commenta le misure approvate in Cdm.

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\”Il nuovo impegno del Governo e del ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. Perché – rimarca l’associazione – senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. Quando gli agricoltori non riescono più a sostenere i costi per coltivare i campi e allevare gli animali, a pagarne le conseguenze sono anche le famiglie italiane, che rischiano di non trovare sulle proprie tavole i prodotti della nostra agricoltura. Le mobilitazioni di Coldiretti continuano in quelle regioni dove ancora non c’è stato l’intervento a sostegno delle imprese\”.

\n”,”postId”:”cd9bbb96-4c10-4df6-b6e3-a38c0c69efcf”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T12:31:49.015Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T14:31:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fratoianni: \”Inaccettabili ministri su protesta, se infiltrazioni si va in Procura\””,”content”:”

\”Se ci sono infiltrazioni conclamate si va in Procura  e si fa in modo che vengano perseguite ma che ministri con tanta leggerezza utilizzino questi argomenti è inaccettabile perchè si delegittima una mobilitazione fatta di tanti uomini e donne che mettono in campo i loro corpi e la loro vita. E quindi sono insufficienti le risposte del governo\”. Lo ha detto il leader di Avs, Nicola Fratoianni parlando in conferenza stampa alla Camera, insieme al collega di partito Angelo Bonelli.  

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\”Ancora una volta il governo dimostra capacità di dare risposte concrete alle esigenze di chi lavora e produce: il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che stanzia 60 milioni di euro per sostenere le imprese agricole di fronte all’aumento dei costi del carburante, rappresenta infatti un intervento importante e tempestivo, che consentirà di alleggerire i costi di produzione e dare un sostegno reale alle nostre aziende, messe a dura prova dalle conseguenze della crisi internazionale\”. Lo dichiara Raffaele Nevi, deputato, portavoce e responsabile del Dipartimento Agricoltura di Forza Italia. \”L’esecutivo – prosegue – ha dimostrato di saper ascoltare le esigenze e le difficoltà di chi da giorni manifesta pacificamente e chiede semplicemente di poter lavorare, intervenendo a sostegno di agricoltori, autotrasportatori e imprese. Ma tutelare chi lavora significa anche garantire che nessuno venga ostacolato nell’esercizio di questo diritto. Per questo, altra cosa sono i blocchi stradali e le intimidazioni che impediscono ad altri cittadini di lavorare. Il settore agricolo è strategico per l’economia nazionale e per la tutela del Made in Italy e deve poter contare su istituzioni capaci di ascoltare e intervenire. Forza Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per sostenere gli agricoltori, rafforzare la competitività delle imprese e tutelare le nostre eccellenze agroalimentari\”, conclude. 

“,”postId”:”ddfea187-509d-4c7f-b351-daec33b3a292″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T12:29:05.394Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T14:29:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir rientra a macchia di leopardo in Campania, benzinai ancora a secco”,”content”:”

Si attenua, anche se a macchia di leopardo, la protesta degli autotrasportatori sulle arterie stradali campane, e iniziano a ricomparire nei scaffali dei supermercati, seppur lentamente, i prodotti freschi, non consegnati in questi giorni. Resta invece pesante la situazione sul fronte dei carburanti: permane il blocco all’esterno degli impianti di raffinazione di via Argine, a Napoli, che impedisce l’uscita di benzina e diesel verso tutta la Campania. Nel capoluogo è ormai impossibile trovare pompe aperte. Sono ormai libere le varie arterie autostradali teatro di manifestazioni che avevano creato disagi alla circolazione, con i tir che avevano occupato due corsie su tre in particolare sull’A1 Milano-Napoli e sull’A30 Caserta-Salerno, o che procedevano a ritmo lento (cosiddetti tir lumaca); qualche problema c’è però ancora per la viabilità interna, visto che gli autotrasportatori hanno rimosso i presidi di Caserta Sud e Caserta Nord sull’A1 mantenendo quelli all’esterno dei caselli autostradali di Caianello (A1), Pontecagnano (Salerno-Reggio Calabria), Mercato San Severino, Nola, Nocera Inferiore, Palma Campania (Caserta-Salerno) e nell’area casertana dell’interporto di Maddaloni-Marcianise. Sono stati inoltre rimossi i blocchi nell’area industriale di Teverola-Carinaro, nel Casertano, dove sono situate le piattaforme e i magazzini delle aziende della Grande Distribuzione Alimentare; ed infatti in qualche importante catena di supermercati, come Eurospin, Md e Familia, è ripartita la consegna della merce, in particolare dei prodotti freschi. 

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\”Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026, aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi. E diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027, per utilizzare questi crediti\”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social dopo l’ok del Cdm al decreto con gli aiuti per l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. 

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Inoltre, \”prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni\” come \”la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate, al costo del carburante\”. In più, \”con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori: stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo, che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 0,45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri; poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca, anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori\”, rivendica Meloni.

“,”postId”:”4d046cce-e2d3-48b6-b49f-95507f297703″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T12:19:33.667Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T14:19:33+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Autotrasporto, Mit: \”Stanziati ulteriori 45,2 milioni per credito d’imposta sul gasolio\””,”content”:”

Sul fronte dei carburanti, \”vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo e sono integrate con ulteriori 60 milioni per le spese dal 1 settembre al 5 ottobre\”. Così il Mit in una nota, dopo il Cdm, aggiungendo che \”è inoltre prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese\”. 

“,”postId”:”cd5cd4ec-7752-4002-9802-eb182e783dc2″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T12:15:37.789Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T14:15:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ancora presidi nel Barese, camion su provinciale “,”content”:”

Non si ferma la protesta di agricoltori e autotrasportatori a Corato, nel Barese, dove da oltre una settimana si susseguono blocchi stradali, presidi e cortei contro il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e il crollo delle quotazioni dell’olio. Anche questa mattina, dalle 6, i manifestanti sono tornati sulla strada provinciale 1, in direzione Toritto, con scuotitori e altri mezzi agricoli, sotto la vigilanza di agenti di polizia in tenuta antisommossa. Nei giorni scorsi i presidi hanno interessato anche la provinciale 231, provocando rallentamenti e limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti. Ieri pomeriggio, per la seconda volta in una settimana, una lunga colonna di trattori e camion ha attraversato le strade cittadine, partendo da via Andria e raggiungendo Palazzo di Città. Al passaggio del corteo numerosi commercianti hanno abbassato le saracinesche in segno di solidarietà, mentre alcune attività hanno sospeso il lavoro per l’intero pomeriggio. Alla manifestazione hanno partecipato anche famiglie, giovani e cittadini, con il sindaco Corrado De Benedittis in coda al corteo, con la fascia tricolore. \”Gasolio caro, olio svenduto, agricoltore tradito e svenduto\” e \”Riprendiamoci la nostra dignità\” alcuni degli slogan esposti sui mezzi. I manifestanti chiedono interventi immediati per fronteggiare l’aumento dei costi di gestione delle imprese e i prezzi dell’olio, ritenuti insufficienti a coprire le spese di produzione. La mobilitazione, cominciata il 14 ottobre, è proseguita anche dopo il confronto tra il Governo e le associazioni dell’autotrasporto.

“,”postId”:”b6991927-f0f5-458f-b0f5-7b94b5193899″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:55:43.970Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:55:43+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Fratoianni: \”In decreto pochi spicci, prima governo va a casa meglio è\””,”content”:”

\”Nel decreto\” sui carburanti varato oggi dal Cdm \”ci sono solo pochi spiccioli e nessuna visione e quindi prima se ne vanno, prima portano il Paese al voto meglio è, per dare quelle risposte di cui questo Paese ha uno straordinario bisogno\”. Lo ha detto il leader Avs Nicola Fratoianni parlando in conferenza stampa alla Camera affiancato dal compagno di partito Angelo Bonelli. 

“,”postId”:”dc37444a-62c9-444c-8073-c6ff57951afd”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:55:11.994Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:55:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Rixi: \”Precettazione? Decideremo prossime ore\””,”content”:”

L’potesi della precettazione? \”La precettazione è una misura che ci è stata chiesta di attivare ieri perché i servizi pubblici sono a rischio in alcune aree del Paese. Ci sono università e le scuole in Dad, abbiamo aree in Campania senza carburanti. Abbiamo  chiesto in questi due giorni\” a chi ha protestato \”di smobilitare e avere un dialogo costruttivo\”. Lo dice il viceministro al Mit Edoardo Rixi rispondendo alle domande dei cronisti sulle proteste dei Tir. \”Abbiamo fatto tutto all’interno\” del perimetro normativo, \”nessuno ha mai messo tante risorse per l’autotrasporto come questo governo. Piu’ di così il governo non può fare. La precettazione è l’ultimo degli strumenti che vogliamo mettere in campo prima dello sgombero. Ma non possiamo pensare che a Napoli ci siano i supermercati vuoti a vita o che si vada a piedi perché i distributori non hanno benzina. Nelle prossime ore prenderemo una decisione alla luce delle risposte che verranno date\”. Ed ancora: \”Non è corretto che si utilizzino azioni coercitive. Bisogna ripristinare la possibilità di operare su tutto il territorio nazionale. Non possiamo creare un danno economico al Sud del Paese. Stiamo andando avanti con determinazione. I cittadini del Sud aspettano risposte chiare, non sono cittadini di serie B\”, ha spiegato Rixi. 

“,”postId”:”1814a9d1-0e0e-4c23-9088-7553232fa1ac”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:51:48.466Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:51:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Proteste Francia, Macron: \”Sabato autorizzate solo manifestazioni indette dai sindacati\””,”content”:”

Il Paese si prepara a un nuovo fine settimana di proteste contro il carovita con un massiccio dispositivo di sicurezza. Macron autorizza solo le manifestazioni sindacali, mentre polizia, gendarmeria e unità speciali saranno schierate nelle principali città.

“,”postId”:”50123425-12bc-4bb6-8152-de19c4eae71a”,”postLink”:{“title”:”Proteste Francia, Macron: ‘Autorizzati solo i cortei dei sindacati'”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/10/22/proteste-francia-macron-dichiarazione”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/0f618e723f0e051b13616d2bb4e3d3bcea94b5e6/skytg24/it/mondo/2026/10/22/proteste-francia-macron-dichiarazione/macron.jpeg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:47:01.789Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:47:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Salvini: \”Leasing sospesi e spalmatura costi\””,”content”:”

Sospensione per cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing per i piccoli autotrasportatori e ripartizione del costo del carburante anche sui committenti. Sono le misure previste dal decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, come ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, al termine del Cdm, a cui era collegato dalla prefettura di Mialno. L’obiettivo è sostenere i ‘padroncini’ e le imprese con due, tre o quattro mezzi, spesso Euro 3 ed Euro 4, esclusi dai precedenti contributi. \”Abbiamo sbloccato ulteriori risorse per andare a coprire il caro gasolio dal primo marzo fino a ottobre\”, ha detto Salvini. \”Sono in corso di elaborazione le pratiche, perché ci sono più di 32mila domande sulle 99mila imprese dell’autotrasporto, quindi a giorni verranno saldati i primi importi\”. Il ministro ha ricordato che il miliardo già sbloccato riguarda il caro gasolio e il rinnovo dei mezzi. \”Poi ci sono i piccoli, perché ovviamente i grandi, con questo miliardo sbloccato fra caro gasolio e cambio dei mezzi per comprarne di nuovi, sono soddisfatti. Però ci sono anche tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi, non esattamente di ultima generazione, quindi Euro 3, Euro 4, che erano esclusi per volere dell’Europa da questi contributi\”. \”A loro veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso. Questo vuol dire sospendere dei pagamenti, avere liquidità e poter ritornare a lavorare\”, ha concluso.

“,”postId”:”fa60dff6-777a-4f2c-8f25-b825a14f5b2f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:42:34.970Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:42:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Per gli agricoltori sconto fino a 45 centesimo al litro\””,”content”:”

\”Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri\”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. \”E poi – aggiunge la premier – stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori\”. 

“,”postId”:”a0d40457-9588-4d55-b492-d0b6d391087d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:41:45.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:41:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”All’autotrasporto acconto del credito di imposta, i controlli si faranno dopo\””,”content”:”

\”Il governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito d’imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia\”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. \”Da novembre – aggiunge la premier – sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. Sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato, oggi, non fra un mese\”. 

“,”postId”:”4670b681-e291-4ca3-a03d-272684545490″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:40:49.122Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:40:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Autotrasporto, Rixi: \”In Dl 110 mln risorse per plafond crediti d’imposta\””,”content”:”

\”Abbiamo inserito alcune norme che consentono da subito di recuperare 50 milioni di euro, sostanzialmente per portare il plafond sui crediti d’imposta per lo sconto sui carburanti, così come prevedono le direttive europee, da marzo fino ad agosto da 430 a 480 milioni. E altri 60 milioni per il mese di settembre, fine ai primi di ottobre. Consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027, per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti\”. Lo ha indicato il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il Dl a sostegno dei settori autotrasporto, agricoltura e pesca. \”I crediti – ha specificato – saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima. Da ieri noi abbiamo già iniziato a fare i pagamenti come Mit e oggi ce li certifica l’Agenzia delle Entrate. Quindi entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti d’imposta sul cassetto fiscale. Si tratta complessivamente fino alla fine di agosto di 32.000 imprese. A novembre verrà aperta l’altra finestra per ottobre\”.

“,”postId”:”9d89bc98-4423-44ad-a28e-651374bf059c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:40:00.266Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:40:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini: \”Parà a Milano pronti intervenire con Lince e droni\””,”content”:”

Cinquecento parà della Folgore a Milano da sabato, con la possibilità di intervenire in caso di necessità anche con mezzi Lince e droni. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, al termine del Consiglio dei ministri, parlando delle misure di sicurezza in vista della manifestazione prevista nel fine settimana in città. \”Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. Poi avere 500 parà della Folgore, con un’età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all’estero in, tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato\”, ha affermato Salvini. Quanto ai compiti dei militari, il ministro ha spiegato: \”Garantire l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente. Saranno preparati a fare quello che un militari deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Saranno preparati a intervenire secondo la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede\”.

“,”postId”:”b058bca5-4520-4860-9871-e3755821681d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:38:34.338Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:38:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Tajani: \”Bene revoca blocchi, governo sostiene vittime rincari\””,”content”:”

\”Il governo intende sostenere le vittime dell’aumento del costo dei carburanti che è indipendente dalla volontà del governo italiano, ci saranno degli aiuti per il settore agricolo, guarderemo con attenzione anche il settore dell’autotrasporto, sono stati assegnati 480 milioni, affronteremo anche il tema nel settore della pesca, ma sul gasolio agricolo sono stati ottenuti molti risultati\”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del summit dei leader del Processo di Berlino in Montenegro, commentando le misure del Cdm. \”Bene che le grandi organizzazioni del settore dell’autotrasporto abbiano deciso di revocare i blocchi perché poi il blocco non serve a far diminuire il costo del gasolio, ma arreca danni soltanto ai cittadini e alle imprese – ha aggiunto – il governo farà tutto ciò che è possibile per aiutare il mondo produttivo, aiutare i cittadini e fare in modo che quanto prima si possano avere supermercati con tutti i beni di prima necessità per i cittadini in tutto il Sud del nostro Paese\”.

“,”postId”:”3632a42c-81f4-4b43-9b9d-8bf9310f4b2b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:32:24.626Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:32:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Meloni: \”Dialogo ma no a ricatti e intimidazioni\””,”content”:”

\”Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto e hanno revocato i fermi e fermato le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo\”. Lo sottolinea la premier Giorgia Meloni in un video sui social dopo l’approvazione da parte del Cdm del dl che prevede aiuti al mondo dell’autotrasporto, della pesca e dell’agricoltura. \”Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono – ha spiegato la presidente del Consiglio – gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, e’ la famiglia che si ritrova a pagare di più\”. \”Per questo – ha ancora aggiunto Meloni – ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale\”. \”Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo\”, ha concluso la premier. 

“,”postId”:”cb52591b-bf35-4843-865a-1707a4c1766c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:29:58.979Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:29:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Assicuriamo la circolazione delle merci anche per evitare speculazioni\””,”content”:”

\”Ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi\”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca.

“,”postId”:”d4ba3f49-93b8-4a84-b615-fd9a76ebeef1″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:28:45.985Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:28:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Accordo con autotrasporto e risorse per agricoltura e pesca\””,”content”:”

\”Accordo con le associazioni dell’autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete\”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video mentre è in corso la conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. 

“,”postId”:”af0e52f1-389a-4043-9403-6f1145ddffba”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:28:24.459Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:28:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Meloni: \”Da governo risposte immediate\””,”content”:”

\”Abbiamo riunito oggi il Consiglio dei ministri, approvato le norme per l’accordo\” con il mondo dell’autotrasporto e \”stanziato risorse\” anche per l’agricoltura e la pesca. Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social dopo il Cdm che ha dato il via libera al dl di aiuti per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura. Il governo ha voluto \”dare risposte immediate\” ai lavoratori e alle famiglie, ha detto la premier, \”questo è il nostro metodo\”.

“,”postId”:”25373dc7-1126-4e2c-b1b3-768bdd790e5c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:27:48.241Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:27:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Lollobrigida: \”Mobilitazioni sale democrazia ma merci circolino\””,”content”:”

\”Io credo che le mobilitazioni siano il sale della democrazia, vadano fatte però secondo le regole, senza creare danno ad altri. Il mio appello è che in queste ore si permetta alle merci del Sud Italia di arrivare alla distribuzione e comprarle ad un prezzo accessibile\”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Cdm che ha varato misure a sostegno delle imprese di trasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante. \”Altrimenti – ha aggiunto – cosa può avvenire se le merci non arrivano da Sud? Che potremmo veder sostituite le nostre merci con altre che arrivano da mercati internazionali\”. Poi il ministro ha sottolineato: \”Se ci sono blocchi stradali con animali che viaggiano all’interno dei camion, quegli animali rischiano di perdere la vita all’interno dei mezzi stessi\”. 

“,”postId”:”9279f20e-2038-4cbb-be18-67e53159f4fa”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:27:02.290Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:27:02+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, fermo di due giorni per la marineria termolese”,”content”:”

La marineria di Termoli si ferma il 22 e 23 ottobre per denunciare una crisi che rischia di mettere definitivamente in ginocchio il comparto della pesca. L’aumento del prezzo del gasolio, i costi del personale, gli oneri fiscali e contributivi e le difficoltà legate alle normative europee stanno rendendo sempre più difficile sostenere le spese di gestione dei pescherecci. Una situazione che, come raccontano gli stessi operatori, non è più sostenibile. Il caro-carburante rappresenta una delle emergenze più gravi. Per alcune imbarcazioni il consumo giornaliero può raggiungere i 1.000-1.500 litri di gasolio, con una spesa che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. In molti casi, il ricavato della vendita del pescato non basta nemmeno a coprire le spese operative, lasciando gli armatori senza margini e mettendo a rischio anche il reddito delle famiglie dei marittimi. Gli operatori denunciano inoltre difficoltà nel garantire la continuità occupazionale degli equipaggi: senza risorse sufficienti per sostenere il personale, il rischio è quello di perdere lavoratori e aggravare ulteriormente le condizioni di un settore strategico per l’economia costiera.

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\”Arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea\” i \”60 milioni  per il costo del carburante agricolo\” previsti dal decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. I 60 milioni servono a \”garantire l’acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi – ha aggiunto -. Dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell’anno, questo copre fio al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo\”. 

“,”postId”:”26ab6678-c165-4f1b-8990-1764141cfa1c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:12:55.722Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:12:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dl Autotrasporto, Rixi: \”Da marzo ad agosto abbiamo messo 480 milioni\””,”content”:”

\”Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti\”. Lo ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, in conferenza stampa dopo il Cdm, che ha varato un decreto aiuti per l’autotrasporto, spiegando che \”i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima\”. 

“,”postId”:”6f1ba580-7e3c-466d-a5b5-3ea7023d6291″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:12:08.874Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:12:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scuola, Valditara: \”Gran parte proteste senza fondamento razionale\””,”content”:”

\”Gran parte delle proteste che si svolgono in questi giorni in alcune scuole italiane non ha un fondamento razionale. Confrontiamoci, discutiamo come sto facendo con le consulte studentesche, ma partiamo da dati veri e non inganniamo gli studenti\”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un videomessaggio sui social. \”Il confronto in democrazia è fondamentale e per questo sin dal mio insediamento ho valorizzato le consulte studentesche che sono autenticamente rappresentative di tutti gli studenti italiani\”, ha sottolineato Valditara. 

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\”Attualmente i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati, i danni però esistono e sono rilevanti\”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Cdm che ha varato misure a sostegno delle imprese di trasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante. 

“,”postId”:”dccee283-aaad-4025-aa66-8ffa567eee51″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:09:48.745Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:09:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Caro gasolio, danneggiati 5 autocarri trasporto carburante nell’Agrigentino”,”content”:”

Cinque autocarri per il trasporto di carburante resi inutilizzabili e 29 pneumatici squarciati nel cuore della notte. È il bilancio del grave atto di sabotaggio messo a segno all’interno del piazzale di un’azienda in contrada Cannemasche, a Canicattì (Agrigento). Qualcuno  si è introdotto nell’impianto e, armato di lame, ha tagliato le valvole delle ruote dei veicoli pesanti destinati al trasporto di benzina e diesel, appartenenti a una ditta di Raffadali. L’incursione si colloca in un contesto di forte tensione, a breve distanza c’era un presidio di protesta contro il caro gasolio. Indaga la polizia.

“,”postId”:”dfb539a1-550a-48a7-93e3-6bef003e6394″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:09:23.442Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:09:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Proteste, Tajani: \”Vigileremo su influenze straniere\””,”content”:”

\”Che ci siano contemporaneamente manifestazioni in tanti Paesi europei fa sospettare che ci sia qualcuno che comunque incoraggia queste manifestazioni, direttamente o indirettamente. Quindi vigileremo e contrasteremo tutti gli attacchi che verranno fatti al nostro modello sociale e democratico\”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del vertice del Processo di Berlino in Montenegro, rispondendo a una domanda su possibili influenze straniere sulle proteste in Europa. \”La ‘dezinformacija’ è parte di una cultura antica. Noi faremo di tutto perché nessuno possa interferire non solo nella vita sociale e politica, ma anche nel processo elettorale\”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

“,”postId”:”247000b8-3ad9-481c-8c56-0b13636348e4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:08:06.855Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:08:06+0200″,”video”:{“videoId”:”1133662″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/salvini-infiltrazione-criminale-proteste-1133662″},”altBackground”:true,”title”:”Salvini: \”Infiltrazione criminale? Si passa a ordine pubblico\”. VIDEO”,”postId”:”41954c63-b076-40b7-b9c5-4a7a4dccea49″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T11:07:09.843Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T13:07:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sicilia, 200 mln a Super Zes tra misure approvate con manovra”,”content”:”

La Super Zes e le risorse contro il caro carburante sono tra le misure significative delle variazioni di bilancio approvate dall’Ars. Ecco, di seguito, il dettaglio della manovra. – Super Zes e sostegno agli investimenti: stanziati, con il maxi emendamento del governo Schifani, circa 200 milioni di euro per il credito d’imposta relativo agli investimenti nella Zona economica speciale (Zes). – Caro carburante, agricoltura e pesca: ha un valore complessivo nel 2026 di 80 milioni di euro il contrasto all’aumento dei costi dei carburanti. Per il settore dell’autotrasporto è stato approvato un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro. Diventano così 30 i milioni che complessivamente saranno destinati alla categoria nel corso dell’anno. Altri 15 milioni sono destinati alle imprese che operano nel trasporto turistico mediante autobus e ai servizi taxi e Ncc. Per il settore agricolo, sono previsti ulteriori 20 milioni di euro per contrastare il caro carburante, che si aggiungono ai 10 milioni già stanziati, portando a 30 milioni la dotazione complessiva dell’intervento. Le risorse destinate al comparto cerealicolo ammontano a 50 milioni di euro. Al settore della pesca sono assegnati 16 milioni. Ulteriori 4 milioni andranno all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche.

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Accesso al credito e sostegno alle imprese: stanziati 10 milioni di euro per attenuare gli effetti dell’aumento del costo dei mutui sostenuto dalle imprese; ulteriori 6 milioni serviranno per consentire lo scorrimento della graduatoria relativa ai prestiti agevolati destinati alle imprese che operano nel settore del commercio. – Famiglie, giovani e coesione sociale: 9 milioni di euro finanziano contributi in conto interessi per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 40, mentre altri 9 milioni sono destinati al sostegno delle famiglie che devono far fronte all’aumento del costo dei mutui. La misura per il sostegno ai consumi, attraverso l’accesso agevolato al credito, è stata finanziata con 9 milioni. A queste risorse si aggiungono 17 milioni di euro per il bonus affitti, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle spese abitative sui bilanci familiari. Sul versante dell’inclusione sociale, circa 10 milioni di euro finanzieranno i servizi Asacom per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità, mentre 25 milioni saranno destinati agli assegni per le persone con disabilità. – Liste d’attesa: stanziati 3 milioni per interventi finalizzati al contrasto delle liste d’attesa in ambito sanitario. – Enti locali, territori e investimenti pubblici: la manovra destina 20 milioni di euro all’incremento del Fondo ordinario per i Comuni. A questi si aggiungono 190 milioni di euro per gli investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici sulle infrastrutture e per la valorizzazione dei territori, con ricadute sul patrimonio. Sono stati, inoltre, stanziati 5 milioni di euro per gli interventi conseguenti ai danni provocati dal ciclone che ha colpito la Sicilia lo scorso 9 ottobre. – Rete impiantistica dei rifiuti e settore idrico: approvata una disposizione per la progettazione degli impianti necessari al completamento della rete impiantistica regionale per la gestione dei rifiuti. Un intervento che si inserisce nell’ambito del sistema integrato che comprende la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. \”Rilevanti\”, secndo il governo regionale, gli stanziamenti destinati al settore idrico, con interventi che interessano la quasi  totalità delle Assemblee territoriali idriche (Ati) provinciali della Sicilia.

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\”La scuola non ha bisogno di tetti per cacciare i bambini stranieri, ha bisogno di tetti che non crollino sulla testa. Ha bisogno di un grande investimento per pagare meglio gli insegnanti e migliorare gli spazi nelle nostre città, gli spazi dedicati ad apprendere e a educare\”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo da remoto alla presentazione dei risultati del progetto \”Rete 3L per Napoli – Libri e Letture 0-6 per la Legalità\”, nella biblioteca Annalisa Durante di Napoli. \”Credo che serva un grande investimento nella lettura, nella cultura e nella scuola in questo Paese, perché un Paese che non crede nella sua scuola non crede nel suo futuro\”, ha aggiunto Schlein. 

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Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. 

“,”postId”:”b04c928a-12a3-4464-9af7-cdfb637187ea”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:56:23.068Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:56:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Tajani: \”Bene la revoca dei blocchi, vogliamo sostenere le vittime del caro gasolio\””,”content”:”

\”Il governo intende sostenere le vittime dell’aumento del costo dei carburanti, che è indipendente dalla volontà del governo italiano. Ci saranno degli aiuti per il settore agricolo, guarderemo con attenzione anche il settore dell’autotrasporto. Già sono assegnati 480 milioni e affronteremo anche il tema del settore della pesca, ma sul gasolio agricolo sono stati ottenuti molti risultati\”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del summit dei leader del Processo di Berlino in Montenegro, a una domanda sulle misure previste in Cdm. \”Bene che le grandi organizzazioni del settore dell’autotrasporto abbiano deciso di revocare i blocchi, perché poi il blocco non serve a far diminuire il costo del gasolio, ma arreca danni soltanto ai cittadini e alle imprese. Quindi bene che si sia avviato questo percorso. Il governo farà tutto ciò che è possibile per aiutare il mondo produttivo e aiutare i cittadini e fare in modo che quanto prima si possano avere supermercati con tutti i beni di prima necessità per i cittadini in tutto il sud del nostro Paese\”, ha sottolineato. 

“,”postId”:”bad295bb-85cf-4632-825b-92a0f5bcec4c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:52:42.373Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:52:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Coldiretti Puglia: \”Per riempire gli scaffali rischio aumento prodotti esteri\””,”content”:”

\”Con lo sciopero dei tir italiani che mette a rischio le consegne e gli approvvigionamenti, con il pericolo di scaffali sempre più vuoti, cresce anche il rischio di un maggiore ricorso a prodotti provenienti dall’estero per garantire la disponibilità di cibo, una situazione che rende ancora più urgente rafforzare i controlli sulla provenienza e sulla tracciabilità degli alimenti, proprio mentre il business delle agromafie ha raggiunto il valore di 25,2 miliardi di euro\”. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio Agromafie promosso da Coldiretti. \”In una fase di emergenza negli approvvigionamenti – dice l’organizzazione – , il rischio è che la necessità di garantire la presenza dei prodotti sugli scaffali finisca per favorire un maggiore ricorso alle importazioni, rendendo ancora più importante assicurare che i cittadini possano conoscere con certezza l’origine di ciò che acquistano\”. \”Garantire gli approvvigionamenti – conclude Coldiretti Puglia – non può significare abbassare la guardia sull’origine, sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti. La trasparenza deve essere assicurata lungo tutta la filiera, senza che le emergenze diventino un’opportunità per chi punta su opacità, frodi e concorrenza sleale\”. 

“,”postId”:”b4b25335-ba8c-417f-8418-c15ad67b403b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:48:42.418Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:48:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini: \”Blocchi stradali sono un reato, basta minacce e sequestri\””,”content”:”

\”Noi stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese, abbiamo ascoltato tutti e rincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion\” ma \”se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze lì si passa su un altro fronte. Quello non è il fronte dei trasporti e del caro gasolio. Se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano, e che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi, si passerà all’ordine pubblico\”: così il vicepremier Matteo Salvini in prefettura a Milano dove si collegherà con il Consiglio dei ministri.     \”Perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verranno trattati\” ha aggiunto Salvini. 

“,”postId”:”dd342710-270a-4450-b9e1-97562c9131e5″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:45:38.603Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:45:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, anarchici annullano corteo di sabato \”per non dividere\””,”content”:”

Il corteo anarchico in programma sabato 24 ottobre a Milano è stato annullato dai promotori. \”Dato che ci sarà un’altra manifestazione in piazza Duomo decidiamo di annullare il corteo e non frammentare le piazze\” viene spiegato in uno dei gruppi social di riferimento. E, ancora, si legge: \”Annullare questo corteo non significa un passo indietro. La solidarietà non si esaurisce in una data specifica e la lotta contro la repressione non può essere separata dalla lotta contro le condizioni materiali che generano precarietà, sfruttamento e oppressione\”.

“,”postId”:”c8dc1a2c-55de-433b-8e59-5280d03c46ab”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:41:41.052Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:41:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Infiltrazioni mafiose in protesta tir, procura Napoli dispone accertamenti”,”content”:”

Accertamenti investigativi sono stati disposti da parte della Procura della Repubblica di Napoli per verificare se nella protesta dei Tir contro il caro carburante, che sta creando enormi disagi in Campania, si sia manifestata l’influenza della criminalità organizzata. Si tratta di indagini disposte in via preliminare, dai cui esiti dipenderà l’eventuale apertura di un fascicolo. Sono stati diversi gli episodi in cui gli autotrasportatori hanno denunciato di avere subito pressioni e, in qualche occasione, anche minacce da parte di persone con il volto coperto. Alcuni autisti hanno raccontato di pneumatici dei camion tagliati.

“,”postId”:”430909b2-2152-436e-8e14-6b511d962e59″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:38:15.026Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:38:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, un ragazzo al gip: \”Volevo solo provare delle emozioni\””,”content”:”

\”Volevo provare emozioni\”. Lo ha messo a verbale un 21enne milanese arrestato il 18 ottobre per gli scontri in centro a Milano e, in particolare, per l’assalto con devastazione e saccheggi al Decathlon di piazza Cairoli. Emerge dall’ordinanza con cui la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto per lui, che ha raccontato anche di essere in cura per problemi psichiatrici, gli arresti domiciliari e per un 18enne nato in Svizzera il carcere, come misura cautelare. E’ accusato pure lui per i fatti ai danni del negozio sportivo. Nell’ordinanza la giudice spiega che \”le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi, indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza\”. L’altro ragazzo, interrogato, ha spiegato che, malgrado avesse visto che era una \”situazione potenzialmente violenta\”, ha deciso lo stesso \”di partecipare per curiosità e spinto dall’euforia\”. La stessa gip ha sottolineato che da quest’ultimo non è arrivato alcun \”pentimento o dispiacere\” e che è venuto \”appositamente\” a Milano dalla Svizzera per prendere parte ai disordini. Da qui la decisione della custodia in carcere e non dei domiciliari con braccialetto elettronico, come per l’altro giovane. Per un terzo, accusato di altri fatti di devastazione e saccheggio e anche di resistenza pluriaggravata, è stata emessa oggi ordinanza di custodia in carcere. 

“,”postId”:”ba419d84-3c63-4899-bfd1-9443594cb40c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:34:54.582Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:34:54+0200″,”image”:{“imgSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/584c2257fc840ff027b9ab5c8d9ca45c0a96daf4/skytg24/it/cronaca/2026/10/17/manifestazione-milano-scontri-foto/mediasavo1_20261017194439136_bd0ad2c48d8c857b88fb08dbfc6aeb25.jpg”,”imgAlt”:”Scontri Milano”,”imgCredits”:”©Ansa”,”imgCaption”:null},”altBackground”:true,”title”:”Milano, gip sugli scontri di domenica: \”Social possibile detonatore esponenziale di violenza\””,”content”:”

Chi è stato arrestato ha dimostrato di essere \”attratto dal richiamo dei social media che invitano i giovani a mobilitarsi a mantenere un profilo decisamente violento\”. Ne è convinta la giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato gli arresti di chi si è reso protagonista domenica della guerriglia urbana in pieno centro a Milano. 

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\”E’ opportuno rilevare che le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza e rilevano ai fini del giudizio di pericolosità in fase di scelta della misura cautelare\” scrive nel provvedimento con cui conferma il carcere per un 18enne e i domiciliari per un 21enne presi con le mani nel sacco durante la devastazione di un negozio di abbigliamento sportivo in piazza Cairoli. 

“,”postId”:”2e05bd9d-0895-436e-89e5-fcf050cf27f6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:31:35.623Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:31:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Governo, bozza in Cdm: 60 mln per imprese agricole e costi carburanti”,”content”:”

Nel decreto legge sul tavolo del Cdm di oggi a sostegno del settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura è previsto \”un contributo a fondo perduto a favore degli imprenditori agricoli per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante\”. Al fine di consentire alle imprese agricole di far fronte ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 15 ottobre 2026, ai soggetti beneficiari \”è riconosciuto un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel predetto periodo, fino a 45 centesimi di euro per ciascun litro, nel limite di 60 milioni di euro per l’anno 2026\”, si legge nella bozza. 

“,”postId”:”95f346b6-8053-4993-a474-336d1bdd9f8f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:27:12.497Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:27:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Salvini: \”In Cdm aiuti a piccoli trasportatori\””,”content”:”

\”Sono al telefono giorno e notte, non da ieri, da settimane. Oggi c’è un ulteriore intervento anche per i piccoli\” autotrasportatori. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutte e Trasporti Matteo Salvini prima di collegarsi al Cdm, dalla Prefettura di Milano, \”in cui verranno definite le norme. \”Noi abbiamo sbloccato un miliardo che in gran parte va agli autotrasportatori con più mezzi, con mezzi più nuovi – ha ricordato -. Ci sono anche tanti che hanno due o tre mezzi, soprattutto al Sud, che hanno ancora l’Euro 4, l’Euro 3, perchè non hanno i soldi per prenderne di nuovi\”. \”Quindi oggi\” durante il Cdm \”interveniamo per ridurre il costo del gasolio anche per i piccolini in tutta Italia, e soprattutto dove hanno i mezzi più vecchi, per allungare i tempi di pagamento dei leasing, per dare fiato e liquidità a tante imprese. Detto questo, noi stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese. Abbiamo ascoltato tutti. Rincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion, a Milano come a Foggia o come a Caserta\”. 

“,”postId”:”ae21ae79-bc83-4076-aaf2-4e97540dea39″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:23:28.566Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:23:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta dei tir, torna la normalità nei supermercati della Basilicata”,”content”:”

Dopo lo sblocco della protesta dei tir, in Basilicata si va verso il ritorno alla normalità. In particolare, dopo alcuni giorni di difficoltà, stamani sono stati approvvigionati di frutta, verdure e carne quasi tutti i supermercati della regione. Sciolto ieri il presidio più importante sulla strada statale Jonica, nel Metapontino, al confine con la Calabria e Puglia, alcuni autotrasportatori restano fermi a Tursi (Matera), nei pressi dello svincolo per la ‘Sinnica’, ma senza problemi per la circolazione. 

“,”postId”:”934a6d49-2ea8-48c6-a45a-5f13b3296cb6″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:19:55.560Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:19:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Garante degli scioperi: \”Blocco Tir pericolo grave, valutiamo interventi urgenti\””,”content”:”

La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime \”viva preoccupazione\” per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità. Così il garante in una nota. \”Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione\”, spiega. \”Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività\”, la Commissione segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per \”assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città\”. 

“,”postId”:”8779fbab-9950-428b-b177-a255064f0a7c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:15:09.392Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:15:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”La protesta si estende alla pesca, pescherecci fermi in numerosi porti nell’Adriatico”,”content”:”

Sirene spiegate e pescherecci fermi in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese. La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell’Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore. Confcooperative Agroalimentare e Pesca mappa per l’Ansa la situazione nelle marinerie di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Molise e chiede misure di emergenza già nel cdm di oggi. A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi. 

“,”postId”:”8616484f-1f2b-44d8-b3ea-742c32426cda”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:11:24.918Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:11:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, sull’autostrada A30 chiuso lo svincolo di Nocera-Pagani”,”content”:”

Sulla rete autostradale della Campania al momento non si registrano disagi per le manifestazioni degli autotrasportatori, fatta eccezione per la A30 Caserta-Salerno dove si segnala la chiusura di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le provenienze. 

“,”postId”:”89c83f50-d417-4f51-831e-eb6f7bdcba17″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:07:35.208Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:07:35+0200″,”video”:{“videoId”:”1133629″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/autotrasportatori-nordio-rischio-infiltrazioni-mafiose-1133629″},”altBackground”:true,”title”:”Autotrasportatori, Nordio: \”Rischio infiltrazioni mafiose\”. VIDEO”,”postId”:”272da6c0-3b07-49f9-be0d-6fdfe88c2ee4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T10:03:27.756Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T12:03:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Caro carburante: \”Protesta degli agricoltori davanti al parlamento siciliano a Palermo\””,”content”:”

Regalano grano, pane, olio e melograni \”ma senza buttare o sporcare nulla\”. Sono gli agricoltori siciliani, scesi stamane in piazza, davanti a palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano, per protestare contro il caro carburanti. \”L’idea inizialmente era di buttare per terra i nostri prodotti – dice Franco Calderone, presidente Agrisat – ma dietro c’è il lavoro di noi agricoltori, quindi li stiamo regalando alla gente. I 50 milioni destinati all’agricoltura arriveranno tra un paio anni, il problema degli agricoltori è oggi. Se il costo del gasolio non scende subito, sarà impossibile andare a lavorare i campi. Ad oggi il 95% di quelli siciliani è incolto, penso che questo dato fotografi alla perfezione la situazione. La politica e l’assessore all’Agricoltura devono darci risposte per il presente per salvare la stagione agraria\”. \”La politica è assente nei confronti degli agricoltori, tutti i provvedimenti presi finora sono assolutamente inutili. Oggi l’unico modo per fare ripartire gli agricoltori e farli ritornare nei campi per coltivare il grano in primis e poi tutti gli altri prodotti è quello di mettere il gasolio a 40 centesimi – aggiunge Calderone – Devono prendere provvedimenti seri e che consentano di mettere gli agricoltori nelle condizioni di lavorare, di produrre e produrre sano. Vogliamo che voi consumatori mangiate i prodotti sani. La politica non ve li ha fatti mangiare più. Per cui avete celiachia e tutta una serie di altre intolleranze. Questo è quello che deve tornare sulle tavole dei consumatori\”. 

“,”postId”:”dbb80a76-b58d-42f7-bf68-211fb18d160a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:59:20.929Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:59:20+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Prefettura di Catanzaro: \”Possibile chiedere la scorta\” “,”content”:”

La Prefettura di Catanzaro comunica che \”qualora dovessero permanere difficoltà nella circolazione o nello svolgimento delle attività di trasporto di merci, nonostante l’avvenuta rimozione dei presidi dei manifestanti, gli operatori interessati potranno richiedere l’attivazione di servizi di scorta direttamente alla Questura. Tanto – è spiegato in una nota – al fine di assicurare, in relazione alle concrete esigenze rappresentate, il regolare svolgimento delle attività di trasporto in condizioni di sicurezza. La Prefettura – si legge infine – continuerà a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo il necessario raccordo con le Forze di Polizia competenti\”. 

“,”postId”:”8ea10e19-aab0-4c09-ae48-5ad07e51f68e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:50:06.328Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:50:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cdm alle 12, nel decreto sostegni ad autotrasporto, agricoltura e pesca”,”content”:”

Contiene disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca il decreto legge all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri che è stato convocato per oggi alle 12. 

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Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 12:00 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: – SCHEMA DI DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca (PRESIDENZA – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – AGRICOLTURA, SOVRANITÀ ALIMENTARE E FORESTE). 

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“Il Governo è vicino al mondo dell’autotrasporto, che avanza richieste legittime rispetto al tema del caro carburanti. È chiaro, però, che bisogna distinguere fra chi protesta legittimamente e chi invece sta bloccando le principali arterie viarie al Sud, arrivando anche a sabotare i tir o a minacciare i trasportatori che non vogliono partecipare alla protesta. Di fronte a simili comportamenti di tipo criminale, la risposta dello Stato deve essere ferma”. Lo ha detto, intervistato in diretta da Trm Network, il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia.\n“Il Mit ha già messo sul tavolo impegni importanti, come – ha aggiunto – lo stanziamento di circa 430 milioni di euro a titolo di credito d’imposta e di 590 milioni per il rinnovo del parco mezzi. L’approvazione di un decreto legge in Consiglio dei ministri consente di rendere effettivo e concreto l’impegno ad accelerare queste erogazioni, nonché di mettere a disposizione nuove risorse e di prevedere anche la sospensione delle rate dei leasing per alcuni mesi. Stiamo poi ragionando sugli strumenti più efficaci per sostenere anche le piccole imprese che, per le regole europee, non possono rientrare nella disciplina relativa ai crediti d’imposta. Il Governo continuerà a dare risposte concrete al mondo dell’autotrasporto, ma contrasterà al tempo stesso con fermezza – ha concluso Ferrante – le proteste illegittime che danneggiano i cittadini e il sistema produttivo”.

“,”postId”:”9d6d6c4b-f5f5-4556-bef0-0fc7a53068da”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:42:36.209Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:42:36+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta tir, Musumeci: \”Accertate presenze infiltrati\””,”content”:”

\”I servizi investigativi hanno accertato,\nall’interno dei dimostranti pacifici onesti e responsabili, presenze di\ninfiltrati, che hanno ben altra intenzione. In questo senso le forze\ndell’ordine si muovono e operano. E’ una materia naturalmente delicata\nsulla quale io non ho titolo per intervenire\”. Lo dice il ministro della\nProtezione civile, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a margine di\nun convegno a Napoli, riferendosi all’intervento della polizia per\nl’identificazione dei manifestanti che partecipano ai presidi degli\nautotrasportatori contro il caro carburanti e il carovita. \”Siamo 55\nmilioni di italiani e il governo ha il compito innanzitutto di garantire\nche arrivino i farmaci e gli alimenti essenziali ai 40 o 50 milioni di\nitaliani che non protestano\”, aggiunge. A chi chiede se condivida il\nrischio di infiltrazioni della criminalita’, Musumeci risponde: \”Non siamo\na Bolzano. E’ normale che la criminalita’ va dove c’e’ denaro o dove si\npensa possa arrivare e soprattutto c’e’ chi vuole fomentare. Ma c’e’ anche\nuna parte della politica di opposizione, una parte, non tutta, per\nfortuna, convinta che dal caos possa trarre giovamento in termini anche di\nconsenso\”. \”E non hanno capito che su questa strada una volta invocata e\npercorsa per intero non ci saranno ne’ vinti ne’ vincitori\”, conclude.

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\”Spero che possano essere rimossi autonomamente e con senso di responsabilità gli ultimi presidi, gli ultimi focolai che rimangono in alcune aree del nostro Mezzogiorno, con l’intesa che  il Governo nelle prossime settimane, nei prossimi mesi farà tutto quello che sarà necessario fare per restituire serenità a migliaia di famiglie di lavoratori\”. Così il ministro per le Politiche del mare, Nello Musumeci, sulle proteste degli autotrasportatori, a margine di un evento promosso da Il Mattino. \”C’è grande attenzione – ha aggiunto – grande interesse, grande vicinanza sincera\”.

“,”postId”:”6e083aba-5045-4ad5-a6f0-b501901a92f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:29:16.917Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:29:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Proteste Tir, Orsini: \”Ha ragione Mattarella, Italia sia unita\””,”content”:”

Sulle proteste degli autotrasportatori \”la\nverità è che questo tipo di problematica sta risalendo al Nord e sta\narrivando al Lazio, quindi non si sta fermando solo al Sud. E’ ovvio che\nsiamo in Europa e parlare di differenze tra Nord e Sud credo sia veramente\nmiope\”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a\nmargine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo\nMezzanotte. \”Il presidente della Repubblica ha detto una cosa molto\nsaggia, come sempre fa: nessuno Stato puo’ farcela da solo. Se stiamo\ndicendo che nessuno Stato in Europa puo’ farcela da solo, figuriamoci se\npossiamo fare differenze tra Nord e Sud\” ha aggiunto osservando che\n\”abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocita’. Abbiamo\nbisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perche’\nha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord\ne Sud. Lo devo dire anche oggi: l’Italia e’ forte se tutta l’Italia e’\nforte\”, ha concluso Orsini.

“,”postId”:”5bedf723-865e-450d-a4f3-fdf4b895da2f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:27:06.247Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:27:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Orsini: \”Ue intervenga su problema costi\””,”content”:”

\”Il costo della benzina mette in difficoltà\npero’ credo che sia possibile ragionare con il Mit e anche con il\nministero delle Imprese e del Made in Italy\” perche’ \”ha un impatto\ndifficile da gestire e bisogna quindi intervenire per sostenere il costo\ndel gasolio, anche all’ingrosso, come e’ stato fatto per la parte delle\nauto civilI\”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a\nmargine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo\nMezzanotte. Per Orsini \”puo’ aiutare\” anche l’ipotesi di un tetto al\nprezzo del gasolio, come \”tutto quello che va nella direzione del sostegno\nai trasportatori\”. Pero’, ha puntualizzato il leader degli industriali,\n\”il problema e’ europeo, non solo italiano, perche’ questa settimana in\nGermania il diesel costava 2,40-2,70 euro\”. Percio’, ha osservato, \”credo\nche l’Europa debba intervenire e allargare le maglie in un momento di\ncosi’ grande difficolta’. Siamo stati talmente miopi da distruggere le\nraffinerie europee, e questo e’ tutto dire. Oggi dobbiamo ripristinare\nquelle sovranita’ europee e italiane per essere indipendenti su alcuni\ncapitoli, e il diesel e la benzina sono tra questi. Abbiamo bisogno di\nrafforzare il sistema produttivo delle raffinerie e, allo stesso tempo,\navendo fatto scelte sbagliate come Europa, dobbiamo aiutare gli Stati\nmembri a poter fare tutto il necessario, anche per sostenere i trasporti e\ni consumi\”, ha concluso Orsini.

“,”postId”:”c1d4d2a0-375d-4422-89d3-3379c504646d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:24:49.974Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:24:49+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Orsini: \”Problemi dei blocchi dell’autotrasporto stanno arrivando al Nord\””,”content”:”

I problemi dal blocco dell’autotrasporto \”stanno risalendo al Nord e stanno arrivando al Lazio, quindi non si stanno fermando solo al Sud, anche se siamo in Europa e parlare di differenze tra Nord e Sud credo sia veramente miope\”. Così Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. \”Il presidente della Repubblica ha detto una cosa molto saggia: nessuno Stato può farcela da solo. Se stiamo dicendo che nessuno Stato in Europa può farcela da solo, figuriamoci se possiamo fare differenze tra Nord e Sud\”, aggiunge Orsini a margine del World Manufacturing Forum 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana, a Milano. \”Abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocità. Abbiamo bisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perché ha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord e Sud. Lo devo dire anche oggi: l’Italia è forte se tutta l’Italia è forte\”, conclude il presidente di Confindustria.

“,”postId”:”b461127b-51e2-4153-bbae-3b19452f2e09″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:17:48.077Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:17:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nordio su proteste tir: \”Intervenire per evitare ostacoli a chi vuole lavorare\””,”content”:”

\”Il Consiglio dei ministri è stato convocato ieri sera, quindi cominceremo a discuterne tra poco, naturalmente quello che si può dire sin d’ora è che anche qui il diritto al dissenso, il diritto allo sciopero, il diritto alla manifestazione anche vigorosa non può mai compromettere il diritto al lavoro e il diritto agli altri, quindi in un certo modo bisogna pure intervenire per evitare che a chi vuole lavorare venga impedito di lavorare e chi invece manifesta legittimamente per la situazione di disagio che tutti conosciamo abbia comunque il diritto di protestare. Anche qui non è facile trovare la combinazione, si è sempre trovata negli anni passati e si troverà anche adesso, vista anche un’emergenza alimentare, di cui abbiamo conoscenza soprattutto nell’Italia meridionale\”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24, in merito alle proteste degli autotrasportatori.

“,”postId”:”4036b7d5-b9be-42d5-b27c-60037a9c2a4e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:16:56.083Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:16:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Musumeci: \”Da governo processo graduale risposte\””,”content”:”

\”Si sta lavorando per rispondere alle richieste\ndi chi protesta di categorie produttive alle quali guardiamo con grande\ninteresse e con un sentimento di sincera vicinanza. E’ chiaro che tutto\nquello che e’ stato fatto non e’ sufficiente, c’e’ un processo graduale di\nrisposte, ma non si puo’ dire che il governo sia rimasto insensibile di\nfronte alle proteste degli autotrasportatori, degli agricoltori, di tutte\nle categorie che attendono risposte spesso non legate alla volonta’ del\nGoverno nazionale\”. Lo dice il ministro per la Protezione civile e le\npolitiche del mare, Nello Musumeci, a Napoli, a margine della due giorni\ndedicata a ‘Cambio di paradigma. Forum dell’economia del nuovo mondo\n2026′. Il ministro sottolinea che la questione del carburante, \”e’\nsoltanto il riflesso di una crisi internazionale che sta mettendo in\nginocchio l’economia di buona parte del Mediterraneo e non solo\”. \”Quindi\ngrande attenzione, grande interesse, grande vicinanza, ma sincera -\naggiunge Musumeci – io spero che possano essere rimossi autonomamente e\ncon un senso di responsabilita’ gli ultimi presidi, gli ultimi focolai che\nrimangono in alcune aree del nostro Mezzogiorno, con l’intesa che il\ngoverno nelle prossime settimane e nei prossimi mesi fara’ tutto quello\nche sara’ necessario fare per restituire serenita’ a migliaia di famiglie\ne di lavoratori\”.

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\”Siamo preoccupati, ma ieri sera c’e’ stata una\nbuonissima interlocuzione con il ministro Piantedosi, che si sta\nadoperando per capire se all’interno di questo blocco ci sia qualcuno che\nse ne stia approfittando\”. Lo ha detto il presidente di Confindustria,\nEmanuele Orsini, a margine della 14esima edizione del World Manifacturing\nForum a Palazzo Mezzanotte rispondendo a una domanda sulle proteste degli\nautotrasportatori. Orsini ha sottolineato \”la necessita’ che nessuno si\napprofitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori, ai\nquali vogliamo dare sostegno e vicinanza. Su questo bisogna intervenire\nsubito e il ministro Piantedosi ha ben chiara la situazione\”, ha concluso.

“,”postId”:”d2169144-3b86-4caf-bf69-f756d2bcef00″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:02:39.438Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:02:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sospesa la protesta dei Tir, frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria”,”content”:”

La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.

“,”postId”:”4b396eaf-47f4-4412-b76a-9d5db16480e9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T09:00:28.803Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T11:00:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Protesta Tir, Garante scioperi valuta interventi urgenti”,”content”:”

La Commissione di Garanzia per gli scioperi\nesprime \”viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla\nprotesta degli autotrasportatori, attuati in difformita’ dalla disciplina\ndi settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti\ndei beni di prima necessita’\”. Lo si legge in una nota in cui si aggiunge\nche \”il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei\nlimiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo\ngrave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando\nla salute, la sicurezza e la libera circolazione\”. \”Allo scopo di\nprevenire un irreparabile pregiudizio alla collettivita’, la Commissione\nsegue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere\ntempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire\nl’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi\nvitali alle citta’\”, conclude il Garante.

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\”Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e una infiltrazione, proprio per le ragioni che abbiamo detto adesso. Un illustre procuratore della Repubblica, in tema di referendum aveva detto che per il Sì avrebbe votato la camorra, ma ha vinto il No e quindi vuol dire che camorra e criminalità organizzata non governano proprio nulla. Però che ci siano e possano infiltrarsi e sfruttino questa situazione questo è altamente probabile\”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24.

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Oggi non ci sono disservizi nelle farmacie, ci sono scorte, i principali grossisti sono riforniti, pur non ricevendo il normale approvvigionamento. Ma domani potrebbero esserci problemi nel rifornimento, a causa delle carenze di carburante\”. Lo dice Vincenzo Santagada, assessore regionale alla Salute e presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, a proposito della potenziale carenza di farmaci dovuta alle proteste dei tir.

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Nella protesta dei tir \”c’e’ una forte\nprobabilita’ di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali\”. Lo ha\ndetto a SkyTg24 il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. \”Non ho mai\npensato – ha aggiunto Nordio – che, come sostiene qualcuno, certe regioni\nsiano governate dalla criminalita’ organizzata ma che le mafie ci siano e\npossano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente\nprobabile\”.

“,”postId”:”fddb1ed7-68e7-4780-952a-52cf2822a4af”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T08:40:56.482Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T10:40:56+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Schlein: \”Governo venga in Parlamento a spiegare suoi impegni\””,”content”:”

Abbiamo proposto un tetto al prezzo del carburante che speriamo il governo voglia considerare. Oggi sappiamo che c’è un Cdm, mi sembra sia una buona occasione per ascoltare le proposte delle opposizioni, non so cos’altro aspetti il governo. Abbiamo chiesto, con le altre opposizioni, di venire in Parlamento a dire con chiarezza quali impegni assume questo governo per dare una risposta concreta a chi sta dicendo che non riesce più a campare”. Lo ha detto Elly Schlein a margine ad un evento di Confprofessioni.

“,”postId”:”4e106d85-590d-4554-9caa-612f3ab1626b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T08:32:15.305Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T10:32:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”De Pascale: \”Il settore dell’autotrasporto è in una situazione drammatica\””,”content”:”

\”Il settore dell’autotrasporto è in una situazione drammatica\” e \”siamo sempre in rincorsa: si prendono provvedimenti, è evidente che quei provvedimenti non funzionano, c’è la protesta, e allora se ne deve prendere un altro. Bisognerebbe provare a prevenire, perché era evidente che ci sarebbe stato il problema degli autotrasportatori\”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine di un evento al Tecnopolo di Bologna, sottolineando che, a suo parere, \”si è aspettato che gli autotrasportatori occupassero le città, che le bloccassero: bisogna lavorare prima, anni prima, o almeno settimane, e non si fa neanche quello\”.  In generale, sostiene de Pascale, \”siamo sempre in rincorsa: quando è stato preso il provvedimento sul bollo, in diversi avevamo segnalato che quella misura che sostituiva il tema delle accise escludeva completamente tutto il settore produttivo, perché era una misura solo per le persone. Adesso – prosegue – il dramma si scopre che è nel settore produttivo\”. Per l’agricoltura, conclude, \”si è chiesta una deroga all’Europa che sposta risorse, che dovevano andare sull’innovazione, sul caro carburanti e l’abbiamo sostenuta anche noi perché non avendo alternative è l’unica cosa che si può fare\”. \”Siamo intervenuti sul trasporto persone, ma quello delle merci è altrettanto rilevante\”.

“,”postId”:”88debca3-e5a5-4c32-a889-29e8d38ec8f7″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T08:26:12.957Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T10:26:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Schlein: \”Governo risponda su tetto al carburante, Cdm di oggi buona occasione\””,”content”:”

\”Abbiamo proposto un tetto al prezzo del carburante che speriamo il governo voglia considerare, oggi sappiamo che c’è un Consiglio dei ministri, sembra sia una buona occasione per ascoltare le proposte delle opposizioni\”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivando a un evento di Confprofessioni. \”Non so cos’altro aspetti il governo, abbiamo chiesto con le altre opposizioni di venire in Parlamento a dire con chiarezza quali impegni assume questo governo per dare una risposta concreta a chi sta dicendo che non riesce più a campare\”. \”Abbiamo il costo dell’energia più alto d’Europa\” e per intervenire su questo è necessario \”scollegare il prezzo dell’energia da quello del gas\”, ha sottolineato poi Schlein dal palco dell’iniziativa per i 60 anni di Confprofessionisti. Per questo, ha osservato, serve \”una missione che metta insieme governo e Regioni per individuare le aree dove dare una accelerazione alle rinnovabili e appena costruisci l’impianto ti curi di redistribuire subito l’energia pulita con quote per le piccole e media imprese del territorio e sconti alle famiglie\”. \”Il gas – ha aggiunto – in Italia fa l’85% del prezzo delle vostre bollette, in Spagna è al 15%\” si può inoltre pensare a un \”tetto dinamico del prezzo per 90 giorni\”. Bisogna, ha concluso \”evitare la speculazione, abbassare il costo delle bollette e far ripartire gli investimenti\”.

“,”postId”:”0d120425-b039-4d71-b72a-cfb4c70935e3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T08:01:12.705Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T10:01:12+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cts: \”Grazie a forze dell’ordine, tutelati diritto a protesta e ordine pubblico\””,”content”:”

Al termine di una \”lunga e complessa vertenza\”, il Comitato trasporto siciliano (Cts) esprime un \”doveroso e sentito ringraziamento\” alla Polizia di Stato e, in modo particolare, alla Digos per \”la costante e preziosa disponibilità dimostrata nel corso dell’intera mobilitazione\”. \”Grazie a un confronto continuo e a una presenza discreta ma attenta sul territorio – dice Salvatore Bella a capo del Cts -, le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza dei partecipanti e la tutela dell’ordine pubblico, mantenendo i canali di comunicazione costantemente aperti in ogni momento della trattativa. La gestione professionale della piazza e la reperibilità h24 delle autorità hanno permesso che il diritto alla protesta e le esigenze della sicurezza pubblica dialogassero in perfetta sinergia, accompagnando la vertenza verso la sua naturale conclusione\”.

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Pescherecci fermi al porto di Ancona per protesta contro il caro gasolio. La mobilitazione è stata promossa dalle 43 marinerie italiane firmatarie del documento inviato lo scorso 22 settembre al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con le richieste del comparto. Per i pescatori con l’attuale prezzo del gasolio uscire in mare \”è diventato proibitivo\” per questo chiedono risposte al Governo e alla Regione. Una protesta che si è allargata, spiega Apollinare Lazzari della cooperativa produttori di Ancona \”ormai quasi tutte le marinerie italiane, ad eccezione di qualche barca, oggi sono ferme per il caro gasolio, quasi tutte hanno aderito al documento, anche gran parte delle imbarcazioni di Civitanova\”. Il costo del carburante per le imbarcazioni della marineria di Ancona, che acquista direttamente il gasolio in raffineria, si aggira attualmente \”intorno a 1,15-1,20 euro al litro, ma la media italiana è superiore ed è intorno a 1,30 euro al litro\”. Un rincaro legato al conflitto nel Golfo. \”Un anno fa il gasolio lo pagavamo circa 0,65 euro al litro, da allora è quasi raddoppiato. A queste condizioni non ce la facciamo\” si sfoga l’armatore che cita il caso della sua attività: \”Nella mia imbarcazione lavorano otto persone, – osserva – se va avanti questa situazione sarò costretto a licenziare due pescatori. Ancora non c’è la cassa integrazione e le persone rischiano di rimanere senza lavoro\”. Fra gli aiuti richiesti al governo, ricorda Lazzari, quelli previsti dalla \”legge 568 che dovrebbe arrivare in due tranche e che il Masaf (ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) ci ha promesso che già da novembre dovrebbero arrivare\”. Tra le richieste anche \”il credito d’imposta fino a fine anno, invece che solo fino a fine maggio\” dice.    \”Abbiamo chiesto un incontro alla Regione Marche che è quella che paga gli aiuti che arrivano dal Ministero\” spiega Lazzari. Il presidente della cooperativa produttori di Ancona ricorda \”le rassicurazioni ricevute\” durante l’incontro avvenuto martedì 20 ottobre al Masaf: \”ci ha assicurato che la Regione Marche entro metà novembre dovrebbe iniziare a pagare una parte degli aiuti previsti dalla legge 568 relativa ai fondi Feampa per il caro gasolio\”.    Il settore aggiunge \”è ancora in attesa del pagamento del fermo biologico del 2025, che il Ministero ci ha dovrebbe arrivare presto\”. Il comparto della pesca chiede risposte concrete alla questione del caro gasolio: \”Se il prezzo del carburante continua a restare sui livelli attuali riusciremo ad andare avanti ancora per qualche mese, al massimo fino a gennaio-febbraio 2027, – conclude – ma se il prezzo del gasolio non si abbassa e gli aiuti non arrivano, saremo costretti ad iniziare a licenziare parte del personale\”.

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Già a partire da questa notte la gran parte dei presidi nei principali snodi viari in Calabria sono stati sciolti per effetto della sospensione dello sciopero proclamata da Fedralog. Secondo quanto riferito, permane ancora la presenza di qualche mezzo pesante nell’area di Sant’Onofrio e nel cosentino, ma non si tratta di presidi che provocano disagi alla circolazione. Talarico ha invece confermato che i presidi di agricoltori proseguiranno \”senza blocchi e in maniera pacifica\”. Raggiunto telefonicamente ha anticipato la costituzione di nuovi presidi nei prossimi giorni allo svincolo autostradale di Pizzo e sulla statale 106 a Botricello. La prosecuzione della mobilitazione è stata motivata con l’assenza di interlocuzioni e risposte esaustive da parte delle istituzioni. La protesta dunque andrà avanti. Nel frattempo, stanno riprendendo regolarmente le consegne nei supermercati. Sono giunti i primi approvvigionamenti degli alimenti freschi e di tutti gli altri prodotti finora indisponibili. Ci vorrà comunque qualche giorno perché la situazione torni completamente alla normalità.

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\”Al termine di una lunga e complessa vertenza\”, il Comitato trasporto siciliano esprime un \”doveroso e sentito ringraziamento alla Polizia di Stato e, in modo particolare, alla Digos per la costante e preziosa disponibilità dimostrata nel corso dell’intera mobilitazione\”. \”Grazie a un confronto continuo e a una presenza discreta, ma attenta sul territorio – afferma il portavoce del comitato Salvatore Bella – le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza dei partecipanti e la tutela dell’ordine pubblico, mantenendo i canali di comunicazione costantemente aperti in ogni momento della trattativa. La gestione professionale della piazza e la reperibilità h24 delle autorità – sottolinea Bella – hanno permesso che il diritto alla protesta e le esigenze della sicurezza pubblica dialogassero in perfetta sinergia, accompagnando la vertenza verso la sua naturale conclusione\”.

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La commissione Antimafia si è attivata per approfondimenti su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nelle proteste del settore agricolo in Calabria. La presidente dell’organismo parlamentare, la deputata di FdI Chiara Colosimo, a quanto si apprende, ha infatti risposto positivamente alla richiesta di un suo collega di partito, il senatore Marco Silvestroni, che il 13 ottobre sollecitava a verifiche su quanto emerso da notizie di stampa sui presidi a Pizzo, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno, chiedendo che, \”laddove emergano elementi concreti, la Commissione valuti l’attivazione degli opportuni approfondimenti e l’esercizio delle prerogative di inchiesta rientranti nelle proprie competenze istituzionali\”. Tre giorni fa, a quanto si apprende, Colosimo ha risposto al senatore, spiegando che \”dalle prime verifiche effettuate – a seguito delle numerose segnalazioni pervenute alla Commissione – sono emersi importanti elementi di riscontro e ulteriori circostanze che appaiono certamente meritevoli di specifici approfondimenti\”, per \”ricostruire le dinamiche sottese alla presenza di soggetti o interessi riconducibili alla criminalità organizzata e ai tentativi di condizionamento delle iniziative di protesta\”. La presidente della commissione Antimafia nella sua lettera assicura che \”la questione sarà pertanto seguita con la dovuta attenzione\”, anche per \”valutare le opportune iniziative conoscitive\”.

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy\nrende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui\nprezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – giovedì 22 ottobre\n2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalita’ ‘self service’ lungo la\nrete stradale nazionale è pari a 2,024 /l per la benzina e 2,260 /l per\nil gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di\n2,047 /l per la benzina e 2,300 /l per il gasolio.

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Nonostante lo sblocco dei Tir, l’invito degli agricoltori è quello di presidiare ancora gli svincoli di Falerna (Catanzaro). \”I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog\”. Lo ho scritto sui social Matteo Talarico, leader del Movimento che continua a chiamare a raccolta gli agricoltori e non solo. \”Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta – prosegue – a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti Tutta!\”. Dopo la rinuncia degli autotrasportatori a proseguire i blocchi e l’attesa per quanto accadrà nell’interlocuzione con il Governo, nei supermercati delle città calabresi cresce l’attesa per vedere gli scaffali di nuovo riempiti di prodotti freschi da consumo. Così come molti distributori che nei giorni scorsi sono rimasti a secco di carburante.

“,”postId”:”90eba448-c1ff-439f-aff3-185b3d2bda0f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T07:23:13.968Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T09:23:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, Salvini: \”Obiettivo è trovare risposte per tutti, allargare la platea\””,”content”:”

\”L’obiettivo è quello di trovare risposte per tutti gli autotrasportatori. La mia attenzione è andata alle piccole imprese, spesso a conduzione familiare, che dispongono di quattro o cinque mezzi, magari datati, e che, per i vincoli imposti dalle assurde normative europee, non possono beneficiare dei contributi sbloccati. Abbiamo incontrato e incontreremo ancora le principali singole sindacali che li rappresentano e sono soddisfatti del lavoro fatto insieme al governo, perché già dai prossimi giorni saranno a disposizione 480 milioni e sui loro conti verranno accreditati centinaia di migliaia di euro per combattere il caro gasolio e che li aiuteranno a uscire da una situazone davvero difficile\”. A dirlo è il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in una lunga intervista a  ‘Libero’, tornando a parlare della protesta degli autotrasportatori.\nQuestione chiusa? \”No, anche se il nostro Paese è quello che ha investito di più in questi aiuti, dobbiamo allargare la platea. Penso ad esempio agli agenti di commercio, ai tassisti, agli Ncc. Anche loro devono essere aiutati a superare la crisi dovuta al caro carburanti\”, conclude Salvini .

“,”postId”:”c45004f7-127b-4a41-9e7f-21e0c943d440″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T07:11:11.030Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T09:11:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Resta presidio trasportatori a Gela: \”Fermo prosegue\””,”content”:”

Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. \”Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro\”. Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.

“,”postId”:”c768033e-7d74-45d6-8a56-e1b7b258570f”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T07:01:38.823Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T09:01:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Buttarelli (Federdistribuzione): \”Quintali di pesce buttati via, è inaccettabile\””,”content”:”

\”Sono blocchi inaccettabili, illegali, non degni di un Paese civile\”. Lo afferma Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in un’intervista al Corriere della Sera, denunciando le conseguenze della protesta degli autotrasportatori nel Sud Italia, con merci ferme, scaffali vuoti e prodotti alimentari che rischiano di deteriorarsi.     \”Quintali di cibo che deperiscono, frutta, verdura, latte, carne, prodotti che hanno bisogno di essere consegnati tutti i giorni per la loro deperibilità, e invece rischiano di andare a male. Quintali di pesce sono stati già buttati. Anche la consegna al terzo settore è bloccata, immorale buttare via il cibo così\”, aggiunge.    Il presidente di Federdistribuzione sottolinea che \”Il diritto di sciopero va sempre garantito, ma la situazione sta degenerando, penalizzando agricoltori, produttori, negozianti e cittadini, per questo chiediamo al ministro dell’Interno di ripristinare la legalità\”.    Sul caro carburanti, Buttarelli riconosce che \”certo che è un tema che va affrontato, ma non in questo modo e il governo dei passi li ha fatti, quindi non capisco perché andare avanti con queste proteste: non si può tenere in ostaggio un intero sistema economico\”.

“,”postId”:”e96aa6e5-068d-450c-be02-e360e982f953″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:59:09.044Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:59:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Si riducono presidi degli autotrasportatori, Caianello epicentro protesta”,”content”:”

Restano per ora i presidi degli autotrasportatori sulle strade campane ma il numero di camion partecipanti si è ridotto tra ieri sera e stanotte, in seguito all’operazione della Polizia di Stato,  che ha identificato oltre 1000 autotrasportatori. Nel Casertano epicentro della protesta diventa il casello sull’A1 Milano-Napoli di Caianello, dove ieri sera un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina proprio quando la polizia è intervenuta. Sul posto c’era l’europarlamentare Fulvio Martusciello, che ha convinto l’autotrasportatore a posare la tanica.

“,”postId”:”414d2215-4e44-4e1d-bc1c-a944c237ea01″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:56:45.829Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:56:45+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ferraioli: \”Attività ferma in sette stabilimenti e lavoratori in ferie\””,”content”:”

Da ieri, i nostri sette stabilimenti del Sud sono completamente bloccati\”. Lo afferma Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria, gruppo alimentare specializzato in conserve, sughi pronti, legumi e pasta, in un’intervista a La Repubblica sulle conseguenze della protesta degli autotrasportatori. \”Già da lunedì, con il blocco totale degli arrivi e delle partenze e quindi degli approvvigionamenti di materie prime, avevamo dovuto ridurre le produzioni, ma da ieri è tutto bloccato\”, spiega. I sette stabilimenti interessati sono cinque in provincia di Salerno, uno nel Casertano e uno in provincia di Potenza. \”Siamo stati costretti a metterli momentaneamente in ferie: circa 6-700 persone, ossia metà della nostra forza lavoro complessiva\”, riferisce Ferraioli a proposito dei dipendenti. Il rischio è che i prodotti meridionali vengano sostituiti sugli scaffali dei supermercati. \”Se la protesta andrà avanti, spariranno dagli scaffali di tutta Italia i prodotti del Sud e saranno sostituiti da beni esteri oppure provenienti da altre aree del Paese. Recuperare le quote di mercato perse non sarà scontato\”, avverte. \”Forse a tutti non è chiaro che in questo momento l’Italia è divisa a metà: dal Lazio in su non ci sono problemi, mentre al Sud i danni sono incalcolabili\”, aggiunge. Ferraioli teme conseguenze durature anche sui ricavi: \”Non credo proprio che il fatturato che si perde in questa fase si possa recuperare, anche per l’effetto di sostituzione dei prodotti che ho appena menzionato. E più la protesta va avanti, più il danno cresce\”. Il presidente di La Doria chiede un intervento per sbloccare la situazione: \”La risoluzione del problema, che non riguarda solo il Mezzogiorno ma l’Italia intera, dovrebbe essere una priorità del Paese\”. E conclude: \”Credo che vada ripristinata la legalità, perché si sta penalizzando troppo il Mezzogiorno\”.

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Continuano i disagi a Napoli per le proteste dei tir legate al caro carburanti. Risulta in questo momento ancora il blocco del nodo a Casoria dell’A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. Intanto in città si notano lunghe file ai distributori di carburante aperti, creando particolare difficoltà alla viabilità. In giornata ci saranno novità, anche in base a quanto emergerà dal Cdm presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caro carburanti, a proposito dello sblocco dei presidi dei tir a Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno, mentre ieri sera si è sbloccato il presidio a Caianello e risulta sbloccato nella notte anche un presidio al Porto di Napoli.

“,”postId”:”258e7507-ef49-4353-93ce-b8514af19a17″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:42:22.013Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:42:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ufficio stampa Chigi: \”Qui scorte per mesi, falso che manchi la carta igienica\””,”content”:”

La notizia secondo cui a Palazzo Chigi mancherebbe la carta igienica a causa del blocco dei tir è \”assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola. I magazzini di Palazzo Chigi sono regolarmente riforniti e dispongono di scorte ampie e sufficienti per mesi\”. Così l’ufficio stampa di Palazzo Chigi riferendosi alla \”notizia, a firma Giacomo Salvini e Paola Zanca\” che \”è addirittura il titolo di apertura del Fatto Quotidiano di oggi: ‘Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica’ \”. \”Quanto riportato – prosegue l’ufficio stampa della presidenza del Consiglio – è l’ennesimo esempio di disinformazione strumentale diffusa ad arte. Si segnala, a riprova della totale assenza di verifica, che nessun giornalista de Il Fatto Quotidiano ha ritenuto di dover effettuare una telefonata all’ufficio stampa di Palazzo Chigi per verificare la notizia prima di pubblicarla. Nessuna telefonata è stata effettuata neppure alla società Romeo Gestioni, che si occupa delle forniture per le sedi istituzionali, che avrebbe potuto immediatamente smentire\”. \”Si invita pertanto la testata a fare corretta informazione e a verificare le fonti prima di diffondere notizie false che ledono l’immagine delle istituzioni. Invitiamo quindi gli autori di questo capolavoro di disinformazione a venire questa mattina a Palazzo Chigi: potranno verificare personalmente le scorte nei magazzini e magari scoprire quanto sia ridicolo l’allarme che hanno lanciato\”.

“,”postId”:”67d89464-b1e7-46eb-9b8c-41b9e437067d”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:38:55.921Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:38:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Calabria: \”Restano presidi agricoltori\””,”content”:”

Da un lato la sospensione della protesta\ndegli autotrasportatori in Calabria, dall’altra la decisione degli\nagricoltori di proseguire con i diversi presidi in diversi punti della\nregione. È questa la situazione che si registra in Calabria all’indomani\ndella decisione della Fedralog, la Federazione regionale della logistica,\nche ha parlato di \”una decisione sofferta ma meditata\”. Questa mattina i\npresidi in Calabria sono confermati in tutti i modi cruciali della\nviabilità calabrese, ma a bordo strada restano fermi solo i mezzi\nagricoli e alcuni mezzi di autotrasportatori che non fanno parte di\norganizzazioni sindacali. I blocchi di questi giorni hanno messo a dura\nprova le forniture di derrate alimentari, ma a rischio c’è anche il\nconferimento dei rifiuti. La sospensione della protesta annunciata dagli\nautotrasportatori potrebbe facilitare una ripresa di tutti questi settori,\ntenendo conto che il blocco del comparto degli autotrasporti aveva creato\ni maggiori disagi. Al momento, invece, gli agricoltori non hanno\nintenzione di sospendere la protesta che potrebbe proseguire ad oltranza\nchiedendo risposte concrete anche in termini di scelte a medio e lungo\ntermine.

“,”postId”:”3b2e25fa-5d3c-413d-922e-abfa70976ca4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:25:37.487Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:25:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Proteste, quanti sono gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?”,”content”:”

Le giornate di disordini e violenze hanno messo a dura prova i reparti mobili delle Forze dell’ordine impiegati per contenere gli atti di vandalismo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 19 ottobre di \”Numeri\”, approfondimento di Sky TG24.

“,”postId”:”40b20532-c4e1-4466-a2df-c4a2ae039113″,”postLink”:{“title”:”Proteste, quanti sono gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?”,”url”:”https://tg24.sky.it/cronaca/2026/10/20/proteste-milano-reparti-mobili-polizia”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/6bd1fcbc6a5f62c5e8a637ed5807a5b8a9df6ef3/skytg24/it/cronaca/2026/10/20/proteste-milano-reparti-mobili-polizia/hero_Ansa_sky_reparti_mobili_polizia.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-22T06:09:47.298Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T08:09:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carovita, quanto sono aumentati spesa, benzina e affitti in Italia?”,”content”:”

Non è ancora chiaro quali siano le reali motivazioni delle proteste che hanno portato agli eventi del 17 e del 18 ottobre a Milano, nei quali si sono verificati anche scontri e saccheggi di negozi. Un tema sembra però trovare maggiori consensi tra gli osservatori: l’aumento del costo della vita di questi ultimi anni ha reso più incerta la condizione economica di molti e alimentato il malcontento.

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E in effetti a guardare i dati sull’andamento dei prezzi di alcuni beni e servizi fondamentali i rincari sono andati decisamente più veloci dei salari incidendo quindi sul potere d’acquisto e sulla capacità delle famiglie di soddisfare bisogni più o meno essenziali.

“,”postId”:”df27f13f-d06f-4540-b8d1-8c080b05c2d5″,”postLink”:{“title”:”Carovita, quanto sono aumentati spesa, benzina e affitti in Italia?”,”url”:”https://tg24.sky.it/economia/2026/10/21/carovita-italia”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/71c45f746fe8a991947ee452495af9443e057ad8/social-cards/skytg24/2026/10/15/original-05b46127-9292-4326-b766-83d9928a24d0-5.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-22T05:49:28.141Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-22T07:49:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Carburanti, vertice in Prefettura a Catania: Aias revoca blocco tir in Sicilia”,”content”:”

Anche l’Aias sospende la protesta in Sicilia. Dopo il Comitato trasportatori siciliani (Cts), che aveva revocato il fermo dei tir al termine dell’incontro con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, pure l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora ieri aveva mantenuto i blocchi in diverse zone dell’Isola, ha dato il via libera alla ripartenza dei camion. La svolta è arrivata nella notte dopo un vertice fiume in prefettura a Catania. \”Abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla nostra presenza ai tavoli nazionali sul tema dell’autotrasporto\”, spiega il leader dell’Aias, Giuseppe Richichi, che ancora ieri alte termine di un’assemblea all’Interporto di Catania aveva annunciato la linea dura. \”Protesta a oltranza. La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più\”, aveva ribadito. La svolta è arrivata intorno alle 23 dopo un lungo faccia a faccia in Prefettura a Catania, a cui hanno preso parte oltre agli autotrasportatori, istituzioni e associazioni di categoria. \n\”A prevalere sono stati il buonsenso, la responsabilità e la consapevolezza che soltanto attraverso il dialogo e la cooperazione sia possibile affrontare e superare anche le situazioni più complesse\”, è stato spiegato al termine dell’incontro dalle organizzazioni. Un’intesa necessaria a superare una situazione di stallo che negli ultimi giorni aveva messo a rischio la continuità degli approvvigionamenti, l’operatività delle imprese e la regolare distribuzione dei beni di prima necessità. La revoca dei blocchi consentirà adesso la graduale ripresa delle attività logistiche. L’obiettivo è ripristinare \”nel più breve tempo possibile\” la regolarità delle forniture ai punti vendita e alle attività commerciali dell’Isola.

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Gli autotrasportatori di Aias, l’Associazione\nimprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei\ntir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di\nPalermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la\nprotesta. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri al termine\ndi una riunione in prefettura a Catania. \”Abbiamo deciso di revocare il\nblocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del\nprefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul\ntema dell’autotrasporto\”, ha detto il presidente dell’Aias, Giuseppe\nRichichi. 

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Il decreto sicurezza \”e’ una barzelletta, abbiamo\na che fare con una influencer che si preoccupa solo di fare le cose che\npossono suscitare i like della gente sui social. Le norme ci sono già, è\nche non vengono applicate. Servono 500 uomini in piu’ a Milano? Lasciate\nstare l’esercito, piuttosto richiamate i carabinieri e i poliziotti\ndall’Albania\”. Matteo Renzi lo dice in un’intervista a Repubblica e\naggiunge: \”Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi sono davanti al fallimento\npiu’ grande della loro esperienza di governo: hanno fallito anche sulla\nsicurezza non solo sull’economia\”. Il leader di Italia viva interviene\nanche sulla questione sociale: \”Sta venendo giù tutto, la gente non ce la\nfa più. Se dopo quattro anni gli stipendi sono più bassi, ci sono più\npoveri, c’è un paese in ginocchio e c’è meno sicurezza, la colpa non è\ndel destino ma di un governo incapace che non è nelle condizioni di\ngarantire il potere d’acquisto e una vita normale a gran parte del ceto\nmedio\”. Sul centrosinistra Rensi ribadisce poi la sua linea: \”Prima si\nriunisca il tavolo programmatico, mi pare che lo spazio per fare un\naccordo ci sia, poi pensiamo alle primarie\”. A chi gli chiede se alle\nprimarie ci sara’ anche un candidato dell’area riformista risponde infine:\n\”Vediamo se le primarie saranno a un turno oppure a due turni. Ma l’ultima\ncosa che i leader del centrosinistra devono fare, lo dico con il massimo\nrispetto, è infilarsi in una discussione infinita sulla nostre\nfaccenduole. C’è un Paese che ci sta chiamando a un surplus di\nresponsabilita’ e serieta’ ed e’ nostro dovere rispondere. L’importante\nora e’ smascherare il giochino della premier che fa come l’avvocato della\ncelebre gag di Gigi Proietti: i problemi sono sempre colpa nostra e le\nsoluzioni sono solo merito suo\”.

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Il luogo dove essere, dove farsi vedere: poco importa se ci si fa vedere “male”, meglio che non essere visti affatto. Un ambiente complesso, frastagliato, nuovo, tutt’altro che esotico come certe narrazioni vorrebbero raccontarlo. Chi erano i protagonisti delle proteste? E qual è stato davvero il ruolo dei social? Ne parliamo con Gabriel Seroussi,  autore di \”La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza\”.

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La protesta continua a rallentare le consegne in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, colpendo per primi ortofrutta e banchi frigo. A Napoli Confesercenti Campania ha parlato di scaffali riforniti solo per metà. In diversi punti vendita della città e della Provincia, però, a completare lo svuotamento è stata la corsa alle scorte, tanto che da più parti, associazioni di categoria comprese, è arrivato l’invito esplicito a non fare incetta.

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Nelle regioni del Sud Italia prosegue la protesta degli autotrasportatori: i blocchi stradali, con le aperture a singhiozzo in attesa delle decisioni del governo Meloni, sta provocando ritardi nelle consegne e difficoltà nell’approvvigionamento di alimenti e non solo. L’immagine più eloquente sono gli scaffali vuoti in alcuni supermercati, soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Ma le carenze riguardano anche il carburante. L’attenzione, nelle ultime ore, è alta anche negli aeroporti: alcuni scali, infatti, stanno registrando difficoltà nell’approvvigionamento del carburante Jet A-1 e hanno chiesto ai piloti di rifornirsi altrove. Anche in questo caso, per il momento il rischio carenza riguarda soprattutto alcuni scali del Sud.

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Il Consiglio dei ministri odierno ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Al suo interno, ha dichiarato il ministro Lollobrigida, “60 milioni per il costo del carburante agricolo” utili a “garantire l’acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi – ha aggiunto”. La premier Meloni rivendica il lavoro del governo: “Risposte immediate”. Ma aggiunge: “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”.

Intanto la sospensione della protesta degli autotrasportatori contro il caro gasolio decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. Le consegne sono ancora a macchia di leopardo, ma si avviano alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel. Gli agricoltori hanno però deciso di proseguire con i presidi in diversi punti della regione. 

Anche gli autotrasportatori dell’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. Anche l’Aias ha sospeso la protesta in Sicilia. Mercati vuoti, imprese pronte a fermarsi. I sindaci di Napoli e Bari lanciano l’allarme: “Città a rischio paralisi”. 

Il governo sceglie la linea dura con identificazioni e denunce. Piantedosi scrive a prefetti e questori e chiede di vigilare sulle ‘infiltrazioni criminali’. Il Viminale garantirà i rifornimenti dei beni di prima necessità, le forze dell’ordine pronte a scortare chiunque ne faccia richiesta, già 500 camion tra Napoli e provincia. 

Per approfondire:

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Sbarra: “Casi minacce ci sono e vanno attenzionate”

“Il ministero degli Interni è impegnato attraverso le prefetture e le questure per verificare. Però sicuramente situazioni di tensione, di violenza e minacce si sono registrate. Io penso che tutto questo dovrà essere attenzionato, valutato e se ci sono casi vanno perseguiti “. Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Luigi Sbarra, a Napoli a margine del forum ‘Cambio di paradigma’, riferendosi a episodi nel corso della protesta degli autotrasportatori.

Prefettura Reggio Calabria, non registrate criticità durante protesta Tir

“Al netto delle difficoltà dovute alla limitata circolazione dei mezzi pesanti ed alle fisiologiche riduzioni degli approvvigionamenti, non si sono registrate situazioni di particolare criticità” nei giorni della protesta degli autotrasportatori nel reggino. E’ quanto emerso nel corso di una riunione svoltasi stamani in Prefettura a Reggio Calabria convocato dalla prefetta Clara Vaccaro, per affrontare le problematiche connesse alle manifestazioni contro il caro carburante al quale hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, i rappresentanti di Confcommercio, Confesercenti, Confagricoltura, Coldiretti, Assolatte, Assalzoo, dell’Azienda sanitaria provinciale, dell’Ordine dei Farmacisti, della Ssacal e dell’Autorità Rifiuti e risorse idriche Calabria. Sul territorio provinciale, è emerso inoltre, “non sono mancati farmaci e i presidi sanitari hanno regolarmente erogato le prestazioni; la temporanea disponibilità limitata di carburante per gli aeromobili non ha in alcun modo ridotto l’operatività dello scalo reggino, che oggi pomeriggio riceverà i necessari rifornimenti; sono riprese regolarmente le attività di smaltimento degli scarti di lavorazione dei rifiuti, che negli ultimi giorni avevano comportato un rallentamento nel conferimento a discarica degli Rsu raccolti nei Comuni”. Durante la riunione è stato sottolineato anche che da oggi, “con la rimodulazione della protesta si è avviata la progressiva ‘normalizzazione’ della distribuzione dei prodotti, che nel giro di alcuni giorni consentirà di tornare alla piena operatività di tutti i punti vendita”. La prefetta, nel sottolineare che “le manifestazioni si sono svolte senza criticità, nel rispetto delle prescrizioni impartite dal questore”, ha assicurato che l’attenzione “sarà mantenuta elevata, ed ha invitato a segnalare tempestivamente – ove si verificassero – eventuali situazioni illecite, al fine di consentire il pronto intervento delle forze di polizia”. 

Presidio autotrasportatori in Molise, scaffali vuoti e carburante finito

Prosegue, e andrà avanti ad oltranza, il presidio degli autotrasportatori sulla statale 85 nel tratto tra Venafro e Sesto Campano, nell’Isernino, dove la lunga colonna tir ha superato il chilometro di lunghezza. Le auto, lungo il tratto interessato, riescono a passare superando, a velocità ridotta, il presidio. Gli effetti si sentono in tutta la provincia di Isernia dove il carburante è esaurito ovunque, le ultime stazioni di servizio che avevano piccole riserve sono state prese d’assalto. Scaffali vuoti nei supermarket e nei discount, mancano prodotti freschi, carne, latte e, in alcuni, anche l’acqua poiché sono esaurite anche le scorte. 

Napoli, al corteo decine di tir

Al corteo stanno partecipando decine di tir. I manifestanti si sono fermati lungo il percorso per pochi minuti, poi – per non incorrere nel reato di blocco stradale – hanno iniziato a girare in tondo, dentro e fuori dal varco Bausan per l’accesso al porto, causando forti disagi alla circolazione. 

Rimosso il presidio dei tir a Gela

L’ultimo presidio degli autotrasportatori, ancora attivo a Gela (Caltanissetta), è stato rimosso. I tir hanno ripreso la strada, lasciando sia l’area d’ingresso di Gela sia la rotatoria lungo la statale 117 bis Gela-Catania, che erano diventati punti di raccolta per i mezzi pesanti fermi contro il caro carburante. Fino a questa mattina, un gruppo di autotrasportatori, autonomo e senza riferimenti tra le organizzazioni di categoria, ha cercato di mantenere il presidio sulla strada statale 117 bis, che progressivamente è stato lasciato. Il traffico è regolare anche per i mezzi pesanti. 

Napoli, corteo diretto verso il Porto a sostegno dei camionisti

Diverse decine di manifestanti hanno occupato una delle due corsie di marcia di via Nuova Marina, diretti verso il varco Bausan, al Porto di Napoli, a sostegno dei camionisti in protesta da diversi giorni per il caro carburante. Assieme ai manifestanti sfila una serie di camion che procede lentamente suonano il clacson, bloccando così la circolazione. 

Rimossi presidi nel Foggiano

La protesta nel Foggiano si avvia alla conclusione. I presidi che nei giorni scorsi avevano interessato diversi punti strategici della provincia sono stati sciolti e non si registrano più manifestanti ne’ a Poggio Imperiale, né a Cerignola, né a San Giovanni Rotondo. La smobilitazione è arrivata dopo i provvedimenti messi in campo dal governo, che hanno contribuito a ridurre la tensione e a favorire il progressivo rientro della protesta. Con la riapertura dei collegamenti e la ripresa del traffico delle merci, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. Restano però alcune conseguenze dei giorni di blocco. In diversi distributori della provincia si segnalano ancora difficoltà legate alla scarsità di carburante, mentre qualche esercizio commerciale non ha ancora recuperato completamente le forniture saltate o rallentate nei giorni della mobilitazione. A Foggia, in particolare, continuano i problemi per il servizio di raccolta dei rifiuti. La carenza di carburante per i mezzi utilizzati dall’azienda di igiene urbana sta infatti rallentando alcune operazioni, con cassonetti pieni e accumuli di immondizia segnalati in diverse zone della città. La criticità dovrebbe comunque attenuarsi con il progressivo ripristino dei rifornimenti. Se la distribuzione di carburante e merci tornerà regolare nelle prossime ore, già entro la serata gran parte dei disagi dovrebbe essere superata.

Corteo lento dei tir a Napoli: “Delusi dalle misure del Governo”

Un corteo lento di camion si è svolto poco fa a Napoli: i mezzi pesanti che stazionano da giorni in via Argine, bloccando l’uscita delle cisterne di carburanti e quindi causando la mancanza di benzina e diesel nelle pompe, si sono spostati verso il porto per poi tornare in via Argine, provocando pesanti ripercussioni sul traffico. Ai passanti hanno illustrato le ragioni della protesta, in molti si dicono “delusi” dal decreto appena varato dal Governo. 

Coldiretti: “Bene governo su nuovi aiuti per 60 miloioni, difendere salute cittadini e redditi agricoltori”

“Il nuovo intervento da 60 milioni di euro sul gasolio agricolo annunciato dal Governo Meloni e dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida rappresenta una risposta importante alle richieste avanzate più volte da Coldiretti, da ultimo anche dal palco del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione che si è tenuto a Roma in questi giorni. Un segnale concreto di attenzione verso un settore strategico per il Paese, duramente colpito dall’esplosione dei costi di produzione provocata dalle tensioni internazionali. Le nuove risorse, destinate ad alleggerire il costo del carburante agricolo, rappresentano un sostegno fondamentale per le imprese. E’ stata accolta anche la nostra proposta di semplificazione delle modalità di erogazione che garantirà liquidità più velocemente alle imprese”. Così Coldiretti, in una nota, commenta le misure approvate in Cdm.

“Il nuovo impegno del Governo e del ministro Lollobrigida va nella direzione sostenuta da Coldiretti di salvaguardare della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. Perché – rimarca l’associazione – senza imprese agricole economicamente sostenibili non può esserci produzione di cibo sano, sicuro e di qualità necessario, appunto, a garantire la salute dei cittadini. Quando gli agricoltori non riescono più a sostenere i costi per coltivare i campi e allevare gli animali, a pagarne le conseguenze sono anche le famiglie italiane, che rischiano di non trovare sulle proprie tavole i prodotti della nostra agricoltura. Le mobilitazioni di Coldiretti continuano in quelle regioni dove ancora non c’è stato l’intervento a sostegno delle imprese”.

Fratoianni: “Inaccettabili ministri su protesta, se infiltrazioni si va in Procura”

“Se ci sono infiltrazioni conclamate si va in Procura  e si fa in modo che vengano perseguite ma che ministri con tanta leggerezza utilizzino questi argomenti è inaccettabile perchè si delegittima una mobilitazione fatta di tanti uomini e donne che mettono in campo i loro corpi e la loro vita. E quindi sono insufficienti le risposte del governo”. Lo ha detto il leader di Avs, Nicola Fratoianni parlando in conferenza stampa alla Camera, insieme al collega di partito Angelo Bonelli.  

Nevi: “Dal governo risposte concrete a imprese agricole”

“Ancora una volta il governo dimostra capacità di dare risposte concrete alle esigenze di chi lavora e produce: il decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, che stanzia 60 milioni di euro per sostenere le imprese agricole di fronte all’aumento dei costi del carburante, rappresenta infatti un intervento importante e tempestivo, che consentirà di alleggerire i costi di produzione e dare un sostegno reale alle nostre aziende, messe a dura prova dalle conseguenze della crisi internazionale”. Lo dichiara Raffaele Nevi, deputato, portavoce e responsabile del Dipartimento Agricoltura di Forza Italia. “L’esecutivo – prosegue – ha dimostrato di saper ascoltare le esigenze e le difficoltà di chi da giorni manifesta pacificamente e chiede semplicemente di poter lavorare, intervenendo a sostegno di agricoltori, autotrasportatori e imprese. Ma tutelare chi lavora significa anche garantire che nessuno venga ostacolato nell’esercizio di questo diritto. Per questo, altra cosa sono i blocchi stradali e le intimidazioni che impediscono ad altri cittadini di lavorare. Il settore agricolo è strategico per l’economia nazionale e per la tutela del Made in Italy e deve poter contare su istituzioni capaci di ascoltare e intervenire. Forza Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per sostenere gli agricoltori, rafforzare la competitività delle imprese e tutelare le nostre eccellenze agroalimentari”, conclude. 

Protesta tir rientra a macchia di leopardo in Campania, benzinai ancora a secco

Si attenua, anche se a macchia di leopardo, la protesta degli autotrasportatori sulle arterie stradali campane, e iniziano a ricomparire nei scaffali dei supermercati, seppur lentamente, i prodotti freschi, non consegnati in questi giorni. Resta invece pesante la situazione sul fronte dei carburanti: permane il blocco all’esterno degli impianti di raffinazione di via Argine, a Napoli, che impedisce l’uscita di benzina e diesel verso tutta la Campania. Nel capoluogo è ormai impossibile trovare pompe aperte. Sono ormai libere le varie arterie autostradali teatro di manifestazioni che avevano creato disagi alla circolazione, con i tir che avevano occupato due corsie su tre in particolare sull’A1 Milano-Napoli e sull’A30 Caserta-Salerno, o che procedevano a ritmo lento (cosiddetti tir lumaca); qualche problema c’è però ancora per la viabilità interna, visto che gli autotrasportatori hanno rimosso i presidi di Caserta Sud e Caserta Nord sull’A1 mantenendo quelli all’esterno dei caselli autostradali di Caianello (A1), Pontecagnano (Salerno-Reggio Calabria), Mercato San Severino, Nola, Nocera Inferiore, Palma Campania (Caserta-Salerno) e nell’area casertana dell’interporto di Maddaloni-Marcianise. Sono stati inoltre rimossi i blocchi nell’area industriale di Teverola-Carinaro, nel Casertano, dove sono situate le piattaforme e i magazzini delle aziende della Grande Distribuzione Alimentare; ed infatti in qualche importante catena di supermercati, come Eurospin, Md e Familia, è ripartita la consegna della merce, in particolare dei prodotti freschi. 

Meloni: “Per agricoltori sconto su gasolio di 0,45 euro/litro”

“Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026, aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi. E diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027, per utilizzare questi crediti”. Lo dice la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social dopo l’ok del Cdm al decreto con gli aiuti per l’autotrasporto, l’agricoltura e la pesca. 

Inoltre, “prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni” come “la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate, al costo del carburante”. In più, “con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori: stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo, che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 0,45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri; poi stanziamo 10 milioni di euro per la pesca, anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori”, rivendica Meloni.

Autotrasporto, Mit: “Stanziati ulteriori 45,2 milioni per credito d’imposta sul gasolio”

Sul fronte dei carburanti, “vengono stanziati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta sul gasolio, destinato alle spese sostenute da marzo ad agosto 2026. Le nuove risorse si aggiungono ai 21,2 milioni già previsti dal decreto sul bollo e sono integrate con ulteriori 60 milioni per le spese dal 1 settembre al 5 ottobre”. Così il Mit in una nota, dopo il Cdm, aggiungendo che “è inoltre prevista la possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli in scadenza tra novembre 2026 e marzo 2027, per alleggerire la pressione finanziaria sulle imprese”. 

Ancora presidi nel Barese, camion su provinciale

Non si ferma la protesta di agricoltori e autotrasportatori a Corato, nel Barese, dove da oltre una settimana si susseguono blocchi stradali, presidi e cortei contro il caro carburanti, l’aumento dei costi di produzione e il crollo delle quotazioni dell’olio. Anche questa mattina, dalle 6, i manifestanti sono tornati sulla strada provinciale 1, in direzione Toritto, con scuotitori e altri mezzi agricoli, sotto la vigilanza di agenti di polizia in tenuta antisommossa. Nei giorni scorsi i presidi hanno interessato anche la provinciale 231, provocando rallentamenti e limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti. Ieri pomeriggio, per la seconda volta in una settimana, una lunga colonna di trattori e camion ha attraversato le strade cittadine, partendo da via Andria e raggiungendo Palazzo di Città. Al passaggio del corteo numerosi commercianti hanno abbassato le saracinesche in segno di solidarietà, mentre alcune attività hanno sospeso il lavoro per l’intero pomeriggio. Alla manifestazione hanno partecipato anche famiglie, giovani e cittadini, con il sindaco Corrado De Benedittis in coda al corteo, con la fascia tricolore. “Gasolio caro, olio svenduto, agricoltore tradito e svenduto” e “Riprendiamoci la nostra dignità” alcuni degli slogan esposti sui mezzi. I manifestanti chiedono interventi immediati per fronteggiare l’aumento dei costi di gestione delle imprese e i prezzi dell’olio, ritenuti insufficienti a coprire le spese di produzione. La mobilitazione, cominciata il 14 ottobre, è proseguita anche dopo il confronto tra il Governo e le associazioni dell’autotrasporto.

Carburanti, Fratoianni: “In decreto pochi spicci, prima governo va a casa meglio è”

“Nel decreto” sui carburanti varato oggi dal Cdm “ci sono solo pochi spiccioli e nessuna visione e quindi prima se ne vanno, prima portano il Paese al voto meglio è, per dare quelle risposte di cui questo Paese ha uno straordinario bisogno”. Lo ha detto il leader Avs Nicola Fratoianni parlando in conferenza stampa alla Camera affiancato dal compagno di partito Angelo Bonelli. 

Protesta tir, Rixi: “Precettazione? Decideremo prossime ore”

L’potesi della precettazione? “La precettazione è una misura che ci è stata chiesta di attivare ieri perché i servizi pubblici sono a rischio in alcune aree del Paese. Ci sono università e le scuole in Dad, abbiamo aree in Campania senza carburanti. Abbiamo  chiesto in questi due giorni” a chi ha protestato “di smobilitare e avere un dialogo costruttivo”. Lo dice il viceministro al Mit Edoardo Rixi rispondendo alle domande dei cronisti sulle proteste dei Tir. “Abbiamo fatto tutto all’interno” del perimetro normativo, “nessuno ha mai messo tante risorse per l’autotrasporto come questo governo. Piu’ di così il governo non può fare. La precettazione è l’ultimo degli strumenti che vogliamo mettere in campo prima dello sgombero. Ma non possiamo pensare che a Napoli ci siano i supermercati vuoti a vita o che si vada a piedi perché i distributori non hanno benzina. Nelle prossime ore prenderemo una decisione alla luce delle risposte che verranno date”. Ed ancora: “Non è corretto che si utilizzino azioni coercitive. Bisogna ripristinare la possibilità di operare su tutto il territorio nazionale. Non possiamo creare un danno economico al Sud del Paese. Stiamo andando avanti con determinazione. I cittadini del Sud aspettano risposte chiare, non sono cittadini di serie B”, ha spiegato Rixi. 

Proteste Francia, Macron: “Sabato autorizzate solo manifestazioni indette dai sindacati”

Il Paese si prepara a un nuovo fine settimana di proteste contro il carovita con un massiccio dispositivo di sicurezza. Macron autorizza solo le manifestazioni sindacali, mentre polizia, gendarmeria e unità speciali saranno schierate nelle principali città.

Proteste Francia, Macron: 'Autorizzati solo i cortei dei sindacati'

Proteste Francia, Macron: ‘Autorizzati solo i cortei dei sindacati’

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Protesta tir, Salvini: “Leasing sospesi e spalmatura costi”

Sospensione per cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing per i piccoli autotrasportatori e ripartizione del costo del carburante anche sui committenti. Sono le misure previste dal decreto approvato oggi dal Consiglio dei ministri, come ha spiegato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, al termine del Cdm, a cui era collegato dalla prefettura di Mialno. L’obiettivo è sostenere i ‘padroncini’ e le imprese con due, tre o quattro mezzi, spesso Euro 3 ed Euro 4, esclusi dai precedenti contributi. “Abbiamo sbloccato ulteriori risorse per andare a coprire il caro gasolio dal primo marzo fino a ottobre”, ha detto Salvini. “Sono in corso di elaborazione le pratiche, perché ci sono più di 32mila domande sulle 99mila imprese dell’autotrasporto, quindi a giorni verranno saldati i primi importi”. Il ministro ha ricordato che il miliardo già sbloccato riguarda il caro gasolio e il rinnovo dei mezzi. “Poi ci sono i piccoli, perché ovviamente i grandi, con questo miliardo sbloccato fra caro gasolio e cambio dei mezzi per comprarne di nuovi, sono soddisfatti. Però ci sono anche tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi, non esattamente di ultima generazione, quindi Euro 3, Euro 4, che erano esclusi per volere dell’Europa da questi contributi”. “A loro veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso. Questo vuol dire sospendere dei pagamenti, avere liquidità e poter ritornare a lavorare”, ha concluso.

Meloni: “Per gli agricoltori sconto fino a 45 centesimo al litro”

“Con il ministro Lollobrigida abbiamo previsto ulteriori misure per i nostri agricoltori e per i nostri pescatori. Stanziamo 60 milioni di euro per un contributo a fondo perduto sul costo del gasolio agricolo che nei fatti si tradurrà in uno sconto fino a 45 centesimi al litro per oltre 120 milioni di litri”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. “E poi – aggiunge la premier – stanziamo 10 milioni di euro per la pesca. Anche qui sappiamo quanto la situazione sia complessa per i nostri pescatori”. 

Meloni: “All’autotrasporto acconto del credito di imposta, i controlli si faranno dopo”

“Il governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito d’imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. “Da novembre – aggiunge la premier – sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d’imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti. Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante. Sono risposte che devono arrivare immediatamente, per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei ministri dedicato, oggi, non fra un mese”. 

Autotrasporto, Rixi: “In Dl 110 mln risorse per plafond crediti d’imposta”

“Abbiamo inserito alcune norme che consentono da subito di recuperare 50 milioni di euro, sostanzialmente per portare il plafond sui crediti d’imposta per lo sconto sui carburanti, così come prevedono le direttive europee, da marzo fino ad agosto da 430 a 480 milioni. E altri 60 milioni per il mese di settembre, fine ai primi di ottobre. Consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027, per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti”. Lo ha indicato il viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Consiglio dei ministri che ha varato il Dl a sostegno dei settori autotrasporto, agricoltura e pesca. “I crediti – ha specificato – saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima. Da ieri noi abbiamo già iniziato a fare i pagamenti come Mit e oggi ce li certifica l’Agenzia delle Entrate. Quindi entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti d’imposta sul cassetto fiscale. Si tratta complessivamente fino alla fine di agosto di 32.000 imprese. A novembre verrà aperta l’altra finestra per ottobre”.

Salvini: “Parà a Milano pronti intervenire con Lince e droni”

Cinquecento parà della Folgore a Milano da sabato, con la possibilità di intervenire in caso di necessità anche con mezzi Lince e droni. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, al termine del Consiglio dei ministri, parlando delle misure di sicurezza in vista della manifestazione prevista nel fine settimana in città. “Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. Poi avere 500 parà della Folgore, con un’età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all’estero in, tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato”, ha affermato Salvini. Quanto ai compiti dei militari, il ministro ha spiegato: “Garantire l’ordine pubblico, insieme alle altre forze dell’ordine. E intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince, coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente. Saranno preparati a fare quello che un militari deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Saranno preparati a intervenire secondo la normativa vigente: sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede”.

Carburanti, Tajani: “Bene revoca blocchi, governo sostiene vittime rincari”

“Il governo intende sostenere le vittime dell’aumento del costo dei carburanti che è indipendente dalla volontà del governo italiano, ci saranno degli aiuti per il settore agricolo, guarderemo con attenzione anche il settore dell’autotrasporto, sono stati assegnati 480 milioni, affronteremo anche il tema nel settore della pesca, ma sul gasolio agricolo sono stati ottenuti molti risultati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del summit dei leader del Processo di Berlino in Montenegro, commentando le misure del Cdm. “Bene che le grandi organizzazioni del settore dell’autotrasporto abbiano deciso di revocare i blocchi perché poi il blocco non serve a far diminuire il costo del gasolio, ma arreca danni soltanto ai cittadini e alle imprese – ha aggiunto – il governo farà tutto ciò che è possibile per aiutare il mondo produttivo, aiutare i cittadini e fare in modo che quanto prima si possano avere supermercati con tutti i beni di prima necessità per i cittadini in tutto il Sud del nostro Paese”.

Protesta tir, Meloni: “Dialogo ma no a ricatti e intimidazioni”

“Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto e hanno revocato i fermi e fermato le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”. Lo sottolinea la premier Giorgia Meloni in un video sui social dopo l’approvazione da parte del Cdm del dl che prevede aiuti al mondo dell’autotrasporto, della pesca e dell’agricoltura. “Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono – ha spiegato la presidente del Consiglio – gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico. Perché a pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune, è il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, e’ la famiglia che si ritrova a pagare di più”. “Per questo – ha ancora aggiunto Meloni – ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”. “Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”, ha concluso la premier. 

Meloni: “Assicuriamo la circolazione delle merci anche per evitare speculazioni”

“Ho chiesto al ministro dell’Interno Piantedosi di accogliere la richiesta che arriva dalle associazioni di autotrasportatori, agricoltori e della distribuzione per assicurare la libera circolazione, la fornitura di merci alle attività commerciali e quindi ai cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca.

Meloni: “Accordo con autotrasporto e risorse per agricoltura e pesca”

“Accordo con le associazioni dell’autotrasporto, risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori approvate oggi in Consiglio dei Ministri. Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando un video mentre è in corso la conferenza stampa dopo il Cdm che ha approvato un decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. 

Protesta tir, Meloni: “Da governo risposte immediate”

“Abbiamo riunito oggi il Consiglio dei ministri, approvato le norme per l’accordo” con il mondo dell’autotrasporto e “stanziato risorse” anche per l’agricoltura e la pesca. Così la premier Giorgia Meloni in un video sui social dopo il Cdm che ha dato il via libera al dl di aiuti per il settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura. Il governo ha voluto “dare risposte immediate” ai lavoratori e alle famiglie, ha detto la premier, “questo è il nostro metodo”.

Lollobrigida: “Mobilitazioni sale democrazia ma merci circolino”

“Io credo che le mobilitazioni siano il sale della democrazia, vadano fatte però secondo le regole, senza creare danno ad altri. Il mio appello è che in queste ore si permetta alle merci del Sud Italia di arrivare alla distribuzione e comprarle ad un prezzo accessibile”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Cdm che ha varato misure a sostegno delle imprese di trasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante. “Altrimenti – ha aggiunto – cosa può avvenire se le merci non arrivano da Sud? Che potremmo veder sostituite le nostre merci con altre che arrivano da mercati internazionali”. Poi il ministro ha sottolineato: “Se ci sono blocchi stradali con animali che viaggiano all’interno dei camion, quegli animali rischiano di perdere la vita all’interno dei mezzi stessi”. 

Carburanti, fermo di due giorni per la marineria termolese

La marineria di Termoli si ferma il 22 e 23 ottobre per denunciare una crisi che rischia di mettere definitivamente in ginocchio il comparto della pesca. L’aumento del prezzo del gasolio, i costi del personale, gli oneri fiscali e contributivi e le difficoltà legate alle normative europee stanno rendendo sempre più difficile sostenere le spese di gestione dei pescherecci. Una situazione che, come raccontano gli stessi operatori, non è più sostenibile. Il caro-carburante rappresenta una delle emergenze più gravi. Per alcune imbarcazioni il consumo giornaliero può raggiungere i 1.000-1.500 litri di gasolio, con una spesa che incide pesantemente sui bilanci delle imprese. In molti casi, il ricavato della vendita del pescato non basta nemmeno a coprire le spese operative, lasciando gli armatori senza margini e mettendo a rischio anche il reddito delle famiglie dei marittimi. Gli operatori denunciano inoltre difficoltà nel garantire la continuità occupazionale degli equipaggi: senza risorse sufficienti per sostenere il personale, il rischio è quello di perdere lavoratori e aggravare ulteriormente le condizioni di un settore strategico per l’economia costiera.

Autotrasporto, Meloni: “Non tolleriamo intimidazioni, blocchi da rimuovere”

Carburanti: Meloni, ‘accordo con autotrasportatori, in dl risorse già in pagamento’

Autotrasporto, Meloni: “Non promesse ma risorse già arrivate al comparto”

Lollobrigida: “Nel dl 60 milioni per il carburante agricolo, a brevissimo a imprese”

“Arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea” i “60 milioni  per il costo del carburante agricolo” previsti dal decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. I 60 milioni servono a “garantire l’acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi – ha aggiunto -. Dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell’anno, questo copre fio al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo”. 

Dl Autotrasporto, Rixi: “Da marzo ad agosto abbiamo messo 480 milioni”

“Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l’utilizzo dei crediti d’imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti”. Lo ha detto il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, in conferenza stampa dopo il Cdm, che ha varato un decreto aiuti per l’autotrasporto, spiegando che “i crediti saranno già disponibili alle prime aziende dalla settimana prossima”. 

Scuola, Valditara: “Gran parte proteste senza fondamento razionale”

“Gran parte delle proteste che si svolgono in questi giorni in alcune scuole italiane non ha un fondamento razionale. Confrontiamoci, discutiamo come sto facendo con le consulte studentesche, ma partiamo da dati veri e non inganniamo gli studenti”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un videomessaggio sui social. “Il confronto in democrazia è fondamentale e per questo sin dal mio insediamento ho valorizzato le consulte studentesche che sono autenticamente rappresentative di tutti gli studenti italiani”, ha sottolineato Valditara. 

Protesta Tir, Lollobrigida: “Blocchi ingiustificati e dannosi”

“Attualmente i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati, i danni però esistono e sono rilevanti”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Cdm che ha varato misure a sostegno delle imprese di trasporto, agricoltura e pesca contro il caro carburante. 

Caro gasolio, danneggiati 5 autocarri trasporto carburante nell’Agrigentino

Cinque autocarri per il trasporto di carburante resi inutilizzabili e 29 pneumatici squarciati nel cuore della notte. È il bilancio del grave atto di sabotaggio messo a segno all’interno del piazzale di un’azienda in contrada Cannemasche, a Canicattì (Agrigento). Qualcuno  si è introdotto nell’impianto e, armato di lame, ha tagliato le valvole delle ruote dei veicoli pesanti destinati al trasporto di benzina e diesel, appartenenti a una ditta di Raffadali. L’incursione si colloca in un contesto di forte tensione, a breve distanza c’era un presidio di protesta contro il caro gasolio. Indaga la polizia.

Proteste, Tajani: “Vigileremo su influenze straniere”

“Che ci siano contemporaneamente manifestazioni in tanti Paesi europei fa sospettare che ci sia qualcuno che comunque incoraggia queste manifestazioni, direttamente o indirettamente. Quindi vigileremo e contrasteremo tutti gli attacchi che verranno fatti al nostro modello sociale e democratico”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del vertice del Processo di Berlino in Montenegro, rispondendo a una domanda su possibili influenze straniere sulle proteste in Europa. “La ‘dezinformacija’ è parte di una cultura antica. Noi faremo di tutto perché nessuno possa interferire non solo nella vita sociale e politica, ma anche nel processo elettorale”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Salvini: “Infiltrazione criminale? Si passa a ordine pubblico”. VIDEO

Sicilia, 200 mln a Super Zes tra misure approvate con manovra

La Super Zes e le risorse contro il caro carburante sono tra le misure significative delle variazioni di bilancio approvate dall’Ars. Ecco, di seguito, il dettaglio della manovra. – Super Zes e sostegno agli investimenti: stanziati, con il maxi emendamento del governo Schifani, circa 200 milioni di euro per il credito d’imposta relativo agli investimenti nella Zona economica speciale (Zes). – Caro carburante, agricoltura e pesca: ha un valore complessivo nel 2026 di 80 milioni di euro il contrasto all’aumento dei costi dei carburanti. Per il settore dell’autotrasporto è stato approvato un ulteriore stanziamento di 15 milioni di euro. Diventano così 30 i milioni che complessivamente saranno destinati alla categoria nel corso dell’anno. Altri 15 milioni sono destinati alle imprese che operano nel trasporto turistico mediante autobus e ai servizi taxi e Ncc. Per il settore agricolo, sono previsti ulteriori 20 milioni di euro per contrastare il caro carburante, che si aggiungono ai 10 milioni già stanziati, portando a 30 milioni la dotazione complessiva dell’intervento. Le risorse destinate al comparto cerealicolo ammontano a 50 milioni di euro. Al settore della pesca sono assegnati 16 milioni. Ulteriori 4 milioni andranno all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche.

Accesso al credito e sostegno alle imprese: stanziati 10 milioni di euro per attenuare gli effetti dell’aumento del costo dei mutui sostenuto dalle imprese; ulteriori 6 milioni serviranno per consentire lo scorrimento della graduatoria relativa ai prestiti agevolati destinati alle imprese che operano nel settore del commercio. – Famiglie, giovani e coesione sociale: 9 milioni di euro finanziano contributi in conto interessi per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 40, mentre altri 9 milioni sono destinati al sostegno delle famiglie che devono far fronte all’aumento del costo dei mutui. La misura per il sostegno ai consumi, attraverso l’accesso agevolato al credito, è stata finanziata con 9 milioni. A queste risorse si aggiungono 17 milioni di euro per il bonus affitti, con l’obiettivo di alleggerire il peso delle spese abitative sui bilanci familiari. Sul versante dell’inclusione sociale, circa 10 milioni di euro finanzieranno i servizi Asacom per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli studenti con disabilità, mentre 25 milioni saranno destinati agli assegni per le persone con disabilità. – Liste d’attesa: stanziati 3 milioni per interventi finalizzati al contrasto delle liste d’attesa in ambito sanitario. – Enti locali, territori e investimenti pubblici: la manovra destina 20 milioni di euro all’incremento del Fondo ordinario per i Comuni. A questi si aggiungono 190 milioni di euro per gli investimenti di enti pubblici ed ecclesiastici sulle infrastrutture e per la valorizzazione dei territori, con ricadute sul patrimonio. Sono stati, inoltre, stanziati 5 milioni di euro per gli interventi conseguenti ai danni provocati dal ciclone che ha colpito la Sicilia lo scorso 9 ottobre. – Rete impiantistica dei rifiuti e settore idrico: approvata una disposizione per la progettazione degli impianti necessari al completamento della rete impiantistica regionale per la gestione dei rifiuti. Un intervento che si inserisce nell’ambito del sistema integrato che comprende la realizzazione dei due termovalorizzatori di Palermo e Catania. “Rilevanti”, secndo il governo regionale, gli stanziamenti destinati al settore idrico, con interventi che interessano la quasi  totalità delle Assemblee territoriali idriche (Ati) provinciali della Sicilia.

Schlein: “Tetti a scuola? Solo quelli che non crollino sulla testa”

“La scuola non ha bisogno di tetti per cacciare i bambini stranieri, ha bisogno di tetti che non crollino sulla testa. Ha bisogno di un grande investimento per pagare meglio gli insegnanti e migliorare gli spazi nelle nostre città, gli spazi dedicati ad apprendere e a educare”. Lo ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein, intervenendo da remoto alla presentazione dei risultati del progetto “Rete 3L per Napoli – Libri e Letture 0-6 per la Legalità”, nella biblioteca Annalisa Durante di Napoli. “Credo che serva un grande investimento nella lettura, nella cultura e nella scuola in questo Paese, perché un Paese che non crede nella sua scuola non crede nel suo futuro”, ha aggiunto Schlein. 

Caro carburante, in Sicilia terminato il blocco dei camion. VIDEO

Il Cdm approva il decreto con aiuti ad autotrasporto, agricoltura e pesca

Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca. 

Tajani: “Bene la revoca dei blocchi, vogliamo sostenere le vittime del caro gasolio”

“Il governo intende sostenere le vittime dell’aumento del costo dei carburanti, che è indipendente dalla volontà del governo italiano. Ci saranno degli aiuti per il settore agricolo, guarderemo con attenzione anche il settore dell’autotrasporto. Già sono assegnati 480 milioni e affronteremo anche il tema del settore della pesca, ma sul gasolio agricolo sono stati ottenuti molti risultati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del summit dei leader del Processo di Berlino in Montenegro, a una domanda sulle misure previste in Cdm. “Bene che le grandi organizzazioni del settore dell’autotrasporto abbiano deciso di revocare i blocchi, perché poi il blocco non serve a far diminuire il costo del gasolio, ma arreca danni soltanto ai cittadini e alle imprese. Quindi bene che si sia avviato questo percorso. Il governo farà tutto ciò che è possibile per aiutare il mondo produttivo e aiutare i cittadini e fare in modo che quanto prima si possano avere supermercati con tutti i beni di prima necessità per i cittadini in tutto il sud del nostro Paese”, ha sottolineato. 

Coldiretti Puglia: “Per riempire gli scaffali rischio aumento prodotti esteri”

“Con lo sciopero dei tir italiani che mette a rischio le consegne e gli approvvigionamenti, con il pericolo di scaffali sempre più vuoti, cresce anche il rischio di un maggiore ricorso a prodotti provenienti dall’estero per garantire la disponibilità di cibo, una situazione che rende ancora più urgente rafforzare i controlli sulla provenienza e sulla tracciabilità degli alimenti, proprio mentre il business delle agromafie ha raggiunto il valore di 25,2 miliardi di euro”. A lanciare l’allarme è Coldiretti Puglia, sulla base dei dati dell’Osservatorio Agromafie promosso da Coldiretti. “In una fase di emergenza negli approvvigionamenti – dice l’organizzazione – , il rischio è che la necessità di garantire la presenza dei prodotti sugli scaffali finisca per favorire un maggiore ricorso alle importazioni, rendendo ancora più importante assicurare che i cittadini possano conoscere con certezza l’origine di ciò che acquistano”. “Garantire gli approvvigionamenti – conclude Coldiretti Puglia – non può significare abbassare la guardia sull’origine, sulla qualità e sulla sicurezza degli alimenti. La trasparenza deve essere assicurata lungo tutta la filiera, senza che le emergenze diventino un’opportunità per chi punta su opacità, frodi e concorrenza sleale”. 

Salvini: “Blocchi stradali sono un reato, basta minacce e sequestri”

“Noi stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese, abbiamo ascoltato tutti e rincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion” ma “se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze lì si passa su un altro fronte. Quello non è il fronte dei trasporti e del caro gasolio. Se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano, e che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi, si passerà all’ordine pubblico”: così il vicepremier Matteo Salvini in prefettura a Milano dove si collegherà con il Consiglio dei ministri.     “Perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verranno trattati” ha aggiunto Salvini. 

Milano, anarchici annullano corteo di sabato “per non dividere”

Il corteo anarchico in programma sabato 24 ottobre a Milano è stato annullato dai promotori. “Dato che ci sarà un’altra manifestazione in piazza Duomo decidiamo di annullare il corteo e non frammentare le piazze” viene spiegato in uno dei gruppi social di riferimento. E, ancora, si legge: “Annullare questo corteo non significa un passo indietro. La solidarietà non si esaurisce in una data specifica e la lotta contro la repressione non può essere separata dalla lotta contro le condizioni materiali che generano precarietà, sfruttamento e oppressione”.

Infiltrazioni mafiose in protesta tir, procura Napoli dispone accertamenti

Accertamenti investigativi sono stati disposti da parte della Procura della Repubblica di Napoli per verificare se nella protesta dei Tir contro il caro carburante, che sta creando enormi disagi in Campania, si sia manifestata l’influenza della criminalità organizzata. Si tratta di indagini disposte in via preliminare, dai cui esiti dipenderà l’eventuale apertura di un fascicolo. Sono stati diversi gli episodi in cui gli autotrasportatori hanno denunciato di avere subito pressioni e, in qualche occasione, anche minacce da parte di persone con il volto coperto. Alcuni autisti hanno raccontato di pneumatici dei camion tagliati.

Scontri a Milano, un ragazzo al gip: “Volevo solo provare delle emozioni”

“Volevo provare emozioni”. Lo ha messo a verbale un 21enne milanese arrestato il 18 ottobre per gli scontri in centro a Milano e, in particolare, per l’assalto con devastazione e saccheggi al Decathlon di piazza Cairoli. Emerge dall’ordinanza con cui la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha disposto per lui, che ha raccontato anche di essere in cura per problemi psichiatrici, gli arresti domiciliari e per un 18enne nato in Svizzera il carcere, come misura cautelare. E’ accusato pure lui per i fatti ai danni del negozio sportivo. Nell’ordinanza la giudice spiega che “le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi, indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza”. L’altro ragazzo, interrogato, ha spiegato che, malgrado avesse visto che era una “situazione potenzialmente violenta”, ha deciso lo stesso “di partecipare per curiosità e spinto dall’euforia”. La stessa gip ha sottolineato che da quest’ultimo non è arrivato alcun “pentimento o dispiacere” e che è venuto “appositamente” a Milano dalla Svizzera per prendere parte ai disordini. Da qui la decisione della custodia in carcere e non dei domiciliari con braccialetto elettronico, come per l’altro giovane. Per un terzo, accusato di altri fatti di devastazione e saccheggio e anche di resistenza pluriaggravata, è stata emessa oggi ordinanza di custodia in carcere. 

Milano, gip sugli scontri di domenica: “Social possibile detonatore esponenziale di violenza”

Chi è stato arrestato ha dimostrato di essere “attratto dal richiamo dei social media che invitano i giovani a mobilitarsi a mantenere un profilo decisamente violento”. Ne è convinta la giudice per le indagini preliminari Maria Idria Gurgo di Castelmenardo che ha convalidato gli arresti di chi si è reso protagonista domenica della guerriglia urbana in pieno centro a Milano. 

“E’ opportuno rilevare che le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza e rilevano ai fini del giudizio di pericolosità in fase di scelta della misura cautelare” scrive nel provvedimento con cui conferma il carcere per un 18enne e i domiciliari per un 21enne presi con le mani nel sacco durante la devastazione di un negozio di abbigliamento sportivo in piazza Cairoli. 

©Ansa

Governo, bozza in Cdm: 60 mln per imprese agricole e costi carburanti

Nel decreto legge sul tavolo del Cdm di oggi a sostegno del settore dell’autotrasporto e dell’agricoltura è previsto “un contributo a fondo perduto a favore degli imprenditori agricoli per i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante”. Al fine di consentire alle imprese agricole di far fronte ai maggiori costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1 giugno e il 15 ottobre 2026, ai soggetti beneficiari “è riconosciuto un contributo a fondo perduto calcolato sul 20% dei costi sostenuti per l’acquisto di carburante nel predetto periodo, fino a 45 centesimi di euro per ciascun litro, nel limite di 60 milioni di euro per l’anno 2026”, si legge nella bozza. 

Protesta tir, Salvini: “In Cdm aiuti a piccoli trasportatori”

“Sono al telefono giorno e notte, non da ieri, da settimane. Oggi c’è un ulteriore intervento anche per i piccoli” autotrasportatori. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutte e Trasporti Matteo Salvini prima di collegarsi al Cdm, dalla Prefettura di Milano, “in cui verranno definite le norme. “Noi abbiamo sbloccato un miliardo che in gran parte va agli autotrasportatori con più mezzi, con mezzi più nuovi – ha ricordato -. Ci sono anche tanti che hanno due o tre mezzi, soprattutto al Sud, che hanno ancora l’Euro 4, l’Euro 3, perchè non hanno i soldi per prenderne di nuovi”. “Quindi oggi” durante il Cdm “interveniamo per ridurre il costo del gasolio anche per i piccolini in tutta Italia, e soprattutto dove hanno i mezzi più vecchi, per allungare i tempi di pagamento dei leasing, per dare fiato e liquidità a tante imprese. Detto questo, noi stiamo cominciando a pagare migliaia e migliaia di imprese. Abbiamo ascoltato tutti. Rincontrerò tutti, i grandi e anche quelli che hanno un solo camion, a Milano come a Foggia o come a Caserta”. 

Protesta dei tir, torna la normalità nei supermercati della Basilicata

Dopo lo sblocco della protesta dei tir, in Basilicata si va verso il ritorno alla normalità. In particolare, dopo alcuni giorni di difficoltà, stamani sono stati approvvigionati di frutta, verdure e carne quasi tutti i supermercati della regione. Sciolto ieri il presidio più importante sulla strada statale Jonica, nel Metapontino, al confine con la Calabria e Puglia, alcuni autotrasportatori restano fermi a Tursi (Matera), nei pressi dello svincolo per la ‘Sinnica’, ma senza problemi per la circolazione. 

Garante degli scioperi: “Blocco Tir pericolo grave, valutiamo interventi urgenti”

La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime “viva preoccupazione” per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità. Così il garante in una nota. “Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione”, spiega. “Allo scopo di prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettività”, la Commissione segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per “assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città”. 

La protesta si estende alla pesca, pescherecci fermi in numerosi porti nell’Adriatico

Sirene spiegate e pescherecci fermi in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese. La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell’Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore. Confcooperative Agroalimentare e Pesca mappa per l’Ansa la situazione nelle marinerie di Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Molise e chiede misure di emergenza già nel cdm di oggi. A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi. 

Carburanti, sull’autostrada A30 chiuso lo svincolo di Nocera-Pagani

Sulla rete autostradale della Campania al momento non si registrano disagi per le manifestazioni degli autotrasportatori, fatta eccezione per la A30 Caserta-Salerno dove si segnala la chiusura di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le provenienze. 

Autotrasportatori, Nordio: “Rischio infiltrazioni mafiose”. VIDEO

Caro carburante: “Protesta degli agricoltori davanti al parlamento siciliano a Palermo”

Regalano grano, pane, olio e melograni “ma senza buttare o sporcare nulla”. Sono gli agricoltori siciliani, scesi stamane in piazza, davanti a palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano, per protestare contro il caro carburanti. “L’idea inizialmente era di buttare per terra i nostri prodotti – dice Franco Calderone, presidente Agrisat – ma dietro c’è il lavoro di noi agricoltori, quindi li stiamo regalando alla gente. I 50 milioni destinati all’agricoltura arriveranno tra un paio anni, il problema degli agricoltori è oggi. Se il costo del gasolio non scende subito, sarà impossibile andare a lavorare i campi. Ad oggi il 95% di quelli siciliani è incolto, penso che questo dato fotografi alla perfezione la situazione. La politica e l’assessore all’Agricoltura devono darci risposte per il presente per salvare la stagione agraria”. “La politica è assente nei confronti degli agricoltori, tutti i provvedimenti presi finora sono assolutamente inutili. Oggi l’unico modo per fare ripartire gli agricoltori e farli ritornare nei campi per coltivare il grano in primis e poi tutti gli altri prodotti è quello di mettere il gasolio a 40 centesimi – aggiunge Calderone – Devono prendere provvedimenti seri e che consentano di mettere gli agricoltori nelle condizioni di lavorare, di produrre e produrre sano. Vogliamo che voi consumatori mangiate i prodotti sani. La politica non ve li ha fatti mangiare più. Per cui avete celiachia e tutta una serie di altre intolleranze. Questo è quello che deve tornare sulle tavole dei consumatori”. 

Protesta tir, Prefettura di Catanzaro: “Possibile chiedere la scorta”

La Prefettura di Catanzaro comunica che “qualora dovessero permanere difficoltà nella circolazione o nello svolgimento delle attività di trasporto di merci, nonostante l’avvenuta rimozione dei presidi dei manifestanti, gli operatori interessati potranno richiedere l’attivazione di servizi di scorta direttamente alla Questura. Tanto – è spiegato in una nota – al fine di assicurare, in relazione alle concrete esigenze rappresentate, il regolare svolgimento delle attività di trasporto in condizioni di sicurezza. La Prefettura – si legge infine – continuerà a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo il necessario raccordo con le Forze di Polizia competenti”. 

Cdm alle 12, nel decreto sostegni ad autotrasporto, agricoltura e pesca

Contiene disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca il decreto legge all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri che è stato convocato per oggi alle 12. 

Il Consiglio dei ministri è convocato oggi, giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 12:00 a Palazzo Chigi, per l’esame del seguente ordine del giorno: – SCHEMA DI DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca (PRESIDENZA – INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – AGRICOLTURA, SOVRANITÀ ALIMENTARE E FORESTE). 

Carburanti, Ferrante (Mit): “Vicini all’autotrasporto ma contrasteremo atti criminali”

“Il Governo è vicino al mondo dell’autotrasporto, che avanza richieste legittime rispetto al tema del caro carburanti. È chiaro, però, che bisogna distinguere fra chi protesta legittimamente e chi invece sta bloccando le principali arterie viarie al Sud, arrivando anche a sabotare i tir o a minacciare i trasportatori che non vogliono partecipare alla protesta. Di fronte a simili comportamenti di tipo criminale, la risposta dello Stato deve essere ferma”. Lo ha detto, intervistato in diretta da Trm Network, il Sottosegretario al Mit Tullio Ferrante di Forza Italia.
“Il Mit ha già messo sul tavolo impegni importanti, come – ha aggiunto – lo stanziamento di circa 430 milioni di euro a titolo di credito d’imposta e di 590 milioni per il rinnovo del parco mezzi. L’approvazione di un decreto legge in Consiglio dei ministri consente di rendere effettivo e concreto l’impegno ad accelerare queste erogazioni, nonché di mettere a disposizione nuove risorse e di prevedere anche la sospensione delle rate dei leasing per alcuni mesi. Stiamo poi ragionando sugli strumenti più efficaci per sostenere anche le piccole imprese che, per le regole europee, non possono rientrare nella disciplina relativa ai crediti d’imposta. Il Governo continuerà a dare risposte concrete al mondo dell’autotrasporto, ma contrasterà al tempo stesso con fermezza – ha concluso Ferrante – le proteste illegittime che danneggiano i cittadini e il sistema produttivo”.

Protesta tir, Musumeci: “Accertate presenze infiltrati”

“I servizi investigativi hanno accertato,
all’interno dei dimostranti pacifici onesti e responsabili, presenze di
infiltrati, che hanno ben altra intenzione. In questo senso le forze
dell’ordine si muovono e operano. E’ una materia naturalmente delicata
sulla quale io non ho titolo per intervenire”. Lo dice il ministro della
Protezione civile, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a margine di
un convegno a Napoli, riferendosi all’intervento della polizia per
l’identificazione dei manifestanti che partecipano ai presidi degli
autotrasportatori contro il caro carburanti e il carovita. “Siamo 55
milioni di italiani e il governo ha il compito innanzitutto di garantire
che arrivino i farmaci e gli alimenti essenziali ai 40 o 50 milioni di
italiani che non protestano”, aggiunge. A chi chiede se condivida il
rischio di infiltrazioni della criminalita’, Musumeci risponde: “Non siamo
a Bolzano. E’ normale che la criminalita’ va dove c’e’ denaro o dove si
pensa possa arrivare e soprattutto c’e’ chi vuole fomentare. Ma c’e’ anche
una parte della politica di opposizione, una parte, non tutta, per
fortuna, convinta che dal caos possa trarre giovamento in termini anche di
consenso”. “E non hanno capito che su questa strada una volta invocata e
percorsa per intero non ci saranno ne’ vinti ne’ vincitori”, conclude.

Musumeci: “Spero che ultimi presidi siano rimossi autonomamente”

“Spero che possano essere rimossi autonomamente e con senso di responsabilità gli ultimi presidi, gli ultimi focolai che rimangono in alcune aree del nostro Mezzogiorno, con l’intesa che  il Governo nelle prossime settimane, nei prossimi mesi farà tutto quello che sarà necessario fare per restituire serenità a migliaia di famiglie di lavoratori”. Così il ministro per le Politiche del mare, Nello Musumeci, sulle proteste degli autotrasportatori, a margine di un evento promosso da Il Mattino. “C’è grande attenzione – ha aggiunto – grande interesse, grande vicinanza sincera”.

Proteste Tir, Orsini: “Ha ragione Mattarella, Italia sia unita”

Sulle proteste degli autotrasportatori “la
verità è che questo tipo di problematica sta risalendo al Nord e sta
arrivando al Lazio, quindi non si sta fermando solo al Sud. E’ ovvio che
siamo in Europa e parlare di differenze tra Nord e Sud credo sia veramente
miope”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a
margine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo
Mezzanotte. “Il presidente della Repubblica ha detto una cosa molto
saggia, come sempre fa: nessuno Stato puo’ farcela da solo. Se stiamo
dicendo che nessuno Stato in Europa puo’ farcela da solo, figuriamoci se
possiamo fare differenze tra Nord e Sud” ha aggiunto osservando che
“abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocita’. Abbiamo
bisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perche’
ha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord
e Sud. Lo devo dire anche oggi: l’Italia e’ forte se tutta l’Italia e’
forte”, ha concluso Orsini.

Carburanti, Orsini: “Ue intervenga su problema costi”

“Il costo della benzina mette in difficoltà
pero’ credo che sia possibile ragionare con il Mit e anche con il
ministero delle Imprese e del Made in Italy” perche’ “ha un impatto
difficile da gestire e bisogna quindi intervenire per sostenere il costo
del gasolio, anche all’ingrosso, come e’ stato fatto per la parte delle
auto civilI”. Lo ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini a
margine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo
Mezzanotte. Per Orsini “puo’ aiutare” anche l’ipotesi di un tetto al
prezzo del gasolio, come “tutto quello che va nella direzione del sostegno
ai trasportatori”. Pero’, ha puntualizzato il leader degli industriali,
“il problema e’ europeo, non solo italiano, perche’ questa settimana in
Germania il diesel costava 2,40-2,70 euro”. Percio’, ha osservato, “credo
che l’Europa debba intervenire e allargare le maglie in un momento di
cosi’ grande difficolta’. Siamo stati talmente miopi da distruggere le
raffinerie europee, e questo e’ tutto dire. Oggi dobbiamo ripristinare
quelle sovranita’ europee e italiane per essere indipendenti su alcuni
capitoli, e il diesel e la benzina sono tra questi. Abbiamo bisogno di
rafforzare il sistema produttivo delle raffinerie e, allo stesso tempo,
avendo fatto scelte sbagliate come Europa, dobbiamo aiutare gli Stati
membri a poter fare tutto il necessario, anche per sostenere i trasporti e
i consumi”, ha concluso Orsini.

Orsini: “Problemi dei blocchi dell’autotrasporto stanno arrivando al Nord”

I problemi dal blocco dell’autotrasporto “stanno risalendo al Nord e stanno arrivando al Lazio, quindi non si stanno fermando solo al Sud, anche se siamo in Europa e parlare di differenze tra Nord e Sud credo sia veramente miope”. Così Emanuele Orsini, presidente di Confindustria. “Il presidente della Repubblica ha detto una cosa molto saggia: nessuno Stato può farcela da solo. Se stiamo dicendo che nessuno Stato in Europa può farcela da solo, figuriamoci se possiamo fare differenze tra Nord e Sud”, aggiunge Orsini a margine del World Manufacturing Forum 2026 a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa italiana, a Milano. “Abbiamo bisogno che tutto il Paese corra alla stessa velocità. Abbiamo bisogno che anche la Zes unica al Sud venga rifinanziata, proprio perché ha dimostrato che sta recuperando. Non si possono fare differenze tra Nord e Sud. Lo devo dire anche oggi: l’Italia è forte se tutta l’Italia è forte”, conclude il presidente di Confindustria.

Nordio su proteste tir: “Intervenire per evitare ostacoli a chi vuole lavorare”

“Il Consiglio dei ministri è stato convocato ieri sera, quindi cominceremo a discuterne tra poco, naturalmente quello che si può dire sin d’ora è che anche qui il diritto al dissenso, il diritto allo sciopero, il diritto alla manifestazione anche vigorosa non può mai compromettere il diritto al lavoro e il diritto agli altri, quindi in un certo modo bisogna pure intervenire per evitare che a chi vuole lavorare venga impedito di lavorare e chi invece manifesta legittimamente per la situazione di disagio che tutti conosciamo abbia comunque il diritto di protestare. Anche qui non è facile trovare la combinazione, si è sempre trovata negli anni passati e si troverà anche adesso, vista anche un’emergenza alimentare, di cui abbiamo conoscenza soprattutto nell’Italia meridionale”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24, in merito alle proteste degli autotrasportatori.

Musumeci: “Da governo processo graduale risposte”

“Si sta lavorando per rispondere alle richieste
di chi protesta di categorie produttive alle quali guardiamo con grande
interesse e con un sentimento di sincera vicinanza. E’ chiaro che tutto
quello che e’ stato fatto non e’ sufficiente, c’e’ un processo graduale di
risposte, ma non si puo’ dire che il governo sia rimasto insensibile di
fronte alle proteste degli autotrasportatori, degli agricoltori, di tutte
le categorie che attendono risposte spesso non legate alla volonta’ del
Governo nazionale”. Lo dice il ministro per la Protezione civile e le
politiche del mare, Nello Musumeci, a Napoli, a margine della due giorni
dedicata a ‘Cambio di paradigma. Forum dell’economia del nuovo mondo
2026′. Il ministro sottolinea che la questione del carburante, “e’
soltanto il riflesso di una crisi internazionale che sta mettendo in
ginocchio l’economia di buona parte del Mediterraneo e non solo”. “Quindi
grande attenzione, grande interesse, grande vicinanza, ma sincera –
aggiunge Musumeci – io spero che possano essere rimossi autonomamente e
con un senso di responsabilita’ gli ultimi presidi, gli ultimi focolai che
rimangono in alcune aree del nostro Mezzogiorno, con l’intesa che il
governo nelle prossime settimane e nei prossimi mesi fara’ tutto quello
che sara’ necessario fare per restituire serenita’ a migliaia di famiglie
e di lavoratori”.

Orsini: nessuno si approfitti dei blocchi

“Siamo preoccupati, ma ieri sera c’e’ stata una
buonissima interlocuzione con il ministro Piantedosi, che si sta
adoperando per capire se all’interno di questo blocco ci sia qualcuno che
se ne stia approfittando”. Lo ha detto il presidente di Confindustria,
Emanuele Orsini, a margine della 14esima edizione del World Manifacturing
Forum a Palazzo Mezzanotte rispondendo a una domanda sulle proteste degli
autotrasportatori. Orsini ha sottolineato “la necessita’ che nessuno si
approfitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori, ai
quali vogliamo dare sostegno e vicinanza. Su questo bisogna intervenire
subito e il ministro Piantedosi ha ben chiara la situazione”, ha concluso.

Sospesa la protesta dei Tir, frutta e verdura tornano nei supermercati in Calabria

La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.

Protesta Tir, Garante scioperi valuta interventi urgenti

La Commissione di Garanzia per gli scioperi
esprime “viva preoccupazione per i diffusi blocchi stradali collegati alla
protesta degli autotrasportatori, attuati in difformita’ dalla disciplina
di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti
dei beni di prima necessita’”. Lo si legge in una nota in cui si aggiunge
che “il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei
limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo
grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando
la salute, la sicurezza e la libera circolazione”. “Allo scopo di
prevenire un irreparabile pregiudizio alla collettivita’, la Commissione
segue con la massima attenzione l’evoluzione degli eventi per assumere
tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire
l’immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi
vitali alle citta’”, conclude il Garante.

Nordio: “È molto probabile che la mafia sfrutti proteste camionisti”

“Riguardo alle infiltrazioni mafiose nelle proteste dei camionisti, direi che vi è una forte probabilità che vi sia una strumentalizzazione e una infiltrazione, proprio per le ragioni che abbiamo detto adesso. Un illustre procuratore della Repubblica, in tema di referendum aveva detto che per il Sì avrebbe votato la camorra, ma ha vinto il No e quindi vuol dire che camorra e criminalità organizzata non governano proprio nulla. Però che ci siano e possano infiltrarsi e sfruttino questa situazione questo è altamente probabile”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a Sky Tg24.

Carburanti, Ordine Farmacisti: “Farmaci ok oggi, possibili carenze domani”

Oggi non ci sono disservizi nelle farmacie, ci sono scorte, i principali grossisti sono riforniti, pur non ricevendo il normale approvvigionamento. Ma domani potrebbero esserci problemi nel rifornimento, a causa delle carenze di carburante”. Lo dice Vincenzo Santagada, assessore regionale alla Salute e presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Napoli, a proposito della potenziale carenza di farmaci dovuta alle proteste dei tir.

Protesta tir, Nordio: “Infiltrazioni criminali molto probabili”

Nella protesta dei tir “c’e’ una forte
probabilita’ di strumentalizzazione e di infiltrazioni criminali”. Lo ha
detto a SkyTg24 il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. “Non ho mai
pensato – ha aggiunto Nordio – che, come sostiene qualcuno, certe regioni
siano governate dalla criminalita’ organizzata ma che le mafie ci siano e
possano infiltrarsi in una situazione di questo tipo mi pare altamente
probabile”.

Carburanti, Schlein: “Governo venga in Parlamento a spiegare suoi impegni”

Abbiamo proposto un tetto al prezzo del carburante che speriamo il governo voglia considerare. Oggi sappiamo che c’è un Cdm, mi sembra sia una buona occasione per ascoltare le proposte delle opposizioni, non so cos’altro aspetti il governo. Abbiamo chiesto, con le altre opposizioni, di venire in Parlamento a dire con chiarezza quali impegni assume questo governo per dare una risposta concreta a chi sta dicendo che non riesce più a campare”. Lo ha detto Elly Schlein a margine ad un evento di Confprofessioni.

De Pascale: “Il settore dell’autotrasporto è in una situazione drammatica”

“Il settore dell’autotrasporto è in una situazione drammatica” e “siamo sempre in rincorsa: si prendono provvedimenti, è evidente che quei provvedimenti non funzionano, c’è la protesta, e allora se ne deve prendere un altro. Bisognerebbe provare a prevenire, perché era evidente che ci sarebbe stato il problema degli autotrasportatori”. Lo ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine di un evento al Tecnopolo di Bologna, sottolineando che, a suo parere, “si è aspettato che gli autotrasportatori occupassero le città, che le bloccassero: bisogna lavorare prima, anni prima, o almeno settimane, e non si fa neanche quello”.  In generale, sostiene de Pascale, “siamo sempre in rincorsa: quando è stato preso il provvedimento sul bollo, in diversi avevamo segnalato che quella misura che sostituiva il tema delle accise escludeva completamente tutto il settore produttivo, perché era una misura solo per le persone. Adesso – prosegue – il dramma si scopre che è nel settore produttivo”. Per l’agricoltura, conclude, “si è chiesta una deroga all’Europa che sposta risorse, che dovevano andare sull’innovazione, sul caro carburanti e l’abbiamo sostenuta anche noi perché non avendo alternative è l’unica cosa che si può fare”. “Siamo intervenuti sul trasporto persone, ma quello delle merci è altrettanto rilevante”.

Schlein: “Governo risponda su tetto al carburante, Cdm di oggi buona occasione”

“Abbiamo proposto un tetto al prezzo del carburante che speriamo il governo voglia considerare, oggi sappiamo che c’è un Consiglio dei ministri, sembra sia una buona occasione per ascoltare le proposte delle opposizioni”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivando a un evento di Confprofessioni. “Non so cos’altro aspetti il governo, abbiamo chiesto con le altre opposizioni di venire in Parlamento a dire con chiarezza quali impegni assume questo governo per dare una risposta concreta a chi sta dicendo che non riesce più a campare”. “Abbiamo il costo dell’energia più alto d’Europa” e per intervenire su questo è necessario “scollegare il prezzo dell’energia da quello del gas”, ha sottolineato poi Schlein dal palco dell’iniziativa per i 60 anni di Confprofessionisti. Per questo, ha osservato, serve “una missione che metta insieme governo e Regioni per individuare le aree dove dare una accelerazione alle rinnovabili e appena costruisci l’impianto ti curi di redistribuire subito l’energia pulita con quote per le piccole e media imprese del territorio e sconti alle famiglie”. “Il gas – ha aggiunto – in Italia fa l’85% del prezzo delle vostre bollette, in Spagna è al 15%” si può inoltre pensare a un “tetto dinamico del prezzo per 90 giorni”. Bisogna, ha concluso “evitare la speculazione, abbassare il costo delle bollette e far ripartire gli investimenti”.

Cts: “Grazie a forze dell’ordine, tutelati diritto a protesta e ordine pubblico”

Al termine di una “lunga e complessa vertenza”, il Comitato trasporto siciliano (Cts) esprime un “doveroso e sentito ringraziamento” alla Polizia di Stato e, in modo particolare, alla Digos per “la costante e preziosa disponibilità dimostrata nel corso dell’intera mobilitazione”. “Grazie a un confronto continuo e a una presenza discreta ma attenta sul territorio – dice Salvatore Bella a capo del Cts -, le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza dei partecipanti e la tutela dell’ordine pubblico, mantenendo i canali di comunicazione costantemente aperti in ogni momento della trattativa. La gestione professionale della piazza e la reperibilità h24 delle autorità hanno permesso che il diritto alla protesta e le esigenze della sicurezza pubblica dialogassero in perfetta sinergia, accompagnando la vertenza verso la sua naturale conclusione”.

Barche da pesca ferme al porto di Ancona per il caro gasolio: “Non ce la facciamo”

Pescherecci fermi al porto di Ancona per protesta contro il caro gasolio. La mobilitazione è stata promossa dalle 43 marinerie italiane firmatarie del documento inviato lo scorso 22 settembre al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste con le richieste del comparto. Per i pescatori con l’attuale prezzo del gasolio uscire in mare “è diventato proibitivo” per questo chiedono risposte al Governo e alla Regione. Una protesta che si è allargata, spiega Apollinare Lazzari della cooperativa produttori di Ancona “ormai quasi tutte le marinerie italiane, ad eccezione di qualche barca, oggi sono ferme per il caro gasolio, quasi tutte hanno aderito al documento, anche gran parte delle imbarcazioni di Civitanova”. Il costo del carburante per le imbarcazioni della marineria di Ancona, che acquista direttamente il gasolio in raffineria, si aggira attualmente “intorno a 1,15-1,20 euro al litro, ma la media italiana è superiore ed è intorno a 1,30 euro al litro”. Un rincaro legato al conflitto nel Golfo. “Un anno fa il gasolio lo pagavamo circa 0,65 euro al litro, da allora è quasi raddoppiato. A queste condizioni non ce la facciamo” si sfoga l’armatore che cita il caso della sua attività: “Nella mia imbarcazione lavorano otto persone, – osserva – se va avanti questa situazione sarò costretto a licenziare due pescatori. Ancora non c’è la cassa integrazione e le persone rischiano di rimanere senza lavoro”. Fra gli aiuti richiesti al governo, ricorda Lazzari, quelli previsti dalla “legge 568 che dovrebbe arrivare in due tranche e che il Masaf (ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) ci ha promesso che già da novembre dovrebbero arrivare”. Tra le richieste anche “il credito d’imposta fino a fine anno, invece che solo fino a fine maggio” dice.    “Abbiamo chiesto un incontro alla Regione Marche che è quella che paga gli aiuti che arrivano dal Ministero” spiega Lazzari. Il presidente della cooperativa produttori di Ancona ricorda “le rassicurazioni ricevute” durante l’incontro avvenuto martedì 20 ottobre al Masaf: “ci ha assicurato che la Regione Marche entro metà novembre dovrebbe iniziare a pagare una parte degli aiuti previsti dalla legge 568 relativa ai fondi Feampa per il caro gasolio”.    Il settore aggiunge “è ancora in attesa del pagamento del fermo biologico del 2025, che il Ministero ci ha dovrebbe arrivare presto”. Il comparto della pesca chiede risposte concrete alla questione del caro gasolio: “Se il prezzo del carburante continua a restare sui livelli attuali riusciremo ad andare avanti ancora per qualche mese, al massimo fino a gennaio-febbraio 2027, – conclude – ma se il prezzo del gasolio non si abbassa e gli aiuti non arrivano, saremo costretti ad iniziare a licenziare parte del personale”.

Tir sbloccati ma in Calabria ancora attivi alcuni presidi di agricoltori

Già a partire da questa notte la gran parte dei presidi nei principali snodi viari in Calabria sono stati sciolti per effetto della sospensione dello sciopero proclamata da Fedralog. Secondo quanto riferito, permane ancora la presenza di qualche mezzo pesante nell’area di Sant’Onofrio e nel cosentino, ma non si tratta di presidi che provocano disagi alla circolazione. Talarico ha invece confermato che i presidi di agricoltori proseguiranno “senza blocchi e in maniera pacifica”. Raggiunto telefonicamente ha anticipato la costituzione di nuovi presidi nei prossimi giorni allo svincolo autostradale di Pizzo e sulla statale 106 a Botricello. La prosecuzione della mobilitazione è stata motivata con l’assenza di interlocuzioni e risposte esaustive da parte delle istituzioni. La protesta dunque andrà avanti. Nel frattempo, stanno riprendendo regolarmente le consegne nei supermercati. Sono giunti i primi approvvigionamenti degli alimenti freschi e di tutti gli altri prodotti finora indisponibili. Ci vorrà comunque qualche giorno perché la situazione torni completamente alla normalità.

Comitato trasporto siciliano: “Grazie alle forze dell’ordine”

“Al termine di una lunga e complessa vertenza”, il Comitato trasporto siciliano esprime un “doveroso e sentito ringraziamento alla Polizia di Stato e, in modo particolare, alla Digos per la costante e preziosa disponibilità dimostrata nel corso dell’intera mobilitazione”. “Grazie a un confronto continuo e a una presenza discreta, ma attenta sul territorio – afferma il portavoce del comitato Salvatore Bella – le forze dell’ordine hanno garantito la sicurezza dei partecipanti e la tutela dell’ordine pubblico, mantenendo i canali di comunicazione costantemente aperti in ogni momento della trattativa. La gestione professionale della piazza e la reperibilità h24 delle autorità – sottolinea Bella – hanno permesso che il diritto alla protesta e le esigenze della sicurezza pubblica dialogassero in perfetta sinergia, accompagnando la vertenza verso la sua naturale conclusione”.

Ipotesi criminalità nei presidi agricoli in Calabria, commissione Antimafia si attiva

La commissione Antimafia si è attivata per approfondimenti su possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nelle proteste del settore agricolo in Calabria. La presidente dell’organismo parlamentare, la deputata di FdI Chiara Colosimo, a quanto si apprende, ha infatti risposto positivamente alla richiesta di un suo collega di partito, il senatore Marco Silvestroni, che il 13 ottobre sollecitava a verifiche su quanto emerso da notizie di stampa sui presidi a Pizzo, Crotone, Lamezia Terme e Rosarno, chiedendo che, “laddove emergano elementi concreti, la Commissione valuti l’attivazione degli opportuni approfondimenti e l’esercizio delle prerogative di inchiesta rientranti nelle proprie competenze istituzionali”. Tre giorni fa, a quanto si apprende, Colosimo ha risposto al senatore, spiegando che “dalle prime verifiche effettuate – a seguito delle numerose segnalazioni pervenute alla Commissione – sono emersi importanti elementi di riscontro e ulteriori circostanze che appaiono certamente meritevoli di specifici approfondimenti”, per “ricostruire le dinamiche sottese alla presenza di soggetti o interessi riconducibili alla criminalità organizzata e ai tentativi di condizionamento delle iniziative di protesta”. La presidente della commissione Antimafia nella sua lettera assicura che “la questione sarà pertanto seguita con la dovuta attenzione”, anche per “valutare le opportune iniziative conoscitive”.

Carburanti, prezzo medio self benzina a 2,024: gasolio a 2,260

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy
rende noto che, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui
prezzi dei carburanti del Mimit, in data odierna – giovedì 22 ottobre
2026 – il prezzo medio dei carburanti in modalita’ ‘self service’ lungo la
rete stradale nazionale è pari a 2,024 /l per la benzina e 2,260 /l per
il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di
2,047 /l per la benzina e 2,300 /l per il gasolio.

Tir sbloccati ma in Calabria ancora attivi alcuni presidi di agricoltori

Nonostante lo sblocco dei Tir, l’invito degli agricoltori è quello di presidiare ancora gli svincoli di Falerna (Catanzaro). “I presidi del Movimento Territorio e Agricoltura continuano, nonostante l’ancora incompreso sblocco di Fedralog”. Lo ho scritto sui social Matteo Talarico, leader del Movimento che continua a chiamare a raccolta gli agricoltori e non solo. “Invitiamo i trasportatori delusi, le imprese e la cittadinanza tutta – prosegue – a venirci a trovare nei nostri presidi pacifici di Falerna, Castrovillari, San Marco Argentano, Spezzano Albanese e i nuovi presidi pronti ad aprire! Avanti Tutta!”. Dopo la rinuncia degli autotrasportatori a proseguire i blocchi e l’attesa per quanto accadrà nell’interlocuzione con il Governo, nei supermercati delle città calabresi cresce l’attesa per vedere gli scaffali di nuovo riempiti di prodotti freschi da consumo. Così come molti distributori che nei giorni scorsi sono rimasti a secco di carburante.

Carburanti, Salvini: “Obiettivo è trovare risposte per tutti, allargare la platea”

“L’obiettivo è quello di trovare risposte per tutti gli autotrasportatori. La mia attenzione è andata alle piccole imprese, spesso a conduzione familiare, che dispongono di quattro o cinque mezzi, magari datati, e che, per i vincoli imposti dalle assurde normative europee, non possono beneficiare dei contributi sbloccati. Abbiamo incontrato e incontreremo ancora le principali singole sindacali che li rappresentano e sono soddisfatti del lavoro fatto insieme al governo, perché già dai prossimi giorni saranno a disposizione 480 milioni e sui loro conti verranno accreditati centinaia di migliaia di euro per combattere il caro gasolio e che li aiuteranno a uscire da una situazone davvero difficile”. A dirlo è il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, in una lunga intervista a  ‘Libero’, tornando a parlare della protesta degli autotrasportatori.
Questione chiusa? “No, anche se il nostro Paese è quello che ha investito di più in questi aiuti, dobbiamo allargare la platea. Penso ad esempio agli agenti di commercio, ai tassisti, agli Ncc. Anche loro devono essere aiutati a superare la crisi dovuta al caro carburanti”, conclude Salvini .

Resta presidio trasportatori a Gela: “Fermo prosegue”

Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. “Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero – dicono gli autotrasportatori fermi da giorni – qualcuno, per l’intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c’è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro”. Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all’ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all’ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.

Buttarelli (Federdistribuzione): “Quintali di pesce buttati via, è inaccettabile”

“Sono blocchi inaccettabili, illegali, non degni di un Paese civile”. Lo afferma Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, in un’intervista al Corriere della Sera, denunciando le conseguenze della protesta degli autotrasportatori nel Sud Italia, con merci ferme, scaffali vuoti e prodotti alimentari che rischiano di deteriorarsi.     “Quintali di cibo che deperiscono, frutta, verdura, latte, carne, prodotti che hanno bisogno di essere consegnati tutti i giorni per la loro deperibilità, e invece rischiano di andare a male. Quintali di pesce sono stati già buttati. Anche la consegna al terzo settore è bloccata, immorale buttare via il cibo così”, aggiunge.    Il presidente di Federdistribuzione sottolinea che “Il diritto di sciopero va sempre garantito, ma la situazione sta degenerando, penalizzando agricoltori, produttori, negozianti e cittadini, per questo chiediamo al ministro dell’Interno di ripristinare la legalità”.    Sul caro carburanti, Buttarelli riconosce che “certo che è un tema che va affrontato, ma non in questo modo e il governo dei passi li ha fatti, quindi non capisco perché andare avanti con queste proteste: non si può tenere in ostaggio un intero sistema economico”.

Si riducono presidi degli autotrasportatori, Caianello epicentro protesta

Restano per ora i presidi degli autotrasportatori sulle strade campane ma il numero di camion partecipanti si è ridotto tra ieri sera e stanotte, in seguito all’operazione della Polizia di Stato,  che ha identificato oltre 1000 autotrasportatori. Nel Casertano epicentro della protesta diventa il casello sull’A1 Milano-Napoli di Caianello, dove ieri sera un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina proprio quando la polizia è intervenuta. Sul posto c’era l’europarlamentare Fulvio Martusciello, che ha convinto l’autotrasportatore a posare la tanica.

Ferraioli: “Attività ferma in sette stabilimenti e lavoratori in ferie”

Da ieri, i nostri sette stabilimenti del Sud sono completamente bloccati”. Lo afferma Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria, gruppo alimentare specializzato in conserve, sughi pronti, legumi e pasta, in un’intervista a La Repubblica sulle conseguenze della protesta degli autotrasportatori. “Già da lunedì, con il blocco totale degli arrivi e delle partenze e quindi degli approvvigionamenti di materie prime, avevamo dovuto ridurre le produzioni, ma da ieri è tutto bloccato”, spiega. I sette stabilimenti interessati sono cinque in provincia di Salerno, uno nel Casertano e uno in provincia di Potenza. “Siamo stati costretti a metterli momentaneamente in ferie: circa 6-700 persone, ossia metà della nostra forza lavoro complessiva”, riferisce Ferraioli a proposito dei dipendenti. Il rischio è che i prodotti meridionali vengano sostituiti sugli scaffali dei supermercati. “Se la protesta andrà avanti, spariranno dagli scaffali di tutta Italia i prodotti del Sud e saranno sostituiti da beni esteri oppure provenienti da altre aree del Paese. Recuperare le quote di mercato perse non sarà scontato”, avverte. “Forse a tutti non è chiaro che in questo momento l’Italia è divisa a metà: dal Lazio in su non ci sono problemi, mentre al Sud i danni sono incalcolabili”, aggiunge. Ferraioli teme conseguenze durature anche sui ricavi: “Non credo proprio che il fatturato che si perde in questa fase si possa recuperare, anche per l’effetto di sostituzione dei prodotti che ho appena menzionato. E più la protesta va avanti, più il danno cresce”. Il presidente di La Doria chiede un intervento per sbloccare la situazione: “La risoluzione del problema, che non riguarda solo il Mezzogiorno ma l’Italia intera, dovrebbe essere una priorità del Paese”. E conclude: “Credo che vada ripristinata la legalità, perché si sta penalizzando troppo il Mezzogiorno”.

Proteste tir, chiuso nodo Casoria A1: rallentamenti Domiziana

Continuano i disagi a Napoli per le proteste dei tir legate al caro carburanti. Risulta in questo momento ancora il blocco del nodo a Casoria dell’A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull’Asse Mediano e sulla Domiziana. Intanto in città si notano lunghe file ai distributori di carburante aperti, creando particolare difficoltà alla viabilità. In giornata ci saranno novità, anche in base a quanto emergerà dal Cdm presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caro carburanti, a proposito dello sblocco dei presidi dei tir a Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno, mentre ieri sera si è sbloccato il presidio a Caianello e risulta sbloccato nella notte anche un presidio al Porto di Napoli.

Ufficio stampa Chigi: “Qui scorte per mesi, falso che manchi la carta igienica”

La notizia secondo cui a Palazzo Chigi mancherebbe la carta igienica a causa del blocco dei tir è “assolutamente falsa, priva di qualsiasi fondamento e ridicola. I magazzini di Palazzo Chigi sono regolarmente riforniti e dispongono di scorte ampie e sufficienti per mesi”. Così l’ufficio stampa di Palazzo Chigi riferendosi alla “notizia, a firma Giacomo Salvini e Paola Zanca” che “è addirittura il titolo di apertura del Fatto Quotidiano di oggi: ‘Nel Sud manca tutto. A Chigi la carta igienica’ “. “Quanto riportato – prosegue l’ufficio stampa della presidenza del Consiglio – è l’ennesimo esempio di disinformazione strumentale diffusa ad arte. Si segnala, a riprova della totale assenza di verifica, che nessun giornalista de Il Fatto Quotidiano ha ritenuto di dover effettuare una telefonata all’ufficio stampa di Palazzo Chigi per verificare la notizia prima di pubblicarla. Nessuna telefonata è stata effettuata neppure alla società Romeo Gestioni, che si occupa delle forniture per le sedi istituzionali, che avrebbe potuto immediatamente smentire”. “Si invita pertanto la testata a fare corretta informazione e a verificare le fonti prima di diffondere notizie false che ledono l’immagine delle istituzioni. Invitiamo quindi gli autori di questo capolavoro di disinformazione a venire questa mattina a Palazzo Chigi: potranno verificare personalmente le scorte nei magazzini e magari scoprire quanto sia ridicolo l’allarme che hanno lanciato”.

Calabria: “Restano presidi agricoltori”

Da un lato la sospensione della protesta
degli autotrasportatori in Calabria, dall’altra la decisione degli
agricoltori di proseguire con i diversi presidi in diversi punti della
regione. È questa la situazione che si registra in Calabria all’indomani
della decisione della Fedralog, la Federazione regionale della logistica,
che ha parlato di “una decisione sofferta ma meditata”. Questa mattina i
presidi in Calabria sono confermati in tutti i modi cruciali della
viabilità calabrese, ma a bordo strada restano fermi solo i mezzi
agricoli e alcuni mezzi di autotrasportatori che non fanno parte di
organizzazioni sindacali. I blocchi di questi giorni hanno messo a dura
prova le forniture di derrate alimentari, ma a rischio c’è anche il
conferimento dei rifiuti. La sospensione della protesta annunciata dagli
autotrasportatori potrebbe facilitare una ripresa di tutti questi settori,
tenendo conto che il blocco del comparto degli autotrasporti aveva creato
i maggiori disagi. Al momento, invece, gli agricoltori non hanno
intenzione di sospendere la protesta che potrebbe proseguire ad oltranza
chiedendo risposte concrete anche in termini di scelte a medio e lungo
termine.

Proteste, quanti sono gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?

Le giornate di disordini e violenze hanno messo a dura prova i reparti mobili delle Forze dell’ordine impiegati per contenere gli atti di vandalismo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 19 ottobre di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24.

Proteste, quanti sono gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?

Proteste, quanti sono gli agenti dei Reparti Mobili della Polizia?

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Carovita, quanto sono aumentati spesa, benzina e affitti in Italia?

Non è ancora chiaro quali siano le reali motivazioni delle proteste che hanno portato agli eventi del 17 e del 18 ottobre a Milano, nei quali si sono verificati anche scontri e saccheggi di negozi. Un tema sembra però trovare maggiori consensi tra gli osservatori: l’aumento del costo della vita di questi ultimi anni ha reso più incerta la condizione economica di molti e alimentato il malcontento.

E in effetti a guardare i dati sull’andamento dei prezzi di alcuni beni e servizi fondamentali i rincari sono andati decisamente più veloci dei salari incidendo quindi sul potere d’acquisto e sulla capacità delle famiglie di soddisfare bisogni più o meno essenziali.

Carovita, quanto sono aumentati spesa, benzina e affitti in Italia?

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Carburanti, vertice in Prefettura a Catania: Aias revoca blocco tir in Sicilia

Anche l’Aias sospende la protesta in Sicilia. Dopo il Comitato trasportatori siciliani (Cts), che aveva revocato il fermo dei tir al termine dell’incontro con il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, pure l’Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora ieri aveva mantenuto i blocchi in diverse zone dell’Isola, ha dato il via libera alla ripartenza dei camion. La svolta è arrivata nella notte dopo un vertice fiume in prefettura a Catania. “Abbiamo ricevuto rassicurazioni sulla nostra presenza ai tavoli nazionali sul tema dell’autotrasporto”, spiega il leader dell’Aias, Giuseppe Richichi, che ancora ieri alte termine di un’assemblea all’Interporto di Catania aveva annunciato la linea dura. “Protesta a oltranza. La gente è stanca ed esasperata, non ce la fa più”, aveva ribadito. La svolta è arrivata intorno alle 23 dopo un lungo faccia a faccia in Prefettura a Catania, a cui hanno preso parte oltre agli autotrasportatori, istituzioni e associazioni di categoria. 
“A prevalere sono stati il buonsenso, la responsabilità e la consapevolezza che soltanto attraverso il dialogo e la cooperazione sia possibile affrontare e superare anche le situazioni più complesse”, è stato spiegato al termine dell’incontro dalle organizzazioni. Un’intesa necessaria a superare una situazione di stallo che negli ultimi giorni aveva messo a rischio la continuità degli approvvigionamenti, l’operatività delle imprese e la regolare distribuzione dei beni di prima necessità. La revoca dei blocchi consentirà adesso la graduale ripresa delle attività logistiche. L’obiettivo è ripristinare “nel più breve tempo possibile” la regolarità delle forniture ai punti vendita e alle attività commerciali dell’Isola.

Aias: “Rimuoviamo i blocchi in Sicilia”

Gli autotrasportatori di Aias, l’Associazione
imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei
tir in diversi punti dell’autostrada Messina-Catania, davanti al porto di
Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la
protesta. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri al termine
di una riunione in prefettura a Catania. “Abbiamo deciso di revocare il
blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del
prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul
tema dell’autotrasporto”, ha detto il presidente dell’Aias, Giuseppe
Richichi. 

Cortei, Renzi: “Decreto è una barzelletta, il governo ha fallito”

Il decreto sicurezza “e’ una barzelletta, abbiamo
a che fare con una influencer che si preoccupa solo di fare le cose che
possono suscitare i like della gente sui social. Le norme ci sono già, è
che non vengono applicate. Servono 500 uomini in piu’ a Milano? Lasciate
stare l’esercito, piuttosto richiamate i carabinieri e i poliziotti
dall’Albania”. Matteo Renzi lo dice in un’intervista a Repubblica e
aggiunge: “Giorgia Meloni e Matteo Piantedosi sono davanti al fallimento
piu’ grande della loro esperienza di governo: hanno fallito anche sulla
sicurezza non solo sull’economia”. Il leader di Italia viva interviene
anche sulla questione sociale: “Sta venendo giù tutto, la gente non ce la
fa più. Se dopo quattro anni gli stipendi sono più bassi, ci sono più
poveri, c’è un paese in ginocchio e c’è meno sicurezza, la colpa non è
del destino ma di un governo incapace che non è nelle condizioni di
garantire il potere d’acquisto e una vita normale a gran parte del ceto
medio”. Sul centrosinistra Rensi ribadisce poi la sua linea: “Prima si
riunisca il tavolo programmatico, mi pare che lo spazio per fare un
accordo ci sia, poi pensiamo alle primarie”. A chi gli chiede se alle
primarie ci sara’ anche un candidato dell’area riformista risponde infine:
“Vediamo se le primarie saranno a un turno oppure a due turni. Ma l’ultima
cosa che i leader del centrosinistra devono fare, lo dico con il massimo
rispetto, è infilarsi in una discussione infinita sulla nostre
faccenduole. C’è un Paese che ci sta chiamando a un surplus di
responsabilita’ e serieta’ ed e’ nostro dovere rispondere. L’importante
ora e’ smascherare il giochino della premier che fa come l’avvocato della
celebre gag di Gigi Proietti: i problemi sono sempre colpa nostra e le
soluzioni sono solo merito suo”.

Proteste a Milano: da ‘place to be’ alla ricerca di visibilità negata

Il luogo dove essere, dove farsi vedere: poco importa se ci si fa vedere “male”, meglio che non essere visti affatto. Un ambiente complesso, frastagliato, nuovo, tutt’altro che esotico come certe narrazioni vorrebbero raccontarlo. Chi erano i protagonisti delle proteste? E qual è stato davvero il ruolo dei social? Ne parliamo con Gabriel Seroussi,  autore di “La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza”.

Proteste a Milano: da 'place to be' alla ricerca di visibilità negata

Proteste a Milano: da ‘place to be’ alla ricerca di visibilità negata

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Sciopero autotrasportatori e supermercati vuoti, cos’è il panic buying

La protesta continua a rallentare le consegne in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia, colpendo per primi ortofrutta e banchi frigo. A Napoli Confesercenti Campania ha parlato di scaffali riforniti solo per metà. In diversi punti vendita della città e della Provincia, però, a completare lo svuotamento è stata la corsa alle scorte, tanto che da più parti, associazioni di categoria comprese, è arrivato l’invito esplicito a non fare incetta.

Sciopero autotrasportatori e supermercati vuoti, cos'è il panic buying

Sciopero autotrasportatori e supermercati vuoti, cos’è il panic buying

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Proteste tir, alcuni aeroporti in allerta per carenza di carburante

Nelle regioni del Sud Italia prosegue la protesta degli autotrasportatori: i blocchi stradali, con le aperture a singhiozzo in attesa delle decisioni del governo Meloni, sta provocando ritardi nelle consegne e difficoltà nell’approvvigionamento di alimenti e non solo. L’immagine più eloquente sono gli scaffali vuoti in alcuni supermercati, soprattutto in Sicilia, Calabria, Puglia e Campania. Ma le carenze riguardano anche il carburante. L’attenzione, nelle ultime ore, è alta anche negli aeroporti: alcuni scali, infatti, stanno registrando difficoltà nell’approvvigionamento del carburante Jet A-1 e hanno chiesto ai piloti di rifornirsi altrove. Anche in questo caso, per il momento il rischio carenza riguarda soprattutto alcuni scali del Sud.

Proteste tir, alcuni aeroporti in allerta per carenza di carburante

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