di Carlo Iannattone*
Dall’Inesistente all’Esistenzialità
Agli uomini e alle donne che con forza e dignità aspirano alla libertà.
Inutile negare la nostra attuale condizione di convivenza con la follia, l’ignoranza, in cui siamo stati catapultati in questo tempo dove impera la prepotenza, unica vera forza dei deboli di scienza e di coscienza.
Siamo in una bufera di tradimenti: della politica per le non libertà, dell’Europa imbambolata dagli Usa, dell’Unione Europea per i suoi commissari e deputati piegati alle lobby soprattutto non europee, degli accordi politici ed economici conclusi dall’Occidente.
È evidente che siamo di fronte alla grande assenza di principi fondamentali dell’etica e alla profonda crisi della politica intesa come ragionamento.
Il grande debito induce gli Stati Uniti a soprusi verso l’intero pianeta e la cinica presa di coscienza della Cina di poter divenire leader del pianeta molto prima di quando preventivato. Conseguentemente la nazione sinica, da tempo, ha iniziato a scrivere le sue norme di convivenza planetaria.
Con la sua strategia di costruzione di decine e decine di monopoli ha innescato un processo di destabilizzazione e controllo sull’intero pianeta conquistando regimi di monopolio sulle materie prime strategiche, sulle tecnologie, sul manifatturiero e sullo spazio, sui mari e sulla demografia mondiale.
L’attuale risposta Europea ai tradimenti degli Usa e alla coinvolgente strategia cinese è semplicemente inesistente.
Il comportamento degli Stati Uniti denota una chiara propensione al forte indebolimento europeo, strategia che viene confermandosi con il conflitto in Ucraina, spesso utilizzato come teatro di concreto indebolimento bilaterale europeo e russo, vedi la politica dell’elastico Usa con un altalenarsi tra continui accordi e disaccordi.
Oggi Europa e Russia risultano debilitati al punto da non poter divenire, due probabili “giocatori globali” competitivi che, a fronte alla crisi statunitense, si sarebbero potuti presentare nel panorama internazionale o come antagonisti o come facilitatori del nuovo ordine mondiale, certamente con ruoli significativi.
Abbiamo consapevolezza che ci stiamo avvicinando a grosse criticità, ma dobbiamo avere anche la certezza che l’uomo come è sopravvissuto al diluvio universale, come è sopravvissuto a secoli di conflitti, anche oggi, è storicamente nella speranza della forza Provvidenziale.
Dove possiamo coltivare razionalmente la speranza in attesa di una spinta a superare la condizione di un mondo particolarmente agguerrito? Dobbiamo prendere coscienza che abbiamo bisogno di Competenza e Coraggio.
Storicamente abbiamo espresso lo strumento di una millenaria profonda cultura, l’Europa ha ampiamente dimostrato, dal Medioevo al 900, di avere capacità di utilizzo di raffinate strategie politiche, che ci hanno fatto emergere come soggetti geopolitici d’avanguardia. Il diplomatico francese del 700, François de Calliére chiariva di essere costretti alle armi solo dopo aver esaurito ogni strada aconflittuale della ragione e della persuasione portata avanti dalla nostra arte diplomatica.
Arte diplomatica nata nel 1600 con la Francia di Richelieu e con la sua “Negociation Continuelle” pilastro del bilateralismo accordante. Prosegue con lo straordinario impegno diplomatico di Westfalia del 1648, per porre fine alla guerra dei trent’anni, diretto dal Cardinal Mazarino, dal conte von Lamberg, dal conteY Guzman, dall’ambasciatore veneziano Contarini, dal Nunzio Apostolico Chigi dove nacquero principi universali: la tolleranza, la parità religiosa, lo Stato sovrano indipendente, il principio di integrità territoriale e di non ingerenza negli affari interni di uno Stato, lo Ius Publicum Europaeum (Diritto Pubblico Europeo).
Ricordiamo l’invenzione del Multilateralismo Diplomatico avvenuta con il Congresso di Vienna guidato dal Principe Klemens von Metternich, in cui viene varato l’importante strumento di delibera e controllo decisionale tra Stati Nazionali: il nuovo organismo del Concerto d’Europa, assise periodica degli Stati Nazionali, antesignana della Società delle Nazioni e dell’odierno fallimentare ONU.
Visioni di un superbo Occidente che nei secoli ha realizzato significative evoluzioni: dal cattolicesimo, dall’ebraismo con il Dabru Emet, dall’ortodossia con il Concilio di Creta, dal protestantesimo con la Charta Oecumenica.
Siamo alla possibilità più che concreta di poter costruire una nuova dimensione etica e valoriale di una convinzione laica sommata alla fede religiosa, condizione utile per giungere ad una efficace strategia diplomatica.
GEOPOLITICA E DIFESA ESPANSIVA
Per una efficace futura strategia diplomatica, dobbiamo tenere conto anche di due azioni di “Geopolitica a Difesa Espansiva”: la strategia movimentista, dal significato di dinamicità ed etnicamente collegiale della Germania; la strategia di autodifesa religiosa ed etnico-nazionale della Russia.
La Germania ha iniziato massicciamente, l’espansione della propria influenza scegliendo la strategia del grande riarmo, non certo solo a causa del disimpegno Nato degli Usa, o per incrementare l’economia industriale in crisi per le scelte della UE, ma soprattutto per la sua innovativa strategia politica del Forum Quadripartito con Austria, Liechtenstein e Svizzera e per la geopolitica militare della “Nazione Quadro”, una forma di alleanze delle capacità specialistiche militari coordinate dai tedeschi tecnologicamente, il tutto allo scopo di creare una Neo Mitteleuropa.
La Russia, l’altra strategia “Geopolitica a Difesa Espansiva”, a 10 anni dalla disintegrazione dell’Unione Sovietica modificò il suo assetto di potere tramite l’accordo con la Chiesa Ortodossa nazionale. Gli attori furono Aleksij II°, Patriarca Ortodosso di tutte le Russie, e il ministro degli esteriLavrov. Nel 2003 prese il via una commissione permanente tra il Patriarcato Ortodosso Russo ed il Cremlino. Aleksij II° ebbe a dichiarare: “Gli ortodossi devono realizzare una rinnovata unione di intenti a livello internazionale con il preciso obiettivo di inserire nell’orizzonte europeo una geopolitica ortodossa, la quale insieme allo stesso orientamento della politica estera del governo russo, possa indirizzare la Russia a consolidare le collaborazioni Europee. A tale scopo va potenziata la cooperazione con i governi degli Stati ortodossi europei per poter elaborare una comune linea sull’integrazione europea”.
Per il governo delle complessità internazionali occorre trascendere dal percepito necessario percorso se vogliamo gestire processi complessi.
Siamo al pensiero politico Machiavelliano che definisce il principio primo di un obiettivo dato: “La libera virtù degli uomini attraverso strade impreviste conduce alla realizzazione del fine sperato”.
È di chiara lettura la strategia dell’europeismo: Portare l’Europa, nella sua interezza continentale, o all’inerzia o, con l’azzeramento della sua arte diplomatica, allo scontro degli opposti.
PACE METAFISICA
Occorre intravedere pensieri, ideali e obiettivi in grado d’indirizzarci verso concrete finalità politiche e non partitiche.
Un proclamo per la Pace, non intesa come controllo coercitivo delle armi o delle potenze planetarie, ma una Pace Metafisica intesa come condizione di armonia, auspicando, per i fedeli la presenza di Dio al centro della vita umana, per i laici profonde revisioni delle proprie coscienze riflettendo che l’amore è un diritto naturale dell’umano, il primo pilastro dell’amore è la libertà e per questo non prescindiamo dal liberalismo in quanto difensore dei diritti naturali.
Denis de Rougemontil 24 dicembre 1945, sulla bomba atomica, scriveva: “Siamo di fronte all’assurdo, ad un cinico umorismo: che per proteggere la Pace e stabilire un pacifico ordine universale rischiamo di mondare o addirittura bruciare l’intera Terra.
Le persone scevre da pastoie partitiche dovrebbero adoperarsi per:
1) Rifiutare la proliferazione e la conservazione degli armamenti atomici, con conseguente abbandono della ormai dimostrata inutilità della politica “dell’Equilibrio del Terrore”.
2) Favorire un Forum internazionale sulla Pace Metafisica con la partecipazione di: Anglicani, Armeni, Ebrei, Cristiani, Islamici, Ortodossi e religioni orientali.
3) Creare le premesse affinché si introduca il “Principio di Precauzione” nell’ambito del Diritto Internazionale.
4) Comprendere e diffondere la necessità di un Multilateralismo
Ricordando l’appello di Luigi Sturzo alle persone “Libere e Forti”, e l’affermazione di Luigi Einaudi, sulla “Libertà esiste se esistono uomini liberi e muore se gli uomini hanno l’anima dei servi”, Società Libera auspica d’incontrare, per questo progetto, donne e uomini proprio così “Forti” e “Liberi” nella loro coscienza, aperti al pensiero critico.
Per dirlo con Isaia, incisiva locuzione più volte ricordata da Società Libera: “Forgeranno le loro spade in aratri, le loro lame in falci, solo così un popolo non alzerà più le armi contro un altro popolo e non si eserciterà più nell’arte della guerra …Ciò accadrà quando i capi dei popoli applicheranno con fedeltà le indicazioni delle vie avute da Dio e percorreranno i suoi sentieri”.
Terremo di buon conto il pensiero di San Bernardino da Siena, fondatore del Convento di Montecarlo, luogo dove nasce questa “CHARTA per la LIBERTA”: “E però se io non potrò far fare le paci particolari, parleremo de le paci generali, e potrai nel mio dire comprendere per l’una o per l’altra”.
Noi siamo convinti cheil Pianeta non si rassegnerà alla radiofobia né a perenni incerti equilibri, continueremo a credere alla convivenza metafisica e, per chi crede nella de Civitate Dei.
*Società Libera
foto Alamy
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